La Sillaba Storta

La Sillaba Storta 25 anni, in provincia di BA, giurista, bibliofila.

Sono un gomitolo di pensieri ed emozioni da sbrogliare, con la voglia di comunicare ciò che le pagine lasciano stampato nel cuore.

"Quando moriva un sedicenne, talvolta anche un ventenne, le chiese erano invase da questo esercito di ragazzini e ragazz...
06/05/2022

"Quando moriva un sedicenne, talvolta anche un ventenne, le chiese erano invase da questo esercito di ragazzini e ragazzine. [...] Quando ad andarsene erano i sessantenni, accorrevano i colleghi di lavoro. I novantenni erano specializzati nel trascinarsi dietro interi paesi. Ma erano i trentenni la tragedia. I trentacinquenni, non di rado i quarantenni. Non c'erano colleghi di lavoro perché spesso non c'era lavoro. E quando il lavoro c'era, i colleghi erano troppo impegnati nella lotta per la sopravvivenza. Gli amici - quelli veri, quelli che un tempo lo erano stati - erano lontani, persi nelle città del Nord, dentro i pantani delle loro vite."

Ritorno sui vostri schermi con un romanzo edito e ambientato nella mia terra, a Bari, che ha portato Nicola Lagioia ad aggiudicarsi il Premio Strega e il Premio Mondello nel 2015.

"La ferocia" non è stata una lettura semplice. Le vicende della famiglia Salvemini, gli intrighi di Vittorio, il complicato rapporto fra Clara e Michele si presentano e si evolvono con tutta la loro ferocia, appunto, dinanzi al lettore, spesso inerme.

È esattamente così che mi sono sentita, mentre lo stile tagliente di Nicola Lagioia raccontava il destino di una terra lacerata dall'arrivismo politico ed economico, davanti al quale anche i legami di sangue e la natura si fanno indietro, soccombono, proprio come gli animali che si abbeverano nelle acque inquinate e maledette delle località pugliesi.

Difficile dire se questo romanzo noir mi sia completamente piaciuto. Ammetto che a volte è stato difficile seguire i personaggi nei loro pensieri, ma con ogni probabilità questo è un effetto assolutamente cercato dall'autore, motivo per cui prima di consigliarlo a voi, lo ri-consiglio a me: sono convinta che tornerò a leggerlo, forse con occhi diversi, per parlarvene meglio.
(P.s. per i cuoroni che sono arrivati sono a qui: lo so che come ritorno non è granché, ma da qualche parte bisogna pur cominciare).

"Se, allora, la politica, nella sua espressione istituzionale, quella affidata ai Parlamenti, deve rispettare regole e p...
04/05/2021

"Se, allora, la politica, nella sua espressione istituzionale, quella affidata ai Parlamenti, deve rispettare regole e principi della Costituzione, deve anche preoccuparsi dell'effettività dei diritti stessi. Nel momento in cui, cioè, le risorse sono scarse, vanno distribuite conferendo priorità alla soddisfazione dei diritti fondamentali. [...] diritto e giustizia sono saldate da questo elemento, i diritti e la modalità attraverso le quali la politica deve dare loro attuazione."

Queste le parole di Stefano Rodotà, in un intervento del 2015 presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, trascritto in "Diritto e giustizia - Interroghiamo la Costituzione" edito La scuola di Pitagora editrice.
La riflessione si apre con l'introduzione di Franco Roberti, il quale lucidamente afferma come le disuguaglianze sociali lascino il campo aperto a mafia e corruzione. Allora, la soluzione avanzata dal professor Rodotà parte da alcuni articoli della Costituzione: art. 36, art. 54 e art.2.
Solo condizioni di lavoro e retribuzioni che assicurino una vita "libera e dignitosa", un comportamento di ogni singolo cittadino osservante la Costituzione e uno slancio verso la consapevolezza di un principio e dovere di solidarietà sociale possono spezzare la nefasta congiunzione di mafia e corruzione, riportando la persona e la sua dignità al centro.

