20.000 leghe di ricatto - raccolta fondi solidale

Raccolta fondi a sostegno dei cinque giovani antirazzisti ingiustamente condannati per i fatti dell'8 Novembre 2014 a Bologna a risarcire 20.000€ a titolo di danni morali Salvini, Lega, Borgonzoni e Fabbri.

Ci vediamo domani sera al cinema Europa in via Pietralata alle 19!! "Fuori Tempo: Un archivio per Sante Notarnicola" (do...
17/12/2023

Ci vediamo domani sera al cinema Europa in via Pietralata alle 19!! "Fuori Tempo: Un archivio per Sante Notarnicola" (doc.) - "Con quest'anima inquieta" (ristampa)

In scena la prima bolognese di “Fuoritempo, un archivio per Sante Notarnicola”: militante della sinistra rivoluzionaria fu arrestato n…

Sabato 30 SETTEMBRE dalle h.19.30 ci ritroviamo nuovamente al Centro sociale della pace (Via del Pratello 53) per contin...
24/09/2023

Sabato 30 SETTEMBRE dalle h.19.30 ci ritroviamo nuovamente al Centro sociale della pace (Via del Pratello 53) per continuare il ciclo di iniziative benefit della campagna di raccolta fondi “20.000 leghe di ricatto”. Non mancate!

Questa volta abbiamo pensato di non scomodare artisti e musicisti: vogliamo vedere esibire le nostre e i nostri amat* complici e solidali nelle arti canore! vi attendiamo al KARAOKE ANTIREPRESSIONE al centro sociale della Pace!! venite assetati e affamati!

📅 Sabato 30/09/2023
🕖 H19.30
🌐 Centro Sociale della Pace del Pratello 53
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ℹ La campagna nasce in seguito alle condanne pronunciate ai danni di 5 militanti antirazzisti per i fatti dell'8 Novembre 2014 a Bologna. In questa data il leader leghista Matteo Salvini, accompagnato da altri esponenti di spicco quali Lucia Bergonzoni e Alan Fabbri, aveva annunciato di voler entrare nel campo sinti di Villa Erbosa, nel tentativo di dare vita all'ennesimo teatrino di propaganda razzista, che in quegli anni costituiva buona parte della sua campagna elettorale. La Bologna solidale e antirazzista, che negli anni mai si è piegata al sensazionalismo delle provocazioni leghiste, ha però risposto compatta e determinata, impedendo questo vergognoso tentativo di sciacallaggio sulla pelle della comunità sinti. È proprio per questa giornata che 5 antirazzisti sono stati condannati a 3 mesi di detenzione e al risarcimento stimato in 20.000 per Salvini e compagnia per “danni morali” (somma poi drammaticamente aumentata dalle spese legali).

👉 [Link al crowfounding: https://gofund.me/e1d14a1c ] 👈

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🎧 karaoke solidale
🍺 Per tutta la serata cibo e bar a prezzi popolari

* L'intero incasso della serata andrà nelle casse del crowdfunding aperto per sostenere le spese degli antirazzisti condannati *
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🔴 COME AND SUPPORT US! 🔴

++SALVINI AL CAMPO SINTI DI VIA ERBOSA: PER GLI ANTIFASCISTI AL PROCESSO, SENTENZA DI CASSAZIONE ATTESA PER IL 17 MAGGIO...
14/05/2023

++SALVINI AL CAMPO SINTI DI VIA ERBOSA: PER GLI ANTIFASCISTI AL PROCESSO, SENTENZA DI CASSAZIONE ATTESA PER IL 17 MAGGIO++

Carissime e carissimi solidali,

la campagna nasceva ormai un anno fa a seguito della conferma in Corte d’Appello delle condanne degli antifascisti a pene carcerarie e ad un assurdo risarcimento di DANNI MORALI a Lega, Matteo Salvini Lucia Borgonzoni e Alan Fabbri.. per non dimenticare le spese del loro avvocato..

In quest’anno di operatività della campagna siete stati in tanti ad animare le serate benefit e ci avete mostrato un calore e una solidarietà che non ci saremmo neppure sognati.

