Andrea Ferrari - Consigliere Municipio 2 -

Andrea Ferrari - Consigliere Municipio 2 - Consigliere Municipio 2 - Genova

07/10/2026

📦 Un piccolo consiglio per appiattire i cartoni, anche quelli più spessi!

Invece di abbandonarli a fianco dei cassonetti, prova a schiacciare i quattro lati della scatola: vedrai che si appiattirà facilmente e potrai inserirla tranquillamente nella bocca del cassonetto.

Un piccolo gesto che aiuta a mantenere più pulite le nostre strade e a evitare l'abbandono dei cartoni accanto ai cassonetti.

Te lo do come consiglio, nel caso non lo sapessi! 😉

Amiu Genova Spa
Comune di Genova - Genoa Municipality Genova - Municipio II Centro Ovest
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Dal Rex , al Maria C della   , alla   della   per finire con il   .Una mostra interessante tra i modellini che rappresen...
04/10/2026

Dal Rex , al Maria C della , alla della per finire con il .

Una mostra interessante tra i modellini che rappresentano fregate, vecchi traghetti, navi da crociera per finire con la nostra .

Andate a vedere questa mostra a ci sarà fino al 22 ottobre, è molto bella.

Una mostra dal sapore romantico Da vedere https://www.facebook.com/share/p/1GJqYsRsNR/
04/10/2026

Una mostra dal sapore romantico
Da vedere
https://www.facebook.com/share/p/1GJqYsRsNR/

🆕📍 Genova. Più di settanta modelli di navi provenienti da oltre sedici Paesi saranno esposti dal 3 al 22 ottobre nella Sala delle Compere di Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, per la mostra “Dalle galee ai transatlantici.
📍 Organizzata dall’AdSP, la mostra accompagna i visitatori in un percorso che tocca, tra gli altri, Stati Uniti, Giappone e Canada e racconta lo sviluppo del naviglio e i cambiamenti strutturali e tecnologici nell’arte della navigazione nell’arco di nove secoli, dall’XI alla metà del XX secolo. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria ha dato il proprio contributo all’iniziativa favorendo alcuni dei prestiti.
📍 Fulcro dell’esposizione è il modello del transatlantico , concesso in prestito per l’occasione da . Realizzato nel 1932 da Giacomo Patrone, il modello è coevo alla nave passeggeri vincitrice del Nastro Azzurro, costruita nei cantieri Ansaldo di Genova Sestri Ponente e rimasta in servizio negli anni Trenta per la società di navigazione Italia Flotte Riunite.
📍 Tra i modelli esposti figurano anche quattro riproduzioni di motonavi passeggeri Tirrenia, riferite al periodo compreso tra la fine degli anni Venti e gli anni Cinquanta, seguono due modelli che riproducono la Maria C. e la SS Vaterland, entrambe risalenti al 1913.

La sezione dedicata alle grandi navi passeggeri transoceaniche comprende, tra gli altri, i modelli dell’ Doria, del e dell’Independence. Sono esposti anche i pannelli prestati da Stazioni Marittime, che raffigurano l’immagine e la sezione dei transatlantici Conte di Savoia, Augustus, Cristoforo Colombo, Federico C., Leonardo da Vinci e Raffaello.
Il grande modello della Michelangelo verrà presto esposta nel percorso espositivo del Galata, il Museo del Mare di Genova.
Il REX al termine dell'esposizione troverà la sua casa naturale a Palazzo della Regione Liguria, un tempo sede della compagnia che lo fece navigare.
📍 ORARI: La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00, con ultimo ingresso alle 16.00. È previsto un limite massimo di 30 visitatori contemporaneamente in sala.

02/10/2026

FUNIVIA DEL LAGACCIO/GRANAROLO: CAPITE PERCHÉ POI LA GENTE NON VA PIÙ A VOTARE?

Capite perché, alla fine, tanti cittadini si allontanano dalla politica e non vanno più a votare?

Durante la campagna elettorale, la sinistra ha attaccato duramente alcuni progetti della precedente amministrazione, tra cui quello della funivia. E oggi ci ritroviamo a parlare, ancora una volta, di una funivia che cambia progetto, ma che rimane sul tavolo.

È una storia che, per certi aspetti, ricorda quella dei 4 Assi: durante la campagna elettorale si critica un progetto e poi, una volta vinte le elezioni, ci si trova a dover fare i conti con una realtà amministrativa molto diversa da quella raccontata ai cittadini.

