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🔴 Unità, per cambiare l'Italia. Ora in diretta l'Assemblea nazionale del Partito Democratico 📺  Diretta integrale assemb...
18/10/2026

🔴 Unità, per cambiare l'Italia. Ora in diretta l'Assemblea nazionale del Partito Democratico 📺 Diretta integrale assemblea nazionale

18 ottobre 2026 - La diretta integrale dell'Assemblea nazionale del...

15/10/2026

La casa è un diritto fondamentale.

Dalla parte delle ragazze e dei ragazzi che da cinque giorni sono in presidio permanente per veder riconosciuto il loro diritto allo studio e all’abitare. Grazie a Virginia Libero e ai Giovani Democratici per questa battaglia, in cui hanno tutto il nostro sostegno.
Elly Schlein

15/10/2026

Sì, i numeri non sono un’opinione: con il governo Meloni 5,8 milioni di persone rinunciano a prestazioni sanitarie e quasi 19 miliardi di tagli rispetto al PIL.

15/10/2026

19 anni di Partito Democratico.
Auguri a tutte e tutti noi, auguri alla nostra comunità politica.
Avanti insieme, per costruire l’alternativa a queste destre e migliorare la vita degli italiani.

LA DICHIARAZIONE DI VOTO DI ELLY SCHLEIN SULLE COMUNICAZIONI DI GIORGIA MELONI IN VISTA DEL CONSIGLIO EUROPEOhttps://wha...
15/10/2026

LA DICHIARAZIONE DI VOTO DI ELLY SCHLEIN SULLE COMUNICAZIONI DI GIORGIA MELONI IN VISTA DEL CONSIGLIO EUROPEO
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“Questa legge chiede ai caregiver di rinunciare al lavoro, al sonno e spesso alla propria salute per ricevere un sostegn...
15/10/2026

“Questa legge chiede ai caregiver di rinunciare al lavoro, al sonno e spesso alla propria salute per ricevere un sostegno che arriva fino a 400 euro al mese: poco più di un euro l’ora. È un riconoscimento pieno di paletti e povero di diritti. Dalla convivenza obbligatoria alle 91 ore settimanali di assistenza, fino al tetto di 3.000 euro lordi annui da lavoro, i requisiti rischiano di escludere proprio chi ha bisogno di essere sostenuto. Su 7 milioni di caregiver la legge si occuperà di poche decine di migliaia. La cura non si misura con il cronometro e non può diventare una condanna alla povertà, servono servizi garantiti, sostegni adeguati, contributi pensionistici e aiuti prima che le famiglie siano costrette a rinunciare a tutto. Noi abbiamo indicato una strada e le risorse necessarie: 940 milioni l’anno. Voteremo contro questo testo, ma al Senato continueremo a batterci per cambiarlo. L’amore e la cura li mettono già le famiglie: il resto deve farlo lo Stato.”
Marco Furfaro

SCHLEIN: “PRIMA IL PROGRAMMA: QUANDO SAREMO AL GOVERNO CAMBIEREMO L’ITALIA” La segretaria del Pd rilancia l’alternativa ...
07/08/2026

SCHLEIN: “PRIMA IL PROGRAMMA: QUANDO SAREMO AL GOVERNO CAMBIEREMO L’ITALIA”
La segretaria del Pd rilancia l’alternativa alla destra: sanità pubblica, salari, energia e lavoro tra le priorità. Sull’Ucraina: «Invasione criminale di Putin, con Conte troveremo una sintesi». E sulla corsa a Palazzo Chigi non si tira indietro: «Sento la responsabilità»

Sanità, salari, lavoro, energia e sicurezza. Elly Schlein mette in fila le priorità con cui il Partito democratico intende costruire l’alternativa al centrodestra e guarda alla prossima sfida elettorale senza nascondere le proprie ambizioni. Ma sulla leadership del campo progressista la segretaria dem fissa un ordine preciso: prima l’intesa sui contenuti, poi la scelta del candidato.

