11/09/2026
🔴 𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐃𝐈𝐎 𝐀𝐈𝐑𝐎𝐋𝐀: 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐓𝐀 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐑𝐎𝐆𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐋𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐍 𝐒𝐄𝐍𝐀𝐓𝐎
MATERA - Al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e al Ministro della Salute
𝐩𝐫𝐞𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞:
lo scorso 31 agosto 2026 un vasto incendio ha interessato il deposito di rifiuti situato nell’area PIP del Comune di Airola (BN), generando una estesa nube di fumo che ha coinvolto l’intera Valle Caudina e i territori delle province limitrofe;
il sito, attualmente sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria, risulterebbe contenere una notevole quantità di metri cubi di rifiuti accumulati nel corso del tempo;
l’evento ha richiesto l’intervento continuativo di Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e ARPAC, che ha avviato il monitoraggio ambientale per verificare la presenza di diossine, furani, PCB e altri inquinanti;
nel corso delle operazioni di spegnimento dell’incendio, ad oggi non ancora completamente domato, è emerso il mancato funzionamento dell’impianto antincendio della zona PIP del Comune di Airola, unitamente alla totale assenza di idranti pubblici utili al rapido rifornimento dei mezzi di soccorso;
l'impatto dell'evento rischia di aver già causato gravi danni ambientali alla Valle Caudina, mettendo a repentaglio il settore agricolo e, in via prioritaria, la salute della popolazione. La tutela della salute pubblica richiede un monitoraggio tempestivo e continuo dell’aria, del suolo e della matrice idrica, oltre alla massima trasparenza sugli atti amministrativi, adottati e da porre in essere, relativi all'area interessata;
il Comune di Airola aveva già subito un incendio di analoga gravità nel 2021, con conseguenze ambientali rilevanti;
due episodi di tale portata in pochi anni evidenziano una criticità strutturale nella gestione dei siti pericolosi e nella prevenzione dei rischi ambientali;
i cittadini della Valle Caudina chiedono chiarimenti sulle attività svolte dall’ente locale per prevenire il ripetersi di tali eventi e per garantire la sicurezza dell’area sottoposta a sequestro;
il sequestro dell’area da parte dell’Autorità giudiziaria non esime gli enti competenti dall’adozione tempestiva di ogni misura idonea a tutelare la pubblica incolumità e a prevenire ulteriori rischi ambientali. Agli atti del Comune risulterebbe unicamente una generica nota di chiarimento inoltrata dal Sindaco di Airola al Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale (NOE) di Napoli nel maggio 2024;
va appurato se l’Amministrazione comunale avesse in precedenza attivato gli strumenti di sua competenza per garantire la sicurezza e controllare la corretta gestione dei rifiuti, nel necessario coordinamento con la Procura della Repubblica, l’Amministratore Giudiziario e gli Organi di controllo competenti;
𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti descritti in premessa e quali iniziative intendano adottare al fine di garantire la rimozione dei rifiuti presenti nel sito, anche in sinergia con la competente Regione Campania, sollecitare la messa in sicurezza dell’area sottoposta a sequestro, rafforzare i controlli ed evitare che episodi di tale gravità possano nuovamente verificarsi;
se il Comune di Airola fosse tenuto ad adottare ordinanze o provvedimenti contingibili e urgenti volti ad accertare la pericolosità del sito e a disporne la contestuale messa in sicurezza, anche sotto il profilo della prevenzione incendi;
se la Regione Campania, quale Ente concedente l'autorizzazione all'impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti ai sensi dell’articolo 208 del D.Lgs. 152/2006, abbia svolto le dovute attività di controllo sul rispetto delle prescrizioni di legge a tutela della salute pubblica e se, all'esito di tali verifiche, abbia attivato i poteri sanzionatori e cautelari previsti dal comma 13 del citato articolo;
quali iniziative intendano adottare per accertare i rischi ambientali derivanti dall’incendio e quali misure ritengano necessarie per la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ulteriori criticità;
se intendano verificare l’eventuale presenza di contaminanti pericolosi (diossine, furani, PCB, metalli pesanti) nell’aria, nel suolo e nelle acque, valutarne i potenziali rischi per la salute della popolazione esposta e come intendano assicurare la pubblicazione tempestiva e trasparente dei risultati dei monitoraggi ambientali e sanitari;
se intendano sollecitare il Comune di Airola affinché provveda con urgenza all'installazione di idranti pubblici nel territorio di competenza, garantendo idonei punti di prelievo per il tempestivo rifornimento dei mezzi di soccorso;
se ritengano opportuno sollecitare il Comune di Airola a rendere pubblici tutti gli atti relativi alla gestione dell’area PIP, al fine di garantire ai cittadini piena conoscenza delle attività svolte e delle eventuali criticità riscontrate, nonché verificare se gli atti posti in essere dall’ente locale siano conformi alle prescrizioni normative vigenti e se è opportuno, viste le innumerevoli omissioni, assumere iniziative, per individuare eventuali responsabilità amministrative o gestionali;
se ritengano opportuno e doveroso sollecitare la Regione Campania ad attivarsi con la massima urgenza per la bonifica del sito, garantendo il rapido avvio dello smaltimento dei residui dell'incendio nel pieno rispetto della normativa di settore vigente.