È stato bello vedervi attenti a seguire spettacoli teatrali, come è stato bello vedervi muovere a ritmo, mangiare i panini con le frittate ed è stato davvero un onore ospitare tutte le musiciste e i musicisti, i teatranti e i dj che si sono esibiti come vedere tutte le solidali e i solidali che hanno dato una mano per riaffermare che nessuno deve essere lasciato solo contro la repressione e la vendetta della lega che a distanza di 9 anni chiede decine di migliaia di euro di risarcimento.

Siamo ormai drammaticamente agli sgoccioli di questa assurda vicenda giudiziaria: mercoledì 17 sapremo se la Corte Cassazione accoglierà o meno il nostro ricorso.

Laddove dovesse rigettarlo e confermare che gli antifascisti devono pagare questo assurdo risarcimento, i soldi dovuti sarebbero molti (ma molti) di più di 20 mila euro inizialmente ipotizzati.

Ed ecco il motivo di questo post:

I ragazzi condannati sono lavoratori precari senza santi in paradiso e senza patrimoni che possano aiutarli a far fronte ad una simile somma di risarcimento, vigliaccamente pretesa da personaggi che di certo non hanno problemi di portafogli.

In tali circostanze la solidarietà non solo rappresenta l'unico strumento per far fronte a questa sentenza, ma costituisce anche messaggio di speranza per chi in futuro si troverà a lottare contro le ingiustizie.

I soldi raccolti tra serate benefit non sono ancora sufficienti a fare fronte alla condanna.
Vi chiediamo quindi di far girare il link per il CROWDFUNDING (https://gofund.me/e1d14a1c): ogni euro raccolto in tutte le città d’Italia sarà utile per la causa.

Con la certezza che sarete in molti a stringervi attorno ai condannati e sventare il sopruso che si cela dietro questa amara sentenza mandiamo a tutti un caloroso saluto e ribadiamo con ancora più convinzione la nostra opposizione a ogni genere di razzismo e fascismo.

I condannati e i solidali per i fatti dell'8 Novembre 2014

-Raccolta fondi in solidarietà agli antirazzisti condannati- [La… Johann Trollmann needs your support for 20.000 LEGHE DI RICATTO: Raccolta fondi solidale

22/04/2023

🔴Nuove date in arrivo per la campagna 20milaleghediricatto!🔴

📢 Il 23 Aprile ci trovate a OLTRE IL PONTE - Festa di strada partigiana

📢 il 25 Aprile ci spostiamo al Pratello R'esiste per l'immancabile appuntamento bolognese

*In entrambi gli appuntamenti troverete i nostri banchetti, dove potrete supportare i compagni antifascisti condannati in seguito ai fatto di Novembre 2014 acquistando merch solidale o facendo una donazione

🔥La resistenza non è una ricorrenza!
🔥Support your local antifa!

Dalla parte del Pratello R'esiste ✊
31/03/2023

Dalla parte del Pratello R'esiste ✊



Questo è un post lungo, ma è un post necessario.
C'è dentro tanta roba, versatevi un bicchiere di vino, mettetevi comodi e leggetevelo con calma.

Vogliamo parlarvi di una storia che non ci piace.
Di un attacco che noi non abbiamo mai cercato ma, evidentemente, è figlio di questi tempi sbagliati.
E di una battaglia, quella che stiamo combattendo per tenerci stretto quello che abbiamo creato.

Parte prima: Cosa è successo

Poche settimane fa il Comune ci comunica che quest'anno, per il 25 Aprile, ha deciso di organizzare un evento in Piazza San Francesco.
Ce lo comunica dando la cosa per fatta, perchè collaborare è Bologna, partecipare è Bologna, i laboratori di idee proliferano, il Sindaco va nei quartieri ma nessuno prende in considerazione l'ipotesi di confrontarsi con chi da 15 anni organizza una delle feste più partecipate e importanti della città.
E' già tutto deciso.
Un evento di "alto profilo culturale", con lo scopo di avere una gestione della piazza che eviti il degrado degli altri anni, le pisciate, l'abusivismo.
Tutta la piazza verrà chiusa, strada circostante il sagrato compresa, transennata, gli ingressi contingentati. 2000 persone poi non si entra più, con il controllo di volontari, steward, contapersone.
Per tutto il giorno, fino alle 23,00, ci saranno eventi non meglio precisati a "basso impatto acustico".
In virtù di questo ci viene chiesto di terminare le nostre attività alle 15,00.
In virtù di questo ci viene chiesto di spostare o evitare la pedana che tutti gli anni montiamo di fronte a Fantoni.

