Assemblea Antifà

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OGGI necessario esserci!
21/02/2023

OGGI necessario esserci!

🔴FUORI I FASCISTI DALLE SCUOLE!🔴

Rilanciamo convintamente l'appuntamento degli studenti e delle studentesse del Michelangelo per oggi alle 18:00 ai giardini di viale Malta.

Firenze è solo antifascista!

Questo uomo è un terrorista, finanzia e sostiene gruppi jahidisti. È il fascio islamista Erdogan membro della Nato.
26/11/2022

Questo uomo è un terrorista, finanzia e sostiene gruppi jahidisti. È il fascio islamista Erdogan membro della Nato.

26/11/2022

📣BASTA COVI FASCISTI!📣

★ PASSEGGIATA ANTIFA in CITTÀ ★
Domani sabato 26 alle 16:00 al giardino "Potente" - Lungarno Soderini

Spazio identitario "L'Indomabile" è la nuova maschera scelta dai fascisti di
Casapound per provare ad avere uno straccio di visibilità e agibilità in
questa città.

Visibilità e agibilità, condizioni che questura e istituzioni hanno sempre garantito loro, ma che la Firenze popolare ha sempre e costantemente negato e sottratto, da Coverciano a Scandicci, da San Jacopino al centro storico.
Sarà proprio per uno straccio di visibilità, per qualche finanziamento in più, che alle ultime elezioni regionali i prodi camerati di Casapound hanno apertamente sostenuto Fratelli d'Italia, in lista con la Ceccardi, con tanto di foto tutti insieme nella sede di Fratelli d'Italia in via Frusa.
Insomma, dopo essersi presentati così ribelli sono finiti a sostenere pubblicamente personaggi e partiti che propongono "maggiore controllo", "taser a forze dell'ordine e polizia municipale", più telecamere e pattuglie di polizia e carabinieri, sostegno ai "decreti sicurezza": del resto non avevamo dubbi.

Come nel 2013, dopo un'aggressione ai danni di due minorenni, delegarono la difesa di quella che allora era la loro
sede (!) all'adiacente questura di via Zara, in una giornata di lotta che ha visto 15 condanne di oltre un anno a antifascisti e antifasciste e un'ammenda totale di 45.000 euro.

"L'Indomabile" vorrebbe rivendicare lo spirito di questa città, ma con quale faccia tosta?
Il passato, più o meno recente, di questa città parla di uno spirito di lotta, resistenza, orgoglio popolare. Firenze e la sua lunga memoria diffusa di generazione in generazione ricorda le stragi, da Piazza Tasso a Campo di Marte, omicidi e pestaggi da parte di quei vigliacchi repubblichini ai quali tanto si richiamano e che omaggiano i neofascisti oggi.
La memoria di questa città però è anche fatta dalla lotta dei gappisti, dalla lotta partigiana della Brigata Sinigaglia e di tutti coloro i quali, senza aspettarsi niente dagli "alleati", resistevano e sparavano, casa per casa, via per via quartiere per quartiere, fino all'insurrezione popolare e la liberazione cittadina, consci dell'estrema necessità di protagonismo per costruire una società diversa da quella comandata dai padroni di sempre, anche dopo il 25 aprile 1945.
La storia di Firenze parla di silenzi, nascondigli e solidarietà, spesso pagati con tortura e morte, verso chi lottava da parte della popolazione, parla di barricate contro le squadracce armate dai padroni per spezzare la lotta popolare.

"Prima gli italiani?" Prima chi ha bisogno, prima gli ultimi, prima i lavoratori. Bianchi, neri, gialli o a pallini. La Firenze solidale sa riconoscere chi specula sul razzismo e la guerra fra poveri, e chi invece la guerra la vive tutti i giorni per un salario degno, un affitto, una bolletta, un ticket sanitario sapendo che chi nega i diritti e bisogni, sta più in alto, e “non arriva col barcone”.

La storia di Firenze parla chiaro, e se i fascisti devono persino provare ad afferrare goffamente immaginari di lotte altrui è perché i fascisti le lotte non le hanno mai fatte, se non quelle al servizio di chi sfrutta e guadagna sul nostro sudore.

A Firenze aprirà un altro covo fascista, un'altra fogna di collaborazionisti, infami e servi, ma aprirà circondata e costantemente sorvegliata da telecamere e polizia, perché questa città ne ha già decretato la chiusura!

Ci vediamo domani Sabato 26 alle 16:00 al giardino "Potente" in lungarno Soderini, liberi per le strade della nostra città, ribelle, solidale, antifascista, antirazzista e antisessista.

★ FIRENZE ANTIFASCISTA ★

26/11/2022
29/06/2022

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29/06/2022

Il Kurdistan è completamente dimenticato dall' agenda delle emergenze democratiche dei paesi europei. La Turchia ( membro della NATO) con il dittatore 8ntegralista islamico Erdogan è un paese dove si incarcerano anche gli avvocati, si tortura e si muore .

Liberta per Öcalan SPECIALE  Report della delegazione internazionale per la pace a Imrali- 2022 Giugno 26, 2022 admin Libertà per Abdullah Öcalan REPORT DELLA DELEGAZIONE INTERNAZIONALE PER LA PACE A IMRALI – 2022 RAFFORZARE LE PRESSIONI INTERNAZIONALI PER IL RILASCIO DEL LEADER CURDO ABDULLA...

