Biblioteca Mons. Michele Giulio Masciarelli

Biblioteca Mons. Michele Giulio Masciarelli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Biblioteca Mons. Michele Giulio Masciarelli, Biblioteca, Via Capestrano, 1, Chieti.

Biblioteca della Parrocchia Santi XII Apostoli di Chieti Scalo, nata dal fondo librario del Monsignor Michele Giulio Masciarelli (Casalincontrada 2 settembre 1944 - Francavilla al Mare 11 giugno 2021), teologo, docente, filosofo e sacerdote.

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18/06/2026



Continua il nostro alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.

📚 "Una chiesa in cammino con Bruno, padre Arcivescovo. Lineamenti per la fase zonale" a cura di Michele Giulio Masciarelli realizzato in occasione del 13° Sinodo della Chiesa di Chieti-Vasto - Arte della Stampa, 2005

Finalità del Sinodo è aiutare la nostra Chiesa a camminare meglio nella via di Dio, più unita nel Suo amore e nella ca**tà reciproca e verso i più deboli, più viva nella fede nutrita di preghiera e di Spirito Santo, più attiva nella speranza che cambia il cuore e la vita: in una parola, più bella. La Chiesa è bella non quando viene gratificata dagli onori del mondo, che anzi spesso la appesantiscono, ma quando risplende della bellezza di Cristo: questa bellezza è la via e la meta del nostro pellegrinaggio nel tempo, la patria del nostro desiderio più vero, la stella polare che attrae i nostri cuori e li fa ardere della nostalgia del Volto rivelato e nascosto del nostro Dio. Una Chiesa pellegrina sulla via della bellezza è dunque la nostra Chiesa in Sinodo.

Protagonisti del Sinodo siamo tutti noi, battezzati della Chiesa di Chieti-Vasto: in primo luogo io, vostro Padre e Pastore, e con me tutti i sacerdoti, ministri della riconciliazione e dell'unità della Chiesa. Quindi, tutti e ciascuno di voi: i religiosi e le religiose, i laici variamente impegnati nella vita di fede, di ca**tà e di speranza e nell'annuncio del Vangelo. Nessuno deve sentirsi estraneo a questo cammino, nessuno deve dire "non mi interessa": tutti, ciascuno secondo la sua parte, devono contribuire al cammino comune, chi con la preghiera e l'offerta dei suoi sacrifici, chi con il contributo delle idee, chi con la capacità organizzativa, chi con l'operosità della ca**tà, che con la creatività di un cuore capace di sognare il sogno di Dio... Tutti, nessuno escluso, siamo in Sinodo! Anche questo vuol dire essere una Chiesa in cammino sulla via della bellezza!

Le tappe del Sinodo sono tre, corrispondenti ai tre grandi spazi vitali del cammino comune: parrocchiale, zonale e diocesano. Cominceremo dalla tappa zonale, che siamo chiamati a celebrare nell'anno 2005-2006: in ogni zona sarà studiato questo libro che vi presento, in modo particolare negli incontri di Presbiterio e nei "Consigli pastorali zonali". I primi già esistono come espressione della comunione dei presbiteri della zona: i secondi vanno posti in essere con un'adeguata rappresentanza dei religiosi e dei laici della zona, che si uniscano ai presbiteri in comunione profonda di fede, di preghiera e di lavoro. Ciascuna zona si premurerà di organizzare due convegni, aperti alla partecipazione più ampia possibile, il primo in Avvento per presentare questo volume nelle sue varie parti e avviare le opportune commissioni di studio, specialmente sulle questioni poste nella quarta parte; il secondo nel tempo pasquale per trarre le conclusioni della riflessione fatta e avanzare le proposte da portare alla fase diocesana del Sinodo. Questa fase ci impegnerà nell'anno 2006-2007, e vedrà come protagonisti principali il «Consiglio presbiterale» e il «Consiglio pastorale diocesano»: essa prevede anche due grandi Assemblee diocesane, una in Avvento per avviare l'esame di quanto emerso dalle zone, e una nel tempo pasquale per definire le deliberazioni sinodali. Queste ultime saranno promulgate solennemente in un atto liturgico da celebrarsi in prossimità della Pentecoste del 2007. A partire dall'ottobre 2007 si avvierà la fase parrocchiale, volta soprattutto a recepire il messaggio e le decisioni del Sinodo nella vita concreta delle comunità parrocchiali sparse sul territorio. Questa fase sarà accompagnata dalla Visita pastorale dell'arcivescovo. Così, nelle varie fasi, si realizzerà il volto di una Chiesa in cammino sulla via della bellezza.

