Rete dei Comunisti - Firenze

Rete dei Comunisti - Firenze Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi.

Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.

02/11/2025

Da circa 2 mesi gli Stati Uniti hanno mobilitato ingenti forze e mezzi nel Caribe con la scusa del "narcoterrorismo", di cui gli attuali presidenti della Repubblica Bolivariana del Venezuela e della Colombia sarebbero capi di cartelli del narco-traffico. Gli USA hanno raddoppiato la "taglia" contro....

🇻🇪 𝘾𝙤𝙣 𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙖𝙧𝙞𝙗𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡’𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙚𝙣𝙨𝙚 ‼️🔸Da circa 2 mesi gli Stati Uniti ha...
02/11/2025

🇻🇪 𝘾𝙤𝙣 𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙖𝙧𝙞𝙗𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡’𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙚𝙣𝙨𝙚 ‼️

🔸Da circa 2 mesi gli Stati Uniti hanno mobilitato ingenti forze e mezzi nel Caribe con la scusa del “narcoterrorismo”, di cui gli attuali presidenti della Repubblica Bolivariana del Venezuela e della Colombia sarebbero capi di cartelli del narco-traffico.

Gli USA hanno raddoppiato la “taglia” contro il Presidente Maduro – 50 milioni di dollari – mentre sulla testa di altri ministri venezuelani pendono taglie per 25 milioni dollari.

Le ultime tappe di questa escalation sono state l’invio della nave Gerald Ford, fiore all’occhiello della marina statunitense ed in arrivo la prossima settimana nei Caraibi, e gli annunci (poi smentiti) di imminenti attacchi a porti e aeroporti venezuelani per colpire le supposte strutture del “Cartel de los Soles”.

Bisogna ricordare che gli USA hanno autorizzato azioni “sotto copertura” da parte della CIA che potrebbero anche tradursi [...]

https://www.retedeicomunisti.net/2025/11/01/con-i-popoli-del-caribe-per-la-pace-contro-laggressione-militare-statunitense/

Per questo invitiamo alla partecipazione delle iniziative promosse dalla Rete dei Comunisti, da Cambiare Rotta e da OSA:

Giovedì 6 novembre:

🔴 Milano, ore 16, presso il consolato venezuelano (Piazza Beccaria)

🔴 Napoli, ore 16, presso il consolato venezuelano, via Depretis 102

🔴 Roma, ore 18, presso l’ambasciata statunitense

Sabato 8 novembre:
🔴 Bologna, ore 17, iniziativa politica e di dibattito, presso l’Officina del Popolo Valerio Evangelisti, in via dell’artigiano n. 11

Da circa 2 mesi gli Stati Uniti hanno mobilitato ingenti forze e mezzi nel Caribe con la scusa del "narcoterrorismo", di cui gli attuali presidenti della Repubblica Bolivariana del Venezuela e della Colombia sarebbero capi di cartelli del narco-traffico. Gli USA hanno raddoppiato la "taglia" contro....

28/10/2025

🇻🇪 𝘾𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 𝘽𝙤𝙡𝙞𝙫𝙖𝙧𝙞𝙖𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙑𝙚𝙣𝙚𝙯𝙪𝙚𝙡𝙖❗️🇨🇴 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡’𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙚𝙣𝙨𝙚❗️Rete dei Comunisti / Cambiare Rott...
27/10/2025

🇻🇪 𝘾𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 𝘽𝙤𝙡𝙞𝙫𝙖𝙧𝙞𝙖𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙑𝙚𝙣𝙚𝙯𝙪𝙚𝙡𝙖❗️
🇨🇴 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡’𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙚𝙣𝙨𝙚❗️

Rete dei Comunisti / Cambiare Rotta – organizzazione giovanile comunista / OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa)

Il premio Nobel per la Pace assegnato il 10 ottobre a María Corina Machado certifica la politica neo-coloniale dell’Occidente Collettivo nei confronti dell’America Latina, e conferma la bancarotta morale delle sue élite, già abbondantemente emersa nella complicità nel genocidio palestinese.

Trumpiana fino al midollo, vicina al Likud israeliano, eroina dell’estrema destra dell’UE, la Machado è l’ennesimo burattino – dopo Juan Guaidó – usato per attaccare la Repubblica Bolivariana del Venezuela e la sua peculiare transizione socialista; un processo in fieri basato sullo sviluppo capillare del Potere Popolare, la costante consultazione elettorale, la mobilitazione permanente in difesa della sovranità del Paese ed in sostegno alle acquisizioni compiute da un quarto di secolo di chavismo, tra cui una diversa architettura delle relazioni tra stati latino-americani.

