Progetto BASE - Bergamo Accogliente Solidale Ecologista

Progetto BASE - Bergamo Accogliente Solidale Ecologista PROGETTO B.A.S.E. Siamo un gruppo aperto di cittadine e cittadini che ha deciso di prendere voce e costruire insieme un progetto per il futuro.

Ci accomunano dei principi e dei valori fondamentali: il rispetto della Costituzione e l’antifascismo, ma anche il rifiuto di ogni razzismo e del sessismo in ogni sua forma. Soprattutto ci unisce l’amore per Bergamo, che abbiamo espresso negli ultimi anni con la partecipazione attiva ad Associazioni, Comitati, Collettivi e Gruppi che hanno cercato di cambiare un destino che sembra sempre più segna

to: quello di una città turistificata al servizio dell’aeroporto, diventata spazio sempre più irrespirabile e inospitale per tanti, occasione di affari e arricchimento per pochi privilegiati. In questi anni ci siamo oppostə alla costruzione del Parcheggio della Fara come attivistə di No ParkingFara e, all’interno di BergamoBeneComune, agli abbattimenti ingiustificati di alberi avvenuti in mille realtà cittadine, da Piazza Dante al Parco Ovest; ci siamo anche oppostə al rifacimento cementificatore di Piazzale Alpini, abbiamo auspicato mille volte che il trasporto pubblico prendesse il posto delle auto private mentre la qualità del servizio diventava sempre meno accettabile e ATB investiva in parcheggi che incentivano il traffico che ci sta soffocando. Abbiamo criticato l’espansione dell’aeroporto senza limiti e senza rispetto per le persone, così come il progetto di futura linea ferroviaria per Orio che consuma suolo e isola un intero quartiere. Abbiamo posto il problema del bene comune, come l’ex asilo Principe di Napoli, tolto alla fruizione dei cittadini e delle cittadine, quello degli affitti che crescono in virtù della destinazione a B&B delle case private, quello delle persone senza casa e quello della quantità abnorme di case non abitate. Abbiamo criticato la crescente politica securitaria delle giunte comunali che ha creato dei ghetti di disagio in città e pretende di governarli, da anni e senza risultati apprezzabili, con polizia e telecamere, in un’assurda competizione a chi è più forte e arrogante. L’esito del nostro impegno è stato una presa di coscienza da parte di molti e molte, che però non ha avuto un seguito e un riscontro politico da parte dei partiti che formano il Consiglio Comunale di Bergamo. Facciamo parte di quel grande numero di abitanti della città che non è rappresentato né considerato. Per questo intendiamo continuare a praticare cittadinanza attiva, come entità autonoma e di coordinamento tra chi si oppone alla Bergamo da consumare, asfaltare, cementificare, commercializzare, avvelenare e vuole viceversa una città viva e sociale, popolare e attenta alla propria dignità culturale. Per noi è evidente che la democrazia rappresentativa a Bergamo ha espresso negli ultimi mandati giunte comunali incapaci di ascolto, di autocritica e di una cura reale per la città e i suoi bisogni, in questo aiutate da un’opposizione sostanzialmente inerte. Abbiamo deciso di proseguire il nostro impegno e continuare, come in passato, a esercitare la critica civile che ci ha contraddistinto. Vogliamo che la cittadinanza abbia voce nelle scelte che cambiano la vita della propria città, auspichiamo una democrazia partecipativa che condivida per tutta la durata del mandato elettorale tra eletti, elettori ed elettrici le scelte importanti per il futuro. Una città veramente di tutti e tutte, che abbia al centro la socialità, il rispetto per l’ambiente e l’accoglienza. Abbiamo scelto di chiamare questo Progetto con un acronimo: B.A.S.E. Bergamo Accogliente Solidale Ecologista. Base intesa anche come luogo di provenienza e appartenenza di chi propone il Progetto e vi invita a partecipare al suo sviluppo. Punto di partenza per affrontare e provare a risolvere, con informazione, trasparenza e progettualità condivisa, i problemi aperti della nostra città. Da oggi ci trovate sui social e appena possibile sulla nostra pagina web. Presto nelle piazze e nelle strade, con l’auspicio di avervi al nostro fianco.