13/04/2022

- NON È QUESTA LA CITTÀ CHE VOGLIAMO! -
🗣️ Sabato 16 aprile ore 15.30, Ponte Vespucci, la Firenze Antifascista scende in piazza! L'Appello pubblico per una manifestazione cittadina Corteo | Basta abusi, sciogliere le squadre antidegrado! 🗯️

📍PER QUESTO...
Nella Firenze in cui attorno alla "cultura del decoro" è stata costruita la retorica sulla sicurezza l’azione di alcune unità speciali, come il reparto “antidegrado” della municipale (!) non può sfociare in altro che in abusi e violenza. È successo alla stazione qualche anno fa. È successo la settimana scorsa a pochi metri da ponte vecchio. È solo questione di quando si ripeterà, non del "se si ripeterà". Chiedere lo scioglimento di questo reparto non risolve il problema della deriva securitaria e “antidegrado” ma è una prima rivendicazione. Se anche questa volta ad essere stato colpito è un lavoratore senegalese la questione va ben oltre.

🏙️ PER ALTRO...
Con la retorica del decoro si esercita una politica classista e repressiva rispetto a ciò che risulta incompatibile: tra Daspo urbani e zone rosse, fino alla recentissima istituzione del “MiniDaspo” di 48 ore, la repressione è sempre più legata alla volontà di “ripulire” lo spazio pubblico da tutto ciò che non è in linea con il modello della città vetrina, ad uso e consumo di chi se la può permettere. Aumento degli affitti, sfratti, svendita del patrimonio pubblico e abitativo, privatizzazione delle piazze, spazi pubblici ad uso e consumo di "clienti" e non di "abitanti" rappresentano un modello di città classista, a cui opporre resistenza e contro cui combattere. Il risultato di questo livello repressivo è un progressivo incremento della militarizzazione degli spazi, soprattutto in centro dove ormai è impossibile percorrere più di qualche decina di metri senza incontrare una divisa, il tutto accompagnato dalla solita retorica su “legalità” e “sicurezza”. La stessa campagna contro gli spazi sociali occupati va in questa direzione. Ma cos’è davvero la sicurezza? Sicurezza per chi? E come la si costruisce? Un quartiere, una piazza, una via vissuta e con legami di solidarietà sono più "sicure" di un quartiere, una piazza o una via vuota.

🌍 PER TUTTO...
Questo contesto è il risultato di precise scelte politiche per cui, la sempre maggiore arbitrarietà concessa alle istituzioni cittadine in materia di "ordine e sicurezza" produce una serie di provvedimenti e ordinanze che restringono sempre di più il campo delle libertà individuali e collettive. La necessità di questa stretta repressiva è direttamente connessa all'aggravamento generale delle condizioni di vita come diretta conseguenza delle politiche del Pd, che fa la guerra sul fronte esterno inviando armi all’ucraina e sanzionando la Russia e sul fronte interno.
La manifestazione di sabato 16 aprile parte necessariamente dalla solidarietà al lavoratore senegalese aggredito dalla squadretta antidegrado e dalla necessità di scioglimento di quel reparto.
Da quel "particolare" guarda però al "generale" e alla volontà di creare le condizioni perché si inizi ad imporre l'idea di una città diversa.
Una città che rifugga l'idea di uno spazio urbano gestito ad uso e consumo del profitto e della rendita dove la "sicurezza" sia elemento di difesa di questi interessi e offesa verso chi li mette in discussioni.
Una città che rifiuti e si opponga a privatizzazioni, sgomberi, sfratti, delocalizzazioni e sfruttamento a cui contrapporre l'elemento della solidarietà come motore di trasformazione delle relazioni e della gestione dello spazio urbano.

La manifestazione arriverà sotto le finestre di Palazzo Vecchio perché nessuno deve provare a giocarsi la solita carta delle "mele marce".
Noi non dimentichiamo le foto segnaletiche dei lavoratori senegalesi in San Lorenzo che hanno preceduto la strage di Piazza Dalmazia ad opera di Casseri di CasaPound.
Non dimentichiamo le altre azioni squadriste del reparto antidegrado contro tutti gli "incompatibili" di questa città.
Tutto questo ha un mandante che siede in Palazzo Vecchio. Ad essere marcio è tutto l'albero.
ADESSO BASTA!

Firenze Antifascista

Adesioni in aggiornamento:
CPA Firenze Sud; Collettivo d'Ateneo - Firenze; Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio; ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa - Onlus; Movimento Studentesco Allu Vione - Firenze; Occupazione ViadelLeone; Centro Sociale Next Emerson; Rifondazione Comunista Firenze; Fronte della Gioventù Comunista - Firenze; Cravos Firenze; Partito dei Carc; Partito Comunista - Firenze ..
[PER ADESIONI SCRIVERE alla PAGINA di Firenze Antifascista o dentro l'EVENTO del CORTEO CITTADINO]

10/02/2021

Questo c’era scritto su uno striscione in piazza il giorno delle...

Paure ingiustificate! C'è  una relazione tra la diffusione del Virus e il ritorno a scuola ?
16/12/2020

Paure ingiustificate! C'è una relazione tra la diffusione del Virus e il ritorno a scuola ?

Il dubbio sulla scuola riguarda soprattutto il contorno di contatti e mobilità che l’attività scolastica in presenza inevitabilmente comporta: trasporti affollati, assembramenti prima e dopo l’orario scolastico

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