USB Toscana

USB Toscana Unione Sindacale di Base Confederazione Toscana
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2 GIUGNO A PONTEDERA!NO ALLA NUOVA BASE MILITAREGIÙ LE ARMI, SU I SALARILa costruzione di nuove basi militari, l’espansi...
02/06/2026

2 GIUGNO A PONTEDERA!

NO ALLA NUOVA BASE MILITARE
GIÙ LE ARMI, SU I SALARI

La costruzione di nuove basi militari, l’espansione delle servitù militari e la subordinazione dei territori agli interessi strategici della Nato rappresentano un attacco diretto alle esigenze sociali delle classi popolari. Le lavoratrici e i lavoratori non possono pagare il prezzo della guerra, del carovita e delle politiche imperialiste.

USB denuncia il genocidio in Palestina e la complicità del governo italiano, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti nel sostegno politico, economico e militare a Israele. Allo stesso tempo respingiamo le aggressioni economiche, politiche e militari contro i popoli che resistono all’ordine imperialista, dall’attacco permanente contro Cuba e Venezuela e l’attacco all’Iran.

La guerra esterna si accompagna sempre alla guerra interna contro il lavoro, contro il conflitto sociale e contro il diritto di sciopero. La militarizzazione produce repressione, precarietà e impoverimento, mentre grandi gruppi industriali e finanziari aumentano i propri profitti grazie all’economia di guerra.

Per queste ragioni USB oggi è stata in piazza a Pontedera insieme ai movimenti territoriali, alle realtà sociali e a tutte e tutti coloro che si oppongono alla guerra, all’imperialismo e alla militarizzazione dei territori.

NO ALLA BASE MILITARE
NO ALL’ECONOMIA DI
NO ALL’
STOP AL IN
GIÙ LE ARMI, SU I SALARI

Piombino: due velocità sul polo siderurgico, mentre i lavoratori aspettano ancora risposteSul polo siderurgico di Piombi...
28/05/2026

Piombino: due velocità sul polo siderurgico, mentre i lavoratori aspettano ancora risposte

Sul polo siderurgico di Piombino la convivenza tra i progetti di Metinvest Adria e JSW Steel Italy diventa ogni giorno più difficile. I due piani industriali avrebbero dovuto procedere di pari passo, garantendo sviluppo, occupazione e rilancio industriale del territorio. Oggi invece assistiamo a due situazioni completamente diverse.

Metinvest Adria ha già firmato l’accordo di programma, ha avviato oltre 380 colloqui con i lavoratori inattivi, ha ripresentato il piano industriale alla Regione Toscana con la rinuncia a 9 ettari di aree e si prepara all’avvio delle demolizioni nell’autunno 2026. A questo si aggiunge lo sblocco dell’investimento sulla banchina da parte del MIT, passaggio fondamentale per la realizzazione del progetto.

Dall’altra parte, JSW continua a rappresentare l’ennesima incompiuta industriale. Dopo mesi non è stato ancora firmato l’accordo di programma, non esistono certezze sui tempi e il progetto industriale. Nel frattempo Governo e Regione Toscana continuano a latitare su una vertenza che viene definita strategica a livello nazionale, ma che nei fatti non riceve alcuna accelerazione concreta.

È inaccettabile che ad oggi non sia stato ancora nominato un commissario straordinario capace di velocizzare gli iter autorizzativi e coordinare realmente l’avvio del comitato esecutivo. Ancora più grave è il continuo credito politico dato a JSW, un gruppo che dal 2018 non ha mantenuto gli impegni assunti né verso i lavoratori né verso la città.

Le tensioni internazionali, dalle guerre in Medio Oriente fino al conflitto in Ucraina, rendono ancora più evidente quanto sia fragile affidare il futuro di un settore strategico come la siderurgia alle logiche del mercato e della speculazione internazionale.

Come USB lo diciamo da tempo: servono garanzie immediate per tutti i lavoratori fino al completamento delle opere e alla piena ripartenza produttiva. Nessuno deve pagare sulla propria pelle i ritardi industriali, politici e burocratici accumulati in questi anni.

Per USB la questione è ormai chiara: senza un forte intervento pubblico non esiste alcuna garanzia per il futuro del polo siderurgico di Piombino. Per questo continuiamo a chiedere la nazionalizzazione della siderurgia e un controllo pubblico reale di un settore strategico per il Paese, per difendere occupazione, salario, diritti e prospettive industriali.