RAPPORTO CRITICO SULLA GESTIONE DI PIAZZALE DEGLI ALPINI E IMPATTO DEL PROGETTO NXT BERGAMODopo i post che ne hanno racc...
09/04/2026

RAPPORTO CRITICO SULLA GESTIONE DI PIAZZALE DEGLI ALPINI E IMPATTO DEL PROGETTO NXT BERGAMO

Dopo i post che ne hanno raccontato la storia, ecco le nostre conclusioni.

Piazza(le) degli Alpini è diventato il caso studio per eccellenza di quello che definiamo "conflitto urbano" a Bergamo.

Quella che doveva essere una rigenerazione per restituire decoro e socialità alla zona stazione, si è trasformata in una gestione che solleva molti dubbi:

❌ Privatizzazione di fatto
Una piazza pubblica non può essere vissuta come il giardino di un locale privato. Orari di chiusura arbitrari, cancellate che sbarrano il passaggio ai residenti e un uso dello spazio che privilegia il profitto rispetto alla libera fruizione dei cittadini.

❌ Impatto acustico e vivibilità.
Il riposo e il silenzio non sono "intralci alla movida", ma diritti fondamentali di chi abita il quartiere.
Non si può pensare di gestire un'area così delicata a colpi di deroghe e "medie matematiche" sul rumore.

❌ Rigenerazione o solo intrattenimento?
Organizzare eventi è positivo, ma non basta a risolvere i problemi sociali della zona stazione.
La sicurezza e il decoro non si ottengono recintando una piazza, ma rendendola viva, aperta e accessibile a tutti, ogni giorno.

Vogliamo una Bergamo dove la pianificazione urbana metta al centro le persone, non solo i grandi eventi.

Uno spazio pubblico deve restare pubblico, accogliente e rispettoso di chi lo vive quotidianamente.

👉 Leggi il rapporto completo e le nostre riflessioni sul https://progettobase.bg.it/2026/04/08/rapporto-critico-sulla-gestione-di-piazza-degli-alpini-e-impatto-del-progetto-nxt-sulla-citta/

Le puntate precedenti dell'inchiesta: la prima puntata https://progettobase.bg.it/2026/03/09/la-storia-di-piazzale-degli-alpini-prima-puntata-le-3-piazze/

La seconda: https://progettobase.bg.it/2026/03/11/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-seconda-puntata-si-progetta-la-trasformazione/

Qui la terza: https://progettobase.bg.it/2026/03/18/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-terza-puntata-si-comincia-a-costruire/

La quarta: https://progettobase.bg.it/2026/03/30/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-quarta-puntata-il-dopo-covid-e-il-cambio-di-destinazione/

EX DIURNO DI PIAZZA DANTE: ARRIVA IL COLOSSO INGLESE "SIMPLY PLEASURE".Bergamo cambia volto (e abitudini).Arriva dal Reg...
01/04/2026

EX DIURNO DI PIAZZA DANTE: ARRIVA IL COLOSSO INGLESE "SIMPLY PLEASURE".

Bergamo cambia volto (e abitudini).
Arriva dal Regno Unito una proposta per il riutilizzo del prestigioso spazio sotterraneo di Piazza Dante attualmente vuoto.

Non sarà una galleria d’arte, né l'ennesimo bistrot gourmet: il più grande operatore britannico del settore, Simply Pleasure, ha ufficialmente messo gli occhi sull'ex diurno per l'apertura del suo primo "Mega-Store" nel Nord Italia.

Secondo i portavoce della catena inglese, la scelta della Città dei Mille non è casuale: il management ha individuato nel capoluogo orobico un'inaspettata apertura mentale e una spiccata propensione all'innovazione sociale.
"Riteniamo Bergamo un'area commerciale strategica," spiegano da Londra. "Siamo stati colpiti dall'attitudine della città nel favorire aree ludiche e 'delicate', una filosofia che ci vede perfettamente in linea con la visione dell'amministrazione cittadina, sempre più attenta alle "zone delicate" del commercio del centro cittadino, come testimoniato dall'Assessore in occasione di una recentissima inaugurazione".

