M5S GT Conversano Rutigliano

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M5S GT Conversano Rutigliano La pagina in oggetto rappresenta il Gruppo Territoriale ufficiale del Movimento 5 Stelle Conversano

24/09/2026

"Presidente, signore e signori, salgo su questa tribuna con un solo obiettivo: difendere ciò che molti stanno cercando di distruggere.
Vengo a rivendicare i principi e le ambizioni che ispirarono la nascita di questa organizzazione ottantuno anni fa. Principi e ambizioni che diversi governi qui presenti disprezzano o intendono smantellare.
La maggior parte di noi credeva in quella promessa comune. Perché eravamo convinti che la pace, la sostenibilità e le pari opportunità non fossero posizioni ideologiche, ma parte integrante del futuro dell'umanità.
Oggi, però, queste idee non vengono soltanto messe in discussione. Vengono attaccate da attori politici, da governi che vogliono riportarci a un passato oscuro. E non serve indicarli: sappiamo tutti chi sono e qual è il loro modus operandi.
Prima mettono in discussione le regole. Poi le violano, sapendo peraltro che nessuno avrà il coraggio di chiedergliene conto.
Tagliano i loro contributi agli organismi multilaterali come questo.
Prendono di mira i loro leader e i loro funzionari, ne bloccano la capacità d'azione, per poi descriverci come enti inutili di cui si può fare a meno.
Il loro è quindi un tentativo di demolizione pianificato e coordinato, che ci viene presentato come inarrestabile, come necessario. Ma che in realtà va contro le correnti strutturali della storia e poggia su tre pilastri sbagliati.
Il primo è l'egoismo: l'assurda convinzione che il mondo sia un gioco a somma zero, in cui il guadagno di qualcuno implica necessariamente la perdita di qualcun altro.
Il secondo è l'ignoranza: perché si disprezzano le evidenze scientifiche e si dà per scontato che esistano Paesi così potenti da poter abusare degli altri e da non aver bisogno di nessuno per prosperare.
E il terzo, il peggiore di tutti a mio giudizio, è la crudeltà. Una crudeltà che ormai non si scompone più davanti alle costole di un bambino affamato o a un ospedale ridotto in macerie.
In questi otto anni ho visto queste forze egoiste, ignoranti e crudeli crescere. Ho visto come si toglievano la maschera e prendevano il potere in molti luoghi. E da lì le ho viste scatenare guerre illegali, massacrare civili innocenti.
Le ho viste trattare milioni di esseri umani come se fossero bestiame e ritirare gli aiuti a chi più soffre la povertà e la malattia.
Le ho viste inquinare l'atmosfera e anche l'oceano, come se fossero di loro proprietà. E cospirare per distruggere questa organizzazione e tutto ciò che rappresenta. Dico tutto questo perché essere testimone di queste cose ha trasformato il mio modo di comprendere il mondo.
Ma non mi ha fatto perdere la speranza. Perché in questi otto anni ho visto anche cose meravigliose che mi fanno continuare ad avere fiducia nell'umanità.
Ho visto, per esempio, milioni di persone mobilitarsi in difesa della natura, della pace, dei diritti civili.
Ho visto migliaia di attivisti e di servitori pubblici affrontare i poteri delle élite, sapendo di mettere a rischio la propria carriera e persino la propria vita.
Ho visto scienziati raggiungere traguardi che credevamo impossibili e molti governi fare la cosa giusta: scommettere sulla cooperazione, sulla giustizia sociale, sulla sostenibilità ambientale.
Certo, io stesso ho segnalato in diverse occasioni le contraddizioni e le carenze di questo organismo. Ma con la stessa convinzione devo denunciare che la maggior parte delle voci che oggi si ostinano a criticare il sistema delle Nazioni Unite non ne stanno descrivendo i fallimenti: stanno cercando di provocarne il fallimento.
Negli ultimi otto anni il mio Paese si è opposto a tutte le guerre di aggressione, ovunque siano scoppiate.
Ci siamo rifiutati di portare la nostra spesa militare al cinque per cento del prodotto interno lordo.
E abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per contrastare le pressioni contrarie alla Carta delle Nazioni Unite: sanzionando gli aggressori russi, imponendo un embargo sulle armi al governo di Netanyahu in Israele, impedendo che il nostro territorio venisse usato per schierare una coalizione contraria alla legalità internazionale e condannando senza ambiguità il genocidio che Netanyahu continua a perpetrare a Gaza.
Abbiamo anche mobilitato risorse per fare di più. E di fronte alla manovra che ha tagliato quasi un terzo degli aiuti mondiali allo sviluppo in appena due anni, la Spagna ha raddoppiato il suo investimento nella cooperazione e ha aumentato il proprio contributo ai sistemi multilaterali di nientemeno che il 60%. E lo abbiamo fatto restando sempre fedeli ai nostri principi.
Anche in momenti difficili come quello che sta vivendo la città sp****la di Ceuta, dove disuguaglianza, disperazione e disinformazione hanno alimentato una delle crisi di migrazione irregolare più gravi degli ultimi anni. So che in momenti come questi la tentazione è scegliere la scorciatoia, cedere alla paura, trasformare il migrante in un nemico e violare la legalità.
Ma il mio Paese, la Spagna, non lo farà. E ovviamente non lo farà nemmeno una città sp****la come Ceuta. Perché i suoi cittadini stanno dimostrando che si può affrontare una crisi senza rinunciare alla decenza, mantenendo la legalità e rispettando i diritti umani. E ne usciremo più forti proprio per questo.
Perché la Spagna non sceglie la strada più facile: sceglie sempre la strada più giusta.
E voglio anche riconoscere che il mondo lo sa.
E le forze reazionarie che vogliono distruggere questo ordine multilaterale non smettono di attaccarci per questo. Vogliono che dimentichiamo, vogliono che finiamo per credere che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile siano cause p***e, che difendere il bene comune sia ingenuo, che cooperare sia un segno di debolezza.
Ebbene, io sono qui, salgo su questa tribuna per dire loro forte e chiaro che si sbagliano e che non staremo zitti. Che noi spagnoli non faremo un passo indietro. Che non smetteremo di credere che l'umanità possa continuare a progredire e che, tutti e tutte insieme, possiamo costruire un mondo migliore.
E non lo faremo perché dobbiamo rispondere ai nostri figli e alle nostre figlie, ai loro sogni.
Perché sappiamo che tra qualche anno quelle generazioni future guarderanno indietro, studieranno questo decennio decisivo nella storia delle Nazioni Unite e ci chiederanno quale ruolo abbiamo avuto ciascuno di noi.
Ci chiederanno, giustamente: che cosa avete fatto quando alcuni Paesi hanno cominciato a infrangere le regole e altri hanno deciso di chiudere un occhio?
Ci chiederanno: che cosa avete fatto quando difendere ciò in cui credevate ha cominciato a costare caro?
E quando accadrà, vogliamo poter dire loro che non abbiamo smesso di lottare.
Che noi no.
Vogliamo poter dire loro che ci abbiamo rimesso la pelle per lasciargli un mondo più pacifico, più sostenibile e, sì, più giusto.
È questo che speriamo di potergli dire. Ed è questo l'impegno che voglio lasciare su questa tribuna.
Non a nome mio, ma a nome del Paese che rappresento: la Spagna. Molte grazie".

