Comitato politico territoriale - Antonio Gramsci

Comitato politico territoriale - Antonio Gramsci Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato politico territoriale - Antonio Gramsci, Organizzazione politica, Castiglione delle Stiviere.

03/01/2026

SOLIDARIETÀ AL POPOLO VENEZUELANO CONTRO L’IMPERIALISMO USA
La scorsa notte gli Stati Uniti hanno pesantemente bombardato il
Venezuela con attacchi aerei
colpendo militari e civili dei quartieri popolari; hanno rapito e deportato il presidente Maduro legittimamente eletto e sua moglie per processarli a New York per narcoterrorismo, non si capisce in base a quale legge se non, evidentemente, quella del più forte. Questo avviene dopo
gli affondamenti delle scorse settimane di alcune imbarcazioni di inermi pescatori venezuelani
pretestuosamente accusati di traffico di droga e la preparazione, da tempo, di un sostegno
dall'interno, e dalla vergognosa assegnazione del premio Nobel a Maria Corina Machado.
L’attacco militare USA al Venezuela fa seguito alla legittimazione del genocidio a Gaza perpetrato dall’entità sionista che prosegue aggravato dal blocco degli aiuti umanitari e dal tentativo di alimentare la rivolta in Iran nel senso di un cambio di regime; rivolta nata contro la crisi economica di un capitalismo asfittico che il regime, da anni, non è in grado di superare,
grazie proprio anche alle sanzioni statunitensi. Venezuela, Palestina e Iran sono colpevoli di volere la propria autodeterminazione e di cercare una propria via di sviluppo indipendente dall’imperialismo statunitense, senza svendere le
proprie potenzialità e risorse a condizioni imposte da altri.
Questo per gli USA dal capitalismo in decadenza è intollerabile: la borghesia statunitense è
costretta a difendere la sua supremazia finanziaria attraverso la sua potenza militare. ‘Pacificare’
alle proprie condizioni, imposte con la forza, l’America Latina, il Medio Oriente e l’Europa per potersi ‘dedicare’ alla Cina la cui potenza economica e finanziaria, ancora in forte crescita, sta mettendo in discussione l’egemonia nord-americana. I lavoratori e le masse popolari in Venezuela e in Iran, per quanto oggi non godano di condizioni di vita soddisfacenti, avrebbero comunque da perdere, con un cambio di regime verso un
modello neoliberista, alcune conquiste sociali fondamenta acquisite. I lavoratori e le masse popolari in Europa hanno tutto l’interesse a lottare contro l’imperialismo a partire da quello che hanno in casa propria che spende le risorse dello Stato in riarmo tagliando le spese sociali e sanitarie. Ci uniamo contro l’imperialismo occidentale, in solidarietà al popolo venezuelano, alla Resistenza palestinese, al popolo iraniano e a tutti i popoli in lotta perla propria autodeterminazione e indipendenza.
Yankees go home!
Unione di Lotta per il PartitoComunista (ULPC) 3 gennaio 2026
https:unionedilottaperilpartitocomunista.org [email protected]
Essere radicali, nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione
dell'attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione. C'è bisogno
dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo. Unione di Lotta per il Partito Comunista propone a comunisti/e, alle avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai
avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l'Organizzazione, come
base e condizione per la ricostruzione del Partito. Per spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la
frantumazione del movimento comunista.

31/12/2025
07/11/2025

NOVEMBRE 1917 - 7 NOVEMBRE 2025:
108 ANNI DA NON DIMENTICARE!
LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE È LA NOSTRA BUSSOLA.
DALLO ZARISMO ALLA NATO, LA LOTTA È LA STESSA:
CONTRO L'IMPERIALISMO PER IL SOCIALISMO-COMUNISMO

