01/06/2026
Con la comunicazione ufficiale dell'avvenuto svuotamento e della sigillatura dei serbatoi del deposito Eni di via Erbosa, si chiude una pagina lunga quasi settant'anni della storia di Calenzano.
Quello che era stato annunciato e inseguito con caparbietà dal nostro Sindaco e da tutta la Giunta ora è realtà: l'impianto non svolge più attività di stoccaggio di carburanti e non rientra più tra gli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso sugli impianti a rischio di incidente rilevante. Un passaggio che rappresenta una svolta storica per la nostra comunità.
Infatti, dopo la tragedia del 9 dicembre 2024, che costò la vita a cinque lavoratori e segnò profondamente il nostro territorio, nulla era scontato. Nei giorni immediatamente successivi all'esplosione si aprì un dibattito sul futuro dell'area: in molti ritenevano impensabile mettere in discussione la permanenza del deposito, considerato strategico per la distribuzione dei carburanti dell'Italia centrale. Una struttura ormai incompatibile sia dal punto di vista urbanistico con il contesto circostante, sia da quello ecologico con la necessità sempre più impellente di una reale transizione energetica.
Il tema del futuro del deposito Eni sarà centrale anche nei prossimi giorni: il 4 giugno è prevista la riunione della Commissione consiliare dedicata, a cui seguirà nei giorni successivi la stipula del Protocollo d’Intesa con Eni.
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📰Ecco la comunicazione ufficiale del Comune:
“Eni ha comunicato ufficialmente agli Enti preposti l’avvenuto svuotamento dei serbatoi di idrocarburi al deposito di via Erbosa, la cessazione di ogni attività di stoccaggio e il venir meno delle condizioni che assoggettavano l’area alla cosiddetta “Direttiva Seveso”.
“Per Calenzano - commentano il sindaco Giuseppe Carovani e la Giunta comunale - si tratta di una giornata storica. Dopo la tragica esplosione del 9 dicembre 2024, abbiamo insistito, in accordo con la Regione Toscana, sulla dismissione e siamo davvero felici che le nostre richieste siano state ascoltate da Eni. Con la definitiva dismissione dell'impianto, secondo l’accordo sottoscritto con Eni, si entra ora nella fase della bonifica dell'area e della demolizione dei serbatoi e delle pensiline, per poi procedere alla realizzazione del grande parco fotovoltaico da 21 Mwp, a servizio della cittadinanza e del territorio”.
Le operazioni, iniziate lo scorso 7 aprile con il retropompaggio dei prodotti petroliferi presenti nei serbatoi verso la Raffineria di Livorno tramite l’oleodotto Neri, in direzione inversa e a portate ridotte rispetto al normale esercizio, si sono concluse con successo il 24 maggio. Tutti i serbatoi dell’impianto, secondo le comunicazioni di Eni, risultano completamente svuotati e sono stati oggetto di interventi strutturali finalizzati alla loro definitiva sigillatura. Tali modifiche impediscono tecnicamente e fisicamente qualsiasi futura reintroduzione o attività di stoccaggio di carburanti all’interno delle linee e delle strutture esistenti.
Con il completo svuotamento e la sigillatura dell’impianto, lo stabilimento di Calenzano non è più assoggettato al D.Lgs. 105/2015 (la cosiddetta “Direttiva Seveso” sugli impianti a rischio di incidente rilevante).”