Discorso di Pedro Sánchez Pérez-Castejón, Primo Ministro spagnolo, all'Assemblea Generale dell'O.N.U. di ieri, 23 settembre 2026 Vedi meno

17/09/2026

Ieri a Conversano la solidarietà è scesa in piazza. 🇵🇸🕊️
Mentre si disputava la gara di European Cup di pallamano, all'esterno del Pala San Giacomo abbiamo ricordato chi oggi non ha più diritto di giocare, di vivere, di sognare: Ahmed, Muhannad, Mahmoud, Hani, Saleem e tanti altri atleti e civili palestinesi la cui vita è stata spezzata.
Non restiamo a guardare in silenzio.

🔥 STASERA TORNIAMO IN PIAZZA!
⏰ Ore 18:00
📍 Esterno Pala San Giacomo - Conversano
Unisciti al presidio. Alziamo insieme un cartellino rosso contro la complicità e per una Palestina Libera! 🟥✌️

Comunicato stampa del Gruppo M5S di Conversano pubblicato su Fax di oggi 29 Agosto.
29/08/2026

Comunicato stampa del Gruppo M5S di Conversano pubblicato su Fax di oggi 29 Agosto.

https://www.facebook.com/share/1bysj7fcuM/
23/08/2026

https://www.facebook.com/share/1bysj7fcuM/

🏟️ 𝐂’𝐞̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐢

Con Sport Missione Comune 2026, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale offre agli Enti Territoriali la possibilità di finanziare gli investimenti attraverso mutui a tasso fisso con abbattimento totale degli interessi fino a 10 anni.

