Casalnoceto Vivo

Casalnoceto Vivo Pagina del progetto CASALNOCETO VIVO. Creato per difesa civica, con programmi intensi e finalmente democratici, per un futuro sostenibile.

DOV' È IL PROGETTO LA PORTA DEL PIEMONTE?Perché i cittadini di Casalnoceto non lo conoscono? Chi l'ha elaborato? Dove so...
12/06/2026

DOV' È IL PROGETTO LA PORTA DEL PIEMONTE?
Perché i cittadini di Casalnoceto non lo conoscono? Chi l'ha elaborato? Dove sono i dettagli di un progetto che ha l'obiettivo dichiarato di rilanciare il paese di Casalnoceto? Eppure se ne è già accennato sulla stampa, e l'amministrazione comunale ha anche stanziato dei soldi per registrare il marchio - il marchio di quale prodotto? (Qui il discorso sarebbe lungo: di fatto, cosa tuteliamo? È possibile questa tutela?) Una serie infinita di domande, di fronte a una immagine sfocata.

LA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE: NÉ ISTITUZIONE NÉ DIALOGO (ANZI, CENSURA).🏆 Una piccola scoperta, per chi non l'avesse no...
06/06/2026

LA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE: NÉ ISTITUZIONE NÉ DIALOGO (ANZI, CENSURA).

🏆 Una piccola scoperta, per chi non l'avesse notato. La pagina Facebook del Comune di Casalnoceto — quella che pubblica comunicati, eventi e video istituzionali — non è classificata come ente pubblico. Su Facebook figura come "Interessi": la stessa categoria di un gruppo di appassionati di funghi o di un fan club locale.
(Volpedo risulta “Ente pubblico”, Rivanazzano T. “Servizi pubblici e governativi”, Viguzzolo “Servizio pubblico”.)

Non è un dettaglio trascurabile: significa che chiunque cerchi la pagina ufficiale del proprio Comune non trova un'istituzione riconoscibile, ma qualcosa di indefinito.

🏆 E se questo non bastasse: quasi tutti i post recano la dicitura "Comune di Casalnoceto ha limitato chi può commentare questo post." I cittadini non possono commentare. Possono farlo solo gli utenti scelti dall'amministratore — e i commenti visibili sono rigorosamente entusiasti. Questa è censura.

Quindi: non è classificata come istituzione, e non si comporta come tale. Ma parla a nome di tutti noi, ed è realizzata con nostre risorse.

MIA MOGLIE POTEVA ESSERE UCCISA IL 18 MAGGIO...perchè uscendo dal cancello con il suo scooter è stata mancata per un sof...
28/05/2026

MIA MOGLIE POTEVA ESSERE UCCISA IL 18 MAGGIO...

perchè uscendo dal cancello con il suo scooter è stata mancata per un soffio da un'auto che proveniva da Volpedo. E che non l'ha vista a causa di erbe alte anche oltre 1,50 metri che per duecento metri accompagnano il bordo della strada fino alla piccola curva giusto sull'angolo della casa.
Così, il 19 maggio ha scritto una pec al Comune di Casalnoceto e al Comando della Polizia locale, segnalando il pericolo e chiedendone la rimozione.
Il 19 maggio stesso il Comando di Polizia risponde che inoltra alla Provincia, per competenza, la segnalazione.
Il 21 maggio il Comune risponde che dato che si tratta di Strada Provinciale il Comune stesso trasmetterà la richiesta alla Provincia, che ne ha la competenza.
Il 27 maggio un funzionario della Provincia comunica che il personale inviato per sopralluogo segnala che le erbe sono "nel campo sottostante", e invita a un secondo sopralluogo il 4-5 giugno.
DAL 18 MAGGIO AL 5 GIUGNO: CHI HA LA RESPONSABILITÀ DI IMPORRE IL TAGLIO AL PROPRIETARIO DEL CAMPO???
CHI AVRÀ LA RESPONSABILITÀ DI UN INCIDENTE?

18/05/2026

LAGHETTO BRAGLIA
TUTELA IDROGEOLOGICA E TUTELA AMBIENTALE

ATTENZIONE: questo video è stato elaborato autonomamente e in modo neutrale da una Intelligenza Artificiale, alla quale sono stati forniti unicamente le leggi comunitarie, italiane e regionali sulla tutela delle acque, le delibere comunali relative al laghetto Braglia, la segnalazione di Rinascenza.
La richiesta è stata di confrontare l'esposto di Rinascenza con i documenti pubblici, fornendo una interpretazione autonoma utile per una diffusione pubblica.

