Federazione PD Medio Molise - Campobasso

Federazione PD Medio Molise - Campobasso Pagina della Federazione PD Medio Molise Il Partito Democratico è un partito socialdemocratico di sinistra, aperto, democratico e disponibile al confronto.

Chiunque voglia impegnarsi in prima persona per fare qualcosa per il proprio territorio e il proprio paese è ben accetto. Gli unici valori non negoziabili sono l'antifascismo e la difesa della Costituzione e della Democrazia.

11/01/2014

SI APRA UN CONFRONTO SERIO SU SANITA’ E ALTRE EMERGENZE CON TONI BASSI E SENSO DI RESPONSABILITA’.

Il Partito Democratico è stato chiamato dagli elettori a farsi carico delle mille emergenze nazionali e regionali con il Presidente Letta e con il Presidente Frattura in una fase drammatica che molti anziani non ricordavano da decenni per asprezze, criticità, esasperazione e povertà.
Al PD spetta il compito di costruire soluzioni attraverso un confronto serio, ampio, partecipato e responsabile.
In Molise non si esce dalla crisi senza disporre di risorse nazionali. Per questo è fondamentale la collaborazione con il Governo Letta ed è strategico il ruolo della delegazione parlamentare tutta e non solo degli esponenti del PD.
Occorre consolidare rapporti con il Sottosegretario De Camillis e con altri rappresentanti del Governo Nazionale per ragionare insieme a loro sulle soluzioni da individuare per la Protezione Civile, per la Sanità, per l’assegnazione di maggiori risorse e per le tante vertenze come quella dell’ITR, della Gam, dello Zuccherificio e dell’edilizia.
Il PD potrebbe coordinare gli interventi per far riconoscere un’Area di Crisi in Molise da parte del Governo Nazionale assegnando benefici alle imprese che investono e tutele lavorative ai licenziati della filiera tessile, dell’avicolo e del metalmeccanico.
In questo confronto per il PD devono essere chiariti alcuni punti sui quali non può esserci alcun dubbio:
1) La Sanità deve essere prevalentemente pubblica. La proposta dell’ASREM è sbilanciata sul privato e non va bene;
2) I costi della politica vanno ridotti;
3) Le assunzioni nel pubblico impiego si fanno tramite concorsi e selezioni pubbliche;
4) L’ambiente, il paesaggio, la cultura e i servizi alle persone sono settori fondamentali e strategici per lo sviluppo del Molise. Il territorio va tutelato da impianti invasivi e bonificato da rifiuti tossici.

Campobasso, 11 gennaio 2014

Pietro Maio

09/01/2014

AI MOLISANI SERVONO RISPOSTE. LA CLASSE DIRIGENTE SI ADOPERI IN TAL SENSO CON TEMPESTIVITA’ E CONCRETEZZA!

L’impegno profuso dai promotori della Marcia Nazionale della Pace a Campobasso non ha toccato più di tanto la classe dirigente molisana, apparsa distratta, distaccata e presa da posizionamenti tattici e discussioni interne incomprensibili e lontane dai problemi dei cittadini.
Fraternità, dialogo e pace sono valori che non trovano una traduzione agevole in una regione in cui con un avvocato a famiglia bisogna incentivare le liti, le discordie e le incomprensioni fomentandole ad arte per accentuare scontri, contrasti e spaccature.
Ai molisani non interessano le motivazioni di questa o quella istituzione, parte politica o amministrazione pubblica. Ai cittadini preme avere risposte sulle loro difficoltà più gravi, sugli sfratti che sono aumentati, sulla povertà che va contrastata, sul lavoro, sulle cure sanitarie, sui trasporti, sull’assistenza ai più deboli e sullo sviluppo.
La classe dirigente è chiamata a risolvere i problemi, ad affrontarli con impegno, a fare squadra come territorio per sollecitare il Governo a fare la propria parte e a promuovere soluzioni unitarie da ricercare col dialogo trasparente, col confronto e con la condivisione.
Il Partito Democratico è obbligato a svolgere con determinazione i propri compiti a ogni livello mettendosi al servizio dei cittadini, delle imprese, dei giovani e dei malati.