Il progetto prevede di trasformare i volumi ipogei in un percorso sensoriale d’avanguardia.
Grazie alla conformazione sotterranea della piazza, la privacy sarà garantita, mantenendo però quell'eleganza che la "nuova" Piazza Dante richiede:

* Design: Interni minimalisti in marmo e luci soffuse.
* Target: Una clientela raffinata che cerca il benessere a 360 gradi.
* Apertura: Primavera 2027

La città si prepara a discutere: tra chi plaude al coraggio internazionale e chi rimpiange il vecchio diurno, una cosa è certa... Piazza Dante non sarà mai stata così "animata"!
(Foto da globebalzer.it)

IL NUOVO PIAZZALE DEGLI ALPINI - ULTIMA PUNTATA - IL CAMBIO DI DESTINAZIONE E L'OGGISi conclude il nostro viaggio nell'a...
30/03/2026

IL NUOVO PIAZZALE DEGLI ALPINI - ULTIMA PUNTATA - IL CAMBIO DI DESTINAZIONE E L'OGGI

Si conclude il nostro viaggio nell'analisi della trasformazione di Piazzale degli Alpini. Dopo aver visto la genesi e il cantiere, oggi arriviamo al momento della "svolta": il post-Covid e l’uso dello spazio pubblico come asset commerciale.

🌳 COSA È SUCCESSO AL VERDE?
Il danno non è stato solo estetico, ma strutturale.
Quello che poteva continuare ad essere un "bosco urbano" in città è stato sacrificato sull'altare di una visione "minerale" e funzionale solo a grandi eventi privati. La rimozione di importanti alberature storiche preesistenti e la loro sostituzione con piante giovani e isolate ha creato una vera e propria isola di calore nel cuore di Bergamo.

📉 DALLA RIGENERAZIONE ALLA PRIVATIZZAZIONE
Il "dopo Covid" è stato il pretesto perfetto per consolidare il cambio di destinazione: da piazza cittadina a "venue" recintata per l'intrattenimento a pagamento (NXT Station).

Meno ombra, più cemento: per far spazio a palchi e stand, la biodiversità è stata considerata un ostacolo, non una risorsa.

Un ecosistema ferito: le poche piante rimaste lottano con pavimentazioni impermeabili e lo stress di carichi pesanti e vibrazioni.

La differenza tra la vecchia piazza alberata e l'attuale distesa di pietra è la misura esatta del fallimento di questa "transizione ecologica" a parole.

Leggi l’approfondimento completo sul nostro sito: https://progettobase.bg.it/2026/03/30/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-quarta-puntata-il-dopo-covid-e-il-cambio-di-destinazione/



Le puntate precedenti dell'inchiesta: la prima puntata https://progettobase.bg.it/2026/03/09/la-storia-di-piazzale-degli-alpini-prima-puntata-le-3-piazze/

La seconda: https://progettobase.bg.it/2026/03/11/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-seconda-puntata-si-progetta-la-trasformazione/

Qui la terza: https://progettobase.bg.it/2026/03/18/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-terza-puntata-si-comincia-a-costruire/

LA STORIA DI PIAZZALE DEGLI ALPINI - PUNTATA 3: DALLE CARTE AL CANTIERE.Dopo i sogni e i disegni, arrivano le ruspe. Nel...
19/03/2026

LA STORIA DI PIAZZALE DEGLI ALPINI - PUNTATA 3: DALLE CARTE AL CANTIERE.

Dopo i sogni e i disegni, arrivano le ruspe.
Nel 2018 il cuore di Bergamo cambia volto: iniziano i lavori per il "nuovo" Piazzale degli Alpini.
Anzi, la "piazza" degli Alpini.

Cosa è successo in quei mesi?
Ecco i punti per capire come siamo arrivati alla piazza di oggi.

1) Addio barriere: il progetto entra nel vivo con una missione chiara: eliminare ogni ostacolo. Via i muretti, via le siepi folte, via i dislivelli.

L'obiettivo?
Creare un "grande plateau" dove tutto sia visibile, per scoraggiare il degrado attraverso l'architettura.

2) La questione verde: mentre alcuni alberi storici vengono salvati, altri spariscono o vengono spostati.
La piazza inizia a mostrare il suo volto più "minerale" (molto cemento, poca terra), scatenando il dibattito tra chi la vede moderna e chi la vede troppo spoglia.

3) I conti tornano?
Quello che era nato come un progetto da 600.000€ vede lievitare i costi oltre il milione di euro.

Un investimento massiccio per trasformare radicalmente (diciamo pure stravolgere) il biglietto da visita della città per chi arriva dalla stazione.

4) Rigenerazione o solo "pulizia"?
Basta togliere una siepe per risolvere un problema sociale? O stiamo solo ridisegnando il vuoto?