Gli strumenti del Sinodo saranno predisposti di tappa in tappa dalla Commissione sinodale, facendo tesoro del lavoro svolto da tutti: il primo è questo volume di "lineamenta" (Una Chiesa in cammino. Lineamenti per la fase zonale del Sinodo), che raccoglie l'intero cammino di preparazione, sia delle prime iniziative e dei forum organizzati sulla tematica sinodale, sia delle Assemblee da me volute sulle grandi Costituzioni del Concilio Vaticano II. Un secondo volume - vero e proprio "strumento di lavoro" per la fase diocesana - sarà approntato in base ai risultati del lavoro zonale e avrà per titolo Sulla via della bellezza. Strumento di lavoro per la fase diocesana del Sinodo. Il "Libro sinodale" raccoglierà infine le deliberazioni da me accolte e promulgate.

Come utilizzare intanto questo primo volume, che presenta le grandi linee del cammino fatto e da fare? Il mio consiglio è che sia letto e studiato nei Presbiteri zonali e nei "Consigli pastorali zonali". La parte storica - "Radici" - può essere presentata ai fedeli soprattutto utilizzando i "medaglioni" sulle figure di santità espresse dalla nostra Chiesa. La seconda parte - "Compagnia" - ci aiuta a conoscere dove siamo. La terza - "Memoria" - ci indica il disegno di Chiesa cui tendere. La parte finale - "Profezia"-, formata soprattutto da domande, va utilizzata per la riflessione delle varie commissioni, che potranno essere costituite proprio in rapporto alle diverse schede.

  Continua il nostro   alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.📚 "L'uomo della crisi fra 'particulare...
11/06/2026



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📚 "L'uomo della crisi fra 'particulare' e mondialità" di Michele Giulio Masciarelli all'interno del volume "Cittadini del mondo. Educare alla mondialità" a cura di Carmela Di Agresti - Edizioni Studium, 1999

Questa «lezione», nel senso oggettivo di lettura, presuppone un registro diverso, filosofico e teologico, pur senza dismettere, l'attenzione educativa, perché il tema della mondialità non può risolversi in una pura quaestio; e tale fini-rebbe di essere se non venisse assunto dall'atto strategico dell'educare. Come, del resto, diverrebbe un rude factum se venisse lasciato cadere nei tracciati dell'operare politico o in quelli delle imprese economiche. Solo nell'alveo pedagogico la mondialità si fa evento: congiunge cioè, in modo armonico, il carattere pratico del fare e la luce del logos sapienziale della filosofia e, per un cristiano, anche della teologia.

Il presente contributo si pone, pertanto, a cavallo fra due territori: quello della filosofia e quello della teologia, in una zona di frontiera. Vorrebbe risultare un discorso complesso, condotto peraltro, più che con due codici linguistici differenti, con due sguardi, con due attenzioni, con due preoccupazioni, che dovrebbero dire, almeno in modo allusivo, le ragioni del divenire mondiali, trovando anche il punto di sintesi fra «particulare» e mondialità, sapendo dimostrare, in mondo convincente, che l'uomo è tanto singularis, quanto multiplex, che il suo io è tanto unus quanto pluralis e che, dunque, egli è soggetto sia di esistenza sia di pro-esistenza e di ex-stasis.

Lo si intuisce ormai: questo discorso sulla mondialità, che non vuol superare il carattere di una seminagione di sogni ragionati, si fa anche teologico per il convincimento che esso, oltre il destino storico, direbbe Giorgio La Pira, tocca «il destino verticale degli uomini e dei popoli».

