24/04/2026
Il PD Città di Belluno esprime estrema preoccupazione per il futuro del Colle.
La decadenza della concessione per l’impianto in Col Toront sancisce la fine di uno snodo fondamentale della stazione. Le responsabilità dell’Amministrazione Comunale, in particolare del Sindaco De Pellegrin e dell’ex Assessore Roccon, sono evidenti. Chi ha promesso soluzioni con la "bacchetta magica", oggi deve rispondere di tale fallimento: dalla gara per l’acquisizione degli impianti fermata per "mancanza di interesse pubblico", alle fumose lettere d’intenti con società come Nevegal 365, i cui mirabolanti investimenti da 100 milioni si sono rivelati (nella migliore delle ipotesi) solo annunci, fino ai comunicati congiunti di questo inverno con Dolomiti Ski Line.
I risultato di anni di gestione senza una strategia pubblica chiara, con l'ente locale ha rinunciato al proprio ruolo di guida, sono sotto gli occhi di tutti. A questo si aggiunge la mancata presa di posizione della società Dolomiti Skiline, davanti a una revoca così pesante. Segnale di un disimpegno che non può lasciare indifferenti.
La normativa stabilisce che un impianto a cui viene tolta l’autorizzazione non può essere riaperto dalla stessa società alla quale è stata tolta. Ci si aspetterebbero delle delucidazioni, magari da parte del consigliere provinciale uscente con la delega agli impianti di risalita nonché consigliere della Lega a Belluno, Marzio Sovilla. Chi più di lui è a conoscenza delle ragioni di questa assurda situazione?
Esiste un'unica esperienza che in passato è riuscita a mettere insieme tutti gli attori del Colle: l'agenda strategica . Quel lavoro, costruito dagli operatori nel 2019 e già inserito nei documenti di avvio del PAT dalla precedente amministrazione, resta l'unico punto di partenza serio e concreto.
Chiediamo con forza all’Amministrazione di abbandonare la propaganda e di tornare a sedersi al tavolo con gli operatori, partendo da quel patrimonio di idee e visione che è di tutti i bellunesi e non di una parte politica. Il Nevegal non ha bisogno di altri smantellamenti, ma di coraggio.