14/06/2018
Appello a tutte le operatrici e tutti gli operatori ad attraversare la mobilitazione del 20 giugno Manifestazione: diritti per tutt* vs governo Salvini-Di Maio con un messaggio forte e chiaro: i lavoratori e le lavoratrici dell'accoglienza rivendicano la dignità del proprio lavoro! E sono pronti a difenderla!
Per questo le operatrici e gli operatori sociali scenderanno in piazza insieme ai fratelli e alle sorelle migranti contro l’apertura dei centri di espulsione, contro gli accordi con Stati che non rispettano i diritti umani e creano lager infernali, contro le sezioni speciali del tribunale destinate solo ai richiedenti asilo, contro i tempi logoranti di attesa per il permesso di soggiorno!
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IL 20 GIUGNO SCENDIAMO IN PIAZZA PER DIFENDERE LA DIGNITÀ DEL NOSTRO LAVORO, CONTRO I TAGLI ALL'ACCOGLIENZA
Ad inizio giugno, tra le primissime dichiarazioni del nuovo governo, vi è stato un attacco frontale al mondo dei servizi sociali dell'accoglienza in perfetto stile populista e xenofobo. Eppure, quest'attacco, noi operatori e operatrici sociali, coordinatori e coordinatrici di progetti di inclusione e integrazione, lavoratori e lavoratrici del terzo settore, l'abbiamo sentito innanziuttutto sulla nostra pelle e percepito come un forte pericolo per tutta la società.
Il nostro è un lavoro complesso, a più livelli: se da un lato rendiamo possibile un diritto fondamentale, come quello all'accoglienza, dall'altro esercitiamo con forte impegno professionale un agire sociale che da forma a comunità accoglienti, aperte e solidali per tutti e tutte.
Quando Salvini annuncia di voler dare una “bella sforbiciata” ai 5 miliardi per l'accoglienza non sta solo attaccando chi avrebbe il diritto, secondo leggi internazionali, di essere accolto rischiando di creare nuove emergenze ma sferra inevitabilmente un duro colpo anche a tutti e tutte coloro che operano in questo settore sociale.
Abbiamo infatti visto di frequente negli ultimi anni come siano proprio gli educatori stessi i principali destinatari delle politiche dei tagli al welfare.
Anche nell'accoglienza, migliaia di operatrici e operatori sociali operano già adesso in condizioni di forte precarietà lavorativa e salariale, con un ruolo spesso squalificato nella propria professionalità, pur avendo come unico obiettivo quello di fornire un servizio efficiente, accogliente per i migranti e inclusivo per la comunità.
Le leggi che portano il nome dei “democratici” Minniti – Orlando hanno spianato la strada alle prossime politiche, disumane e di austerità, del governo Lega – M5s che parla di compressione delle risorse, di apertura di centri di espulsione e della chiusura dei porti, proseguendo nell'opera di criminalizzazione delle Ong che salvano vite nel gigantesco cimitero chiamato Mediterraneo.
Nella piena consapevolezza della dignità della nostra professione, aberriamo il ruolo che vorrebbero affibbiarci e che oscilla tra selezionatore di manodopera gratuita migrante in progetti di “volontariato” e custode/controllore in progetti sempre più privi di servizi per l’inclusione.
Ecco perché vogliamo esprime una forte e chiara opposizione al progetto di lavoro gratuito per 150 richiedenti asilo promosso dal Comune di Bologna con l'utilizzo delle risorse del fondo Fami: raccogliere cicche o scrostare muri non favorisce nessun tipo di inclusione ed integrazione sociale. né alcuna possibilità di formazione personale e professionale per il futuro delle persone coinvolte.
Anche per questi motivi il 20 giugno scenderemo in piazza insieme alle sorelle e ai fratelli migranti contro l’apertura dei centri di espulsione, contro gli accordi con Stati che non rispettano i diritti umani e creano lager infernali, contro i tribunali speciali destinati ai richiedenti asilo, contro i tempi logoranti di attesa per il permesso di soggiorno e il tentativo di rendere il progetto Sprar sempre più simile ai Cas.
Vogliamo difendere la dignità del nostro lavoro e iniziare un percorso di rivendicazione politica e sindacale, come hanno fatto anche le e i rider nell’ultimo anno. Vogliamo dire NO ai tagli annunciati dal governo Salvini-Di Maio che per noi significano squalificazione professionale, peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, precarizzazione e persino la perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro.
Invitiamo quindi tutte le operatrici e gli operatori sociali ad attraversare la mobilitazione del 20 giugno Manifestazione: diritti per tutt* vs governo Salvini-Di Maio con un messaggio forte e chiaro: NOI LAVORATORI E LAVORATRICI DELL’ACCOGLIENZA RIVENDICHIAMO LA DIGNITÀ DEL NOSTRO LAVORO E SIAMO PRONTI A DIFENDERLA.
Operatori e operatrici dell'accoglienza - ADL Cobas Emilia Romagna