"Ci si può sedere nella nostra biblioteca e ancora essere in tutte le parti della terra." (John Lubbock)La   è attiva e ...
08/06/2026

"Ci si può sedere nella nostra biblioteca e ancora essere in tutte le parti della terra." (John Lubbock)

La è attiva e funzionante e vi aspetta ogni lunedì pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00 e ogni giovedì mattina dalle 8:00 alle 12:00 📚 📚 📚

  Continua il nostro   alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.📚 "Pio IX e l'immacolata" di Michele G...
04/06/2026



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📚 "Pio IX e l'immacolata" di Michele Giulio Masciarelli all'interno del volume "Pio IX a Gaeta (25 novembre 1848 - 4 settembre 1849). Atti del convegno di studi per i 150 anni dell'avvenimento e dell'elevazione della diocesi di Gaeta ad arcidiocesi (13 dicembre 1998 - 24 ottobre 1999)" a cura di Luigi Cardi - Caramanica editore, 2003

Il convegno aveva come tema principale la rievocazione dei 150 ann della venuta e della permanenza di Pio IX a Gaeta (25 novembre 1848 4 settembre 1849) e dell'elevazione della diocesi di Gaeta ad arcidiocesi e della Cattedrale a Basilica Cattedrale (31 dicembre 1848). Ed è all'interno di esso che si pone l'intervento di Michele Giulio Masciarelli dedicato quasi esclusivamente al dogma dell'Immacolata Concezione.

Si può ben dire che la definizione dogmatica dell'Immacolata rappresenta un'eccezione nella storia dei dogmi. Infatti, mentre in genere i dogmi sono stati definiti o per prevenire o per condannare quegli errori contro la fede, che si mostravano pericolosi per retto credere del popolo cristiano, il dogma mariano dell'Immacolata Concezione fu definito da Pio IX senza che egli vi fosse costretto dalla necessità di difendere la fede: al contrario, il papa vi fu come sospinto dalla spiccata pietà mariana di un intero secolo e dalla sua insigne devozione a Maria. La proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854 fu il risultato, oltretutto, di una vasta corrente di pietà mariana popolare, anche se non altrettanto forte fu, in quel periodo, il rinnovamento degli studi mariologici: anzi, mentre la devozione mariana vi era molto fiorente, la mariologia, al contrario, era molto povera.

  Continua il nostro   alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.📚 "Paolo VI uomo di Dio" di Michele Gi...
28/05/2026



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📚 "Paolo VI uomo di Dio" di Michele Giulio Masciarelli all'interno del volume "Invito alla gioia" a cura di Luciano Vaccaro e Giselda Adornato - Centro Ambrosiano, 2007

Nel fervore della generosa e corale risposta dei cattolici di tutto il mondo all'invito per celebrare un «Anno Santo», nonostante difficoltà e perplessità manifestate da alcuni gruppi, dalla mente serena e illuminata di papa Paolo VI nasce un documento affascinante, un richiamo forte, fondato sulla parola di Dio e sulla tradizione della Chiesa. È una riflessione concreta e ben ponderata, un invito alla gioia come dimensione dell'uomo redento, come impegno di testimonianza per un cristiano, come un itinerario segnato nel cammino della parola di Dio per approdare alla pienezza di vita pensata e offerta da Dio alla sua creatura. È la Esortazione Apostolica Gaudete in Domino, che il Papa stesso presenta come «un inno alla gioia divina che noi vorremmo intonare per suscitare un'eco nel mondo intero e anzitutto nella Chiesa».

Era il 17 maggio 1975 nel pieno svolgimento della nuova esperienza ecclesiale, quando questo documento viene pubblicato, e sembra spegnersi subito dopo una breve risonanza nella opinione pubblica, senza creare quell'eco che il Papa desiderava e lasciando indifferente anche la riflessione cattolica. Questo scritto ufficiale così luminoso e sereno, così attento alla sensibilità generale e così ricco di riflessioni e di spunti per approdare a una lettura positiva e coraggiosa della storia, venne subito dimenticato, e nessuno ebbe il coraggio e la lealtà di accorgersi che era il primo scritto ufficiale della Chiesa tutto dedito alla gioia, nato proprio dalla esperienza del continuo affluire a Roma di pellegrini desiderosi di «rinnovamento e riconciliazione» come indicava il tema stesso dell'Anno Santo.