Negli ultimi anni, da quando Piazza San Francesco non è stata inclusa come spazio della nostra festa, sono stati fatti una serie di esperimenti più o meno riusciti di gestione: transenne, non transenne, presidi della protezione civile, delle forze dell'ordine... misure più o meno belle da vedere ma comunque piuttosto neutre.
Organizzare sulla piazza un evento a ridosso di quello che succede nei nostri spazi, con il rischio (o la volontà?) che le due cose siano confuse, si mescolino l'una nell'altra, quasi a voler suggerire una comunione d'intenti, un ingresso istituzionale in Pratello R'Esiste... è altra cosa.

Il Comune ci rassicura. E' un esperimento, è un tentativo per "non militarizzare la piazza come in passato" e trovare una soluzione diversa per evitare i problemi di degrado (quanto piace questa parola, ricorda così da vicino Sergio Cofferati...), non sia mai che pensiate che vogliamo essere in concorrenza con voi, o sopraffarvi, o prendervi la festa.
Poi, per ca**tà, non ci saranno passerelle politiche, ma l'istituzione è un'altra cosa, non possiamo escludere un saluto dell'istituzione.
Una gran m***a.

Parte seconda: Che cosa siamo

La prima cosa che abbiamo pensato è che siamo sotto attacco. Un attacco a noi, a quello che siamo, al 25 Aprile e a tutto il percorso che c'è dietro.
Pratello R'Esiste, prima ancora della bellissima strada piena di colori, striscioni, musica e persone felici, è un percorso, è uno spazio libero, è una festa che nasce dal basso, da un gruppo di compagni e di residenti che senza nessun padrone, nessuno sponsor e nessun capo politico costruiscono un percorso che cerca di chiamare a raccolta tutte le forze antifasciste che vogliono portare un contributo, una canzone, un quadro, un'idea.
Così nasce la festa, con le riunioni che non finiscono mai in cui si litiga anche per la posizione di un banchetto o la virgola di uno striscione, con le lotterie e i pranzi e le magliette per ti**re su i soldi, con i risvegli delle 6 di mattina per vestire a festa la strada, con i giri notturni per sistemare i cartelli e presidiare il palco.
Un festa che trova il suo senso nell'autogestione, nel procedere con ostinazione senza cappelli politici, pagando di tasca propria ogni singolo centesimo, errore, sforzo, e sono tanti credeteci.
Tutto l'opposto di quello che verrà organizzato di fianco a noi.
Niente di cui stupirsi, da parte di un'amministrazione che da tempo in città fagocita spazi ed esperienze imponendo una restituzione borghese, laccata e vuota di tutto.
A Bologna la più grande e partecipata festa della Liberazione è completamente autogestita, si paga tutto, coinvolge realtà più o meno scomode, e nonostante ciò riesce anche ad andare in prima pagina sui quotidiani nazionali, ad essere emblema del 25 Aprile escludendo politici, politicanti e interessi economici dei soliti.
Per il Comune è ora di provare a metterci un piedino dentro, poi si vedrà.

Parte terza: Cosa abbiamo fatto fin qui

Le richieste di limitazione di spazi e orari sono state respinte, cagate pazzesche.
Da 15 anni facciamo la festa cercando sempre di migliorarne organizzazione, fruibilità e contenuti per un solo unico problema che tante storiche feste in città non hanno, l'aumento continuo della partecipazione.
Prima di ve**re a conoscenza delle intenzioni del Comune abbiamo proposto il mercato di Campi Aperti in Piazza San Francesco, e in ragione dell'enorme affluenza dello scorso anno è stato presentato un progetto che prevede la diminuzione di gazebo, punti musica e banchetti lungo strada, rinunce che di certo dispiacciono ma riteniamo necessarie per garantire spazi più ampi per afflusso e deflusso, per garantire maggiore sicurezza.
Niente di niente, il mercato non si può fare perchè il Comune ha già deciso di gestire la Piazza, e gli spazi che vuole occupare non si discutono nemmeno davanti alle evidenze più lampanti.
Mentre facciamo di tutto per aumentare gli spazi per le persone loro ci chiudono la piazza, tutta, e con essa vie di deflusso imprescindibili. E' stato fatto presente a più riprese davanti a esponenti e tecnici di Comune, Questura, Polizia Locale e Digos. Basterebbe consentire il passaggio sulla strada che circonda la piazza e limitare lo spazio dell'evento al sagrato, ma niente. Ci sembra solo una questione di normale buon senso, che chiunque conosca la festa può capire, niente di niente. Sarà che in questi anni abbiamo visto feste diverse, o forse stiamo diventando vecchi e ci preoccupiamo delle cazzate.
Pare quasi che quelli sporchi, brutti e cattivi delle autogestioni si preoccupino dei partecipanti, mentre l'amministrazione si preoccupi solo di OCCUPARE la piazza. Figo eh!

