Le cicatrici del Mondo

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Siria Attentato terroristico alla Chiesa greco-ortodossa di Sant'Elia a Dweil'ah, Damasco.Più di 15 vittime e 22 feriti ...
22/06/2025

Siria
Attentato terroristico alla Chiesa greco-ortodossa di Sant'Elia a Dweil'ah, Damasco.

Più di 15 vittime e 22 feriti gravi. La codardia del terrorismo non ha limiti.
E come sempre, puntuali come un orologio rotto, arrivano i soliti a dire: "È tutta colpa dell’America!!1!"
Ma diciamolo chiaramente: è proprio per questo motivo che è stata dichiarata guerra a certi regimi e gruppi. Perché non si tratta di resistenza, né di giustizia.
Questi sono atti di terrore, commessi da vigliacchi che colpiscono innocenti, che si nascondono dietro ideologie per giustificare il sangue.
Non c'è nessuna giustificazione, nessun "ma" che tenga.

Chi minimizza o giustifica, è parte del problema.

Non è affatto finita.Il bombardamento USA sui siti nucleari iraniani è solo la facciata, il classico bluff per dire al m...
22/06/2025

Non è affatto finita.

Il bombardamento USA sui siti nucleari iraniani è solo la facciata, il classico bluff per dire al mondo “abbiamo risposto, ora basta così”. Ma chi segue davvero la situazione sa che questa è solo una mossa intermedia.
Diversi esponenti del regime sono stati eliminati, sì, ma il vertice resta ancora in piedi. Finché Khamenei e la leadership centrale restano vivi e operativi, il cuore del problema continua a pulsare.

Secondo me si stanno preparando al vero obiettivo: eliminare fisicamente la leadership. L’unico modo per spezzare davvero il meccanismo è togliere di mezzo chi lo comanda.

E non si tratta solo di vendetta o giustizia: è una questione di sicurezza strategica.
Ogni giorno che passa con quel regime ancora in piedi aumenta il rischio di reazioni rabbiose e imprevedibili: blocchi navali, attacchi alle navi mercantili, attentati terroristici, destabilizzazione dell’intera regione.

Il bluff è pensare che basti colpire un paio di installazioni nucleari per dire che “l’operazione è conclusa”.
Il vero finale deve ancora arrivare.

21/06/2025

La manifestazione per la pace, l'ennesima sfilata di ipocrisia pacifinta.
Guai a mostrare una bandiera ucraina, ma bruciare quella dell’Europa o della NATO pare sia del tutto accettabile. Questo doppio standard è semplicemente ridicolo.
Se questa è la vostra idea di pace, risparmiateci la sceneggiata. Pagliacci.

Da decenni, in molti Paesi poveri, milioni di persone – soprattutto bambini – vivono in condizioni disumane: soffrono la...
21/06/2025

Da decenni, in molti Paesi poveri, milioni di persone – soprattutto bambini – vivono in condizioni disumane: soffrono la fame, non hanno accesso all’acqua potabile e si lavano con la pioggia. Questa tragedia non è casuale, ma nasce da un sistema economico globale profondamente ingiusto, in cui le risorse vengono saccheggiate per alimentare il nostro stile di vita comodo e abbondante: acqua potabile nei gabinetti, smartphone sempre nuovi, cibo che spesso buttiamo senza pensarci.

Ma siamo anche maestri di finto buonismo. Ci indigniamo di facciata, sventoliamo bandiere arcobaleno, ci definiamo 'pacifisti', protestiamo contro il riarmo e arriviamo persino a bruciare bandiere – contro la Nato, contro Israele – pur senza affrontare davvero il cuore del problema. Quello che sembra protesta è spesso tattica teatrale, mentre continuiamo a essere complici di un sistema che uccide: attraverso l’egoismo, l’ingordigia e la superficialità del nostro consumismo.

E parliamoci chiaro: non c'è nulla di nobile nel disarmarsi davanti a chi vuole annientarti. Il riarmo, se fatto per difesa, non è guerra: è legittima protezione. Se un aggressore è violento, usare la forza per difendersi non solo è giusto, è doveroso. Pacifismo non vuol dire sottomettersi. Non vuol dire restare fermi mentre un popolo viene bombardato o invaso. E allora che senso ha scendere in piazza con slogan contro la difesa, mentre chi attacca spara e avanza? La pace non si costruisce abbassando le armi di chi si difende, ma fermando le mani di chi aggredisce.

Questi ‘pacifisti’ urlano 'no alle armi!' ma vivono comodamente nella nostra ipocrisia: vogliono la pace senza i costi o le responsabilità che essa comporta. Anzi, il loro gesto–partecipazione sembra più un atto da vetrina: bruciare una bandiera come gesto simbolico, ma poi alimentare comunque politiche economiche che saccheggiano i Paesi più fragili, o appoggiare politiche che impoveriscono le classi più vulnerabili. Quanto c’è di autentico in quella protesta se esigiamo la pace ma non ce ne facciamo carico con azioni concrete?

