09/09/2026
SU SIRBONI: POI CON L'ETÁ TORNI UN PÒ SELVAGGIO!
Vedo la spiaggia in estate ormai simile più a Rimini che a quella che ho conosciuto decenni fa e questo mi rattrista non poco (nella foto una bella barca in sosta vietata perché ad appena 100mt).
Avevo accettato in cuor mio l'idea che sacrificandola un po' (in un territorio abbondantemente tutto vincolato) in nome dello sviluppo e del riavvio e potenziamento del villaggio turistico si potesse rinunciare a cotanta bellezza e tranquillità.
Dopotutto si sarebbero avute entrate al Comune, occupazione e vantaggi per l'indotto.
Purtroppo, a fronte di una spiaggia costantemente oltraggiata (e in barba a tante norme) la struttura ancora non trova un imprenditore disposto a rilevarla per un investimento che consenta di riavviare e potenziare il tutto.
Il periodo e il contesto generale ogliastrino non aiutano a fronte delle aspirazioni di un venditore che ovviamente non vorrà svendere (magari, come sottolinea qualcuno, si potrebbe attivare qualche leva fiscale per accelerare il trapasso?)
Sulla spiaggia leggo ogni tanto sui social commenti compiaciuti e tutta una serie di fesserie.
Alcuni prima di scrivere senza conoscere fatti e atti storici farebbero bene ad informarsi adeguatamente.
Il villaggio, sorto su un terreno regolarmente acquistato nel 1962, funzionava sino ai primissimi anni ottanta, doveva ampliarsi, problemi vari hanno impedito ciò e portato a un contenzioso interrotto dopo venti anni proprio dalle Amministrazioni del sottoscritto con lo scopo di riaprire le ipotesi di sviluppo per Gairo.
Il cambiamento continuo delle norme regionali (e statali ed europee) hanno causato gravi ritardi nell'approvazione del PUC del Comune (approvato nel 2002 e reso inutile dopo appena due anni dalla normativa salvacoste e, poi, del PPR, quindi rifatto e riapprovato dopo anni di blocco regionale nel marzo 2015, un mese prima che la LR 8 rendesse di nuovo tutto inutile e, quindi, costringendo per la terza volta il Comune a riadeguarlo e a riapprovarlo in via definitiva solo nel 2021).
Nel frattempo che il proprietario del compendio decida di passare la mano e che si trovi qualcuno che intenda valorizzare e potenziare il bene accettando il rischio di un investimento che considerato il territorio va opportunamente valutato, risulta che il Comune ha approvato in via definitiva il PUL e che ha avviato i minimi interventi di valorizzazione e servizi (salvataggio, bagni, concessione balneare, parcheggio, ecc.) con le previsioni che diventeranno realtà presumo nel giro di una, due stagioni.
Il mio parere? Ho fatto giornate e giornate intere nella spiaggia quando potevi fare il Ferragosto con meno di cinquanta bagnanti. Era poco conosciuta e frequentata, occorreva camminare a piedi per circa 15 minuti in un tortuoso e affascinante sentiero lungo costa e non vi erano strade e sentieri come quelli realizzati in questi ultimi anni che hanno avuto l'effetto si di consentire un facile accesso, ma, anche di trasformare la spiaggia in peggio sotto il profilo ambientale e della tranquillitâ. Certo, si faticava, ma, era molto meglio della situazione di oggi perché ci si poteva ancora godere mare e spiaggia.
Ecco, lo dico proprio da selvaggio, io rimuoverei strade e sentieri e lascerei un unico sentiero da fare a piedi (preservando una strada solo per i mezzi di soccorso). Ma, è solo il pensiero di un singolo. Anche egoista? Può essere, ma io da selvaggio quale sono diventato negli anni la preferivo prima.
E, il sacrificio se proprio lo devo fare lo farei, con gli occhi adeguatamente aperti e contratti rispettosi delle esigenze della comunità gairese, solo per avere quel villaggio potenziato e attivo così da avere un adeguato corrispettivo in termini di entrate, occupazione ed indotto.
Ovunque, paghi anche solo per respirare e da gairese una delle due opzioni, Su Sirboni selvaggio e senza il casino di questi tempi o Su Sirboni col villaggio che funziona e produce per Gairo, una e solo una di queste sarebbe la mia scelta.