Il Chavismo, è bene ricordarlo, ha dato [...]

https://www.retedeicomunisti.net/2025/10/27/con-la-repubblica-bolivariana-del-venezuela/

25/10/2025

BLOCCHIAMO TUTTO PER LA PALESTINA LIBERA PER UNA NUOVA FORMAZIONE PER UN MONDO NUOVO Il 14 novembre svuotiamo scuole e facoltà: i lavoratori hanno dato il In Italia si sono rotti gli argini, siamo scesi in piazza a milioni per la Palestina e contro le politiche di Meloni ma la risposta è stata rep...

🇻🇪 NOBEL PER LA PACE ALLA MACHADO: L'ULTIMA IPOCRISIA DI UN OCCIDENTE IN CRISI!Mentre in questi giorni assistiamo a un n...
11/10/2025

🇻🇪 NOBEL PER LA PACE ALLA MACHADO: L'ULTIMA IPOCRISIA DI UN OCCIDENTE IN CRISI!

Mentre in questi giorni assistiamo a un nuovo tentativo statunitense di destabilizzazione in Venezuela, attraverso le minacce di invasione, apprendiamo del conferimento del premio Nobel per la Pace a Maria Corina Machado, leader dell'opposizione più violenta di estrema destra nel Venezuela bolivariano.

Fervente antisocialista e sostenitrice del libero mercato, Maria Corina Machado si è distinta in questi anni per il suo tentativo, perseguito anche violentemente, di riportare il paese sotto l'influenza statunitense attraverso colpi di stato, tra cui ricordiamo quello avvenuto lo scorso anno in occasione delle elezioni che hanno confermato legittimamente la continuità del governo Maduro. Nel tempo si è infatti più volte dichiarata favorevole a un invasione del paese e alle sanzioni disumane con cui gli Usa hanno tentato di strangolare il paese per ridurlo alla fame. Tentativi tuttavia falliti di fronte alla mobilitazione popolare che ha visto il Venezuela difendere il processo rivoluzionario chavista.

Negli ultimi anni, la Machado ha inoltre espresso a più riprese il suo sostegno allo stato terrorista di Israele e al genocidio che sta portando avanti in Palestina.

Questo premio Nobel dimostra ancora una volta l'ipocrisia dell'Occidente (...)

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https://www.retedeicomunisti.net/2025/10/11/nobel-per-la-pace-alla-machado-lultima-ipocrisia-di-un-occidente-in-crisi/

🇵🇸 DALLE 100 PIAZZE ALLE 100 ASSEMBLEE OPERATIVE - BLOCCHIAMO TUTTO🚩 BLOCCHIAMO GENOCIDIO, GUERRA E RIARMOIl rientro del...
10/10/2025

🇵🇸 DALLE 100 PIAZZE ALLE 100 ASSEMBLEE OPERATIVE - BLOCCHIAMO TUTTO

🚩 BLOCCHIAMO GENOCIDIO, GUERRA E RIARMO

Il rientro dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla non esaurisce il percorso che abbiamo iniziato, anzi. Innanzitutto perché il popolo palestinese è ancora sotto l’azione martellante dell’esercito israeliano e il genocidio non si è fermato. Ma anche perché è sempre più evidente la ragione della complicità del governo Meloni con lo Stato terrorista di Israele.

Tel Aviv sta agendo per conto dei paesi occidentali, Stati Uniti in testa, sta facendo il lavoro sporco per loro, come ha ammesso il cancelliere tedesco Merz qualche mese fa. Israele è il paese che guida la crociata dell’occidente contro il resto del mondo, il leader mondiale del neocolonialismo e della salvaguardia della supremazia bianca sul pianeta.

Ecco perché, mentre i paesi europei mantengono inalterato il sostegno al regime di Netanyahu, contemporaneamente approvano un gigantesco piano di riarmo da 800 miliardi, aumentano le risorse economiche alla Nato e promuovono una drastica conversione del sistema produttivo verso l’economia di guerra.

La complicità con Israele e le politiche di riarmo sono le due facce di una stessa medaglia. E il prezzo che stiamo pagando per queste politiche da incubo lo sentiamo nei salari e nelle condizioni di vita e di lavoro.