Il vero dilemma è questo: ci sentiamo buoni quando protestiamo, ma restiamo complici quando consumiamo. Ci dichiariamo pacifisti quando bruciamo bandiere, ma ignoriamo la guerra silenziosa che il nostro benessere impone ogni giorno.

E il paradosso è che oggi si scende in piazza non per chi è stato aggredito, ma per chi aggredisce. Si urlano slogan a difesa di organizzazioni terroristiche, mentre si voltano le spalle a un popolo come quello ucraino che da anni combatte per la propria sopravvivenza e libertà. Mostriamo le bandierine della pace, ma le alziamo nel momento sbagliato e contro le persone sbagliate. È questo il vostro pacifismo?

È insopportabile questa ipocrisia che scambia la resa per giustizia e la complicità per umanità.

Il regime di Putin ha appena inflitto 22 anni di carcere a chi ha osato compiere un atto di umanità: aiutare persone a f...
21/06/2025

Il regime di Putin ha appena inflitto 22 anni di carcere a chi ha osato compiere un atto di umanità: aiutare persone a fuggire dall’inferno della guerra. Nadezhda Rossinskaya non ha armato nessuno, non ha bombardato nessuno, non ha rapito nessuno. Ha invece fondato il gruppo “Army of Beauties” e ha portato in salvo migliaia di ucraini da zone occupate, rischiando la propria vita e sfidando apertamente la brutalità del regime di Mosca .

La giustizia russa — ormai diventata una macchina repressiva — l’ha condannata per “tradimento” e “finanziamento del terrorismo”, imputando a lei, generosamente, un post su Instagram che lei nega di aver mai scritto .

Pensateci: 22 anni in carcere. Un’eternità, una pena riservata ai peggiori criminali. E tutto questo solo per aver compiuto il gesto più alto di solidarietà in tempo di guerra: offrire una via di salvezza a chi ne aveva disperatamente bisogno.

È un orrore: la Russia sanziona la compassione! Invece di arrestare i veri responsabili di violenze e crimini, si puniscono i salvataggi.

Questo è un regime che trasforma la misericordia in reato. Che dichiara “terrorista” chi salva una vita. Che equipara la dignità umana a un atto di tradimento.

18/06/2025

Ora dall'Iran verso Israele...

Aggiornamento:
Erano 2 missili, sono stati abbattuti dal sistema di difesa Arrow.

Gli USA forniranno missili capaci di colpire in profonditàStanno iniziato a fornire missili progettati per penetrare in ...
17/06/2025

Gli USA forniranno missili capaci di colpire in profondità

Stanno iniziato a fornire missili progettati per penetrare in profondità nel terreno, ideali per colpire bunker o infrastrutture nascoste in aree montuose, come quelle presenti in Iran.

Crescono i segnali di un possibile coinvolgimento diretto degli USA nel conflitto. La situazione resta ad alta tensione.

Aggiornamenti*

La leadership della sicurezza iraniana è in fuga.

Dozzine di caccia da combattimento di Gerusalemme sono appena partiti verso l'Iran.

La Cina ha evaquato la propria ambasciata a Teheran.

17/06/2025

Trump dopo aver abbandonato in anticipo il G7 ha chiesto di incontrare lo staff del Consiglio di Sicurezza Nazionale nella Situation Room, significa che sta per discutere un tema molto serio e urgente, potenzialmente legato a crisi militari o diplomatiche — in questo caso, probabilmente connesso a Israele e Iran.

Aggiornamenti in corso...🤞🏻

15/06/2025

Teheran in rivolta: grida di “Morte a Khamenei” si sono levate dal quartiere di Narmak, poche ore dopo l’eliminazione di un importante scienziato nucleare affiliato alle Guardie Rivoluzionarie.

La tensione interna in continua a crescere, tra repressione, proteste popolari e omicidi mirati.

Il regime vacilla: ogni colpo subito, ogni voce che si solleva contro Khamenei, è un passo in più verso la fine del suo potere. I giorni del leader supremo sembrano contati.

La differenza tra una democrazia e un regime dittatoriale e terroristaIsraele, prima di colpire obiettivi strategici, av...
15/06/2025

La differenza tra una democrazia e un regime dittatoriale e terrorista

Israele, prima di colpire obiettivi strategici, avvisa i civili e chiede l’evacuazione.
Il regime iraniano, invece, ordina attacchi diretti ai centri abitati, senza alcuna distinzione tra obiettivi militari e civili.

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