Leggi l'articolo completo e soprattutto dettagliato qui: https://progettobase.bg.it/2026/03/18/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-terza-puntata-si-comincia-a-costruire/



Se te le sei p***e qui trovi la prima puntata della nostra indagine: https://progettobase.bg.it/2026/03/09/la-storia-di-piazzale-degli-alpini-prima-puntata-le-3-piazze/

E qui la seconda: https://progettobase.bg.it/2026/03/11/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-seconda-puntata-si-progetta-la-trasformazione/

BERGAMO: QUANDO LA POLITICA SOSTITUISCE LE COMPETENZENegli ultimi anni il Comune di Bergamo ha fatto sempre più ricorso ...
17/03/2026

BERGAMO: QUANDO LA POLITICA SOSTITUISCE LE COMPETENZE

Negli ultimi anni il Comune di Bergamo ha fatto sempre più ricorso a consulenze e collaborazioni esterne per svolgere funzioni che, almeno in teoria, dovrebbero essere coperte dalla struttura amministrativa interna o dalle competenze degli stessi assessori.

Non si tratta soltanto di incarichi tecnici legati a opere pubbliche o a progetti specifici, ma anche di figure inserite stabilmente nello staff politico-amministrativo per periodi pluriennali, con contratti pagati dal Comune.

Il fenomeno si inserisce in un modello amministrativo che si è accentuato con la nuova giunta insediata nel 2024, caratterizzata da una forte concentrazione di deleghe in poche persone. Un esempio emblematico è quello del vicesindaco, che si trova a gestire contemporaneamente settori molto diversi tra loro: cultura, rapporti con l’università, bilancio, tributi e commercio.

È difficile pensare che una sola persona possa possedere competenze tecniche approfondite in ambiti così differenti. Il passaggio negli anni da assessorati come la sicurezza a quelli culturali o finanziari non sembra indicare una specializzazione specifica, quanto piuttosto una nomina politica legata agli equilibri della giunta.
Ed è proprio in questi casi che entra in gioco il ricorso a consulenti e collaboratori esterni.

1) Uno degli episodi più discussi riguarda la ricerca di una figura esterna per affiancare il vicesindaco nella gestione dell’assessorato alla cultura.
Palazzo Frizzoni ha pubblicato un avviso per selezionare un referente delle relazioni in ambito culturale con un incarico part-time al 70%.
Il compenso previsto è di circa 33 mila euro lordi annui, con un contratto iniziale di alcuni mesi prorogabile. L’incarico è stato poi affidato ad Arianna Bertone, scelta dopo una selezione pubblica a cui avevano partecipato oltre 150 candidati.
Il caso ha suscitato polemiche politiche anche perché la stessa professionista aveva già lavorato nello stesso assessorato come interinale prima della conclusione della selezione pubblica.

Al di là delle polemiche procedurali, il punto politico resta evidente: se l’assessore possiede le competenze necessarie per gestire il settore culturale, perché è necessario affiancargli una figura esterna che svolga proprio quelle funzioni operative?

2) Un secondo esempio riguarda la comunicazione istituzionale del Comune.
L’amministrazione ha affidato a una professionista esterna l’incarico di coordinare le attività di comunicazione dell’ente. Il contratto ha durata triennale, con un compenso complessivo vicino ai 100 mila euro, pari a circa 33 mila euro lordi annui.

La figura ha il compito di seguire la comunicazione istituzionale del Comune, la produzione di contenuti informativi e il supporto alla comunicazione dei progetti strategici dell’amministrazione.
Anche in questo caso non si tratta di una consulenza occasionale, ma di una collaborazione continuativa che accompagna l’intero mandato amministrativo.

Quanto costa tutto questo?
Secondo i dati pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune, negli ultimi anni gli incarichi di consulenza e collaborazione esterna hanno comportato diverse centinaia di migliaia di euro di spesa complessiva ogni anno.
Le cifre variano a seconda degli incarichi attivi, ma negli ultimi mandati si è registrata una spesa annuale che oscilla indicativamente tra 400.000 e 600.000 Euro tra incarichi di consulenza professionale, collaborazioni di staff e incarichi fiduciari legati agli uffici degli assessori e del sindaco.

Solo alcune delle collaborazioni più recenti – come la consulenza per la comunicazione e quella per il supporto culturale – superano complessivamente i 100.000 Euro nell’arco del mandato.
Si tratta di cifre che, prese singolarmente, possono sembrare limitate nel bilancio complessivo di un grande Comune, ma che nel loro insieme mostrano come il ricorso a consulenze esterne sia diventato una componente strutturale dell’organizzazione amministrativa.