La riuscita di due scioperi generali in pochi giorni e i milioni di persone che si sono riversati nelle piazze di tutto il Paese, bloccando porti, stazioni ed autostrade, segnalano un risveglio molto forte della voglia di cambiamento. L’opposizione parlamentare non è stata in grado farsi interprete di questa spinta ed ora non dobbiamo consentirgli di imbrigliarla nelle vecchie logiche che portano alla sconfitta e alla smobilitazione. C’è la possibilità di scrivere una pagina completamente nuova e non dobbiamo lasciarci intimorire.

La solidarietà al popolo palestinese deve restare la priorità di tutti e dobbiamo continuare a boicottare e sanzionare l’economia israeliana, in modo sempre più capillare, a cominciare dal blocco del commercio delle armi con Israele. Ma è arrivato il momento di allargare il nostro sguardo alle politiche di riarmo, sapendo che “non vogliamo lavorare per la guerra”.

Dal rifiuto di collaborare con le operazioni belliche all’obiezione di coscienza verso le attività che alimentano il settore militare: è il momento di organizzare una mobilitazione permanente che impedisca al governo Meloni di trascinarci verso la guerra. E per farlo abbiamo bisogno di collegare la lotta contro la guerra agli effetti sociali del riarmo: i bassi salari, l’aumento dello sfruttamento, la precarietà, il taglio dei servizi pubblici, il carovita. È ora di costruire un ampio fronte popolare contro il governo Meloni che non svenda la straordinaria partecipazione di queste settimane.

Le 100 piazze per Gaza ora devono avere la capacità di trasformarsi in 100 assemblee permanenti operative e darsi da subito un piano d’azione che le porti in poche settimane a convocare una grande assemblea nazionale per “Blocchiamo tutto – Blocchiamo genocidio, guerra e riarmo”.

Non è il momento di fermarsi, ma di organizzarsi in tutto il Paese per proseguire la mobilitazione. Ora sappiamo che è possibile.

Blocchiamo tutto per cambiare tutto.

Potere al Popolo
Unione Sindacale di Base
CALP
Ex Opg Je so Pazzo – Napoli
Movimento per il diritto all’abitare
Cambiare Rotta
Collettivi Autorganizzati Universitari – CAU
Opposizione Studentesca d’Alternativa
Movimento Migranti e Rifugiati – Napoli
Donne contro la guerra e genocidio
Casa del popolo Marielle Franco – Pavia
Intifada – Roma
Ecoresistenze
Ecologia politica Napoli
Casa del Popolo Silvia Picci – Lecce
Spazio Catai – Padova
Casa del Popolo Estella – Torino
Studenti Autorganizzati Campani (SAC)
Casa del Popolo Marano Mugnano Calvizzano
Contropiano
Rete dei Comunisti
Osservatorio Repressione
Casa del Popolo – Campobasso
Centro sociale Corto Circuito – Roma
(in aggiornamento)

https://www.retedeicomunisti.net/2025/10/10/blocchiamo-genocidio-guerra-e-riarmo/

🇵🇸 BLOCCARE TUTTO PER CAMBIARE TUTTO🚩 FUTURA UMANITÀ IN MARCIA, PER IL “NUEVO MUNDO”Tutto bloccato di nuovo, per la seco...
06/10/2025

🇵🇸 BLOCCARE TUTTO PER CAMBIARE TUTTO
🚩 FUTURA UMANITÀ IN MARCIA, PER IL “NUEVO MUNDO”

Tutto bloccato di nuovo, per la seconda volta in dieci giorni, come promesso.

Il 3 ottobre il secondo sciopero generale ha paralizzato ancora una volta l’Italia per chiedere la rottura del sostegno politico, economico e diplomatico fornito dal governo Meloni allo Stato terrorista d’Israele, portando per le strade più di un milione di lavoratori e solidali.

Il governo ha ricevuto così la seconda mozione di sfiducia operaia e popolare, culminata nell’enorme manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma. Almeno un altro milione di persone in marcia per una futura umanità che si è riconosciuto nella lotta del popolo palestinese, esempio di resistenza per la libertà di autodeterminazione contro l’oppressore.

Un pezzo di società reale che è tornato per le strade come non si vedeva da anni trovando l’energia per respingere la barbarie prodotta da questa società, tra guerre, genocidi, sfruttamento e individualismo di massa.

Un blocco sociale in via di formazione che è tornato a riconoscersi in piazza, a sperimentare la sua forza, a immaginare un futuro ancora non scritto ma che non può avere i contorni disumani imposti dall’imperialismo occidentale e dai suoi indegni rappresentanti.

