16/07/2026
Continua il nostro alla scoperta delle pubblicazioni di Monsignor Masciarelli.
📚 "Maria e l'eucaristia dinanzi alle carenze umane" di Michele Giulio Masciarelli all'interno del volume "Maria e l'eucaristia" a cura di Ermanno Maria Toniolo - Centro di Cultura Mariana "Madre della Chiesa", 2000
Il presente volume contiene gli Atti del 20° Convegno di «Fine d'anno con Maria», che si è svolto al Teresianum nei giorni 28-29-30 dicembre 1999, sul tema: «Maria e l'Eucaristia», come preparazione al 47° Congresso Eucaristico Internazionale (Roma, 18-25 giugno 2000).
Le relazioni sviluppano i punti nodali del tema, su una pluralità di percorsi, privilegiando il dato biblico e della tradizione, con attenzione costante all'oggi della Chiesa e del mondo. Ogni relazione, ciascuna a proprio modo, rivisita i momenti che compongono la maternità verginale ed oblativa di Maria, fondamento della sua presenza nel mistero di Cristo celebrato: Annunciazione, Visitazione e Magnificat, Natale, Presentazione al Tempio, Cana, Calvario, Cenacolo. Di crescente attualità è l'approfondimento della presenza di Maria nella Chiesa delle origini che celebra l'Eucaristia: perché fonda la sua reale esemplarità per ogni Chiesa di tutti i tempi che celebra e vive il culto eucaristico.
Sì incomincia con la storia, come indissolubile rapporto di continuità tra l'evento compiuto e il mistero celebrato; e questo tanto da parte del progetto salvifico del Padre che Cristo ha realizzato con la sua Incarnazione-Vita-mistero pasquale, quanto da parte della Chiesa che lo attualizza, lo rivive, ne partecipa e lo testimonia. In ambedue le angolature dell'unico mistero infatti è puntualmente presente Maria.
Maria è presente innanzitutto nell'Incarnazione, base storica inalienabile dell'Eucaristia - caro Christi caro Mariae, "la carne di Cristo è carne di Maria", dice s. Agostino seguendo Tertulliano -, e nel "farsi" dell'evento salvifico lungo gli anni della vita di Cristo, maturando in comunione perfetta e discepolare con lui la propria maternità fino alla pienezza sul Calvario; è presente in modo eccezionale ed unico - voluto dal Padre - nel mistero pasquale del Figlio, reso perfetto mediante la sofferenza ed esaltato nella gloria: la sua morte-risurrezione è il fulcro di ogni celebrazione, il suo Sacrificio è attuale e ope rante sull'altare.
Sì prosegue con la continuità storico-sacramentale che ci conduce all'identità degli agenti nell'azione eucarística. Il modo con cui ieri si compì l'evento è lo stesso con cui ne viene celebrato il memoriale: lo stesso Dio Padre ci dona il Pane del cielo che dà la vita; lo stesso identico Gesù Cristo, nella persona dei suoi ministri, celebra l'Eucaristia per noi, come ieri per gli apostoli; lo stesso Spirito Santo, artefice dell'Incarnazione, fuoco divino che consumò in olocausto la Vittima sulla croce e fu effuso a Pentecoste sui discepoli, è nel cuore della actio liturgica e della aduration come su Maria a Nazaret, oggi discende e si posa sui celebranti; come in Maria presso la Croce, così oggi nella comu-nità che celebra, perché diventi offerta santa; come a Pentecoste sui credenti con una profusione copiosa di doni e carismi, così oggi - con una molteplicità di grazie - sui fedeli, per farne il Corpo di Cristo, inviandoli poi e sostenendoli nella missione ai vicini e ai lontani. Vi è dunque una profonda consonanza tra ciò che si compì ieri in Maria e ciò che si compie oggi in noi.