24/08/2023
Parte 2/2
A queste promesse non mantenute dalle riforme elettorali dello scorso decennio, si deve aggiungere la sempre più evidente rinuncia a costruire le alleanze bipolari sulla base di reali e trasparenti verifiche di convergenza programmatica, oltre che strategica e valoriale, privilegiando invece la scorciatoia della disinvolta sommatoria elettoralistica, della adozione delle surroghe personalistiche.
Ai “partiti pesanti” della tradizione italiana, ritenuti responsabili di “vizio ideologico” e di oppressione sulla società civile, ma capaci alla fine di rappresentare una visione non equivoca della società ed un progetto politico sul suo futuro, sono subentrati in questi anni i “partiti leggeri”,o addirittura liquidi, indifferenti alle visioni alte della politica e a qualsiasi progetto strategico. Gli interessi generali rischiano di essere così espunti dall’orizzonte della politica, sostituiti solo dalla composizione a mosaico delle convenienze parziali, sostenute da coalizioni di potere occasionali, magari prone all’Uomo forte che il momento individua!
Per tutti questi motivi il PPA si impegna a promuovere soluzioni che riducano i danni derivati dall’artificiosa riduzione ad un bipolarismo obbligato, senza radici, che riaprano la prospettiva di una riforma della politica in grado di tenere assieme partecipazione, scelte di valore, capacità di governo, richiamandosi a quel pluralismo democratico in grado di rendere forte il principio di rappresentanza.