Ai nostri giorni così confusi tra speranze e tragiche situazioni di violenze, terrorismo, miseria e guerre, l'invito di Paolo VI risuona con una urgenza ancora più grave e chiama il mondo cristiano e gli uomini di buona volontà a una riflessione concreta, a una visuale fiduciosa per ritrovare lo slancio della gioia che apre strade nuove per una meno difficile convivenza e un impegno coraggioso di chi si dice e vuole essere cristiano. La gioia di cui parla il Papa non è un sentimento passeggero, quasi una fuga nel sogno di una realtà che non c'è è una risonanza profonda nell'animo umano di certezze e di garanzie offerte dalla parola di Dio e vissute nella fede quotidiana: è la forza che supera ostacoli sempre ricorrenti e genera un comportamento fiducioso nel disegno provvidenziale affidato alle mani dell'uomo.

Ripubblicare dopo trent'anni l'Esortazione sulla gioia ha lo scopo di mettere sotto gli occhi e nel cuore dei cattolici questa luminosa sorgente di una verità così feconda da cui far fiorire speranza, possibilità di interventi, e quell'ottimismo che nasce soltanto dalla certezza di possibili nuove soluzioni ai grandi problemi umani.

Ecco perché e come nasce questa pubblicazione: un invito, un richiamo appassionato a una ricchezza seminata da Dio in ogni sua creatura perché possa realizzare il suo disegno d'amore, e nel mare inquieto e tempestoso di oggi approdare con gioia alle acque della sal-vezza.

  Continua il nostro   alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.📚 "Per una 'sinodalità integrale'" di ...
14/05/2026



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📚 "Per una 'sinodalità integrale'" di Michele Giulio Masciarelli nella miscellanea di scritti offerti al Cardinale Lorenzo Baldisseri nel suo ottantesimo compleanno, dal titolo "Itinere laete servire domino" a cura di Maurizio Gronchi e Pierangelo Sequeri - San Paolo, 2020

In occasione del suo ottantesimo compleanno si è pensato di offrire al Cardinale Lorenzo Baldisseri questa miscellanea di scritti. I diversi contributi che i vari autori hanno volentieri accettato di redigere riguardano, non a caso, tre ambiti ben specifici: sinodalità, rapporto Chiesa-mondo, musica. Questo "trittico", infatti, ha in un certo senso contrassegnato tutta la vita di don Lorenzo. Egli si è trovato, nella maturità della sua esperienza e della sua dedizione all'opera di mediazione ecclesiale del Vangelo nella sfera pubblica e mondana, ad essere nominato Segretario generale del Sinodo dei Vescovi. Proprio di qui viene l'ispirazione delle riflessioni e degli studi che si muovono intorno al duplice focus del rapporto Chiesa-mondo e della sinodalità ecclesiale.
La terza tavola del trittico è dedicata alla musica. Non si tratta solo di un omaggio a una passione privata e complementare; il Cardinale Baldisseri ha offerto una preziosa integrazione del concetto di armonia dei suoni e di modalità dei toni.

L'intervento di Masciarelli riguarda la sinodalità e come essa viene affrontata durante il pontificato di papà Francesco, con umiltà e parresia. Papa Francesco disegnò una grandiosa mappa riformatrice della Chiesa, avendo a matrice quella che ormai appariva essere l'"idea madre" del suo insegnamento sulla Chiesa, delineandosi la forma di una "sinodalità integrale": perciò, integrale era l'idea sinodale, simmetrico era il progetto della riforma dentro la Chiesa. Quell'idea matriciale si apriva a stella in tante direzioni che erano e sono: il proposito di una sinodalità diffusa, implicante tutta la Chiesa; il decentramento a favore delle Chiese locali; la riforma dell'esercizio del ministero petrino; la riforma della Curia romana; la natura e il fine di servizio dell'autorità intesa come "piramide rovesciata"; la vita interna delle Diocesi e delle Parrocchie. In particolare, tutto doveva essere permeato, nel desiderio del Papa, con lo spirito e lo stile sinodali.