A rendere ancora più evidente la contraddizione è una notizia recente: il Comune ha pubblicato un bando per assumere cinque tecnici a tempo indeterminato nei settori urbanistica, edilizia e opere pubbliche; le nuove figure serviranno a rafforzare la pianificazione urbanistica e la gestione dei lavori pubblici della città, due settori che negli ultimi anni hanno registrato un forte aumento delle attività e dei progetti.

Il Comune riconosce quindi esplicitamente la necessità di rafforzare le competenze tecniche interne attraverso concorsi pubblici.
Ma questo rafforzamento arriva dopo anni in cui l’amministrazione ha fatto ampio ricorso a consulenze e collaborazioni esterne per supportare le scelte politiche e amministrative.

Il paradosso è evidente: da un lato si cercano tecnici qualificati per rafforzare la macchina comunale, dall’altro si moltiplicano incarichi esterni per coprire funzioni operative che potrebbero essere svolte da personale interno.
Il nodo politico di fondo resta lo stesso: gli assessorati vengono spesso assegnati sulla base di equilibri politici o di partito, più che sulla base delle competenze specifiche delle persone nominate.

Il risultato è un sistema in cui l’assessore mantiene la titolarità politica della delega, mentre le competenze tecniche vengono affidate a consulenti o collaboratori esterni.

Invece di nominare un assessore con competenze specifiche nel settore – o di rafforzare stabilmente gli uffici comunali – si preferisce affidare l’assessorato a una figura politicamente vicina e poi integrare le competenze mancanti con incarichi professionali pagati dall’ente pubblico.

Questo modello rischia di produrre un effetto paradossale; formalmente l’amministrazione comunale è guidata da assessori nominati dalla sindaca, ma nella pratica molte funzioni operative vengono svolte da collaboratori esterni, consulenti o figure di staff.

Non è solo una questione di costi – pur rilevante – ma anche di principio.
La pubblica amministrazione dovrebbe basarsi su competenze selezionate tramite concorso e su una struttura stabile di funzionari pubblici: quando invece la gestione quotidiana delle politiche pubbliche viene affidata a consulenti esterni scelti con incarichi temporanei, il rischio è quello di creare una sorta di amministrazione parallela, composta da collaboratori che non fanno parte dell’organico comunale ma che di fatto ne svolgono alcune funzioni chiave.

Alla fine resta una domanda molto semplice: se per gestire cultura, comunicazione, bilancio o progetti strategici servono consulenti esterni pagati dal Comune, a cosa servono nella realtà gli assessori nominati per occuparsi di quei settori?

LA STORIA DI PIAZZALE DEGLI ALPINI – SECONDA PUNTATA: 'RIGENERAZIONE URBANA' O CEMENTO ED ESCLUSIONE ?Ci eravamo lasciat...
12/03/2026

LA STORIA DI PIAZZALE DEGLI ALPINI – SECONDA PUNTATA: 'RIGENERAZIONE URBANA' O CEMENTO ED ESCLUSIONE ?

Ci eravamo lasciati con l'assegnazione del concorso allo Studio Capitanio. Oggi entriamo nel merito di come quella visione è diventata realtà, leggendo tra le righe dei documenti ufficiali.

1. Il gioco del budget: da 600mila a un milione.
Nel 2016 il Comune stanzia 600.000 euro, ma nessuna proposta viene ritenuta valida. Un anno dopo, la cifra sale magicamente a un milione di euro. Cosa è cambiato?

2. "Drenare" i cittadini, non accoglierli.
Nelle delibere si legge che la piazza deve "drenare e orientare i percorsi". Un termine inquietante: lo spazio pubblico non è più un luogo dove sostare, ma un canale dove far scorrere velocemente pendolari e turisti. L’obiettivo è chiaro: eliminare le "zone d'ombra" (e con esse le persone che le abitavano) per sostituirle con un "grande plateau" dove tutto è a vista, controllabile, freddo.

3. Alberi come "registi", ma il verde sparisce.
Il progetto parla di alberi come "custodi e attori", ma la realtà che abbiamo sotto gli occhi è un’altra: il risultato esecutivo del progetto è una distesa di cemento e pietra che ha espulso, ed eliminato per una quota significativa, il verde preesistente. Quello che il Comune chiama "spostamento di alberi giovani" è, nei fatti, la rinuncia a un polmone d'ombra nel cuore della città, in favore di una "estetica del decoro" che non produce ossigeno e riduzione dell'effetto isola di calore, come sarebbe invece auspicabile.

