Per Jesi

Per Jesi Pagina ufficiale della Comunità Civica "Per Jesi"

Tutta l’Associazione Per Jesi si stringe con affetto a Maria Luisa Cerioni per la perdita del caro papà, esprimendo a le...
14/10/2026

Tutta l’Associazione Per Jesi si stringe con affetto a Maria Luisa Cerioni per la perdita del caro papà, esprimendo a lei ed alla sua famiglia le più sentite condoglianze.

OLTRE IL RUMORE DI FONDO: LA NOSTRA ALLEANZA È CON I CITTADINIJesi sta vivendo una chiara fase di declino: perde slancio...
14/10/2026

OLTRE IL RUMORE DI FONDO: LA NOSTRA ALLEANZA È CON I CITTADINI

Jesi sta vivendo una chiara fase di declino: perde slancio, occasioni di sviluppo e attrattività. Il confronto con i comuni vicini è impietoso. L’attuale amministrazione non ha saputo dare una visione alla città, ed è per questo che serve un cambio di passo concreto: dobbiamo rilanciare il centro storico, sostenere le attività economiche, migliorare i servizi e rendere Jesi più viva, curata e sicura. È il momento di unire energie e competenze, mettendo il futuro della nostra comunità al primo posto.

In questi giorni sui quotidiani locali si discute di nomi, candidature a Sindaco, alleanze e schieramenti politici. Un dibattito vivace che se da una parte rende l’idea di una comunità che sta chiedendo con forza un cambiamento radicale per la nostra città, dall’altro rischia di concentrarsi più sulle strategie e i posizionamenti tralasciando i problemi reali della città. Jesi ha bisogno di meno tatticismi e più idee. La nostra priorità non è trovare la giusta etichetta politica, ma costruire un progetto concreto per il futuro di Jesi. La nostra alleanza più importante è e sarà quella con i cittadini.

Il civismo è concretezza, non anti-politica

Essere civici non significa essere contro i partiti. Significa ribaltare la prospettiva: partire dai bisogni della città per costruire una visione, e non il contrario. A livello locale contano le persone, le competenze e le soluzioni. Il nostro percorso unisce sensibilità diverse: sicurezza e solidarietà, sviluppo economico e coesione sociale. Queste sfide richiedono scelte coraggiose, libere da equilibrismi e da logiche esterne a Jesi. Amministrare significa superare gli steccati ideologici e fare esclusivamente ciò che serve alla comunità.

Collaborazione, serietà e autonomia

Siamo pronti a confrontarci con chiunque condivida questo approccio pragmatico senza imporre appartenenze. Il nostro percorso manterrà un'identità forte, autonoma e impermeabile a ideologie politiche che allontanano dai problemi reali. Per noi contano il merito, l'integrità e la capacità di fare squadra: è così che si costruisce una buona amministrazione.

Prima i programmi, poi i nomi

La priorità assoluta sono le idee, le proposte e la squadra. Il tema delle candidature sarà affrontato al momento giusto, all'interno di un percorso condiviso e trasparente. Insieme alle forze civiche attuali e alle nuove realtà che si stanno unendo a noi, lavoreremo a un progetto comune e a una candidatura unitaria, senza forzature né scorciatoie.

Jesi merita di più del solito gioco politico

Ai cittadini vogliamo dire una cosa semplice: noi parleremo di Jesi. Parleremo dei suoi problemi e delle sue opportunità, ascoltando chi vive il territorio ogni giorno. Il futuro di Jesi non si decide nei giochi di palazzo a cui questa amministrazione ci ha purtoppo abituato, ma attraverso il confronto aperto con la città. Cambiare passo è possibile, e vogliamo farlo partendo dalle persone e dalle idee per costruire, insieme, un futuro migliore.

MA NON DOVEVAMO RIVEDERCI PIÙ?Ennesima gestione rivedibile dell'assessore AnimaliSembra che l’approssimazione sia ormai ...
11/10/2026

MA NON DOVEVAMO RIVEDERCI PIÙ?
Ennesima gestione rivedibile dell'assessore Animali

Sembra che l’approssimazione sia ormai diventata il tratto distintivo di questa amministrazione, ma la vicenda della mostra ornitologica allestita nella palestra della scuola "Martiri della Libertà" supera ogni ragionevole limite di buon senso e capacità gestionale. Ci troviamo di fronte all'ennesima dimostrazione di come la totale mancanza di programmazione e la carenza di dialogo tra uffici finiscano per scaricarsi direttamente sulle famiglie e sulla scuola.