«Ho sempre detto che faremo un accordo a chi prende un voto in più o faremo le primarie, in ogni caso la mia disponibilità c’è tutta perché sentiamo la responsabilità come prima forza d’opposizione del Paese di dare il nostro contributo», afferma Schlein nell’intervista a Il Messaggero. E quando le viene chiesto se si senta pronta per Palazzo Chigi, la risposta è netta: «Ovviamente sento la responsabilità».

La segretaria del Pd rivendica innanzitutto il lavoro compiuto all’interno del partito e il superamento delle divisioni che hanno segnato il centrosinistra negli ultimi anni. L’obiettivo, ora, è costruire una proposta comune senza ripetere gli errori del passato. «Non faremo più alla destra il favore di dividerci», assicura.

Al centro della piattaforma dem c’è la questione sociale. Schlein indica come priorità «sanità pubblica, salario minimo, immediatamente», insieme al rilancio della scuola, dell’università e delle politiche industriali. Particolare attenzione viene dedicata alla sanità e alle difficoltà di milioni di italiani alle prese con liste d’attesa e prestazioni sempre più difficili da ottenere nel servizio pubblico.

La leader del Pd lega questo problema alla più generale erosione del potere d’acquisto. Famiglie e lavoratori, sostiene, stanno pagando anni di salari deboli e aumento dei prezzi, mentre il governo non sarebbe riuscito a invertire la tendenza. Il giudizio sull’esecutivo Meloni è severo: dopo quattro anni, osserva Schlein, non è più possibile attribuire ogni responsabilità a chi governava prima.

Sul fronte dell’energia, la segretaria dem punta sulle rinnovabili e sulla necessità di ridurre i costi per famiglie e imprese. L’obiettivo è coniugare la transizione ecologica con una politica industriale capace di sostenere l’occupazione e la competitività, coinvolgendo anche le imprese e i territori.

Un altro terreno di scontro con la maggioranza è quello dell’immigrazione. Schlein guarda all’esperienza sp****la e respinge un approccio basato esclusivamente sulla chiusura delle frontiere. «Quello che avevo già fatto da europarlamentare: modificare le regole di Dublino, per dire che chi entra in Italia entra in Europa e ogni Paese deve fare la sua parte sull’accoglienza», spiega. Per la segretaria dem serve dunque una risposta europea, accompagnata da vie di ingresso regolari.

Anche sulla sicurezza Schlein prova a marcare una distanza dalla destra. La risposta, sostiene, non può ridursi agli slogan: occorre investire contemporaneamente nella prevenzione, nelle politiche sociali e nella presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nelle aree urbane più fragili.

Sul piano internazionale, il dossier più delicato resta l’Ucraina. Schlein non modifica la linea di sostegno a Kyiv e definisce il conflitto «la guerra illegale di Trump e Netanyahu in Iran, le mozioni su Gaza che sono scaturite in una piazza da 300 mila persone, il riconoscimento dello Stato di Palestina» nel più ampio quadro delle battaglie condotte dal Pd sulla politica estera. Sull’Ucraina, in particolare, parla di «invasione criminale di Putin» e insiste sulla necessità di un maggiore protagonismo diplomatico europeo.

Le differenze con Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle non vengono negate. «Ci sono delle differenze, ma sapremo in grado di fare sintesi anche su questo», è il messaggio della segretaria. Per Schlein, l’Europa deve inoltre conquistare una propria autonomia politica e strategica: «Serve un salto in avanti sull’integrazione come risposta a questa crisi».

È proprio il rapporto tra le diverse anime dell’opposizione a rappresentare il passaggio politicamente più significativo dell’intervista. Schlein vuole evitare che la discussione sul nome del candidato premier preceda quella sui contenuti. Alla domanda se la scelta debba avvenire prima o dopo la definizione del programma, risponde senza esitazioni: «Prima il programma. Poi o faremo un accordo, a chi prende un voto in più oppure le primarie».

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