13/03/2026
🚛 Caro gasolio, l’autotrasporto lancia l’allarme
Il settore dell’autotrasporto italiano attraversa un momento di forte tensione. Nell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il coordinamento UNATRAS ha portato all’attenzione del Viceministro Edoardo Rixi la gravità della situazione generata dall’aumento vertiginoso del costo del gasolio.
Da settimane il prezzo del carburante supera stabilmente i 2 euro al litro in gran parte del Paese, mettendo in seria difficoltà migliaia di imprese di autotrasporto che, spesso, non riescono a trasferire i maggiori costi sui committenti.
Il rischio evocato dalle associazioni di categoria è chiaro: la possibile paralisi di una parte significativa del trasporto su gomma, con conseguenze dirette sull’intera filiera economica nazionale.
Per evitare questo scenario, UNATRAS ha chiesto al Governo interventi immediati, tra cui:
• utilizzo anticipato del credito d’imposta sulle accise
• sospensione temporanea di versamenti fiscali e contributivi
• credito d’imposta straordinario per compensare l’aumento del carburante
• aggiornamento dei costi di esercizio nei contratti di trasporto
• rafforzamento della clausola fuel surcharge nei contratti scritti
• prosecuzione del tavolo di monitoraggio con il Garante dei prezzi.
Il Viceministro Rixi ha riconosciuto la delicatezza della situazione e ha richiesto indicazioni tecniche da trasmettere al Ministero dell’Economia per valutare l’inserimento delle misure nei prossimi provvedimenti governativi.
In gioco non c’è soltanto un settore produttivo, ma il sistema logistico che sostiene quotidianamente l’economia del Paese.