I genitori degli alunni hanno appreso dell'evento soltanto venerdì, e non attraverso un canale istituzionale, bensì imbattendosi per puro caso nelle locandine promozionali. Al di là delle rassicurazioni di rito, ci si chiede se qualcuno al Comune si sia posto il problema di tutelare bambine e bambini, a maggior ragione considerando possibili casi di allergia o fragilità. Per queste famiglie, l'unica prospettiva resta quella di doversi organizzare all'ultimo minuto per tenere i figli a casa, subendo le conseguenze di una scelta arbitraria che non avrebbe mai dovuto impattare sulla didattica.

A rendere il quadro ancora più sconcertante è l'assenza di qualsiasi coordinamento con gli organi sanitari: l'AST non era stata neppure informata dell'evento e sono dovuti essere i genitori stessi, comprensibilmente allarmati, a segnalare la situazione agli uffici competenti. Eppure l'Assessore Animali liquiderebbe la vicenda sostenendo che sia "prassi comune" ospitare eventi di questo tipo nelle palestre. Una tesi che non regge alla prova dei fatti né delle normative vigenti.

Normativa alla mano, l'esposizione pubblica di animali richiede un rigido percorso autorizzativo con il nulla osta preventivo del Servizio Veterinario della AST. Se neanche l'AST ne era a conoscenza, è evidente che qui si sia infranto più di un protocollo procedurale. Inoltre, sotto il profilo dell'Igiene e Sanità Pubblica, ospitare centinaia di volatili all'interno di uno spazio chiuso destinato all'attività motoria dei bambini comporta criticità sanitarie rilevantissime: la dispersione di piume, acari, polveri sottili e residui organici, unita al rischio di zoonosi, rende le palestre scolastiche del tutto incompatibili con eventi faunistici di tale portata.

Ma il "capolavoro" dell'amministrazione risiede nei calcoli sulla sanificazione. L'Assessore ha presunto di poter risolvere tutto lunedì mattina perché gli alunni della scuola "Martiri della Libertà" rientrano solo nel pomeriggio, alle ore 16:00. Un ragionamento fallace su due fronti. Innanzitutto, l'amministrazione ha totalmente ignorato che quella stessa palestra è regolarmente utilizzata al mattino dagli studenti della scuola "Borsellino". In secondo luogo, pretendere di effettuare in poche ore di primo mattino una decontaminazione profonda - che dopo un evento con centinaia di volatili richiede pulizia meccanica di tutte le superfici, disinfezione chimica specifica, tempi di contatto dei prodotti, risciacquo e lunghi tempi di aerazione prima di rendere i locali nuovamente agibili ai minori secondo i dettami del D.M 274/97 - dimostra una totale svista sui tempi tecnici indispensabili per la tutela della salute pubblica, anche assumendo di aver tempo fino alle 16:00.

Chiediamo risposte immediate e un'assunzione di responsabilità trasparente da parte dell'Assessore e della Giunta di fronte a questa gestione superficiale e priva delle necessarie garanzie per la comunità scolastica.

TABELLONI VECCHI O TABELLONI NUOVI? 🤔Il 2 settembre l’assessore allo Sport Animali annunciava alla stampa che in occasio...
09/10/2026

TABELLONI VECCHI O TABELLONI NUOVI? 🤔

Il 2 settembre l’assessore allo Sport Animali annunciava alla stampa che in occasione della Volley Cup in programma questo fine settimana al Palatriccoli, sarebbero finalmente arrivati i nuovi tabelloni segnapunti. A pochi giorni dall'evento, invece, apprendiamo che "forse la Volley Cup non è l’occasione migliore per il collaudo".

Certamente sperimentare attrezzatura nuova durante un evento importante non è l'ideale, ma il punto è un altro: sono anni che i tabelloni segnapunti hanno problemi. Ad ogni partita, potrebbero smettere di funzionare in qualsiasi momento.
La questione è che per questa amministrazione le società sportive locali potevano continuare ad arrangiarsi, rischiando anche di perdere a tavolino, ma fare br**ta figura durante la Volley Cup con delle interruzioni impreviste sarebbe stato troppo disdicevole. E allora via finalmente a comprare quelli nuovi.

Ma che gli imprevisti accadano non solo non è una novità: è una certezza. E se decidi tutto all'ultimo momento ne subisci le conseguenze. Non ci si può lamentare che il produttore non consegni se come amministratori non provvediamo a risolvere i problemi quando già da tempo ne abbiamo i segnali e la necessità. Questo scarico di responsabilità non è accettabile.

