21/06/2023
. LAVORO NERO
COLF e BADANTI
RISCHI e CONSEGUENZE
Colf e badanti, figure spesso indispensabili per affrontare certe difficoltà domestiche, sostituiscono la tua presenza nell'ambiente familiare, a partire da qualche ora settimanale fino ad un massimo di 54 ore settimanale, se conviventi.
In Italia, ahiamè, è diffusa e consolidata l'abitudine di godere di questi servizi familiari, ma retribuendo queste figure in "NERO".
MA COSA SI RISCHIA?
E' bene sapere che tale scelta potrebbe comportare conseguenze molto gravi, multe salate e non di meno accuse penali. LO SAPEVI?
Per contrastare questo fenomeno sociale la Direzione Generale per le Ispezioni ( Ramo del Ministero del Lavoro) ha implementato una serie di sanzioni nei confronti delle famiglie che scelgono di assumere assistenti domestici "NON DICHIARATI", violando consapevolmente la legge.
COSA IMPORTANTE DA SAPERE
Essere a conoscenza che la famiglia è l'unica responsabile dell'assunzione della figura dell'assistente domestico è fondamentale per la scelta del tipo di assunzione da fare, cioè se legalizzare l'attività lavorativa o meno.
L'assunzione della figura prescelta prevede la comunicazione all'INPS dell'inizio e fine del rapporto di lavoro del dipendente e di qualsiasi variazione dell'accordo contrattuale.
Nel caso di ritardo o mancata comunicazione all'INPS, è prevista una sanzione che va da €200 a €500 da parte del Centro per l'Impiego.
Qualora si optasse per un'assunzione in "NERO" e quindi un'astensione dell'ufficializzazione all'INPS, la Direzione Provinciale del Lavoro può provvedere a sanzionare la famiglia da €1.500 a €2.000 per ciascun lavoratore, più €150 per ogni giornata di lavoro irregolare.
Ma non basta, a quanto sopra vanno aggiunte ulteriori sanzioni imposte per "l'assunzione di lavoro illegale".