01/11/2025
❌️Paragonare la scuola coranica al catechismo cattolico è un’offesa alla nostra cultura e ai nostri valori.
Nessuno della Lega ha mai parlato di “fucine di terroristi”, ma il PD continua a distorcere le parole per attaccarci.
⚔️Difendiamo la libertà di educazione, il rispetto e la verità.
🟢Qui il comunicato completo
Brescia, 1 novembre 2025
Dichiarazioni inaccettabili del consigliere Curcio sulla scuola coranica
Ceretti (Lega Giovani Brescia): “Parole sconcertanti, non accettiamo paragoni tra catechismo e scuola coranica”
Alberto Maculotti (Lega Giovani Brescia Città): "Il Corano, testo che viene insegnato nelle scuole coraniche, non è solo un testo religioso ma è la fonte principale del diritto islamico. Tra le varie pene prevede anche le mutilazioni e la morte. Pene che contrastano con il nostro ordinamento e che non possono essere paragonate al nostro catechismo che invece parla di perdono."
Durante il Consiglio Comunale di Brescia del 31 ottobre, il consigliere del Partito Democratico Curcio ha dichiarato che la scuola coranica è uguale al catechismo cattolico.
Una posizione tanto superficiale quanto offensiva, che ignora completamente le differenze culturali e di valori che caratterizzano la nostra società e il ruolo dell’educazione cristiana rispetto a quella islamica.
È inaccettabile mettere sullo stesso piano realtà profondamente diverse, soprattutto quando si parla di bambine e bambini, che per noi devono essere educati alla libertà, al rispetto e alla parità, non cresciuti come “futuri soldati” di un credo religioso o ideologico.
Come spesso accade, il Partito Democratico ha tentato di strumentalizzare le nostre parole, arrivando perfino ad accusarci di aver definito le scuole coraniche “fucina di terroristi”, un’espressione che nessuno della Lega ha mai utilizzato. Un modo scorretto di fare politica, basato su menzogne e distorsioni, per screditare chi osa esprimere un’opinione diversa.
Chiediamo che il consigliere Curcio ritiri immediatamente le sue parole e che il PD smetta di falsificare il dibattito pubblico, affrontando finalmente un confronto serio e trasparente.