Dopo l'incresciosa vicenda dei canestri degli impianti di Via Coppi e Via Jugoslavia -e ricordiamo che, a distanza di mesi, dei nuovi canestri ancora non c'è traccia- pensavamo di non dover più commentare l'operato dell'assessore. E invece...

Perché quando i problemi si ripetono e, soprattutto, quando le dichiarazioni si contraddicono, qualche domanda diventa inevitabile.

Tra dichiarazioni che si susseguono e smentiscono quanto detto pochi giorni prima, ci chiediamo quale sia l'attendibilità delle informazioni che il vicesindaco, assessore allo sport fornisce.

Forse a questo punto non resta che aspettare sabato, per vedere se al Palatriccoli troveremo i nuovi tabelloni o l'ennesima contraddizione dell'assessore.

“Bisogna aspettare la fine dei lavori prima di disinformare i cittadini.”Peccato che i lavori siano già finiti. E peccat...
05/10/2026

“Bisogna aspettare la fine dei lavori prima di disinformare i cittadini.”

Peccato che i lavori siano già finiti. E peccato, soprattutto, che per sostenere questa narrazione si sia scelta una fotografia presa esattamente dal punto in cui l’asfalto è stato rifatto, lasciando accuratamente fuori dall’inquadratura la parte che asfaltata non è.
Una coincidenza davvero curiosa: basta spostare un po’ l’obiettivo e, per magia, la realtà cambia.

Il problema, però, è che i residenti non vivono dentro una fotografia. Quella strada la percorrono ogni giorno, la vedono con i propri occhi e sanno perfettamente cosa è stato fatto e cosa no. Pensare di poterli prendere in giro con un’inquadratura selezionata ad arte è, prima ancora che scorretto, una mancanza di rispetto nei loro confronti.

E qui sta il punto più grave: non si sta semplicemente raccontando male un lavoro. Si sta cercando di piegare la realtà a una convenienza politica, costruendo una rappresentazione parziale per mettere in cattiva luce l’avversario o per magnificare ciò che non è.
È lo stesso concetto del viale della Vittoria "più sicuro" con le bici in promiscuità ai bus piuttosto che coi pedoni, o di via Sanzio coi bolli che "aumentano la bellezza della città" mentre altrove si deturpa San Marco. Questo modo di comunicare ha un solo nome: propaganda.

Il problema non è solo che le cose non sono fatte bene. Una amministrazione potrebbe legittimamente dire che i soldi non bastano, e ad una prima tornata dare deliberatamente priorità alle sospensioni delle auto piuttosto che alla bellezza.
Il problema reale è che puntando solo sulla comunicazione, ed in particolare su una comunicazione distorta, ciò che si spezza è la fiducia del cittadino nelle istituzioni, la possibilità di assumere che ciò che è detto e mostrato dal Comune prescinda dalla dialettica politica e si attenga al vero. In altre parole è una vera minaccia alla partecipazione sana, volonterosa e "spensierata", perché a nessuno piace sapere di essere manipolati.

Quindi, prima di dare lezioni di “disinformazione”, sarebbe forse il caso di togliere la benda dall’obiettivo.

I cittadini non hanno bisogno di fotografie opportunamente ritagliate per capire cosa c’è davanti ai loro occhi.
E soprattutto non meritano di essere trattati come spettatori ingenui di una messinscena politica.

POVERO SAN MARCOEvidentemente le lamentele dei residenti di Via Tobagi e Via Castelfidardo non hanno avuto alcun effetto...
03/10/2026

POVERO SAN MARCO

Evidentemente le lamentele dei residenti di Via Tobagi e Via Castelfidardo non hanno avuto alcun effetto sull’Amministrazione comunale. Ma, dopotutto, "non c’è più sordo di chi non vuol sentire".

Per l’ennesima volta, infatti, le riasfaltature nelle vie minori della città vengono effettuate in modo del tutto sconsiderato. Questa volta, però, c’è un’aggravante: i lavori sono stati eseguiti in Via San Marco, la strada che conduce proprio alla bellissima chiesa, frequentata non solo dai residenti, ma anche dai turisti che vengono a visitarla.

E questo dovrebbe essere il nostro biglietto da visita?

Un’asfaltatura ancora una volta fatta "a pezze", in alcuni tratti soltanto su un lato della strada; le radici degli alberi che hanno sollevato i cordoli e che non sono state sistemate; una segnaletica praticamente inesistente.

È davvero questo il modo in cui si devono effettuare i lavori pubblici?

E c’è poi un’altra questione, sulla quale sarebbe opportuno avere finalmente delle risposte.