USB Piombino
USB Nazionale Industria – Categoria Operaia

LA TOSCANA NON È ZONA DI GUERRA. DALLE PIAZZE DELLO SCIOPERO GENERALE DEL 18 MAGGIO UN MESSAGGIO CHIARO ALLE ISTITUZIONI...
19/05/2026

LA TOSCANA NON È ZONA DI GUERRA. DALLE PIAZZE DELLO SCIOPERO GENERALE DEL 18 MAGGIO UN MESSAGGIO CHIARO ALLE ISTITUZIONI LOCALI E REGIONALI: BASTA COMPLICITA’ CON LA GUERRA E IL GENOCIDIO. ISTITUIRE SUBITO GLI OSSERVATORI CONTRO IL TRAFFICO DI ARMI

Stavamo per pubblicare un comunicato di bilancio sullo sciopero del 18 maggio in Toscana quando abbiamo appreso dell’ennesimo sequestro illegale, per mano sionista, degli attivisti della flotilla, tra cui Antonella Bundu e Dario Salvetti. Quindi non possiamo non partire da qui.
Anche oggi, un assalto in acque internazionali alla Global Sumud Flotilla. Si tratta di un atto di pirateria militare di Stato contro una missione civile e disarmata, che colpisce in modo diretto il movimento di solidarietà con il popolo palestinese che attraversa la nostra Regione. Il loro sequestro, perché di sequestro si tratta, è un atto criminale che chiama in causa il governo italiano, complice e silente, e che pretende una risposta all’altezza. Quella risposta, ieri, è arrivata dalle piazze e dai luoghi di lavoro della Toscana in occasione dello sciopero generale convocato da USB contro la guerra, il riarmo e la complicità con lo Stato genocida di Israele. Ottime adesioni in tutti i settori, dai portuali al pubblico impiego, dall’industria ai trasporti passando dalle cooperative sociali. E grande partecipazione anche alle numerose manifestazioni nei vari capoluoghi di provincia e a Firenze. Uno sciopero che ha “funzionato” nonostante alcuni settori avessero già promosso recentemente alcune iniziative di lotta. Uno sciopero che restituisce un messaggio chiaro. I lavoratori e le lavoratrici si oppongono alle spese militari e ai piani di riarmo che distolgono risorse importanti ai servizi pubblici come scuola e sanità. Si oppongono alla complicità con lo Stato genocida di Israele e pretendono risposte chiare.
Al di là delle dichiarazioni di circostanza, nella nostra Regione le istituzioni regionali e locali continuano a mantenere una politica bellicista e votata al silenzio e alla complicità con la guerra. Basti pensare all’enorme mole di armamenti che periodicamente viene caricata e scaricata dai porti di Piombino, Marina di Carrara e Livorno. Basti pensare al progetto di nuova base militare prevista nell’area pisana o al nuovo Comando NATO a Firenze. La nomina di Carrai come Presidente della Fondazione Meyer. I partiti di governo, da una parte espongono le bandiere della pace sulle facciate dei Comuni e partecipano alle iniziative, mentre dall’altra sostengono in silenzio queste scelte.
Allora il messaggio chiaro che arriva dalle piazze dell’autunno fino agli scioperi di ieri, passando per il no al Referendum, deve arrivare anche alle istituzioni locali e regionali. La Toscana è diventata crocevia di importanti traffici di armi. Crediamo che debbano essere istituiti subito degli osservatori, che abbiano al loro interno anche gli organi istituzionali, che svolgano una funzione di monitoraggio sul rispetto della Legge 185/90. L’opposizione alle nuove (e vecchie) basi militari deve rientrare nell’agenda politica di tutta la Regione. L’interruzione di qualsiasi rapporto politico, economico e militare con Israele non è più rimandabile.
USB Toscana

17/05/2026

Mozione USB PI Sanità - Tivoli, 15-16-17 maggio 2026 ______ Nei giorni 15, 16 e 17 maggio si è tenuta a Tivoli la riunione dei delegati e delegate, RSU, RLS del settore Sanità di…

17/05/2026

BLOCCO DELLA ARMI IN PORTO. LA QUESTURA DI LIVORNO NOTIFICA IL PREAVVISO DI SANZIONE AI SENSI DEL NUOVO DECRETO SICUREZZA AD UN DIRIGENTE USB.
NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE. CONTRO GUERRA E RIARMO LUNEDI’ 18 SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE

Il 18 aprile scorso una nave carica di esplosivi, mine e detonatori partita dalla base USA di Camp Darby è transitata all’interno del porto di Livorno attraverso il canale dei navicelli fino alla Darsena Toscana. Quella mattina un gruppo di attivisti e lavoratori portuali insieme a USB, Gruppo Autonomo Portuali, Ex Caserma Occupata, Potere al Popolo e Refugio, in maniera pacifica e non violenta si recarono su uno dei ponti girevoli della Darsena Toscana per impedire il transito dell’ennesimo carico di morte. Un carico che non è e non può essere considerato un “servizio pubblico” come un dirigente della Questura provò a sostenere.
In pochi minuti il reparto della celere intervenne sgomberando con la forza i manifestanti trascinandoli fuori dal ponte. Manifestanti che non stavano ostruendo il passaggio dei mezzi civili all’interno del porto. Il ponte girevole fu aperto oltre un’ora prima del passaggio della nave americana causando, sì in questo modo, enormi disagi ai lavoratori e al traffico merci.
L’intervento di uno spropositato schieramento di polizia in pochi minuti ci restituisce un messaggio chiaro rispetto alla sudditanza del nostro paese nei confronti degli interessi bellici americani nel nostro territorio. In barba alle dichiarazioni di “pace” delle nostre amministrazioni locali e regionali e alle mozioni approvate in consiglio comunale. Pochi mesi prima, sempre lavoratori e attivisti, bloccarono un treno carico di armi ed esplosivi che fu dirottato su una tratta secondaria passando da Collesalvetti e poi Pisa.
Nella giornata di ieri un dirigente provinciale del nostro sindacato è stato convocato in Questura per la notifica del procedimento previsto dal nuovo decreto sicurezza. Preavviso di una sanzione, che può arrivare fino a 10 mila euro per manifestazione non autorizzata.
Come USB e lavoratori portuali ribadiamo la nostra ferma opposizione all’utilizzo delle infrastrutture civili per il traffico di armi. Contro la guerra e il genocidio. Per l’utilizzo delle risorse pubbliche per salari, pensioni, scuola e sanità.
Non ci facciamo intimidire. Lunedì 18 in occasione dello sciopero generale, saremo nuovamente in piazza per protestare ed opporci ad un futuro di guerra e miseria. Saremo, ancora una volta, insieme a tutte le realtà di lotta cittadine. Dalle ore 6 presso il Varco Valessini e dalle ore 9 per una manifestazione che partirà da Piazza del Municipio.

Usb Livorno

18 maggio SCIOPERO GENERALE.Nella locandina, le piazze della Toscana.Usb Firenze Sindacato Usb Pisa Sindacato Usb Livorn...
15/05/2026

18 maggio SCIOPERO GENERALE.
Nella locandina, le piazze della Toscana.

Usb Firenze Sindacato Usb Pisa Sindacato Usb Livorno Unione Sindacale di Base - Massa Carrara

‼️NEMMENO UN CHIODO PER GUERRE E GENOCIDIO!✊🏾18 MAGGIO A FIRENZE UNA GIORNATA DI LOTTE INTERCONNESSE!👉🏽Un filo rosso leg...
12/05/2026

‼️NEMMENO UN CHIODO PER GUERRE E GENOCIDIO!

✊🏾18 MAGGIO A FIRENZE UNA GIORNATA DI LOTTE INTERCONNESSE!

👉🏽Un filo rosso lega lo sciopero generale contro guerra, riarmo e genocidio, la lotta degli educatori sfruttati dalle cooperative sociali e la solidarietà per il licenziamento di Silvia per mano di Consorzio Blu, cooperativa in appalto al Comune di Firenze.

‼️Sciopero generale 18 maggio.📍La piazza di Pisa:👉🏽ore 9:00 piazza Gaza…loading Firenze, Livorno, Massa, Grosseto…⤵️ le ...
11/05/2026

‼️Sciopero generale 18 maggio.
📍La piazza di Pisa:
👉🏽ore 9:00 piazza Gaza

…loading Firenze, Livorno, Massa, Grosseto…

⤵️ le ragioni dello sciopero

Indirizzo

Florence

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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