COMUNE DI CASTELNUOVO DON BOSCO (PAGINA UFFICIALE)

COMUNE DI CASTELNUOVO DON BOSCO (PAGINA UFFICIALE) Castelnuovo don Bosco è un comune tra colline del nordastigiano. Terra di Santi e di vini, il Paese è

Lista "Progetto Castelnuovo" - maggioranza

Antonio Rago - Sindaco
Pensionato
[email protected]

Silvio Musso - Stefano Savio - Umberto Musso - Maurizio Musso - Pietro Lorenzon - Walter Rosso - Roberto Cagliero - Giulio Aiassa - Valentina Pezzuti - Giada Giglio

Lista '' Insieme per il cambiamento'' (minoranza) :
Luciano Badolisani - Paolo Bava - Domenico Gibalerio - Carla Pozzo

Indirizzo

Via ROMA 12
Castelnuovo Don Bosco
14022

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

0119876165

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Castelnuovo don Bosco

Il paese sorge all'estremità nord-occidentale della provincia di Asti, su di un colle leggermente elevato, vicino alla confluenza tra il rio Nevissano e il rio Bardella. Il paese si chiamava Castelnuovo d'Asti prima che gli venisse attribuito il cognome del più illustre concittadino. L'origine del toponimo è da ricollegare alla presenza di un castello intorno al quale sorge un borgo, fin dall'epoca posteriore all'anno 1000. Attorno al paese sorgono borghi rurali di particolare interesse: Bardella, Cascine Grosse, Morialdo, Il Bricco, Nevissano, Mistrassi e Vironi, Mondonio, Cascine Garesio, Ranello e la zona della Madonna della Neve.

Appartenne per metà ai signori di Riva e per l'altra ai conti di Biandrate, per essere poi dato in sovranità dall'imperatore ai marchesi del Monferrato.

Prima sottomesso al comune di Asti, fu poi reso feudo nel 1288 ai signori di Rivalba e ai signori di Piea, finché, dopo essere tornato ai marchesi del Monferrato, fu infeudato nel 1546, da Anna d'Alençon e da Giovanni Enrico Suave.

Successivamente entrato nei possessi Sabaudi, fu concesso nel 1619 da Carlo Emanuele I al conte Ernst von Mansfeld, finché dopo la sua morte fu dato alla propria sorella naturale Matilde di Savoia, moglie di Carlo di Simiana. Questi conservarono la signoria del luogo fino alla fine del XVIII secolo.