23/10/2026
Con l'istituzione del Nucleo Anti Maranza Ferrara si conferma laboratorio di inciviltà.
Uno strumento per aumentare odio, razzismo, insicurezza... E per garantire uno stipendio in denaro pubblico al pregiudicato ex vicesindaco?
Il Governo Meloni ha soprannominato uno dei suoi diversi, inutili, decreti sicurezza emanati nel 2026 come "anti-maranza", ponendo l'accento sugli aspetti più discriminatori e razzisti del termine, sottointendendo che tutta la fascia di popolazione a cui esso si riferisce, ovvero cittadini spesso di seconda generazione con origini nord africane, sia propensa ad attività delinquenziali e sia quindi da contrastare.
È evidente che l'adozione di questa terminologia a livello istituzionale alimenta discriminazioni e pregiudizi di natura socio-razziale.
E ora il Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, raccoglie il testimone governativo e annuncia con un post (nessun atto amministrativo per ora) l'istituzione, primo caso in Italia, del Nucleo Anti Maranza a Ferrara, città nella quale a più riprese il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, ha confermato non esistere alcuna emergenza di ordine pubblico, né in città nè in provincia.
È chiaro dunque che un'iniziativa come quella annunciata da Fabbri non ha certo lo scopo di rendere più sicuro il territorio - far passare l'idea che del NAM si abbia bisogno aumenta, al contrario, la percezione di insicurezza - nè, tanto meno, di "recuperare" giovani in situazioni difficili dal momento che già vengono marchiati con un termine dispregiativo e razzista.
L'obiettivo reale è duplice: aumentare l'odio in funzione elettorale e forse anche garantire uno stipendio in denaro pubblico all'ex vicesindaco Nicola Naomo Lodi, nonché segretario provinciale della Lega, lo stesso partito di Fabbri, che di quel NAM, egli sostiene, diventerà Direttore.
Affidare a un pregiudicato un organismo presentato come strumento di garanzia della legalità sarebbe davvero un ossimoro.
Molti i dubbi anche a livello normativo poiché in Italia l'Ordine e la Sicurezza Pubblica sono competenze esclusive dello Stato (art.117 della Costituzione) e l'autorità provinciale per la Sicurezza è il Prefetto, che il Comune non può certo scavalcare.
L'art. 3 della Costituzione e il Decreto Legislativo 215 del 2003 sull'immigrazione non consentono, inoltre, l'identificazione della potenziale utenza di questo NAM in base a etnia, provenienza, religione, aspetto.
Per non parlare dei problemi legati a un'utenza minorile i cui diritti, sanciti per legge, non possono in alcun modo essere calpestati.
Auspichiamo che nessun serio professionista di questa città - psicologi, avvocati, educatori, assistenti sociali - accetti di lavorare, in questo Nucleo di inciviltà e che le diverse Forze dell'ordine che dovrebbero farne parte rifiutino a loro volta un ulteriore carico di lavoro, a servizio solo della propaganda, a fronte di carenze di organico più volte denunciate dai sindacati.
L'esperimento NAM, naturalmente applaudito dal ministro Salvini, rappresenta, inoltre, l'esplicita autodenuncia del fallimento di una Giunta, che da 7 anni governa Ferrara, proprio sul tema della Sicurezza.
Se questa Amministrazione volesse realmente affrontare il disagio di tanti ragazzi e ragazze dovrebbe invertire la rotta:
perché non riaprire i luoghi di aggregazione e rafforzare il terzo settore?
Perché destinare ulteriori sforzi a militarizzare una città quando tutti i precedenti interventi (chiudere i parchi, tra tutti) non hanno mai funzionato?
La speranza di risolvere problemi complessi come il disagio giovanile, l’abbandono scolastico, la mancanza di futuro identificando i “maranza” come il problema è l’ennesima scorciatoia, nemmeno troppo velatamente, razzista.
La criminalizzazione non è mai una risposta.
Riteniamo prioritario ridare ai giovani la speranza di un futuro felice a partire dal sostegno ai progetti di scuole e università; dal ricostruire una politica industriale abbandonata da tempo; potenziare il welfare cittadino rafforzando la collaborazione con quelle associazioni (come cittadini del mondo) che, assieme alla pubblica amministrazione, possono risultare determinanti per ridefinire un patto sociale basato sul rispetto e sul reciproco riconoscimento.
Alleanza Verdi Sinistra Ferrara,
Possibile Ferrara,
La Comune di Ferrara