Nel caso della funivia, la domanda è semplice: se le pratiche erano già avviate e se, come opposizione, erano state studiate, perché durante la campagna elettorale si è fatto credere ai cittadini che sarebbe stato possibile fermare tutto?

E oggi cosa abbiamo? Una modifica del progetto, con una partenza ancora da definire chiaramente, ma con l'arrivo sempre verso Forte Begato.

E allora perché non valutare seriamente anche un tracciato che raggiunga Begato dall'altro versante, passando dalla Radura della Memoria di via Walter Fillak, con una prima stazione al Forte Tenaglia?

Se l'obiettivo è anche valorizzare il sistema dei forti genovesi, perché non mettere sul tavolo tutte le alternative possibili?

E soprattutto: sono già stati effettuati tutti i necessari passaggi e le interlocuzioni con il Ministero per questa modifica del progetto?

C'è poi un'altra questione fondamentale: la mobilità.

La cremagliera di Granarolo non trasporta soltanto turisti. È un vero e proprio mezzo di trasporto pubblico utilizzato quotidianamente dai residenti.

Con una capacità di circa 45 passeggeri per vettura, sarà realmente in grado di sostenere l'ulteriore flusso generato da turisti, sportivi e visitatori dei forti, oltre a continuare a garantire il servizio a chi vive sul territorio?

E il Presidente del Municipio Centro Ovest, che oggi sembra essere contrario a questa modifica del Comune, perché non ha espresso con la stessa chiarezza questa posizione durante la Commissione comunale?

Forse perché appartiene alla stessa coalizione?

Infine, c'è il tema dei costi: 40,5 milioni di euro per un'opera che, nella configurazione oggi ipotizzata, lascia ancora molte domande aperte.

Personalmente ritengo che, prima di spendere una cifra così importante, sarebbe doveroso valutare seriamente tutte le alternative, confrontare i costi e soprattutto dimostrare quale soluzione sia realmente utile per residenti, turisti e per la valorizzazione dei forti.

Perché dopo tante promesse, oggi i cittadini hanno bisogno di una cosa molto semplice: chiarezza.

E la politica dovrebbe avere il coraggio di dire ai cittadini non soltanto ciò che vogliono sentirsi dire durante una campagna elettorale, ma soprattutto ciò che realmente è possibile fare una volta arrivati ad amministrare.

Nei commenti, potete trovare una valida soluzione in sostituzione alla variante proposta dal csx.






27/09/2026

Da troppo tempo l’area di via San Bartolomeo del Fossato, tra i civici 60 e 90, per una superficie di circa 30 mila metri quadrati, era completamente invasa da rovi e sterpaglie, diventando anche un ricettacolo di zanzare.

Per diversi mesi ho aspettato che fosse il Municipio a intervenire, perché ritengo che sia proprio compito di un’amministrazione municipale girare nei quartieri, conoscere il territorio e aiutare i cittadini a risolvere le problematiche che quotidianamente si presentano.

Purtroppo, non vedendo alcun intervento, sono stato costretto ad attivarmi personalmente, contattando ARTE e sollecitando la pulizia dell’area.

Una situazione che era diventata insostenibile per i residenti, al punto che alcune persone mi hanno segnalato di non riuscire nemmeno a tenere le finestre aperte a causa dell’elevatissimo numero di zanzare.

Io ho fatto il mio lavoro di consigliere municipale, cercando una soluzione concreta al problema. Ma non dovrebbe essere sempre il consigliere, o ancora peggio il cittadino, a dover individuare le criticità e cercare chi deve intervenire.

Un Municipio ha una Giunta, con assessori che hanno il compito di occuparsi del territorio e che vengono anche retribuiti per questo. È necessario fare sopralluoghi, ascoltare i cittadini e conoscere ciò che accade nei quartieri.

Così non si può più andare avanti.

Chi segue la mia pagina ricorderà anche quanto accaduto in una precedente commissione, quando mi è stata negata la possibilità di portare avanti un’istanza nata da una richiesta dei cittadini di Salita degli Angeli, relativa alla possibilità di realizzare un parcheggio in quell’area.

Una proposta arrivata direttamente dai cittadini di quella via e che, invece di essere valutata concretamente, è stata contrastata.

Per me l’operato di questo Municipio è sempre più negativo.

Sono ormai 9 anni e qualche mese che alla guida c’è lo stesso esecutivo, e sinceramente non mi sembra che, in tutto questo tempo, la situazione sia cambiata.