Trattandosi di una IA con audio sintetizzato, può essere che in alcuni punti l'audio abbia imperfezioni di pronuncia, ma questo non deve trarre in inganno riguardo alla solidità della logica e della terminologia, che abbiamo ovviamente verificato.

VILLA SPINOLA — IL DIRITTO DI CHIEDEREGianmario Bellazzi ha replicato alla risposta. Con calma e con i riferimenti di le...
25/04/2026

VILLA SPINOLA — IL DIRITTO DI CHIEDERE

Gianmario Bellazzi ha replicato alla risposta. Con calma e con i riferimenti di legge.
Il punto è semplice: il consigliere comunale — anche e soprattutto di minoranza — ha il diritto-dovere di controllare l'operato dell'amministrazione. Lo dice l'art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali. Lo ha ribadito più volte il Consiglio di Stato: questo diritto "non può essere compresso o ostacolato dall'amministrazione".
Definire "distorta" o "strumentale" una interrogazione legittima non è una valutazione politica: è una compressione indebita di una prerogativa istituzionale garantita dalla legge.
Una cosa va detta chiaramente: più l'amministrazione risponde attaccando chi fa domande invece di rispondere alle domande, più quelle domande diventano necessarie.
G.B.
I documenti integrali sono disponibili per chiunque voglia verificare: link https://drive.google.com/file/d/13-4Ci7lU-7ljyZ_Zk_YR7eyh4l9MXWlP/view

VILLA SPINOLA - LA RISPOSTALa Sindaca ha risposto. Non alle domande, però.Invece di chiarire i fatti, la nota ufficiale ...
24/04/2026

VILLA SPINOLA - LA RISPOSTA

La Sindaca ha risposto. Non alle domande, però.
Invece di chiarire i fatti, la nota ufficiale attacca il consigliere: lo accusa di assenza dalla vita pubblica, di atteggiamento ostruzionistico, di ricostruzioni "parziali e non veritiere". Minaccia persino "ogni opportuna azione a tutela della propria immagine".
Sulle dichiarazioni giornalistiche: colpa del giornalista, "libera interpretazione".
Ma poi, quasi di sfuggita, la Sindaca ammette che "sono in corso valutazioni su eventuali opportunità future, anche in caso di futura acquisizione" del complesso.
Dunque: nessun accordo formale, ma valutazioni in corso. Nessun comunicato ufficiale, ma dichiarazioni alla stampa. Nessuna risposta alle domande, ma un invito a non fare domande.
G.B.
(Segue)

VILLA SPINOLA -LA DOMANDAUna villa seicentesca abbandonata, proprietà privata. Un giornale riporta le dichiarazioni dell...
23/04/2026

VILLA SPINOLA -LA DOMANDA

Una villa seicentesca abbandonata, proprietà privata. Un giornale riporta le dichiarazioni della nostra Sindaca: auspica che una recente visita istituzionale possa favorirne la vendita a soggetti terzi.
Il consigliere comunale Gianmario Bellazzi ha fatto la cosa più semplice e più doverosa: ha chiesto spiegazioni per iscritto, con una interrogazione formale.
Le domande erano tre, lineari:
— Esiste un accordo tra il Comune e la proprietà?
— Quali interessi pubblici giustificano queste dichiarazioni?
— Non rischia questa condotta di compromettere l'immagine di terzietà dell'Amministrazione?
Domande legittime. Domande di un consigliere che fa il suo lavoro.
G.B.
(Segue)

A Casalnoceto si parla molto di “rilancio del territorio”. Peccato che, a guardare i fatti, si tratti più di operazioni ...
18/04/2026

A Casalnoceto si parla molto di “rilancio del territorio”. Peccato che, a guardare i fatti, si tratti più di operazioni di facciata che di una strategia reale.

C’è un dato di partenza che chiunque conosca questa zona non può ignorare: il campanilismo. Non è un dettaglio folkloristico, è una variabile strutturale. Qui ogni Comune guarda con sospetto l’altro, spesso per principio. Pensare che un singolo paese possa proporsi come capofila di un rilancio territoriale è, semplicemente, irrealistico.

Eppure è stato lanciato lo slogan “Casalnoceto Porta del Piemonte”. Uno slogan, appunto. Perché un progetto, nei fatti, non esiste: nessuna visione condivisa, nessun coinvolgimento dei territori limitrofi, nessuna architettura operativa. E infatti gli altri Comuni – prevedibilmente – non mostrano alcun interesse per un’iniziativa che, già nel titolo, li esclude.

