06/12/2021
Oggi è la Giornata Mondiale del Suolo!
Il consumo di suolo, come ribadiamo convintamente da sempre, è un tema cruciale anche a Dalmine: già in un articolo del 2017 avevamo citato un rapporto dell’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale secondo cui il nostro Comune aveva ai tempi consumato il 55,2% del proprio territorio (6,52 km quadrati su un totale di 11,81… un dato a dir poco allarmante e rimasto in linea negli anni successivi). Ad oggi restano poche le zone in cui non è stata attuata alcuna edificazione, zone che vanno assolutamente tutelate e salvaguardate. Questo spirito di rispetto del suolo libero ha, almeno a parole, interessato anche svariate amministrazioni comunali e provinciali negli ultimi anni, ma purtroppo nella maggior parte dei casi i fatti non hanno dato seguito alle buone intenzioni (Porta Nord è solo uno degli esempi più recenti e lampanti). Anche a livello nazionale la situazione non è rosea: sempre ISPRA, nella sua indagine più recente, ha mostrato come la percentuale di copertura artificiale del suolo in Italia sia del 7,11%, segnalando un trend in aumento.
Tutelare l’ambiente e la natura, nell’epoca dei grandi cambiamenti climatici, è di vitale importanza, e in particolare contrastare il consumo di suolo è fondamentale per svariate ragioni, ad esempio:
➡️ La regolazione climatica: minore è il consumo di suolo, più lente sono le variazioni di temperatura di un sistema
➡️ La preservazione della produzione di biomassa e quindi dell’attività agricola e forestale
➡️ La regolazione del ciclo idrogeologico
➡️ Il mantenimento dell’habitat di organismi che garantiscono la biodiversità
➡️ L’immagazzinamento naturale del carbonio garantito dal suolo non impermeabilizzato e dalla sua vegetazione
Vogliamo cogliere questi dati e questi spunti con uno sguardo alle elezioni del Presidente e del Consiglio della Provincia di Bergamo che si terranno il 18 dicembre (ricordiamo che a votare saranno solo i consiglieri dei vari Comuni, non i cittadini): la Provincia è responsabile della pianificazione territoriale e della tutela dell’ambiente, e riteniamo perciò che le forze politiche candidate, presentatesi nella forma di quattro liste a sostegno dello stesso candidato presidente, debbano fare del contrasto al consumo di suolo una delle priorità della propria azione politica. Oggi più che mai urge, nella nostra provincia, una politica che miri concretamente alla tutela del suolo e del territorio e garantisca ai cittadini che questo obiettivo sia perseguito nell'interesse di tutta la popolazione.
Anche per questo abbiamo sottoscritto convintamente l’appello “Per una provincia della cura” proposto da Legambiente Bergamo, per impegnare la futura amministrazione provinciale a mettere al centro la transizione ecologica e l’attenzione alla cura del nostro territorio, anche riflettendo attentamente sull’impatto drastico di opere quali l’ormai famigerata autostrada Bergamo-Treviglio.