4. L'illusione dell'imprevedibilità.
L’architetto Capitanio dichiarava di voler favorire un "utilizzo imprevedibile" della piazza. Ma come può esserci imprevedibilità in uno spazio che a solo pochi anni dai primi lavori è stato recintato, sempre più sorvegliato e dato in gestione a privati per eventi a pagamento?

La verità che sembra emergere dai documenti è che Piazzale Alpini è stato il laboratorio per una nuova idea di città: una Bergamo che non affronta e risolve concretamente il disagio sociale, ma lo sposta più in là, sostituendo la complessità delle relazioni umane con la rigidità di una rampa in cemento.

Abbiamo analizzato i costi e i flussi nel dettaglio. Trovate l'approfondimento completo sul nostro sito: [https://progettobase.bg.it/2026/03/11/la-storia-del-nuovo-piazzale-degli-alpini-seconda-puntata-si-progetta-la-trasformazione/]

Continua.



La prima puntata della nostra inchiesta su Piazzale Alpini: https://progettobase.bg.it/2026/03/09/la-storia-di-piazzale-degli-alpini-prima-puntata-le-3-piazze/

2016 E LE 3 PIAZZE: LA GENESI DI UNA NUOVA BERGAMO (TENTATIVO MAL RIUSCITO ?)Correva l’anno 2016.Il Comune di Bergamo di...
09/03/2026

2016 E LE 3 PIAZZE: LA GENESI DI UNA NUOVA BERGAMO (TENTATIVO MAL RIUSCITO ?)

Correva l’anno 2016.

Il Comune di Bergamo di Giorgio Gori decideva di accettare una sfida ambiziosa: il progetto "3 Piazze".

Non si trattava solo di "rifare il look" a tre zone della città (Piazzale degli Alpini, piazza Risorgimento, piazza Carrara) ma di creare un filo conduttore unico per ridisegnare lo spazio pubblico.

Gli obiettivi?

Centralità, qualità della vita e nuove funzioni per i cittadini della "nuova" Bergamo.

L'idea, portata avanti dagli assessorati ai Lavori Pubblici, Ambiente e Riqualificazione Urbana (quest'ultimo, Valesini, tuttora presente in Giunta con la stessa funzione), era quella di trasformare queste aree in un sistema integrato.

Con un occhio di riguardo al verde: salvaguardia degli alberi storici, inserimento di essenze antismog e soluzioni a bassa manutenzione per garantire bellezza e sostenibilità nel tempo.

Il progetto vincitore dello ha iniziato così a tracciare la strada per quella che oggi è la nuova Piazza degli Alpini.

Che però non sembra proprio quella immaginata dieci anni fa. Anzi.

E proprio per questo abbiamo deciso di raccontare la storia, non quella della versione ufficiale ma quella che viene fuori dai documenti e dall'analisi delle scelte compiute da chi ha, fin da allora, il governo della città.

Sul nostro sito trovate la versione per curiosi, tutti i riferimenti tecnici, dai rilievi aerofotogrammetrici alle mappe di sintesi qualitativa.
Questo il link: https://progettobase.bg.it/2026/03/09/la-storia-di-piazzale-degli-alpini-prima-puntata-le-3-piazze/

Nella prossima puntata parleremo della sua realizzazione. Restate sintonizzati.

Boccaleone è tornato al centro del dibattito cittadino, ed in queste ultime settimane i cittadini del quartiere hanno nu...
26/02/2026

Boccaleone è tornato al centro del dibattito cittadino, ed in queste ultime settimane i cittadini del quartiere hanno nuovamente sollevato tutti i nodi irrisolti a seguito del proseguire, in estremo ritardo rispetto alle previsioni, del progetto del collegamento ferroviario tra Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio.
Questa sera il CdQ organizza un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, per cercare di fare il punto su vari temi, principalmente legati alla nuova infrastruttura.

Si parlerà di:

1. INDAGINE EPIDEMIOLOGICA
che mira a valutare lo stato di salute dei residenti attorno all'aeroporto di Orio al Serio, coinvolgendo diversi comuni e raccogliendo dati tramite un questionario online. L'indagine, commissionata da SACBO e condotta dall'ATS Bergamo in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, è iniziata il 2 gennaio 2026.