  Continua il nostro   alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.📚 "L'agire cristiano. Lezioni di teolo...
07/05/2026



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📚 "L'agire cristiano. Lezioni di teologia morale e di bioetica" a cura di Michele Giulio Masciarelli e con un intervento di Antonio Valentini - Arcidiocesi Metropolitana di Chieti-Vasto, 1988

Il volume è il segno di un'articolata e impegnata riflessione che la Chiesa Diocesana di Chieti-Vasto ha svolto nell'anno pastorale 1987 su temi etici di grande rilievo, o perché fondamentali (come lo sono la giustificazione biblica del discorso morale e il ruolo decisivo che in esso giocano la persona e la coscienza), o perché emergenti e scottanti (come lo sono certamente i temi svolti dalla bioetica). Questa riflessione assai qualificata per la perizia di chiara fama e l'alto prestigio personale dei maestri che l'hanno condotta e animata ora la si vuole rendere più partecipata, più condivisa e più vasta mediante la pubblicazione delle magistrali lezioni che hanno già consolato il cuore di molti. Nel volume sono raccolte le lezioni di due ordini di problemi: le prime, sulla morale fondamentale, sono state tenute al Clero diocesano nelle giornate sacerdotali mensili; le seconde, sulla morale speciale (bioetica), sono state rivolte ad un uditorio misto, formato da laici, sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi, ed anche da persone che militano fuori dell'area cattolica, ma comunque rispettose del pensiero cristiano e del Magistero della Chiesa. Cosicché, la proposta di riflettere sul problema morale, sia nelle sue dimensioni basilari sia nelle sue emergenze più ardue, ha caratterizzato in un certo senso, l'intero anno pastorale 1987. La «formazione permanente» è diventata ormai una parola d'ordine nella Chiesa d'oggi e fa da eco ad un'altra parola d'ordine della pedagogia contemporanea: l'educazione permanente». Essa si pone come parola orientatrice rispetto a tutti i membri della Chiesa; si collega parigmaticamente con tutti i progetti vocazionali; si impone, per così dire, come un'urgenza legata alla condizione, insieme fondamentale e contingente, dell'essere cristiani oggi.

  Continua il nostro   alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.📚 "Parole d'avvio" - contributo all'in...
30/04/2026



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📚 "Parole d'avvio" - contributo all'interno di "Custodi della città. Sette 'messaggi' ai politici e una'lectio' paolina ai giornalisti" di Edoardo Menichelli - Libreria Editrice Vaticana, 2001

I cristiani considerano la politica un luogo d'impegno umano, uno spazio di responsabilità etica e soprattutto un ambito nel quale esprimere le virtualità di grazia della loro condizione laicale. I Vescovi, dal canto loro, sempre di più invitano a ritenere l'esperienza politica come uno dei campi nei quali i laici sono chiamati ad esercitare il loro triplice ufficio sacerdotale, profetico e regale cui il Battesimo e la Confermazione li hanno abilitati. Questo scritto pastorale mostra che cosa significhi avere l'ansia per l'uomo, o come non si possa amare la propria idea più dell'uomo, o come si debba considerare l'uomo via della Chiesa. In ogni pagina di questo libro viene ricordato ai politici che essi hanno un debito di speranza con le popolazioni loro affidate e vengono chiamati a credere che è sempre possibile seminare i semi dell'amabile pianta della speranza e che non si sarà delusi nell'attendere i suoi frutti. È sempre il tempo della speranza; anzi, proprio quando tutto sembra compromesso è possibile sperare.

Eccoci puntuali per l'appuntamento del lunedì, che fa spaziare tra gli scaffali della biblioteca, all'interno delle vari...
27/04/2026

Eccoci puntuali per l'appuntamento del lunedì, che fa spaziare tra gli scaffali della biblioteca, all'interno delle varie sezioni tematiche. Oggi abbiamo scelto la sezione dedicata all'argomento "Mariologia" e l'opera esaminata è "L'immagine teologica di Maria, oggi. Fede e cultura" di Salvatore Maria Perrella, Edizioni Marianum, 1996.

Prima di parlare del libro, un accenno alla disciplina mariologica.
La mariologia è branca della teologia cristiana, specificamente all'interno della dogmatica cattolica ed ecclesiologia, che studia la figura di Maria, madre di Gesù, il suo ruolo nel piano di salvezza, i dogmi a lei relativi (Verginità, Maternità divina, Immacolata Concezione, Assunzione) e la devozione mariana.
Fondamento Teologico: Si basa sulle Sacre Scritture, la tradizione della Chiesa e il Magistero, analizzando Maria in relazione a Cristo (cristotipica) e alla Chiesa.
Dogmi Mariani: La Chiesa cattolica riconosce quattro dogmi fondamentali: Maria come Madre di Dio (Theotokos), la sua perpetua verginità, l'Immacolata Concezione e la sua Assunzione in cielo.
Ruolo Salvifico: Approfondisce la cooperazione di Maria alla redenzione, spesso descritta attraverso concetti come corredenzione e mediazione di grazie.
Evoluzione Storica: La riflessione mariana si è sviluppata dai Padri della Chiesa, attraversando la scolastica medievale fino alla mariologia moderna, che cerca un equilibrio tra devozione e rigore teologico.

