10/09/2026
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In questi giorni in via Resi, a Lavagno, รจ iniziato un importante intervento di disboscamento della barriera verde posta a bordo dellโautostrada.
La motivazione che ci รจ stata rappresentata รจ quella della necessitร di intervenire su alcune piante che presentavano problemi fitosanitari.
Ma una domanda, come cittadini, riteniamo sia doveroso porsela: era davvero necessario eliminare completamente una barriera verde che, in quel luogo, esisteva da oltre trentโanni?
Parliamo di alberature ormai mature, costituite da essenze autoctone della nostra vallata, che nel corso degli anni avevano assunto una funzione importante non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche come schermatura e barriera nei confronti dellโautostrada.
A nostro avviso, la soluzione piรน logica sarebbe stata quella di conservare il piรน possibile la vegetazione esistente, intervenendo con una manutenzione mirata e sostituendo eventualmente soltanto le piante realmente compromesse.
La scelta effettuata, invece, prevede la rimozione della vegetazione esistente e la sua sostituzione con nuove alberature, tra cui cipressi e ciliegi giapponesi.
๐ฑ Il problema non รจ piantare nuovi alberi. Il problema รจ perdere quelli che giร avevamo.
Le nuove piantumazioni avranno inevitabilmente bisogno di molti anni prima di raggiungere dimensioni e capacitร di schermatura paragonabili a quelle delle alberature che sono state eliminate.
Nel frattempo, quella porzione di territorio rimarrร inevitabilmente piรน esposta alla presenza dellโautostrada, con una barriera verde che, per anni, non potrร svolgere la stessa funzione di quella precedente.
E cโรจ poi un altro aspetto che riteniamo meriti una riflessione: il paesaggio.
Siamo in un territorio di particolare valore paesaggistico, dove la scelta delle essenze vegetali dovrebbe tenere conto della storia, delle caratteristiche e dellโidentitร del nostro territorio.
Ci chiediamo quindi: per quale motivo sostituire alberature autoctone e ormai perfettamente integrate nel paesaggio di Lavagno con specie che poco hanno a che vedere con la vegetazione tipica della nostra vallata?
Non siamo contrari alla manutenzione del verde.
Non siamo contrari alla sostituzione delle piante realmente malate o pericolose.
Non siamo contrari alla riqualificazione.
Siamo contrari alle scelte che comportano la perdita di un patrimonio verde esistente quando, a nostro avviso, sarebbe stato possibile conservarlo attraverso una manutenzione attenta e mirata.
๐ณ Prima di tagliare ciรฒ che ha impiegato trentโanni per crescere, forse sarebbe stato opportuno chiedersi se non fosse possibile curarlo e conservarlo.
Come Cittadini per Lavagno riteniamo che il patrimonio arboreo del nostro territorio debba essere tutelato e valorizzato, privilegiando, dove possibile, le essenze autoctone e la continuitร del paesaggio locale.
Perchรฉ un albero adulto non รจ semplicemente un albero che puรฒ essere sostituito con uno nuovo.
ร trentโanni di crescita che non possono essere ricreati dallโoggi al domani.
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