05/05/2026
Ascolto ragionamenti contorti che i nostri avversari fanno riguardo gli anni nei quali abbiamo governato noi la città.
Sostengono, loro che hanno governato (tutti e tre) dagli anni ‘80 al 2015 che noi avremmo gestito solo l’ordinaria amministrazione.
Lo sostengono sul serio, sperando nella memoria corta dei colleferrini. Memoria corta che per fortuna non esiste; la comunità non dimentica le cose “straordinarie” fatte negli anni in cui hanno governato: discarica aperta ed ampliata, inceneritori con relativi processi, conti pubblici sballati, società partecipate a rotoli nonostante i milioni del ristoro ambientale, patrimonio pubblico abbandonato eccetera eccetera.
Lo sostengono tentando pure di silenziarci e di questo anche avremo occasione di parlare dettagliatamente.
In questi 11 anni, oltre all’ordinaria amministrazione, abbiamo riordinato urbanisticamente la città, le abbiamo dato una Villa Comunale con annesso Castello, le abbiamo ridato un buon nome in giro per l’Italia, una grande biblioteca e numerosissimi luoghi di cultura tra cui la Casa delle Associazioni, l’Archivio Storico Renzo Rossi, la scuola di formazione ambientale, la Casa della Montagna, l’Innovation Center, un Auditorium, un nuovo campo da rugby e kilometri di piste ciclabili, abbiamo chiuso discarica e inceneritori, avviato il post mortem di Colle Fagiolara, fatto il porta a porta dei rifiuti, fondato Minerva e salvate le farmacie comunali, riaperto la Via Romana, comprati i palazzi della ex Direzione BPD con annesso Sacrario e l’ex convento delle Pie Operaie, rivitalizzato il Mercato Coperto, fatto il nuovo campo a terra al Cimitero Comunale, realizzate le piazze W***y e dei Cosmonauti, realizzata Via Pertini e quasi concluso il ponte sulla ferrovia, avuto come ospiti un Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica, un Premio Nobel, un Premio Oscar, due volte la dozzina del Premio Strega, centinaia di artisti ed intellettuali, realizzato il Centro Comunale per l’Autismo e preso il capofila del Piano di Zona per i sevizi sociali, messi in sicurezza i conti, aumentato l’occupazione come dicono i dati del Mef, ampliato l’offerta scolastica dall’asilo all’università che oggi conta oltre 500 iscritti, aperti i rifugi di Via Santa Bibiana e salvato dalla demolizione il Museo Marconiano eccetera eccetera..
Siamo stati Capitale della Cultura Lazio 2018 e Capitale Europea dello Spazio nel 2022, dopo Tolosa, Bordeaux, Siviglia e prima di Roma.
Ho scritto solo le prime cose che mi sono venute in mente e se vogliono, i nostri avversari, possono spiegarci cosa intendono loro per ordinaria amministrazione e cosa ricordano i cittadini dei lunghi anni nei quali hanno governato loro.
Dico questo nella mia condizione di candidato consigliere a sostegno di Giulio Calamita, così evito che qualche consigliere con la tentazione della censura denunci pure me al Corecom.