📚 L'opera esaminata rappresenta un testo fondamentale che raccoglie gli atti del 10. Simposio Internazionale Mariologico tenutosi a Roma nel 1994. Il volume esplora il dialogo tra la mariologia, la fede vissuta e le diverse culture contemporanee, riflettendo sugli sviluppi post-conciliari. Il libro affronta l'urgenza dell'inculturazione della fede, studiando come l'immagine di Maria venga percepita e annunciata in contesti culturali eterogenei.
Analizza il contributo del magistero e della teologia negli ultimi decenni del XX secolo, focalizzandosi sul rinnovamento mariologico post-Vaticano II. Include relazioni sul ruolo di Maria come segno di speranza escatologica, l'inculturazione della fede e l'approccio fenomenologico alla mariologia.

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23/04/2026



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📚 "Una teologia della speranza a partire dalla Spe salvi" - contributo all'interno di "Futuro presente. Contributi sull'enciclica Spe salvi di Benedetto XVI" - Tau, 2009

L'Enciclica Spe salvi di Benedetto XVI ha costellato il dibattito contemporaneo di domande rinnovate sul senso e sul significato della vita.
In un mondo rassegnato, che molto spesso ha perso la speranza, il Papa propone la "Grande Speranza" del messaggio cristiano come risposta alle domande dell'uomo di tutti i tempi: «il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino» (Spe salvi, 1).
Sono raccolti contributi, sull'Enciclica Spe salvi, di diversi e qualificati studiosi, che hanno approfondito, ciascuno nella sua materia, il messaggio sulla Speranza del Papa Teologo.

Va subito detto che la Spe salvi è un'Enciclica teologica, nel senso più specifico del termine. È un aspetto messo giustamente in evidenza perché fra l'altro, orienta nella sua lettura e nel giusto rapporto interpretativo da avere con essa.
La Spe salvi è un'Enciclica teologica e dal contenuto segnatamente cristiano: «Il tema scelto da Benedetto XVI per la sua Seconda enciclica è la speranza: non però una speranza soltanto "umana", ma la speranza "cristiana", cioè la certezza che chi crede in Dio che si è fatto uomo in Gesù di Nazaret, lo ama e osserva i suoi comandamenti, é 'salvo', e dunque vive nella speranza - una speranza assolutamente affidabile - nella "vita eterna" con Dio».
La Spe salvi fa pensare, crea molte, evocazioni di natura storica, filosofia, teologica (anche di storia della teologia) e perciò esige di essere studiata e meditata e non può essere colta nei suoi sensi più riposti e profondi con una lettura semplicemente corsiva, per aiutare una riflettuta lettura dell'Enclica, questo Commento organico alla Spe salvi vuole offrirsi come un aiuto discreto e amicale. Esso vuole come fare eco al 'grido' di Benedetto XVI rivolto ai cristiani: 'tornate alla speranza'. L'Enciclica di Papa Ratzinger, infatti non è solo insegnamento fortemente strutturato dal punto di vista teologico e culturale, ma è anche 'grido' severo, un'interrogazione preoccupata del Pastore. La Spe salvi sembra ripetere la domanda di Ilario di Poitiers contenuta in una sua opera biblica: «Dov'è, cristiani, la vostra speranza?». La teologia è chiamata in modo particolare a raccogliere questa domanda di Benedetto XVI e a saper offrire le ragioni della speranza a quanti lo chiedono.
Con la Spe salvi Benedetto XVI insegna e testimonia che proprio un tema difficile esige la speranza. Anzi, egli ha dato ragione all'ossimoro denso di sapienza biblica, che ci viene ricordata dalla forte e persuasiva parola d'una delle donne più significative del Novecento, Simone Weil: «Non potresti esser nato in un'epoca migliore di quella in cui si è perduto tutto».

Indirizzo

Via Capestrano, 1
Chieti
66100

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 12:00

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