Parte quarta: Cosa succederà, dove vogliamo andare

La festa la faremo, gli orari non cambieranno e ci è stato garantito che non vi sarà alcun intervento politico o istituzionale.
Di motivi per non farla ce ne sarebbero ancora tanti, e li abbiamo detti prima, ma faremo la festa perchè le vogliamo bene, e la vogliamo tenere per la città, che ha bisogno più che mai di autogestione e antifascismo, di vera alta cultura.
Non ci adagiamo, siamo convinti che questo sia solo l'inizio, che poi seguiranno bellissime ricostruzioni che diranno che finalmente piazza San Francesco è salva, l'uomo ragno è stato respinto dai solerti steward con il contapersone, i muri son pulitissimi e tutti gli ubriachi sono stati tenuti fuori dalla piazza di alto valore culturale, relegati a fare degrado in mezzo alle bestie di Pratello R'Esiste. Magari chi lo sa, l'anno prossimo chiederanno veramente un nostro pezzetto di strada, perché no? Si collabora, che vuoi che sia.
Noi la festa la faremo, ma non arretreremo di un millimetro.
Non accetteremo di farci mettere un cappello in testa, di essere normalizzati dalle politiche comunali per diventare l'ennesima bellissima esperienza trasformata in un'inutile br**ta copia di se stessa.
Tutto questo per condividere con la città l'esigenza di dare come sempre prova dell'amore di Bologna per la Resistenza, omaggiandola senza alcuna tensione e con i veri valori di partecipazione che ci hanno insegnato. Per restare belli, colorati e gioiosi.
La città che hanno in mente non è Bologna, che è sempre stata vita, sogno, lotta e festa. Il 25 Aprile il Pratello resisterà anche al tipo di città che vogliono e sarà come sempre spazio di vera condivisione, di vero rispetto, di vera pace.
Il 25 Aprile al Pratello, ogni anno, ci sarà una bellissima e serena giornata di festa, e Bologna la vuole autogestita, come la Resistenza.

Sabato 11 MARZO dalle h.19 una nuova grande serata benefit presso il Centro sociale della pace (Via del Pratello 53) per...
06/03/2023

Sabato 11 MARZO dalle h.19 una nuova grande serata benefit presso il Centro sociale della pace (Via del Pratello 53) per continuare il ciclo di iniziative benefit della campagna di raccolta fondi “20.000 leghe di ricatto”. Non mancate!

📅 Sabato 11/03/2023
🕖 H19.00
🌐 Centro Sociale della Pace del Pratello 53
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DALLE 19 - ingresso euro 5
🏴‍☠️ TEUTA, IL PIRATA DEL PO - lettura-spettacolo a cura della compagnia teatrale l' Ippolito Dalvit
"Le autobiografie della leggera" di Danilo Montaldi raccoglie storie di vita nelle quali piccoli criminali, pr******te, ex-carcerati marginalizzati e banditi rievocano le loro vite di confine, seguendo ed esprimendo una coscienza loro propria. Tra queste abbiamo estratto la voce di Teuta, barcaiolo del Po: uno dei tanti piccoli criminali mandati al confino sotto il fascismo. Una delle voci degli esclusi dalla Storia. Testimonianza viva ed essenziale degli anni del regime e della Resistenza, fuori dalle letture ideologiche a cui siamo abituati.

DALLE 21 - ingresso libero
🎧 Dj set e musica by DjBolevskij
🍺 Per tutta la serata cibo e bar a prezzi popolari

13/11/2022

Indirizzo

Via Del Pratello 53
Bologna
40122

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