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ERACLEA - C'E' SPERANZADa "Il Gazzettino" di martedì 13 ottobre 2026
14/10/2026

ERACLEA - C'E' SPERANZA

Da "Il Gazzettino" di martedì 13 ottobre 2026

ERACLE - FRANCESCO PERINA Eraclea, fortunatamente, non ci sono solo notizie negative: ci sono anche storie di impegno, t...
13/10/2026

ERACLE - FRANCESCO PERIN

A Eraclea, fortunatamente, non ci sono solo notizie negative: ci sono anche storie di impegno, talento e successi che meritano di essere raccontati ed esaltati. 💪

Un orgoglio enorme per Francesco Perin, premiato al Gran Galà dello Sport Paralimpico del Veneto come protagonista di un titolo mondiale conquistato nel 2025. Un riconoscimento importante, che celebra non solo un risultato sportivo straordinario, ma anche la determinazione, la sacrificio e la passione che stanno dietro ogni traguardo.

Francesco rappresenta al meglio i valori dello sport inclusivo: capacità, volontà di mettersi in gioco e voglia di superare ogni limite. Un esempio per la nostra comunità e per tutti i giovani che sognano di raggiungere grandi obiettivi.

Sono orgoglioso di te, Francesco. Complimenti per questo prestigioso riconoscimento e auguri di tanti altri successi, in campo e nella vita. Eraclea può essere fiera di un campione come te! 🏅🇮🇹

Un abbraccio,
Flavio

Articolo de "Il Gazzettino" del 12 ottobre 2026

ERACLEA - "L'ASCESA DEL BOSS DI ERACLEA"Da "Il Gazzettino" di lunedì 12 ottobre 2026
12/10/2026

ERACLEA - "L'ASCESA DEL BOSS DI ERACLEA"

Da "Il Gazzettino" di lunedì 12 ottobre 2026

ERACLEA - ANCHE OGGI I GIORNALI ...Oggi sui giornali locali si continua a parlare diffusamente e a lungo di Eraclea, del...
11/10/2026

ERACLEA - ANCHE OGGI I GIORNALI ...

Oggi sui giornali locali si continua a parlare diffusamente e a lungo di Eraclea, delle sentenze definitive e degli ultimi sviluppi.

Leggendo i numerosi articoli usciti anche oggi, emerge una riflessione necessaria che la nostra comunità ha il dovere morale di fare. La lotta alla criminalità organizzata e la difesa della legalità non si esauriscono con un comunicato stampa, né basta ripetere la formula "ora si voltano le spalle al passato". La legalità non è un interruttore che si accende o si spegne all'occorrenza: si costruisce giorno dopo giorno attraverso la consapevolezza, l'onestà intellettuale e, soprattutto, con azioni concrete e trasparenti.

Sfogliando le pagine dei quotidiani, salta all'occhio la ricchezza di interventi di chi – nel mondo civico, politico, associativo e del lavoro – in questi giorni e in tutti questi anni non ha mai smesso di metterci la faccia e di alzare la guardia per proteggere la città.

C'è chi ha portato dati e analisi scientifiche per ricordare a tutti una verità fondamentale: la favola della "mafia d'importazione" o dell'infiltrazione "esterna" non regge più. Quando le sentenze confermano radici profonde e una presenza pluridecennale nel tessuto economico e sociale locale, continuare a dire che si tratta solo di gente "venuta da fuori" rischia di fare compiere alla coscienza civile gravi passi indietro.

Ci sono poi le voci di chi guida la società civile, il mondo del lavoro e le associazioni di tutela ambientale, che ricordano come fin dal 2010 fossero state promosse manifestazioni, incontri e denunce per difendere l'economia sana e i cittadini onesti. Voci che all'epoca vennero persino criticate o liquidate come "provocazioni", ma che la storia e le aule di tribunale hanno dimostrato avere pienamente ragione.

Ci sono le analisi di esponenti politici ed ex amministratori che chiedono a gran voce un vero cambio di paradigma culturale: non servono ricette semplicistiche o scarichi di responsabilità sui tempi delle indagini della magistratura. Servono veri "anticorpi" sociali, da costruire insieme ai cittadini e soprattutto nelle scuole, parlando del fenomeno con trasparenza e senza nascondere l'evidenza.

E ci sono le testimonianze autorevoli di chi ha guidato le istituzioni dello Stato sul nostro territorio, confermando che l'allarme lanciato anni fa era fondato e che la guardia, soprattutto dove c'è ricchezza e business, non va mai abbassata.

Tutti questi interventi converge su un unico grande concetto: non si può continuare a mettere la testa sotto la sabbia o a minimizzare la gravità dei fatti.

Ed è esattamente a questo punto che sorge spontanea una riflessione politica e amministrativa fondamentale. Non si tratta di fare attacchi personali o di alimentare polemiche offensive, ma di capire se vi sia stata o meno una reale comprensione della gravità e della portata della questione.

Se da un lato l'Amministrazione dichiara che serve un "nuovo inizio", che si deve voltare pagina e lamenta quasi il fatto di dover essere aiutata o sostenuta dall'esterno, dall'altro lato i fatti raccontano una storia diversa sul fronte dell'impegno interno.

