20/06/2026
Umberto Galimberti sostiene che dei giovani si parla fin troppo, mentre bisognerebbe lasciare che siano loro a prendere la parola. Daniele Manni ha dedicato una vita a dimostrare che questa non è una bella frase, ma un metodo.
In questi anni ho avuto la fortuna di condividere con lui idee, progetti e iniziative nate dalla convinzione che i giovani non abbiano bisogno di qualcuno che li rappresenti, ma di adulti disposti a dare loro fiducia, strumenti e responsabilità.
Dietro i tanti riconoscimenti ricevuti dal professor Manni, fino al prestigioso riconoscimento internazionale del Global Teacher Prize, considerato il Nobel dell’insegnamento, ci sono soprattutto migliaia di ragazze e ragazzi che hanno scoperto di poter essere protagonisti, innovatori, costruttori di futuro.
Per questo la sua non è semplicemente la storia di un grande educatore. È la storia di chi ha scelto di stare un passo indietro per permettere ai giovani di stare un passo avanti.
Va in pensione un professore, ma resta un esempio prezioso per tutta la nostra comunità. E resta soprattutto un patrimonio di idee, entusiasmo e fiducia nelle nuove generazioni che continuerà a produrre frutti.
Grazie Daniele, per tutto quello che hai costruito e per tutto quello che continuerai a seminare. Perché certi maestri non smettono mai davvero di insegnare.