29/05/2026
𝐍𝐨𝐯𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐂𝐮𝐦𝐛𝐞𝐬𝐬𝐢𝐚𝐬 𝐞 𝐦𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐬
Quella dei novenari è una tradizione spirituale tutta sarda dove la dimensione sacra incrocia quella comunitaria, la valorizzazione del paesaggio e la storia più antica dell’isola.
In questi villaggi isolati dal sapore mistico la chiesa è circondata da file di piccoli alloggi che in buona parte della Sardegna si chiamano 𝑐𝑢𝑚𝑏𝑒𝑠𝑠𝑖𝑎𝑠 e nell’Oristanese 𝑚𝑢𝑟𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑒𝑠.
In silenzio tutto l’anno, si popolano solo durante le novene tra devozione, gosos, canti a tenore e allegra festa collettiva in particolare tra il mese di maggio e la fine dell’estate.
Un’abitudine, quella di soggiornare e riposare nei luoghi sacri, che ha radici antichissime. L’ 𝑖𝑛𝑐𝑢𝑏𝑎𝑡𝑖𝑜 secondo Aristotele, era un rituale che aiutava a stabilire un contatto con l'aldilà e il divino, dormendo per brevi periodi e in circostanza speciali, “presso gli eroi”, comune nella preistoria sarda.
D’altronde numerosi sono i santuari Sardi nei quali il culto cattolico si sovrappone a quello bizantino e a quello nuragico prima senza soluzione di continuità.
𝐂𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐏𝐍𝐑𝐑 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞𝐠𝐫𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀,
In ordine nel carosello:
1. Santa Cristina (Paulilatino): da Santuario Federale in epoca nuragica a novenario cristiano
2. N.S. dell'Annunziata (Bitti): un villaggio bianco immerso in una valle fiorita di asfodeli
3. N.S. di Gonare (le cumbessias di Orani): il santuario più alto dell’isola, dove le logge guardano l’infinito
4. San Giovanni Battista (Ghilarza): piccolo e raccolto, dedicato "al viandante necessitoso"
𝑷𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑷𝑵𝑹𝑹 𝑴1𝑪3 – 𝑰𝒏𝒗𝒆𝒔𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 2.2 “𝑻𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒆 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒓𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆” – 𝑭𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍’𝑼𝒏𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒂 – 𝑵𝒆𝒙𝒕𝑮𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏𝑬𝑼
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