26/08/2026
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โBene hanno fatto i sindaci del Mugello e della Val di Sieve a chiedere lโintervento istituzionale del prefetto nei confronti di Rfi e Trenitalia. Le criticitร della Faentina e della linea FirenzeโPontassieveโBorgo San Lorenzo non possono piรน essere considerate una semplice successione di disservizi: ritardi, cancellazioni, guasti, limitazioni della circolazione e ricorso ai bus sostitutivi evidenziano ormai un problema strutturaleโ.
A dirlo sono Marco Moricci e Fiorenzo Martini, coordinatori rispettivamente della commissione territoriale Mugello e Val di Sieve e di quella Trasporti dellโOrdine degli Ingegneri della provincia di Firenze, dopo la lettera inviata dai sindaci al prefetto.
โE' una situazione che pesa ogni giorno su migliaia di persone e trasforma la distanza da Firenze in una penalizzazione per chi vive, studia o lavora nel nostro territorio. Il deragliamento avvenuto nei pressi di Dicomano il 29 giugno e le limitazioni alla circolazione introdotte durante lโestate a causa delle alte temperature โ spiega Moricci โ mostrano che il problema non riguarda soltanto i convogli, ma anche lโinfrastruttura, la sua manutenzione e la sua capacitร di rispondere a condizioni climatiche sempre piรน severe. ร indispensabile ripristinare rapidamente affidabilitร e sicurezza, ma sarebbe un errore fermarsi alla sola gestione dellโemergenzaโ.
โServono un quadro trasparente sullo stato delle infrastrutture e dei convogli, un programma degli interventi con prioritร e tempi definiti e una verifica puntuale dellโavanzamento degli investimenti giร finanziati. Occorrono inoltre obiettivi misurabili in materia di puntualitร , regolaritร del servizio e gestione delle emergenze, accompagnati da scadenze e responsabilitร preciseโ, precisa Moricci.
โIl futuro assetto ferroviario di Firenze, con l'inaugurazione del sottoattraversamento dell'Alta Velocitร , puรฒ creare nuove possibilitร per il Mugello e la Val di Sieve, ma bisogna programmare per tempo e non attendere che le nuove infrastrutture siano completate โ aggiunge Fiorenzo Martini, coordinatore della commissione Trasporti dellโOrdine degli Ingegneri โ. La liberazione di capacitร sulla rete di superficie potrร consentire di rafforzare i collegamenti regionali e metropolitani e di costruire un sistema piรน frequente e integrato, con il Mugello tra gli assi sui quali intervenireโ.
โIn particolare, la Faentina potrebbe essere inserita in un disegno piรน ampio di mobilitร metropolitana, con collegamenti cadenzati verso San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo e prosecuzioni verso il Mugello โ continua Martini โ. Parallelamente, la linea della Val di Sieve deve essere considerata dentro una rete integrata con Firenze, capace di garantire frequenze, coincidenze e interscambi piรน efficienti. Non si tratta soltanto di aumentare il numero dei treni, ma di costruire unโofferta coordinata e affidabileโ.
โLe opportunitร future devono perรฒ essere accompagnate da una programmazione concreta giร oggi โ sottolinea Martini โ. Regione, gestori, enti locali e territori devono confrontarsi sulla configurazione del servizio, sugli investimenti necessari e sugli obiettivi da raggiungere. Quando saranno disponibili le nuove capacitร della rete, il disegno dovrร essere giร prontoโ.
โCrediamo sia opportuno lโavvio di un percorso nel quale tutti i soggetti coinvolti โ Rfi, Trenitalia, Regione e Comuni - affrontino insieme le criticitร immediate e progettino il futuro per garantire collegamenti efficienti e affidabili con Firenze e anche le relative infrastrutture, a partire dai parcheggiโ.