03/01/2026
SOLIDARIETÀ AL POPOLO VENEZUELANO CONTRO L’IMPERIALISMO USA
La scorsa notte gli Stati Uniti hanno pesantemente bombardato il
Venezuela con attacchi aerei
colpendo militari e civili dei quartieri popolari; hanno rapito e deportato il presidente Maduro legittimamente eletto e sua moglie per processarli a New York per narcoterrorismo, non si capisce in base a quale legge se non, evidentemente, quella del più forte. Questo avviene dopo
gli affondamenti delle scorse settimane di alcune imbarcazioni di inermi pescatori venezuelani
pretestuosamente accusati di traffico di droga e la preparazione, da tempo, di un sostegno
dall'interno, e dalla vergognosa assegnazione del premio Nobel a Maria Corina Machado.
L’attacco militare USA al Venezuela fa seguito alla legittimazione del genocidio a Gaza perpetrato dall’entità sionista che prosegue aggravato dal blocco degli aiuti umanitari e dal tentativo di alimentare la rivolta in Iran nel senso di un cambio di regime; rivolta nata contro la crisi economica di un capitalismo asfittico che il regime, da anni, non è in grado di superare,
grazie proprio anche alle sanzioni statunitensi. Venezuela, Palestina e Iran sono colpevoli di volere la propria autodeterminazione e di cercare una propria via di sviluppo indipendente dall’imperialismo statunitense, senza svendere le
proprie potenzialità e risorse a condizioni imposte da altri.
Questo per gli USA dal capitalismo in decadenza è intollerabile: la borghesia statunitense è
costretta a difendere la sua supremazia finanziaria attraverso la sua potenza militare. ‘Pacificare’
alle proprie condizioni, imposte con la forza, l’America Latina, il Medio Oriente e l’Europa per potersi ‘dedicare’ alla Cina la cui potenza economica e finanziaria, ancora in forte crescita, sta mettendo in discussione l’egemonia nord-americana. I lavoratori e le masse popolari in Venezuela e in Iran, per quanto oggi non godano di condizioni di vita soddisfacenti, avrebbero comunque da perdere, con un cambio di regime verso un
modello neoliberista, alcune conquiste sociali fondamenta acquisite. I lavoratori e le masse popolari in Europa hanno tutto l’interesse a lottare contro l’imperialismo a partire da quello che hanno in casa propria che spende le risorse dello Stato in riarmo tagliando le spese sociali e sanitarie. Ci uniamo contro l’imperialismo occidentale, in solidarietà al popolo venezuelano, alla Resistenza palestinese, al popolo iraniano e a tutti i popoli in lotta perla propria autodeterminazione e indipendenza.
Yankees go home!
Unione di Lotta per il PartitoComunista (ULPC) 3 gennaio 2026
https:unionedilottaperilpartitocomunista.org [email protected]
Essere radicali, nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione
dell'attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione. C'è bisogno
dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo. Unione di Lotta per il Partito Comunista propone a comunisti/e, alle avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai
avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l'Organizzazione, come
base e condizione per la ricostruzione del Partito. Per spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la
frantumazione del movimento comunista.