Parrocchia di San Michele Arcangelo a Carmignano

Parrocchia di San Michele Arcangelo a Carmignano Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia di San Michele Arcangelo a Carmignano, Luogo storico e punto di interesse, Comeana.

Un caloroso augurio di buon lavoro a Mons. Augusto Mascagna, e un sentito ringraziamento a Mons. Fausto Tardelli per il ...
20/04/2026

Un caloroso augurio di buon lavoro a Mons. Augusto Mascagna, e un sentito ringraziamento a Mons. Fausto Tardelli per il servizio svolto negli ultimi dodici anni.

𝗠𝗼𝗻𝘀. 𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝘃𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝘁𝗼𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮. 𝗟𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗲 𝘀𝗼𝗿𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲

Il comunicato: https://www.diocesipistoia.it/mons-augusto-mascagna-e-stato-nominato-vescovo-delle-diocesi-di-pistoia-e-di-pescia/

19/04/2026

IMPORTANTI COMUNICAZIONI DEL VESCOVO TARDELLI

Mons. Fausto Tardelli ha convocato il clero, i religiosi e le religiose, i consigli pastorali, i responsabili ed il personale di Curia delle diocesi di Pistoia e Pescia per le ore 12 di domani, lunedì 20 aprile, presso il Palazzo Vescovile di Pistoia

Carissimi, vi invitiamo a seguire la nuova pagina Facebook Parrocchia Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignan...
05/04/2026

Carissimi, vi invitiamo a seguire la nuova pagina Facebook Parrocchia Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignano, perché questa non pubblicherà più contenuti originali.

Fratelli e sorelle,
Cristo è risorto! Buona Pasqua!

Da secoli la Chiesa canta con esultanza l'avvenimento che è origine e fondamento della sua fede: «Il Signore della vita era morto / ma ora, vivo trionfa. / Sì, ne siamo certi: / Cristo è davvero risorto. / Tu, Re vittorioso, / abbi pietà di noi» (Sequenza di Pasqua).

La Pasqua è una vittoria: della vita sulla morte, della luce sulle tenebre, dell'amore sull'odio. Una vittoria a carissimo prezzo: il Cristo, il Figlio del Dio vivente (cfr Mt 16,16) ha dovuto morire, e morire su una croce, dopo aver subito un'ingiusta condanna, essere stato schernito e torturato, e aver versato tutto il suo sangue. Come vero Agnello immolato, ha preso su di sé il peccato del mondo (cfr Gv 1,29; 1Pt 1,18-19) e così ci ha liberati tutti, e con noi anche il creato, dal dominio del male.

Ma come ha vinto Gesù? Qual è la forza con cui ha sconfitto una volta per sempre l'antico Avversario, il Principe di questo mondo (cfr Gv 12,31)? Qual è la potenza con cui è risorto dai morti, non ritornando alla vita di prima, ma entrando nella vita eterna e aprendo così nella propria carne il passaggio da questo mondo al Padre?

Questa forza, questa potenza è Dio stesso, Amore che crea e genera, Amore fedele fino alla fine, Amore che perdona e riscatta.

Cristo, nostro «Re vittorioso», ha combattuto e vinto la sua battaglia con l'abbandono fiducioso alla volontà del Padre, al suo disegno di salvezza (cfr Mt 26,42). Così ha percorso fino alla fine la via del dialogo, non a parole ma nei fatti: per trovare noi perduti si è fatto carne, per liberare noi schiavi si è fatto schiavo, per dare la vita a noi mortali si è lasciato uccidere sulla croce.

La forza con cui Cristo è risorto è totalmente non violenta. È simile a quella di un chicco di grano che, marcito nella terra, cresce, si apre un varco tra le zolle, germoglia e diventa una spiga dorata. È ancora più simile a quella di un cuore umano che, ferito da un'offesa, respinge l'istinto di vendetta e, pieno di pietà, prega per chi lo ha offeso.

Fratelli e sorelle, questa è la vera forza che porta la pace all'umanità, perché genera relazioni rispettose a tutti i livelli: tra le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le nazioni. Non mira all'interesse particolare, ma al bene comune; non vuole imporre il proprio piano, ma contribuire a progettarlo e a realizzarlo insieme agli altri.

Sì, la risurrezione di Cristo è il principio dell’umanità nuova, è l'ingresso nella vera terra promessa, dove regnano la giustizia, la libertà, la pace, dove tutti si riconoscono fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre che è Amore, Vita, Luce.

Fratelli e sorelle, con la sua risurrezione il Signore ci mette ancor più potentemente di fronte al dramma della nostra libertà. Davanti al sepolcro vuoto possiamo riempirci di speranza e di stupore, come i discepoli, o di paura come le guardie e i farisei, costretti a ricorrere a menzogna e sotterfugio pur di non riconoscere che colui che era stato condannato è davvero risorto (cfr Mt 28,11-15)!

Nella luce della Pasqua, lasciamoci stupire da Cristo! Lasciamoci cambiare il cuore dal suo immenso amore per noi! Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!

Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo ad essa e diventiamo indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo. C'è una sempre più marcata "globalizzazione dell'indifferenza", per richiamare un'espressione cara a Papa Francesco, che un anno fa da questa loggia rivolgeva al mondo le sue ultime parole, ricordandoci: «Quanta volontà di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!» (Messaggio Urbi et Orbi, 20 aprile 2025).