Si possono finanziare interventi per costruire, riqualificare, ampliare, mettere a norma ed efficientare gli impianti sportivi pubblici, compresi quelli scolastici. Tra gli interventi ammissibili ci sono anche piste ciclabili, acquisto di aree e immobili destinati allo sport, cofinanziamenti di altri bandi e maggiori costi di opere già programmate.

Possono partecipare Comuni, Unioni di Comuni, Città Metropolitane, Province e Regioni.

Un’opportunità concreta per gli Enti Territoriali che hanno bisogno di recuperare strutture esistenti, renderle più sicure e accessibili o realizzare nuovi impianti.

La scadenza è fissata al 30 settembre, ma c’è un elemento importante: il bando è a sportello e le domande vengono esaminate in ordine di presentazione, fino a esaurimento delle risorse, per questo bisogna essere celeri con le candidature.

Investire negli impianti sportivi significa offrire spazi migliori alle associazioni, ai ragazzi e alle famiglie e investire nella salute, nella socialità e nella qualità della vita delle nostre comunità.

Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ANCI Movimento 5 Stelle Puglia

    - Fallimento di quasi tutti gli obiettivi ed esposizione al rischio di revoca finanziamenti. Articolo della   sulla ...
10/08/2026

- Fallimento di quasi tutti gli obiettivi ed esposizione al rischio di revoca finanziamenti. Articolo della sulla nostra denuncia.

Fondi PNRR, non c’è solo la scuola «Seveso»: altri progetti conversanesi fuori dal target europeo.Il Gruppo Territoriale...
08/08/2026

Fondi PNRR, non c’è solo la scuola «Seveso»: altri progetti conversanesi fuori dal target europeo.

Il Gruppo Territoriale 5 Stelle Conversano-Rutigliano vuole ancora una volta tornare sui fondi del PNRR e sulle responsabilità in merito ai gravi ritardi che hanno comportato il fallimento di quasi tutti gli obiettivi per il Comune di Conversano.
Due decreti del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, datati 24 e 31 luglio 2026 (questi i link: https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-31-luglio-2026 - https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-24-luglio-2026 ) e regolarmente pubblicati, certificano che i ritardi già riscontrati per la vicenda della scuola «A. Seveso» non sono un caso isolato. Altri quattro interventi che riguardano il Comune di Conversano sono stati esclusi dal concorso al target europeo del 30 giugno 2026, perché non ne era prevista l’ultimazione entro quella data. La causa è sempre la stessa: partenze in ritardo e cronoprogrammi non rispettati.
E non si tratta di opere marginali. Negli elenchi allegati ai due decreti figurano il recupero dell’ex Chiesa di San Giuseppe (2.000.000 di euro), l’adeguamento del campo sportivo «Peppino Lorusso» (1.500.000 euro), la riqualificazione di Piazza Aldo Moro (660.000 euro) e il grande progetto di rigenerazione «Sistema Urbano dei Parchi» (4.320.000 euro): in tutto oltre 8,4 milioni di euro di finanziamenti pubblici per opere che dovevano essere completate entro il 30 giugno 2026. Chiunque può verificarlo: i codici di quei progetti sono elencati chiaramente negli allegati ai decreti.
Per questi quattro interventi, va detto con onestà, è andata bene. Essendo finanziati su linee di competenza del Ministero dell’Interno, che dispone di risorse proprie, non sono stati revocati: restano finanziati e dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2027. È stata, però, una fortuna, non un merito di chi ha amministrato. Perché la differenza tra salvare un’opera e perderla, in questa storia, non è dipesa dalla buona gestione, ma soltanto da quale Ministero teneva i cordoni della borsa più o meno aperti.
Lo dimostra proprio la scuola «A. Seveso». Quel finanziamento da 1.440.000 euro fa capo al Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha messo nero su bianco di «non disporre di risorse aggiuntive oltre a quelle PNRR». Lì non c’è nessun paracadute: il costo dell’opera ricadrà interamente sul Comune, e quindi sulle tasche dei cittadini. Se anche gli oltre 8,4 milioni di euro degli altri progetti avessero avuto la stessa sorte, oggi non parleremmo di un danno: parleremmo di bancarotta.
Vogliamo essere chiari, perché la chiarezza è un dovere verso chi ha lavorato con onestà nonostante le difficoltà. Questi ritardi non sono imputabili ai pochi mesi di commissariamento, né, tantomeno, ai funzionari e ai tecnici comunali, ai quali va anzi tutta la nostra solidarietà per l’impegno con cui si sono spesi in condizioni difficili. Così come va dato atto al Commissario, che ha tentato di salvare questi progetti presentando istanze in tutte le sedi opportune, tanto da salvare almeno i progetti con amministrazione titolare il Ministero dell’Interno. Le responsabilità sono tutte politiche, e maturano interamente in seno alla precedente amministrazione, in continuità con l’attuale. Se solo si vede la distanza tra la Determinazione n. 83 del 31/01/2025, con la quale si è proceduto all’aggiudicazione dei lavori e la Determinazione n.1605 del 17/11/2025 con cui sono stati affidati i lavori di demolizione su fondi comunali, poiché non prevista nel progetto PNRR, diventa evidente come la carenza di programmazione politica ha rallentato il lavoro degli Uffici preposti.
Tutti questi interventi sono partiti in ritardo, pur sapendo benissimo che le scadenze del PNRR erano inderogabili e che le opere non sarebbero mai state completate in tempo. Si è proceduto ugualmente, confidando forse in una proroga dei termini o nell’arrivo di altri fondi. È un modo di amministrare che ha il sapore del gioco d’azzardo. Peccato che al tavolo non ci fossero i soldi di chi giocava, ma quelli dei cittadini conversanesi: per la «Seveso» l’azzardo è stato perso, e a pagare saremo molto probabilmente tutti noi cittadini.
E il conto, per le famiglie, si allunga proprio in questi giorni: all’onere che il Comune dovrà sostenere per la scuola «Seveso» si aggiunge l’aggravante dell’ennesimo aumento della TARI, deliberato appena pochi giorni fa. Ai conversanesi si chiede, ancora una volta, di pagare per gli errori di una gestione senza programmazione. Il Gruppo Territoriale 5 Stelle Conversano-Rutigliano, nel suo ruolo di opposizione esterna al Consiglio Comunale, chiede all’Amministrazione guidata da Giuseppe Lovascio di riferire pubblicamente e senza reticenze sullo stato di ciascuno dei progetti PNRR e sulle responsabilità dei ritardi accumulati. Continueremo a chiederlo, con i documenti alla mano, fino all’ultima risposta dovuta.