Il 7 Novembre, non è data da relegare ai libri di storia.
È l'anniversario in cui operai, contadini e soldati, sotto la guida del Partito Bolscevico e di Lenin, presero il potere. Non chiesero il permesso, ma spezzarono le catene dello zarismo e della guerra imperialista. Quella Rivoluzione insegna una verità: la guerra è il prodotto ineliminabile del sistema capitalista-imperialista.
La NATO, erede politica e militare degli imperi che si spartivano il mondo un secolo fa, ha spinto i suoi confini e la sua logica di aggressione fino alla Russia.
L'Ucraina è il campo di battaglia della guerra tra l'imperialismo USA-UE e l'imperialismo russo (Zelensky l'utile id**ta), dove il complesso militar-industriale occidentale si arricchisce e i popoli
ucraino e russo versano il loro sangue. Lenin denunciava i "socialsciovinisti" che appoggiavano la guerra. Denunciamo chi sta con il blocco imperialista della NATO, seguendo la logica del
profitto e dei mercati. L'occupazione coloniale e lo sterminio del popolo palestinese da parte dell'entità sionista sono il frutto della stessa pianta: l'imperialismo occidentale.
Israele, non solo è la testa di ponte degli USA e dell'UE in Medio Oriente, un avamposto di razzismo e apartheid, ma è parte importante nella catena imperialista occidentale esportando
ovunque il modello sionista di controllo sociale, di repressione delle lotte, sperimentati sulla pelle dei palestinesi, di sviluppo economico subordinato all’apparato militare. La pulizia etnica a Gaza, il furto delle terre in Palestina e Cisgiordania, sono l'applicazione della dottrina coloniale che la Rivoluzione d'Ottobre spazzò via. La Resistenza palestinese è lotta di Liberazione contro l'occupante; oggi è la punta più avanzata della lotta contro il comune nemico imperialista.
Prima di diventare un partito di quadri scelti nella classe operaia in grado di orientare le masse, i bolscevichi erano circoli operai che studiavano, discutevano e organizzavano la classe. In quelle riunioni e attività, in clandestinità per l'oppressione zarista e borghese, nelle lotte si forgiavano coscienza e organizzazione, che avrebbero trasformato il mondo. Oggi, di fronte alla propaganda di regime, alla disinformazione dei media e al tradimento della "sinistra", la nostra risposta deve essere: STUDIARE, ORGANIZZARE, LOTTARE, RESISTERE.
L'Internazionalismo non è un optional. È la nostra forza. La Rivoluzione d'Ottobre non era "russa", era internazionalista. L'obiettivo era cambiare il mondo. Oggi, la solidarietà è ai lavoratori e ai popoli oppressi in ogni angolo e parte del mondo, Palestina in testa, Cuba, Venezuela, dove l'imperialismo scatena le guerre, la fame, la miseria, la disperazione, la morte.
Solidarietà concreta che significa lottare contro il nostro imperialismo e, nel contempo, lavorare per la ricostruzione del Partito della classe lavoratrice, senza il quale, come insegna la Rivoluzione d'Ottobre, nessuna conquista strutturale è possibile.
Con gli oppressori o con gli oppressi. Con la NATO e i suoi lacchè o con la lotta dei popoli per la propria liberazione e emancipazione.
Controv l'imperialismo di casa nostra, PER l'internazionalismo proletario.
La Rivoluzione d'Ottobre vive nelle nostre lotte.
BARBARIE o SOCIALISMO!

UNIONE DI LOTTA PER IL PARTITO COMUNISTA (ULPC)
https://unionedilottaperilpartitocomunista.org
[email protected]

Essere radicali nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione dell'attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione. C'è bisogno dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo. ULPC propone a comunisti/e, ad avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l'Organizzazione, come base e condizione per la ricostruzione del Partito. Spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la frantumazione del movimento comunista.