La croce di Cristo ci ricorda sempre la sofferenza e il dolore che circondano la morte e lo strazio che essa comporta. Tutti abbiamo paura della morte e per paura ci voltiamo dall'altra parte, preferiamo non guardare. Non possiamo continuare ad essere indifferenti! E non possiamo rassegnarci al male! Sant'Agostino insegna: «Se hai paura della morte, ama la risurrezione!» (Sermo 124, 4). Amiamo anche noi la risurrezione, che ci ricorda che il male non è l'ultima parola, perché è stato sconfitto dal Risorto.

Egli ha attraversato la morte per donarci vita e pace: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi» (Gv 14, 27). La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile.

In questo giorno di festa, abbandoniamo ogni volontà di contesa, di dominio e di potere, e imploriamo il Signore che doni la sua pace al mondo funestato dalle guerre e segnato dall'odio e dall'indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male. Al Signore raccomandiamo tutti i cuori che soffrono e attendono la vera pace che solo Lui può dare. Affidiamoci a Lui e apriamogli il nostro cuore! Solo Lui fa nuove tutte le cose (cfr Ap 21,5)!

Buona Pasqua!

Messaggio Urbi et Orbi del Santo Padre Leone XIV
Domenica 5 aprile 2026

28/03/2026

Vi aspettiamo domattina alle 10 in via Bicchi.

28/03/2026

Carissimi, ecco il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa.

Vi invitiamo a seguire la nuova pagina Parrocchia della Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignano
28/02/2026

Vi invitiamo a seguire la nuova pagina Parrocchia della Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignano

Carissimi, condividiamo con voi il calendario delle benedizioni alle famiglie. Seguiteci sulla nuova pagina Parrocchia d...
20/02/2026

Carissimi, condividiamo con voi il calendario delle benedizioni alle famiglie.

Seguiteci sulla nuova pagina Parrocchia della Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignano.

Vi aspettiamo domani pomeriggio. Vi invitiamo a seguire la nuova pagina Parrocchia della Beata Vergine Maria della Visit...
16/01/2026

Vi aspettiamo domani pomeriggio.

Vi invitiamo a seguire la nuova pagina Parrocchia della Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignano.

Questa mattina è stato inaugurato il vialetto dedicato alla nostra parrocchiana Berta Cavicchi, una donna speciale che h...
12/01/2026

Questa mattina è stato inaugurato il vialetto dedicato alla nostra parrocchiana Berta Cavicchi, una donna speciale che ha speso la propria vita al servizio del prossimo. Testimonianza vivente di fede, amore e ca**tà, la cara Berta ha lasciato un ricordo indelebile in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incontrarla nel corso del loro cammino. È stata una giornata importante per Carmignano, che conserveremo a lungo nei nostri cuori.

Vi invitiamo a seguire la nuova pagina Parrocchia della Beata Vergine Maria della Visitazione di Carmignano.

Cari fratelli e sorelle,per millenni, in ogni parte della terra, i popoli hanno scrutato il cielo dando nomi e forme a s...
25/12/2025

Cari fratelli e sorelle,
per millenni, in ogni parte della terra, i popoli hanno scrutato il cielo dando nomi e forme a stelle mute: nella loro fantasia, vi leggevano gli eventi del futuro cercando in alto, tra gli astri, la verità che mancava in basso, tra le case. Come a tentoni, in quel buio restavano però confusi dai loro stessi oracoli. In questa notte, invece, «il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse» (Is 9,1).

Ecco l'astro che sorprende il mondo, una scintilla appena accesa e divampante di vita: «Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc 2,11). Nel tempo e nello spazio, lì dove noi siamo, viene Colui senza il quale non saremmo stati mai. Vive con noi chi per noi dà la sua vita, illuminando di salvezza la nostra notte. Non esiste tenebra che questa stella non rischiari, perché alla sua luce l'intera umanità vede l'aurora di una esistenza nuova ed eterna.

È il Natale di Gesù, l'Emmanuele. Nel Figlio fatto uomo, Dio non ci dona qualcosa, ma Sé stesso, «per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro» (Tt 2,14). Nasce nella notte Colui che dalla notte ci riscatta: la traccia del giorno che albeggia non è più da cercare lontano, negli spazi siderali, ma chinando il capo, nella stalla accanto.

Il chiaro segno dato al mondo buio è infatti «un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,12). Per trovare il Salvatore, non bisogna guardare in alto, ma contemplare in basso: l'onnipotenza di Dio rifulge nell'impotenza di un neonato; l'eloquenza del Verbo eterno risuona nel primo vagito di un infante; la santità dello Spirito brilla in quel corpicino appena lavato e avvolto in fasce. È divino il bisogno di cura e di calore, che il Figlio del Padre condivide nella storia con tutti i suoi fratelli. La luce divina che si irradia da questo Bambino ci aiuta a vedere l'uomo in ogni vita nascente.

Per illuminare la nostra cecità, il Signore ha voluto rivelarsi da uomo all'uomo, sua vera immagine, secondo un progetto d'amore iniziato con la creazione del mondo. Finché la notte dell'errore oscura questa provvidenziale verità, allora «non c'è neppure spazio per gli altri, per i bambini, per i poveri, per gli stranieri» (Benedetto XVI, Omelia nella notte di Natale, 24 dicembre 2012). Così attuali, le parole di Papa Benedetto XVI ci ricordano che sulla terra non c'è spazio per Dio se non c'è spazio per l'uomo: non accogliere l'uno significa non accogliere l'altro. Invece là dove c'è posto per l'uomo, c'è posto per Dio: allora una stalla può diventare più sacra di un tempio e il grembo della Vergine Maria è l'arca della nuova alleanza.

Papa Leone XIV, dall'omelia della Santa Messa nella Notte di Natale.

Indirizzo

Comeana

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 18:00

Telefono

0558712046

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia di San Michele Arcangelo a Carmignano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi