10/09/2026
COMUNICATO: CHIARIMENTI IN MERITO ALL’ADEGUAMENTO DELLE TARIFFE TARIP 2026
A seguito dei quesiti posti in questi giorni dai cittadini presso gli uffici comunali e facendo seguito alle interviste rilasciate nei mesi precedenti ( https://myvalley.it/2026/04/fiorano-nuovo-gestore-per-ligiene-urbana-al-via-la-nuova-gestione-targata-sea/, https://www.paesemio.eu/nuova-gestione-del-servizio-di-igiene-urana/, https://www.araberara.it/2026/04/17/fiorano-al-serio-cambia-il-gestore-dei-rifiuti-il-sindaco-la-geco-ha-previsto-un-aumento-del-35-passiamo-alla-sea-di-casnigo/131023/ ), nonché alla comunicazione allegata alla TARIP per illustrare anche le ragioni dell’aumento del tributo, si dirama il presente comunicato per meglio approfondire gli aspetti concernenti e per evitare il diffondersi di false informazioni.
L’aumento della TARIP 2026 rispetto alle tariffe applicate nei 15 anni precedenti è stato sicuramente elevato e dovuto al fatto che per tutto quel periodo il costo non è mai aumentato, come da contratto con il gestore del servizio, il che ha comportato il vantaggio di aver fruito di condizioni economiche “bloccate” per tanti anni, ma con la conseguenza che inevitabilmente tutti gli adeguamenti di costo non effettuati nel corso degli anni di tariffa bloccata si sono concentrati in un’unica soluzione con il nuovo contratto, una volta scaduto il precedente a fine marzo 2026.
Considerato ciò, si può notare come l’aumento registrato, mediamente nell’ordine del 30% dal 2011 a oggi, è stato in linea se non inferiore rispetto agli adeguamenti dei costi avvenuti, negli stessi anni, per i prodotti di consumo commercializzati: la differenza è che per il servizio di raccolta rifiuti è avvenuto in un’unica soluzione anziché con rincari annuali.
Pur condividendo il rammarico per l’aumento, bisogna infatti considerare che è impensabile che chi “commercializza” la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la ditta incaricata, possa fornire il servizio alle stesse condizioni economiche rispetto a 15 anni fa, essendo il costo dei prodotti e dei servizi aumentato notevolmente nel corso degli anni, come tutti sappiamo.
A questa circostanza si aggiunge il fatto che ARERA, l’ente che sovrintende alla gestione dei servizi a rete, impone al comune la totale copertura dei costi sostenuti per la raccolta rifiuti tramite le entrate delle tariffe TARIP: tutti i costi del servizio devono quindi essere ripartiti sugli utenti, senza che il comune possa contribuire al pagamento per abbattere le tariffe degli utenti e senza che possa esservi ricavo per l’ente.
In altre parole, l’Amministrazione Comunale non aveva altra alternativa percorribile.
L’unica possibilità per contenere i costi è stata quella di avviare una ricerca di mercato al fine di selezionare la ditta che fornisse l’offerta economicamente più vantaggiosa, per contenere al massimo il costo del servizio, e così è stato fatto.
Nella speranza che questo comunicato possa aver contribuito a fornire maggiore chiarezza, si sottolinea in conclusione che l’aumento è dipeso unicamente, come precisato, dalla stipula del nuovo contratto con il fornitore del servizio, con condizioni e costi aggiornati al 2026 e non più al 2011. L’introduzione della raccolta puntuale e dell’organico, al contrario, hanno contribuito a contenere l’aumento attraverso la riduzione del quantitativo di indifferenziato da smaltire e dei relativi costi.