30/10/2025
09/02/2024

10 febbraio: ‘Giorno del ricordo’ all’insegna
del NON ricordo per dimenticare la storia e la verità
Tra falsificazioni e manipolazioni ...
Il 10 febbraio è la data del Trattato di Pace di Parigi del 1947, non vi è alcun nesso con le Foibe che, invece, rappresentano la campagna che reazionari e revisionisti conducono sistematicamente contro la Resistenza 1943-45, l’antifascismo e il movimento comunista, strumentalizzando l’argomento foibe, attraverso il ‘giorno del ricordo’, istituito il 30 marzo 2004 con la legge n.92.
Una campagna, che si attiva attorno al 10 febbraio e attraversa in modo capillare il paese, con manifestazioni e celebrazioni da parte di associazioni, forze politiche, istituzioni di Stato, supportati alla grande dai mass media, con politiche e pratiche di falsificazione, intossificazione e manipolazione, della storia e della verità.
In questo contesto, per quanto attiene alla transizione reazionaria, la giornata svolge un ruolo specifico, interno a un processo più generale. E’ giornata al servizio della riabilitazione del ventennio fascista, del revisionismo storico e, soprattutto, di una transizione in atto ai più alti livelli di reazione, controrivoluzione, oppressione e rapina dei popoli oppressi e delle classi sfruttate. Una giornata di fomentazione e attualizzazione di sciovinismo e xenofobia, di nazionalismo e imperialismo.
Così il giorno del ricordo è diventato di fatto una ricorrenza in cui sono riabilitati criminali di guerra, fascisti, collaborazionisti, in quanto italiani che hanno trovato la morte per ‘mano jugoslava’.Affrontare la questione foibe significa fare riferimento a un contesto in cui la lotta antifascista era stata in grado, non solo di resistere vittoriosamente all’offensiva nazifascista, ma di avanzare sulla strada per il socialismo. Tutto questo allora, tra limiti e contraddizioni, era stato possibile perché la Rivoluzione d’Ottobre aveva generato la prima grande esperienza di costruzione del socialismo e aveva favorito la nascita di Partiti comunisti nel mondo.
E’ fondamentale ed essenziale fare chiarezza su quanto avvenne realmente sul confine nord orientale tra il 1941 e il 1943 (aggressione dell’Italia fascista alla Jugoslavia), attraverso la dominazione fascista del territorio dal 1920, fino alla seconda guerra mondiale.La storiografia ufficiale ignora volutamente le violenze e le distruzioni causate dalla politica colonialista-imperialista dell’Italia in Jugoslavia e nell’Africa nord orientale, per perpetuare il luogo comune di “italiani bravagente”.
Le realtà del movimento comunista hanno il compito di continuare e sviluppare un lavoro cosciente, collettivo, organizzato, con un forte spirito unitario, un’attività di denuncia e controinformazione, di formazione e orientamento, una mobilitazione contro il revisionismo storico per ristabilire la verità. Le classi reazionarie e decadenti temono la verità perché è loro nemica.
Per denunciare e chiarire come la campagna scatenata attorno alle Foibe dalle forze reazionarie, conservatrici, liberali e sedicenti democratiche, sia oggi, e sia stata in questi anni, utilizzata e strumentalizzata a fini sostanzialmente politici e propagandistici, falsificando la storia e negando la verità. Un’operazione che ha favorito, ampliandosi nel tempo, concezioni e misure di ogni tipo in funzione anticomunista.
Difendere la nostra memoria storica e le radici del nostro futuro!
Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC) 10 febbraio 2024

21/06/2023

Riceviamo e diffondiamo ...

Invito alla partecipazione
Il CLA (Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati)
propone un’assemblea nazionale unitaria su “salute,
sicurezza, repressione” nei luoghi di lavoro e sul territorio,
domenica 25 giugno ore 10.30 al Cpa Firenze Sud

Un’assemblea promossa direttamente dalle realtà disponibili e interessate, aperta al contributo e alla partecipazione di chi è impegnato su questi temi, per denunciarne la gravità della situazione, per organizzare iniziative, dibattiti, mobilitazioni, per essere a fianco di chi lotta e che, proprio per questo, subisce ogni forma di rappresaglia padronale, aziendale, giudiziaria.
Un’assemblea con la prospettiva di iniziare a coordinarsi e a centralizzare l’intera attività, su questi temi, in modo sistematico e permanente, da parte di ogni singola realtà.
Vi sono ambiti e forze attive, da quelle sindacali agli stessi coordinamenti, collettivi, reti, osservatori, associazioni. Il desiderio di unità deve tradursi in realtà per un'azione concreta e coerente di prevenzione e protezione. La proposta è costituire un Centro unitario nazionale in grado di sviluppare un'azione comune in un numero maggiore di territori; di sviluppare mobilitazioni e campagne di denuncia, solidarietà, lotta.
PER trasformare la coscienza di classe in maturità politica, necessaria a unire forze già operative, ad alimentarne altre e a far sì che l'intera forza sia in grado di sovvertire l’attuale situazione, così grave, su temi fondamentali come salute, sicurezza e repressione. Questo metodo e modo di procedere, all’insegna dell’unità, rappresenta un salto qualitativo e quantitativo, l'unità di classe e per la classe, utile alle lotte e a sostenere e sviluppare la tendenza generale alla lotta.
Un salto in avanti, un passo concreto, PER resistere e contrapporsi a progetti e provvedimenti padronali e governativi, all’immobilismo di sindacati burocratici e collaborazionisti. Un’unità di classe per dare forza propulsiva e propositiva alle iniziative, alla rabbia e al dolore dei familiari delle Vittime sul lavoro e da lavoro, di stragi industriali e ambientali, alle avanguardie operaie e sindacali, agli attivisti Rsu/Rls, impegnati e attivi sui temi esposti.