2. STRADE VERDI A BOCCALEONE
Progetto finanziato da Regione Lombardia e Comune di Bergamo

3. TAVOLO DEL TRENO PER ORIO
Aggiornamenti e sviluppi

4. PASSERELLA e NUOVA VIA LUNGA
Lo stato dei lavori

Noi ci saremo, e vi invitiamo a partecipare.

TRENO ORIO-BERGAMO, A CHE PUNTO SIAMO ?Dopo il presidio del CdQ di Boccaleone di sabato scorso, che ha richiamato tutte ...
17/02/2026

TRENO ORIO-BERGAMO, A CHE PUNTO SIAMO ?

Dopo il presidio del CdQ di Boccaleone di sabato scorso, che ha richiamato tutte le criticità e ritardi del progetto ecco l'ottimo servizio di Maresana WebTV sullo stato dell'arte del progetto della ferrovia di collegamento Orio-Bergamo.

👎 Il cantiere è in estremo ritardo sulla tabella di marcia prevista...doveva entrare in funzione per le olimpiadi Milano-Cortina 2026

👎 La realizzazione comporterà un enorme consumo di suolo verde a sud di Bergamo, parcellizzando ulteriormente quel che resta della 'Cintura verde'.

👎 I cittadini sono stati pressochè ignorati malgrado avessero portato soluzioni fortemente migliorative del progetto proposto.

👎 Il quartiere di Boccaleone è tagliato in due, e non si vedono ancora le giuste soluzioni per ricucire il qurtiere.

🤣 Per ora l'unico treno arrivato ad Orio è quello di cioccolato.

Il servizio: https://www.youtube.com/watch?v=jZtPx5EmBtk

Il progetto del treno per l'aeroporto di Orio al Serio è senz'altro una delle infrastrutture maggiormente impattanti sul...
12/02/2026

Il progetto del treno per l'aeroporto di Orio al Serio è senz'altro una delle infrastrutture maggiormente impattanti sul territorio degli ultimi anni, con evidente e esagerato consumo di suolo verde ed ulteriore frammentazione di quella che era la 'Cintura Verde' a sud della Stazione di Bergamo.

Il Comitato di Quartiere di Boccaleone, che negli anni ha fatto più proposte progettuali alternative, tutte nettamente migliorative rispetto a quanto è in corso di realizzazione (ma rigettate con la ' scusa' della necessità di terminare tutto entro le Olimpiadi) promuove per Sabato 14 Febbraio un presidio per rinnovare la richiesta di trasparenza e di risposte nel merito del progetto, in fortissimo ritardo realizzativo e con soluzioni 'tampone' non risolutive della cesura urbana che sta già provocando nel quartiere.

Il presidio si terrà a partire dalle ore 16 presso il passaggio a livello di Via Recastello, nel quartiere di Boccaleone.

PS: queste sono le proposte che sono state ritenute non attuabili https://www.cdqboccaleonebg.org/trenobergamoaeroporto/progettoricuciamo

Il post del presidio: https://www.facebook.com/photo/?fbid=1328227635990298&set=a.433366135476457

Il secondo servizio su Maresana WEB TV dedicato alla valutazione dell'indagine epidemiologica sugli effetti dell'aeropor...
09/02/2026

Il secondo servizio su Maresana WEB TV dedicato alla valutazione dell'indagine epidemiologica sugli effetti dell'aeroporto su popolazione e territorio.

'Seconda puntata della nostra inchiesta sull’aeroporto di Orio al Serio tra dati su inquinamento acustico e atmosferico e i tanti dubbi sull’indagine epidemiologica avviata per verificare se il traffico aereo abbia ripercussioni sulla salute dei bergamaschi.

Focus sui bambini, esclusi da questa indagine. Eppure abbiamo raccolto l’intervista della dottoressa Antonella Litta, coordinatrice di Medici per l’ambiente che spiega i rischi sulla salute infantile derivanti dal traffico aereo e già accertati da numerosi studi

Senza dimenticare gli over 70, anche loro esclusi da un questionario che lascia perplessi anche sull’oggettività di domande e risposte.'



https://www.youtube.com/watch?v=2jZMN1rIwtc

Qui il link al primo servizio, uscito precedentemente: https://www.youtube.com/watch?v=Q5Oi0oKPibE

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