Visto che l’Amministrazione non ne ha più parlato, a che punto siamo con il progetto di restauro e risanamento conservativo della chiesa di San Marco?

Sono stati intercettati dei fondi? Sono stati presentati progetti o partecipato a bandi specifici?

Ricordiamolo: il preventivo per l’intero intervento era superiore a 1 milione di euro.

Considerando che la consigliatura terminerà tra non molto, ci chiediamo quindi se l’Amministrazione intenda lasciare a chi verrà dopo un progetto esecutivo, completo e naturalmente finanziato, così come avvenuto con l’Amministrazione precedente.

Giusto?

Viale della Vittoria: il progetto e la sperimentazione slittanoIl capogruppo di "Per Jesi", Francesco Rossetti, ha discu...
29/09/2026

Viale della Vittoria: il progetto e la sperimentazione slittano

Il capogruppo di "Per Jesi", Francesco Rossetti, ha discusso nel Consiglio Comunale di ieri un'interpellanza cruciale per fare luce sui reali obiettivi e sulle tempistiche del progetto di riqualificazione del viale della Vittoria. Le risposte ottenute dall'Amministrazione confermano purtroppo i nostri timori: regnano l'incertezza e una continua procrastinazione, su fasi ad oggi ancora non meglio definite.

Le domande erano mirate a chiarire i molti punti oscuri del masterplan, già emersi nel recente incontro al Circolo Cittadino con il Comitato dei Cittadini di Jesi. Esistono infatti evidenti criticità strutturali: i parametri dimensionali sembrano incompatibili con gli spazi minimi di rispetto, in particolare per il transito di mezzi ingombranti come gli autobus. Inoltre, la prevista promiscuità tra il traffico pesante e le biciclette - che a causa della forte pendenza del viale saranno lente in salita e velocissime in discesa - rappresenta un palese rischio per la sicurezza stradale che la maggioranza si ostina a non ammettere.

Ad oggi, solo un reale progetto di fattibilità tecnico-economica potrà quantificare la perdita effettiva di parcheggi e confermare la necessità di declassare il viale di ben due categorie per allinearlo alla normativa vigente.
Ma il dato politico e tecnico più grave è che manca persino il progetto della sperimentazione: secondo i piani iniziali doveva essere consegnato a metà settembre, per partire tra ottobre e novembre. Ebbene, anche settembre si chiude senza una definizione trasparente degli sviluppi del progetto.

La risposta dell’Assessora Valeria Melappioni è stata l'ennesimo tentativo di nascondere le contraddizioni del masterplan dietro una cortina di fumo.
I ritardi e le incertezze sono stati giustificati con una presunta "mancanza di fretta", annunciando una proroga per far coincidere i test con la sincronizzazione dei semafori da parte di JesiServizi.

Davanti a critiche tecniche oggettive che rischiano di demolire l'intera opera, l'impressione è che la Giunta preferisca "ti**re a campare" fino alle prossime elezioni pur di non ammettere incongruenze ed errori. L'unica cosa che non subisce rallentamenti, invece, sono gli emolumenti per le fasi progettuali e preliminari, che superano già abbondantemente le centinaia di migliaia di euro a carico dei contribuenti.
Insomma: si continuano a spendere soldi pubblici per una fase progettuale sulla quale l'amministrazione continua a non fornire risposte chiare né ai cittadini né alle forze di opposizione.

RISPONDIAMO AL CAPOGRUPPO PDAntonio Balestra: «Noi i cantieri quando li iniziamo li finiamo pure».Un'affermazione incont...
25/09/2026

RISPONDIAMO AL CAPOGRUPPO PD

Antonio Balestra: «Noi i cantieri quando li iniziamo li finiamo pure».

Un'affermazione incontestabile se pensiamo che questa Amministrazione ha praticamente avviato e finito solo un gabinetto all'interno di un chiostro storico e una strada a pallini. Diversamente dal lascito di opere progettate e finanziate per decine di milioni che hanno ereditato, lasceranno ai posteri solo idee dalla dubbia realizzabilità.

Questo non significa negare il lavoro dell'attuale amministrazione: per correttezza riconosciamo che ha portato a conclusione vari progetti in corso, anche su opere importanti come le scuole; ma se un lascito in continuità amministrativa lo si chiama "incompiuta" e la soluzione è non intraprendere nulla di sensatamente realizzabile, allora sì, la frase diventa vera in quanto nulla parte e nulla rimane in sospeso.

