05/09/2026
# problema odori nauseabondi nella z.i. di Corigliano
Il servizio non rende bene l'idea del livello di tensione registrato ieri sera tra gli imprenditori della z.i. di Corigliano (Gallo, Falsetta, Pirro, Bianco, Centro commerciale i due portali, De Pasquale ecc.) oltre ai residenti e l'amministrazione pubblica rappresentata dall'assessore all'ambiente Madeo.
Il biogassificatori, per testimonianza diretta degli imprenditori che lavorano nel comparto dell'agricoltura, turismo, commercio, sta producendo loro gravi problemi economici sia in termini di riduzione di fatturato che di mancate certificazioni.
In alcuni casi (Pirro) gli stessi dipendenti si licenziano perché non riescono a lavorare, tanto è l'intensità degli scarichi nauseabondi prodotti dal biogassificatore.
La cosa stupefacente è che l'associazione degli imprenditori della zona industriale devono "combattere" altra impresa (Ecoross) onde evitare ciò che nell'antichità si può riassumere con la frase "mors tua, vita mea".
Una cosa è certa: Ecoross è subentrata da poco nella zona industriale mentre le altre aziende erano già presenti nell' area, alcune da oltre 40 anni.
Ci si chiede come sia stato possibile autorizzare un simile impianto, sapendo a priori che i gassificatore hanno problemi di rilascio di H2S (acido solfidrico) non ancora tecnologicamente risolti.
Una cosa è certa: il comune, la regione, l'Arpacal sono sul banco degli imputati. In particolare il comune sembra farsi beffa degli stessi imprenditori poiché portano le scolaresche a visitare il parco bioemetano presentandolo come un gioiello tecno-ambientale.
Gli imprenditori della zona industriale dal canto loro sono giustamente esasperati per la puzza insopportabile e sono sul piede di guerra.
La battaglia si preannuncia lunga e complicata.