A questo proposito, colpiscono ed evidenziano un'incongruenza palese le parole dell'ex consigliere Giovanni Burato.

Burato ha ricordato come fosse stata presentata e approvata una mozione consiliare per l'istituzione di uno strumento interno fondamentale: un tavolo/intergruppo permanente per la legalità, pensato proprio per monitorare, prevenire e contrastare le infiltrazioni nel territorio comunale. Ebbene, come ha sottolineato Burato, quello strumento avviato nel 2023 – un mezzo concreto e interno a disposizione del Comune per dimostrare fermezza e vigilanza attiva – non risulta essere mai stato riunito o utilizzato davvero.

Ecco il punto su cui la cittadinanza è chiamata a riflettere:
Come si può da una parte invocare aiuto, sostenere di non essere stati supportati o bollare il problema come qualcosa venuto da fuori, quando dall'altra parte non si utilizzano nemmeno gli strumenti di controllo e trasparenza giusti che si hanno già in casa?

Questo paradosso dimostra che forse la portata, la profondità e la gravità di ciò che è accaduto ad Eraclea non sono state colte fino in fondo... Non basta auspicare la serenità: la serenità della nostra comunità si garantisce prendendo posizioni forti, azionando tutti i meccanismi istituzionali di garanzia e lavorando con la massima trasparenza.

I cittadini di Eraclea sono persone oneste, lavoratori e famiglie che meritano una guida che utilizzi ogni risorsa a disposizione per difendere la dignità e il futuro del nostro paese.

Flavio P.

👇 In allegato trovate alcuni articoli usciti oggi sui quotidiani locali (Il Gazzettino e La Nuova Venezia)

11/10/2026

Anche oggi diversi articoli riguardanti Eraclea sui giornali locali (Il Gazzettino e La Nuova Venezia).

Articoli che fanno riflettere e che fanno nascere molte domande.

In serata ne analizzeremo un paio...

ERACLEA - TROVATO IL BOSSOggi i giornali locali hanno scritto molto su Eraclea, noi riportiamo solo alcuni articoli.Nel ...
10/10/2026

ERACLEA - TROVATO IL BOSS

Oggi i giornali locali hanno scritto molto su Eraclea, noi riportiamo solo alcuni articoli.

Nel frattempo il Boss è stato trovato a Vicenza, almeno così riportano i giornali online.

Di seguito, un commento del nostro Domenico che illustra in sintesi il concetto di «mancanza di anticorpi nella società civile», ricorrente nelle sentenze in materia di criminalità mafiosa.

Di Domenico Gorgoglione:
Con l'espressione "mancanza di anticorpi della società civile", come utilizzata nelle relazioni prefettizie ex art. 143 TUEL e richiamata dalla DDA Venezia dopo la sentenza At Last, non si intende esprimere un giudizio sui cittadini, ma descrivere una condizione tecnico-amministrativa.
Gli "anticorpi" sono i presidi di legalità ordinariamente attesi in una comunità:
- denunce delle vittime di usura/estorsione;
- costituzione di parte civile delle associazioni rappresentative;
- esercizio delle funzioni di controllo da parte dei consiglieri comunali mediante accessi agli atti;
- segnalazioni dei funzionari a Prefettura e ANAC;
- attività informativa locale;
- partecipazione ai consigli comunali;
- e molto altro.
Laddove tali presidi non risultino documentalmente attivati, le relazioni ministeriali descrivono il territorio come vulnerabile a condizionamenti esterni.

10/10/2026

ERACLEA - Articoli interessanti oggi sui quotidiani locali ("La Nuova" e "Il Gazzettino")

Leggete, informatevi e fatevi un'idea vostra.

ERACLEA - IRREPERIBILEDa " Il Gazzettino" di venerdì 9 ottobre
09/10/2026

ERACLEA - IRREPERIBILE

Da " Il Gazzettino" di venerdì 9 ottobre

ERACLEA - PONTE DI TORRE DI FINEIn questi anni si sono susseguiti diversi articoli sui giornali riguardanti il ponte di ...
09/10/2026

ERACLEA - PONTE DI TORRE DI FINE

In questi anni si sono susseguiti diversi articoli sui giornali riguardanti il ponte di Torre di Fine.

Ci auguriamo che i lavori di consolidamento garantiscano almeno una portata utile di 3,5 tonnellate, come esposto nell'articllo di agosto 2026, per consentire il transito sicuro di mezzi agricoli e furgoni.

Solo il tempo potrà dimostrare cosa verrà fatto e in che modo. Saremo più che contenti se i tempi saranno rispettati e i lavori saranno realizzati con qualità e in sicurezza.

Flavio P.

In allegato l'articolo di oggi de Il Gazzettino e l'articolo di agosto 2026

ERACLEA - "ORA IL MAXIRISARCIMENTO"Un atto dovuto.Da "  Il Gazzettino" di mercoledì 7 ottobre 2026.
09/10/2026

ERACLEA - "ORA IL MAXIRISARCIMENTO"

Un atto dovuto.

Da " Il Gazzettino" di mercoledì 7 ottobre 2026.

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30020

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