Campobasso, 9 gennaio 2014

Pietro Maio

09/12/2013

PRIMARIE IN MOLISE. BELLA GIORNATA DEMOCRATICA MA SI RIFLETTA CON SERENITA’ SUI CONFINI DEL PD!

12.382 molisani che si sono recati ai seggi, hanno pagato e partecipato alle Primarie del PD rappresentano una straordinaria prova di democrazia e di coinvolgimento popolare da valorizzare e rispettare.
Certo si è registrato un calo di un terzo rispetto ai 18.398 partecipanti del 2009 e ai 18.612 votanti della Primarie 2011, ma è sempre un bel numero di cittadini motivati ed interessati ad aderire al più grande partito italiano.
Auguri a Paolo di Laura Frattura, Micaela Fanelli, Maurizio Cacciavillani e Nicola Palombo, eletti all’Assemblea Nazionale nella convinzione che si adopereranno al meglio per il Molise e per i Molisani.
La bella giornata dell’8 dicembre è una boccata d’ossigeno in un Italia in cui l’antipolitica orienta le persone verso la protesta fine a sè stessa, demagogica e inconcludente.
Le forze reazionarie cavalcano il malessere sociale per restringere i diritti delle persone e gli spazi di libertà, fomentando il ribellismo populista con l’obiettivo di concentrare risorse e poteri in cerchie sempre più ristrette di oligarchie, di tecnici e finanzieri privi di scrupoli.
Il PD nei prossimi giorni dovrà avviare una seria riflessione politica sull’assetto del partito, delimitando meglio i confini ed evitando che figure lontane, soggetti estranei ed avversari storici persistano nell’invasione di campo con metodi inaccettabili, inammissibili e da respingere con fermezza e determinazione.

Campobasso, 9 dicembre 2013

Pietro Maio

03/12/2013

IL PD NON E’ UN LUNA PARK!

Tre mozioni congressuali diverse che fanno capo a Cuperlo, Civati e Renzi, che disegnano tre diverse prospettive per il futuro del PD, le scelte da assumere a livello europeo, le alleanze da costruire ed il blocco sociale da rappresentare nelle politiche di Governo.
Il dibattito forte ma leale che si è avviato nel partito coinvolge correttamente i simpatizzanti, gli elettori ed i dirigenti del PD nella ricerca di una proposta programmatica per il futuro che sappia offrire risposte all’Italia e agli italiani in un’ottica di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale.
L’esito delle primarie nazionali del PD non sarà neutro per l’assetto del Governo Letta e per il quadro politico, e giustamente c’è attenzione da parte di altre forze e di altri partiti a ciò che accade nel Partito Democratico.
Ma in nessun territorio italiano accade ciò che sta accadendo in Molise. Non si immagina e non si concepisce in alcuna regione o città al di fuori dei confini molisani che dirigenti, esponenti e amministratori di altri partiti si intromettano a gamba tesa nel congresso del PD con dichiarazioni roboanti, prese di posizioni e annunci di mobilitazioni dei propri iscritti.
Non è serio questo atteggiamento. Se si dirige o si è esponenti di un altro partito ci si concentri sulle proprie attività senza inserirsi scorrettamente nelle dinamiche del PD.
La politica è confronto programmatico, è capacità di tradurre in proposte e progetti le istanze dei cittadini, può essere più o meno attenta a questo o a quell’atro ceto sociale, ma in nessun caso è e non può essere tutto ed il contrario di tutto, altrimenti perde di senso e di credibilità.
Il PD non è un Luna Park dove portare i propri iscritti a giocare e divertirsi, ha una storia che affonda le radici nei grandi partiti popolari di massa italiani e non ha bisogno di truppe cammellate.