Quello trascorso è stato un mese di blocchi, mobilitazioni, presidi, strade stracolme per la Palestina lungo tutto lo stivale sull’esempio dei portuali del Calp-Usb, un risveglio clamoroso che ha posto al centro dell’azione quella classe operaia e lavoratrice indispensabile per ogni ipotesi di rottura e di cambiamento di un modello sociale al capolinea.

La rottura degli argini della passività inonda tutto il sistema con una forte richiesta di trasformazione sociale e politica. Il razzismo del governo Meloni, l’europeismo delle deboli opposizioni, le politiche antipopolari dell’Unione Europea e le logiche guerrafondaie della Nato possono offrire oramai solo la guerra allo “straniero”, ai lavoratori e ai poveri, ossia i veri protagonisti di queste storiche giornate di lotta e di dignità.

Continuare a organizzare i protagonisti delle lotte operaie, studentesche, sociali, femminili e ambientaliste per l’affermazione di un'alternativa di classe complessiva crediamo sia il compito oggi dei comunisti e delle comuniste, qui al centro della cittadella imperialista nelle opportunità fornite dal mondo multipolare, contro l’imperialismo e il fascismo riemerso in questa fase del Modo di produzione capitalista.

Nel solco del “Nuevo Mundo” tracciato dall’Internazionale Antifascista a Caracas, al fianco dei popoli del Sud Globale e insieme ai lavoratori e alle lavoratrici che si oppongono al genocidio, alla guerra e al riarmo europeo.

🇵🇸 Palestina è libertà!

https://www.retedeicomunisti.net/2025/10/06/blocchiamo-tutto-per-cambiare-tutto/

🇵🇸 3 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE, BLOCCHIAMO TUTTO DI NUOVO!🚩 Governo Meloni complice, rompere con lo Stato d’IsraeleDopo ...
02/10/2025

🇵🇸 3 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE, BLOCCHIAMO TUTTO DI NUOVO!

🚩 Governo Meloni complice, rompere con lo Stato d’Israele

Dopo il clamoroso sciopero generale del 22 settembre, il movimento di classe e di solidarietà con la Palestina è chiamato di nuovo a fare tutto il possibile per sostenere la causa del popolo palestinese e forzare la rottura di ogni rapporto politico, diplomatico ed economico con lo Stato terroriste d’Israele.

Il rinnovato protagonismo della classe operaria spinge il Paese intero a ba***re un altro colpo contro le complicità delle istituzioni e delle imprese italiane col genocidio in corso a Gaza e l’occupazione coloniale della Palestina.

Il governo Meloni e il presidente Mattarella sono pienamente corresponsabili della barbarie sionista, continuando a offrire sostegno a tutti i livelli allo Stato d’Israele insieme a tutto l’Occidente collettivo.

Il blocco in acque internazionali della Global Sumud Flotilla e dei suoi attivisti, tra cui anche “cittadini italiani”, è solo l’ultimo atto criminale del regime sionista coperto dal governo, come già accaduto nei mesi scorsi nel nostro Paese.

Dopo aver trasformato l’Italia in una grande piazza Gaza, le lotte operaie, studentesche, sociali, femminili e ambientaliste venerdì 3 ottobre sono chiamate di nuovo a riunirsi e a riconoscersi in un blocco sociale reale in grado di fermare tutto il Paese e a rinnovare la sfiducia operaia e popolare al governo Meloni.

La ritrovata centralità delle questioni politiche su quelle sociali fa emergere con forza lo scontro di classe anche su scala internazionale.

L’esempio dei lavoratori e lavoratrici portuali che continuano a bloccare il transito di armi e merci verso Israele in coordinamento con gli altri porti del Mediterraneo indica l’orizzonte di lotta contro lo sfruttamento e l’ingiustizia.

La Rete dei Comunisti sostiene lo sciopero generale e continua a lavorare per l’organizzazione di un’alternativa di classe complessiva nel Paese, per la libertà della Palestina e di tutti i popoli dall’imperialismo e dal colonialismo, nel solco dell’Internazionale Antifascista di Caracas.

🇵🇸 Per la libertà della Palestina
🚩 Rompere con lo Stato d'Israele pericolo per il mondo
🇵🇸 Verso la manifestazione nazionale del 4 ottobre

3 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE, BLOCCHIAMO TUTTO DI NUOVO!

https://www.retedeicomunisti.net/2025/10/02/3-ottobre-sciopero-generale-blocchiamo-tutto-di-nuovo/

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