30/04/2023

1° Maggio – Giornata Internazionaledei lavoratori e delle lavoratrici Nel 1866 fu approvata, a Chicago in Illinois, la legge sulle 8 ore di lavoro, in vigore il 1° Maggio 1867, giorno in cui …

24/04/2023

IL 25 APRILE NON E’ SOLO ‘RICORRENZA’

Dopo anni di sdoganamenti e revisionismo storico, eccoci al governo Meloni-La Russa. Un governo fascistoide, in perfetta sintonia con le ricette antioperaie e antipopolari del precedente governo Draghi. Un apparato governativo di provocazione contro la storia del movimento partigiano e antifascista, giustificate da gaffe, ma in realtà si tratta di sfide per verificare il livello di reazioni nel paese.
Un governo al servizio del capitale che prosegue la sistematica erosione delle conquiste e dei diritti strappati con anni di lotte e di battaglie.
Capire cos'è oggi il post-fascismo è la condizione per una pratica dell’antifascismo militante, di classe, popolare, di fronte a un governo, padronale e filo-atlantico, impegnato nella mobilitazione reazionaria delle masse: dividere e separare i buoni: chi si fa arruolare tra gli sgherri dell'unità nazionale, del nazionalismo, del siamo tutti sulla stessa barca; dai cattivi: chi lotta, sciopera, occupa case libere, spazi o fabbriche che, proprio perché cattivo, deve essere isolato, denigrato e represso.
Chi, invece, sfrutta, licenzia e specula, lo fa nell’interesse generale ed è finanziato con soldi pubblici, chi delocalizza e mette sul lastrico migliaia di lavoratori, chi assume precari per poche giornate di lavoro all’anno e paghe da fame, lo fa per il mercato e la competitività e viene annoverato tra i buoni.
Chi si batte per la sanità pubblica e per migliorare i servizi pubblici (trasporti, scuole, ecc.) viene etichettato come antagonista; chi chiude ospedali, taglia medici, operatori sanitari e posti letto, chiude reparti di cure primarie, lo fa per una maggiore efficienza e per il bene collettivo.
Chi denuncia le stragi, i morti sul e da lavoro, è un piantagrane e spesso viene mobbizzato, sospeso, licenziato, mentre i padroni aumentano i ritmi e non rispettano le elementari norme sulla sicurezza, ma vanno sostenuti: il profitto viene prima di tutto.
Chi vive con contratti a termine e chi, pur avendo un contratto a tempo indeterminato, rischia la chiusura dell'azienda, chi è costretto a lavorare in nero o è senza stipendio da mesi come alla ex-GKN, chi tira a campare con la miseria del reddito di cittadinanza, deve subire la gogna mediatica che li bolla come scansafatiche ed essere sottoposti a ricatti e violenze in nome della “difesa di interessi nazionali” ovvero della classe dominante.
Il nemico è in casa nostra non solo grazie a padroni, multinazionali, banche, ma grazie anche a forze politiche e sindacali che speculano sull'antifascismo per poi invitare la Meloni al congresso nazionale Cgil, giustificando la vergogna con il fatto che rappresenta il governo.
Il Pd, con la nuova segretaria, celebra il 25 Aprile all'insegna del sostegno alla guerra e ai nazi-fascisti ucraini, rappresentati da Zelenskij, con l'invio di armi, con il rafforzamento della fedeltà atlantista verso USA e NATO. E spingendo sul ruolo imperialista della UE affinché si doti di un suo esercito che, affiancato dalla NATO, possa compiere azioni di polizia militare nei paesi che ritiene a rischio per la propria sicurezza.
Oggi, la lotta antifascista non può prescindere dalla lotta contro la guerra imperialista e i governi al servizio del capitale e deve combinarsi con la battaglia per il lavoro, contro la precarietà, il carovita, le privatizzazioni dei servizi, la militarizzazione e la repressione di Stato.
Impersonificare l'antifascismo e il 25 Aprile nella retorica della difesa di valori della Costituzione, non è anticorpo al fascismo. È possibile con l'organizzazione e il protagonismo della classe operaia e delle masse popolari. Antifascismo e lotta di classe sono legati indissolubilmente.
Il ruolo dei comunisti è denunciare e organizzare, mobilitarsi e mobilitare, unirsi e unire, settori avanzati di classe e del proletariato, accumulare forze nella lotta per la ricostruzione del Partito Comunista.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Antifascismo e lotta di classe è sostegno a chi lotta!
Nè un soldato, né invio di armi, né finanziamenti, per la guerra!
Fuori le basi USA e NATO dall'Italia!
NO alle guerre imperialiste! NO all'economia di guerra!

Unione di Lotta per il Partito Comunista https://unionedilottaperilpartitocomunista.org
[email protected]
21 aprile 2023

21/02/2023

L’inizio del 2023 in Francia è stato scosso da una serie di partecipatissimi scioperi e imponenti manifestazioni che hanno visto riversarsi nelle strade di tutto il paese milioni di lavoratrici e l…

16/02/2023

la lotta di classe è il motore della storia

Indirizzo

Castiglione Delle Stiviere

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato politico territoriale - Antonio Gramsci pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Comitato politico territoriale - Antonio Gramsci:

Condividi