Il territorio ha bisogno di amministratori che lo conoscano, che lo percorrano, che ascoltino i cittadini e che intervengano concretamente sui problemi.

Non possiamo aspettare che siano sempre i cittadini a bussare alle porte degli uffici per ottenere ciò che dovrebbe essere normale amministrazione.

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Prima dicevano che la funivia non l’avrebbero mai fatta.Poi hanno cambiato idea...sì alla  , ma con una partenza ancora ...
25/09/2026

Prima dicevano che la funivia non l’avrebbero mai fatta.

Poi hanno cambiato idea...sì alla , ma con una partenza ancora tutta da capire dalle parti di .

Insomma, un progetto che cambia strada continuamente, mentre le certezze sembrano essere sempre meno.

Sempre meglio questa giunta improvvisata.

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Si è svolta al Centro Civico Buranello una commissione municipale dedicata al progetto della funivia di Granarolo e alle ipotesi di variante attualmente allo studio

25/09/2026

‼️ COMMISSIONE – FUNIVIA DI GRANAROLO ‼️

Ieri sera, al Centro Civico Buranello si è parlato della variante al progetto della funivia di Granarolo proposta dal centrosinistra.

Una commissione nella quale non sono mancati momenti di confronto acceso, anche con l’assessore Ferrante.

Il punto centrale è questo: lo studio presentato prevede di valutare un nuovo punto di partenza della funivia, che però non è stato ancora individuato né presentato in modo definitivo sul territorio.

Da quanto emerso, l’ipotesi potrebbe interessare maggiormente il territorio del Centro Est e non quello del Centro Ovest. E allora una domanda sorge spontanea: perché convocare una commissione nel Centro Ovest senza coinvolgere anche il Municipio Centro Est, che potrebbe essere direttamente interessato dalla nuova ipotesi progettuale?

Ma il tema più importante riguarda il Lagaccio.
[email protected] centro Est

Durante la commissione sono stati ascoltati cittadini che hanno contestato quanto dichiarato in campagna elettorale dalla sindaca Salis, che aveva espresso la volontà di evitare la realizzazione della funivia sopra il quartiere.

Oggi, invece, si parla di uno studio alternativo che non dà ancora la certezza che il sorvolo del Lagaccio venga definitivamente escluso.

Ed è proprio qui che, secondo me, sta il problema politico.

Se durante la campagna elettorale ai cittadini del Lagaccio è stato promesso che la funivia non sarebbe passata sopra le loro case, oggi è legittimo chiedere una risposta chiara:

questa promessa è ancora valida oppure no?

Perché se il nuovo studio dovesse fallire nei vari iter autorizzativi, l'ipotesi del sorvolo del Lagaccio potrebbe tornare in campo.

E allora non basta parlare di studi, varianti e ipotesi: servono certezze e soprattutto chiarezza nei confronti dei cittadini.

I cittadini del Lagaccio meritano di sapere esattamente quale sarà il futuro del loro quartiere e se le promesse fatte durante la campagna elettorale verranno realmente mantenute.

E comunque ieri, nelle varie domande che ho fatto, nemmeno una ha trovato risposta.
Strano

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Siamo tornati dalla pausa estiva e ci siamo ritrovati in Municipio, in Commissione 2, per affrontare una questione che m...
23/09/2026

Siamo tornati dalla pausa estiva e ci siamo ritrovati in Municipio, in Commissione 2, per affrontare una questione che molti cittadini mi avevano chiesto di portare avanti: il recupero di due aree di proprietà ARTE in Salita degli Angeli.

Avevo già portato questa tematica in Consiglio Municipale, chiedendo due interventi concreti:

• trasformare un’area verde oggi incolta e scoscesa in un parcheggio, come mostrato nella foto;

• sostituire i dissuasori cementati presenti nella stradina poco prima dell’area con dissuasori removibili, fissati con lucchetti, così da poter garantire il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza.

Una questione, quest’ultima, che riguarda prima di tutto la sicurezza: in quel punto la larghezza della strada è di circa 1,80 metri e, in caso di incendio o altra emergenza, ogni possibilità di accesso ai mezzi di soccorso può diventare fondamentale. Inoltre, lungo quella strada è presente anche un asilo.

Ebbene, ancora una volta ci siamo trovati davanti a un’opposizione politica a una richiesta che arriva direttamente dal territorio.