Molte delle opere inaugurate in questi anni erano infatti già state progettate e finanziate, in tutto o in larga parte, dalla precedente amministrazione, la quale nei suoi dieci anni di governo aveva iniziato e finito molto altro, prima di lasciare un "work in progress" di tutto rispetto e con la sicurezza di poter coprire eventuali aumenti di costo dettati dalla congiuntura particolare del post-covid grazie agli oneri Amazon.

Ma arriviamo al capolavoro della dichiarazione del capogruppo PD: il ponte San Carlo definito da Balestra «un lavoro terminato in anticipo».

Vogliamo ricordare qualche dettaglio: l'esecuzione del progetto è stata dichiarata nei tempi previsti fino a che in occasione di un'assemblea di quartiere a Minonna, l'amministrazione aveva dovuto ammettere un ritardo di quattro mesi sulla conclusione del cantiere. Un film che dovremo rivedere più volte in questa consigliatura.

Amministrare una città non significa arrivare alla fine di un'opera e fare la foto di rito.
Significa anche avere l'onestà politica di dire ai cittadini chi ha avuto l'idea, chi ha progettato, chi ha trovato i finanziamenti, chi ha fatto partire i lavori e chi li ha semplicemente portati a conclusione.
Il resto è propaganda.

LA MENSA ALLA GARIBALDI È ANCORA UN CANTIERENel 2022 l'allora candidato sindaco Lorenzo Fiordelmondo, con il suo bel meg...
23/09/2026

LA MENSA ALLA GARIBALDI È ANCORA UN CANTIERE

Nel 2022 l'allora candidato sindaco Lorenzo Fiordelmondo, con il suo bel megafono rosso, teneva i suoi comizi davanti alla scuola Martiri della Libertà. Benché fossero noti i motivi per cui i lavori proseguivano a rilento, ovvero vari fallimenti delle ditte appaltatrici, il futuro sindaco incolpava dei ritardi l'Amministrazione Comunale di allora; come se un avvocato non sapesse che gli appalti vengono affidati seguendo norme e procedure di legge ben precise, e che anzi l'Amministrazione decise di sbloccare la situazione impegnando risorse proprie prima della fine del contenzioso.

Alla scuola Garibaldi l'Amministrazione Bacci lasciò, grazie al PNNR, un finanziamento di oltre 900 mila euro, ed oggi i lavori per l'edificio della mensa NON sono ancora terminati. Non a causa di fallimenti o liquidazioni, ma solamente a causa di una lentezza che, da quando è stato aperto il cantiere, la nostra associazione ha più volte sottolineato.
L'assessora Melappioni ha sempre incredibilmente negato l'evidenza: affermava ripetutamente che tutto stava procedendo secondo il cronoprogramma. Fino ad arrivare al Dicembre 2025 quando, con grande sorpresa, gli uffici comunali mandarono una diffida alla ditta esecutrice per "ingiustificati ritardi".

Una storia già vista più volte, ad esempio al Polo 0-6, dove la situazione attuale è peggiore di quella che lamentava a suo tempo il Sindaco, o alla scuola Borsellino dove ci si è presi perfino un anno in più di tempo per "cogliere l'occasione" di cambiare anche gli infissi, ma dove ad oggi sono pronte solo le aule, senza wifi per le LIM e senza locali di amministrazione.

Ad una settimana dall'inizio dell'anno scolastico e dopo il tour delle scuole, ma saltando ovviamente il taglio del nastro alla nuova mensa, al sindaco Fiordelmondo e all'assessora Melappioni vorremmo chiedere se entro l'anno scolastico vedremo la fine dei lavori, cosicché i bambini potranno finalmente mangiare nella mensa. Perché c'è il dubbio, a questo punto, che un cronoprogramma non lo sappiano far rispettare e, con la scusa che i finanziamenti PNRR sono stati rimodulati, le ditte non facciano altro che i loro comodi come nei casi già menzionati.

Ad ogni modo, visto che ci stiamo avvicinando alla prossima campagna elettorale, rassicuriamo l'Amministrazione che non abbiamo alcuna intenzione di comportarci come fecero loro: la nostra associazione non terrà alcun comizio elettorale con lo sfondo di interminabili cantieri, benché ci sia solo l'imbarazzo della scelta.

L'associazione PER JESI e tutti i suoi componenti esprimono profondo cordoglio e si stringono intorno a Jhonny Pigliapoc...
18/09/2026

L'associazione PER JESI e tutti i suoi componenti esprimono profondo cordoglio e si stringono intorno a Jhonny Pigliapoco e la sua famiglia in questo momento di grande lutto per la scomparsa del padre.

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