31/03/2026
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CAMBIO AL VERTICE DELLE TRUPPE ALPINE
Alberto Vezzoli di Valnegra nuovo comandante delle truppe alpine: è il primo bergamasco
Il Generale di Divisione Michele Risi cederà il testimone al pari grado Alberto Vezzoli, classe 1969 originario di Valnegra.
Gli Alpini si preparano a un momento di profonda rilevanza istituzionale. Il prossimo 20 aprile, all’Eurac Research di Bolzano (viale Druso 1), alle ore 11.00, avrà luogo la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando Truppe Alpine (COMTA). Il Generale di Divisione Michele Risi cederà il testimone al pari grado Alberto Vezzoli, classe 1969 originario di Valnegra, segnando l'inizio di un nuovo capitolo per l'élite della forza armata italiana. Vezzoli sarà il primo bergamasco a ricoprire questo incarico.
La cerimonia non è solo un atto formale, ma rappresenta il culmine di un percorso di trasformazione che ha visto le Truppe Alpine impegnate su più fronti: dalla sicurezza internazionale al soccorso in alta quota, fino alla gestione delle emergenze sul territorio nazionale. Il Generale Michele Risi lascia il comando dopo un mandato caratterizzato da un'intensa attività operativa e addestrativa, consolidando il ruolo degli Alpini come risorsa strategica non solo per la difesa, ma per l'intera collettività.
Il Generale Alberto Vezzoli, ufficiale di provata esperienza, non è un volto nuovo per il mondo alpino. Già comandante della prestigiosa Brigata Alpina "Julia", Vezzoli porta con sé un bagaglio professionale costruito "sul campo". Ha guidato missioni delicate in teatri operativi complessi, tra cui il Libano e l'Afghanistan, dove la capacità di mediazione e la tempra alpina sono state fondamentali per il successo delle operazioni di pace.
La sua nomina garantisce una guida esperta nella gestione delle sfide future, dal potenziamento delle capacità di combattimento in climi artici e d'alta montagna alla sempre più stretta collaborazione con i paesi alleati della NATO. L'evento del 20 aprile vedrà la partecipazione delle massime autorità civili e militari, oltre ai rappresentanti dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA), a testimonianza del legame indissolubile tra i "veci" e i militari in servizio. La cerimonia sarà l'occasione per rendere onore alle Bandiere di Guerra dei reggimenti alpini e per riaffermare i valori di sacrificio e solidarietà che da oltre 150 anni contraddistinguono il Corpo.
Fonte: " le voci delle valli"