Campobasso, 3 dicembre 2013

Pietro Maio

01/12/2013

Innovazione per le attività di proiezione cinematografica

Con molto piacere apprendo dello stanziamento, da parte della regione Molise, di finanziamenti per l’innovazione o creazione di sale cinematografiche nel territorio regionale.
La necessità di contribuire allo sviluppo e al miglioramento delle tecniche di proiezione non è di poco conto: la sempre minore diffusione di sale cinematografiche e, soprattutto, l’impossibilità per molte delle esistenti di passare al digitale entro il prossimo anno rischia di creare ulteriore disagio all’industria del cinema italiano, ma soprattutto impoverisce ulteriormente lo strato culturale del nostro Paese.
La sala cinematografica, infatti, non è solo un luogo dove si proietta un film; altrimenti i cinema avrebbero chiuso da tempo, almeno dalla diffusione massiccia dei televisori a colori. Certo, principalmente è dove si possono ammirare le opere che appartengono alla “Settima Arte”, ma la sala cinematografica è anche un luogo di aggregazione, di connessione culturale: più persone si riuniscono per condividere una propria passione, una visione collettiva di ciò che proiettato sul telo bianco rinnova il senso di magia che in quel famoso 28 dicembre 1985, grazie ai fratelli Lumière, i primi spettatori poterono provare. Quella magica sensazione di essere isolati dal mondo, nel buio della sala, immersi nella storia che l’artista ci sta narrando.
Pensare che in alcuni piccoli paesi italiani ai nostri bambini sia negata questa possibilità, perché la sala non esiste e la più vicina è magari a quaranta, cinquanta chilometri di distanza, dovrebbe spingerci tutti a chiedere la giusta attenzione da parte di amministrazioni e addetti ai lavori: che ognuno possa fare la sua parte, anche in piccolo. Perché la cultura del bello, dell’estro e della fantasia va coltivata.
Si consideri, inoltre, la presenza di sale di proiezione come uno dei primi deterrenti alla pirateria. Un contrasto attuato attraverso l’offerta del servizio, che spinga i fruitori a non procurarsi illegalmente i film.
Il nuovo millennio ha portato con sé rivoluzioni tecnologiche straordinarie e non si può, avviati verso la metà della seconda decade, combatterle o rinnegarle. Bisogna tuttavia accompagnare il traumatico cambio che comporta per molte piccole realtà e bene ha fatto l’amministrazione regionale a dimostrarsi pronta a fare la sua parte: per rinnovare la tecnologia, ma lasciare intatta la magia. Della prossima favola, del prossimo cartone, del prossimo film.

Simone Zeoli
Sceneggiatore e Regista
Segretario Circolo PD di Mirabello Sannitico (CB)

30/11/2013

RIORDINO AMMINISTRATIVO DELLA REGIONE E RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA. SI PROCEDA CON URGENZA!

Nel mentre il 20% delle famiglie è costretta a vivere sotto la soglia di povertà e gran parte di settori economici importanti come il commercio, l’edilizia e l’agricoltura sono alle prese con una crisi tristissima, la Regione Molise è tenuta ad accelerare le riforme istituzionali ed il riordino amministrativo degli enti sub – regionali, agenzie, consorzi e società partecipate.
Vanno approntate ed approvate leggi che sopprimano o accorpano questi Enti, eliminano i Consigli di Amministrazione e presidenze, riducano le spese e permettano alla Regione di risparmiare fondi pubblici da destinare per finalità sociali e per il lavoro dei giovani.
I costi della politica vanno ridotti e tagliati con atti immediati e concreti che rispettino gli impegni assunti con gli elettori e con i cittadini.
Ogni ritardo su questi temi non sarebbe compreso dalla popolazione e creerebbe un divario rischioso per la democrazia tra istituzioni e cittadini con gravi conseguenze di destabilizzazione, confusione amministrativa e caos, del tutto inutile per la materiale soluzione ai problemi dei lavoratori e delle imprese.

Campobasso, 30 novembre 2013

Pietro Maio

15/10/2013

L'importante non è se oggi qualcuno vuole fargli un funerale o meno.
L'importante è fare in modo che non si perda mai la memoria: che nessuno dimentichi cosa questo mostro ha fatto. Che nessuno dimentichi le 335 vittime innocenti.
Che nessuno, per nessuna ragione, dimentichi mai cosa è stato il nazismo/fascismo.

Indirizzo

Campobasso
86100

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