Il Gruppo degli attivisti 5 Stelle di Conversano esprime le più sentite condoglianze al Sindaco Giuseppe Lovascio per la...
29/07/2026

Il Gruppo degli attivisti 5 Stelle di Conversano esprime le più sentite condoglianze al Sindaco Giuseppe Lovascio per la scomparsa del caro padre.

In questo momento di dolore desideriamo manifestare la nostra vicinanza istituzionale e umana al Sindaco e alla sua famiglia, condividendo il cordoglio per la perdita di una figura così importante nel percorso personale e familiare di ogni individuo.

Con sincera vicinanza,
Il gruppo attivisti M5S di Conversano

FATTI..... NON PAROLE!MoVimento 5 Stelle
14/07/2026

FATTI..... NON PAROLE!
MoVimento 5 Stelle

Frana di Niscemi, al via le domande per gli aiuti a famiglie e imprese.

Da oggi è possibile presentare domanda per accedere ai 300 mila euro destinati alle famiglie e alle imprese della zona rossa di Niscemi, colpita dalla frana dello scorso gennaio. Le risorse provengono dalle restituzioni degli stipendi dei parlamentari del Movimento 5 Stelle.

📄 Sul sito www.sicilia5stelle.it è disponibile il regolamento con tutte le modalità per presentare la domanda. (qui: t.ly/X0m-h)

Sappiamo bene che questi 300 mila euro rappresentano solo una piccola parte rispetto ai danni causati dalla frana, ma vogliono essere un segno concreto della nostra vicinanza ai cittadini colpiti. Di fronte a calamità come questa, tutti devono fare la propria parte. È però fondamentale che i governi nazionale e regionale accelerino gli interventi e garantiscano risposte rapide ed efficaci.

Questa iniziativa conferma ancora una volta il valore delle restituzioni del Movimento 5 Stelle: rinunciando a una parte delle indennità dei nostri parlamentari, negli anni abbiamo finanziato numerosi progetti concreti a sostegno delle comunità e, oggi, possiamo offrire un aiuto a famiglie e imprese di Niscemi.

📍 Tutti i dettagli dell'iniziativa saranno illustrati nel corso della conferenza stampa in programma martedì 21 luglio all'Assemblea Regionale Siciliana.

08/07/2026

Indirizzo

C. So Dante Alighieri 27
Conversano
70014

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