Stesso schema per altre iniziative: eventi annunciati senza coinvolgimento reale della comunità e senza una strategia di lungo periodo. La giornata FAI a Villa Spinola, organizzata senza un percorso partecipato, ha portato una manciata di visitatori, quasi tutti locali. La candidatura alle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano appare più come un esercizio di immagine che come un obiettivo concretamente raggiungibile, dati i requisiti richiesti e l’attuale offerta del paese. Persino la Fiera dei Pom a Moj – che dovrebbe essere un punto di forza identitario – registra un interesse turistico sempre più debole.

Nel frattempo, questi episodi vengono amplificati sui social come se rappresentassero un rilancio in atto. Ma la realtà è un’altra: senza massa critica, senza rete, senza una visione territoriale, non c’è alcun rilancio possibile.

E gli esempi, anche vicini, lo dimostrano. La Franciacorta è cresciuta quando i produttori hanno fatto sistema, e solo dopo sono arrivate le amministrazioni. Nell’Oltrepò Pavese, un progetto editoriale ha aggregato imprese e Comuni fino a costruire una struttura organizzata, con risorse e obiettivi chiari, e un progetto formalizzato, presentato al Senato della Repubblica.

Il punto è semplice: il rilancio non nasce dagli slogan né dagli eventi spot. Nasce da un lavoro lungo, condiviso, che parte dai privati, coinvolge più amministrazioni e supera i campanilismi.

Tutto il resto è comunicazione. O, se vogliamo dirlo senza giri di parole, uno specchietto per allodole.

14/03/2026

PROMOZIONE DEL TERRITORIO O OPERAZIONI DI IMMAGINE?

Negli ultimi mesi l'Amministrazione comunale di Casalnoceto ha avviato alcune iniziative presentate come strumenti di valorizzazione culturale e turistica del paese. È un obiettivo condivisibile: ogni comunità ha interesse a promuovere il proprio patrimonio storico e ambientale.

Proprio per questo riteniamo utile aprire una riflessione pubblica sull'efficacia concreta di alcune scelte.

Il Comune ha stanziato 1.750 euro per aderire alla rete dei Borghi più Belli d'Italia e 1.500 euro per partecipare al percorso di valutazione delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano. Si tratta di programmi seri e selettivi, che richiedono standard molto elevati sul piano della qualità urbana, dell'offerta culturale e dei servizi turistici. La domanda che poniamo è semplice: Casalnoceto possiede oggi le condizioni necessarie per affrontare con reali possibilità questi percorsi? O si rischia di acquistare visibilità nominale — un marchio di sostenitore — senza le basi per tradurla in risultati concreti?

Anche la collaborazione con il FAI può rappresentare un'opportunità. Ma quali luoghi del nostro paese sono oggi effettivamente pronti per essere valorizzati e resi fruibili al pubblico?

La risposta, al momento, non è incoraggiante. Palazzo Massa Saluzzo non è mai stato aperto al pubblico e la sua consistenza storico-artistica resta in gran parte sconosciuta. Il complesso di Rosano con la tomba di Ambrogio Spinola — luogo di straordinario valore storico — è praticamente inagibile per lo stato di avanzato degrado. Il Museo delle Memorie del Passato, che conserva testimonianze preziose della civiltà contadina locale, è collocato nello scantinato di una scuola semivuota, tra umidità e muffe. La chiesa triangolare di San Rocco, interessante sul piano storico e architettonico, è rimasta finora estranea a qualsiasi percorso di visita pubblico. Corte Vaccari è visibile all'esterno, ma la sua destinazione interna è oggi residenziale e il cortile dà accesso a una pizzeria.

Prima di puntare su marchi e riconoscimenti, sarebbe forse più utile lavorare su questi nodi: accessibilità, conservazione, apertura al pubblico, costruzione di percorsi credibili.

Nel comunicato del FAI viene inoltre richiamato il progetto "Casalnoceto Porta del Piemonte", più volte citato dal Sindaco. È un'idea suggestiva, ma progetti di questo genere richiedono basi documentali solide e una rete territoriale reale — due condizioni che, allo stato attuale, non risultano verificabili da alcun documento pubblico disponibile.

Per questo chiediamo all'Amministrazione di rendere pubblici gli atti e le valutazioni che hanno portato alle adesioni ai programmi citati, e l'eventuale documentazione progettuale relativa a "Casalnoceto Porta del Piemonte". Saremmo lieti di esaminarli e discuterne con l'Amministrazione e con i cittadini.

La promozione turistica di un territorio non nasce da un marchio o da uno slogan, ma da un lavoro concreto sul patrimonio e sulla costruzione di una rete territoriale condivisa.

Esercitando il nostro diritto di critica e di partecipazione civica, chiediamo che su questi temi si apra finalmente un confronto pubblico e trasparente. Un confronto che, finora, è mancato.

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06/02/2026

Indirizzo

Via Per Rosano 6
Casalnoceto
15052

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