La maggioranza di sinistra ha infatti sostenuto l’ipotesi di realizzare degli orti urbani, senza però affrontare, a mio avviso, una questione preliminare: cosa si trova realmente sotto quell’area? Mi è stato riferito che potrebbero esserci materiali di risulta provenienti da precedenti costruzioni e altri materiali. Prima di pensare a qualsiasi utilizzo, sarebbe quindi necessario verificare le condizioni e la sicurezza del terreno.

E poi arriva la chicca finale, che francamente fa sorridere.

Per contrastare la mia proposta, è stato detto che alcuni cittadini avrebbero raccolto delle firme contrarie.

Peccato però che, quando è arrivato il momento di discuterne in Commissione, quelle firme siano andate p***e e quei cittadini non si siano nemmeno presentati.

A quanto pare, quindi, abbiamo una raccolta firme che viene tirata fuori quando serve per sostenere una posizione, ma che poi, quando arriva il momento di mostrarla e discuterne davanti ai commissari e ai cittadini, sembra essere improvvisamente introvabile.

Come dire: “Diciamolo davanti a tutti e speriamo che nessuno ci chieda di vedere i fogli, altrimenti facciamo una figuraccia.”

Io credo invece che, quando si parla di decisioni che riguardano un intero quartiere, trasparenza e partecipazione debbano essere reali, non soltanto sbandierate quando fanno comodo.

Io continuo a pensare che un amministratore debba mettere al primo posto sicurezza, vivibilità e necessità dei cittadini, non la ricerca del consenso o la difesa della propria posizione politica.

Come ho detto anche in Commissione, a volte sembra che, pur di mantenere il proprio elettorato e continuare a mostrarsi dalla parte giusta, qualcuno sia disposto a fare qualsiasi cosa.

E la cosa più triste è che ancora oggi si tende a ragionare esclusivamente per appartenenza: destra o sinistra.

Ma un Municipio e un Comune non dovrebbero essere questo.

Chi viene eletto dovrebbe lavorare per il territorio, ascoltare i cittadini e cercare soluzioni concrete ai problemi quotidiani, indipendentemente dal colore politico.

Perché una strada più sicura, un parcheggio in più e una maggiore vivibilità non dovrebbero avere né destra né sinistra.

Dovrebbero avere semplicemente buon senso.

Il link della commissione nei commenti






Comune di Genova - Genoa Municipality
Genova - Municipio II Centro Ovest

Poi non andate a criticare se la gente prende l'auto, mancano i taxi , se c'è più smog ... Ah, giusto, andranno tutti in...
14/09/2026

Poi non andate a criticare se la gente prende l'auto, mancano i taxi , se c'è più smog ...
Ah, giusto, andranno tutti in bici .

Un vero e proprio fuggi fuggi mai avvenuto prima. La crisi dell’azienda infatti, oltre ad avere un impatto sulla vita lavorativa, pesa anche su quella privata dei dipendenti di Amt. Parla il segretario regionale della Faisa Cisal Edgardo Fano

Come prende in giro la gente questa Giunta comunale? Comune di Genova - Genoa Municipality In questi giorni sono apparse...
04/09/2026

Come prende in giro la gente questa Giunta comunale? Comune di Genova - Genoa Municipality

In questi giorni sono apparse sui giornali locali le foto del Corpo di Polizia Municipale impegnato al porto per cercare di snellire il traffico cittadino provocato dall’uscita dei veicoli.

La Polizia Municipale viene impiegata sulla base di decisioni prese dall’alto, ma qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini quale sia il reale beneficio di questa scelta, soprattutto quando ci sono punti della viabilità che necessitano concretamente della presenza degli agenti.

Ad esempio, perché non garantire la presenza di una pattuglia al semaforo di via albertazzi, dove sarebbe necessario gestire il traffico e, quando le condizioni lo richiedono, consentire il passaggio dei veicoli anche modificando temporaneamente la regolazione semaforica?

Perché è facile fare fotografie e comunicati per mostrare i Vigili impegnati nel porto.
Più difficile è organizzare il servizio in modo da garantire davvero la viabilità e la sicurezza di tutta la città.

Per fare le cose bisogna saperle fare, anche perché quel lavoro lo dovrebbe fare la Capitaneria di Porto.

E soprattutto bisogna chiedersi: se per gestire il traffico in un punto della città si sottrae una pattuglia, anche solo temporaneamente, da un altro punto critico, quale beneficio concreto stiamo dando ai cittadini?

La Polizia Municipale deve essere al servizio della città e dei cittadini, non diventare soltanto una presenza da esibire quando fa comodo.


Indirizzo

Via Antonio Cantore
Genova
16149

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