Lettura stra-consigliata 😎 grazie ancora a Roberta 🌸💕

"Da qui la specifica funzione delle azioni positive (quando la legge le prescrive), da qui il ruolo dei tribunali costit...
30/04/2021

"Da qui la specifica funzione delle azioni positive (quando la legge le prescrive), da qui il ruolo dei tribunali costituzionali: non possono rimediare alle grandi ingiustizie del pianeta, non possono correggere neppure i destini individuali, dispensando qualche grammo di fortuna per sanare una disgrazia; però possono opporsi alle piccolr ingiustizie, quelle che penalizzano gruppi o classi di soggetti all'interno di una comunità statale. La piccola eguaglianza, l'eguaglianza "molecolare", è tutta in questi termini. E i suoi destinatari sono i gruppi deboli, le minoranze svantaggiate. Sono loro gli eguali cui si rivolge, in conclusione, il principio d'eguaglianza."

Salve, lettori! Ecco a voi il PRIMO POST UFFICIALE DI

La piccola eguaglianza di Michele Ainis, edito Einaudi editore, non è un libro comodo. Non è una semplice riflessione e/o spiegazione su che cos'è il principio di uguaglianza nel linguaggio giuridico, quando si applica (o dovrebbe applicarsi) e perchè. Certo, vi è anche un fine divulgativo, che può essere molto utile a chi sia estraneo ai meccanismi di applicazione dei principi di uguaglianza, ragionevolezza, proporzionalità seguiti dal legislatore e dalle Corti Costituzionali. Tuttavia, Ainis, in questo saggio, opera una denuncia senza mezzi termini, partendo proprio da una rassegna delle disuguaglianze, dalle micro alle macro. Ed ecco che, per l'autore, una soluzione "minima, ma non minimale" sarebbe quella di percorrere la strada dell'uguaglianza fra categorie sociali, abbandonando la pretesa di poter agire direttamente sul singolo destino individuale o, addirittura, sulla generalità degli esseri umani. Ogni Stato, insomma, dovrebbe adoperarsi, già al suo interno, per realizzare un'eguaglianza sostanziale fra i gruppi sociali che lo abitano.
Questo libro è stato scritto nel 2015 e, infatti, sarà il "Libro che hai comprato tempo fa e non hai ancora letto" per la di Biblioteca Itaca. Di sicuro, alcuni particolari, alcuni dati, provvedimenti e lacune legislative, risentono del tempo che è trascorso. In ogni caso, sento comunque di consigliarvelo, perché, pur non condividendo tutte le posizioni assunte da Ainis, offre interessanti spunti di riflessione.

Salve, lettori!Torno su questi schermi, dopo un rituale periodo di latitanza, per parlarvi di un piccolo progetto che al...
27/04/2021

Salve, lettori!
Torno su questi schermi, dopo un rituale periodo di latitanza, per parlarvi di un piccolo progetto che albergherà in questo profilo.
Per molto tempo, la mia lettura saggistica è stata messa da parte dalla sottoscritta (se si esclude quella richiesta per gli esami universitari). Da un po' di tempo, però, è rinata in me una certa curiosità, la quale mi ricorda molto quella che mi animava al liceo, pertanto voglio recuperare letture di questo genere. Ecco perché ho deciso di rendere tutto più carino e di coinvolgervi in questa mia esperienza lanciando un hashtag apposito: .

Il nome prescelto sta a significare il tornare ad assaporare il desiderio di conoscenza, di confronto, di scambio, di ampliamento di vedute, per una concezione di lettura che non sia solo evasione (ciò che ho a lungo cercato negli ultimi anni), ma anche un ciclo continuo di interrogativi e consapevolezze.

Vi annuncio che, soprattutto in questo periodo, le letture saranno molto legate ad una mia grande passione: il diritto. Ma la volontà di "asSaggiare" altri temi, magari accogliendo anche i vostri suggerimenti. Anche per questo motivo, vi invito ad utilizzare per le vostre letture, cosicché io possa raccoglierle e tutti insieme potremo scambiarci interessanti consigli ed opinioni!

E voi, come state messi a lettura di saggi? Fatemelo sapere nei commenti!

P.s.: nelle stories di Instagram troverete i saggi che ho acquistato con l'ultimo ordine da ibs!

"Oggi, al posto dei maestri, ci sono gli influencer, quelli e quelle che dettano e assecondano a milioni le inclinazioni...
21/02/2021

"Oggi, al posto dei maestri, ci sono gli influencer, quelli e quelle che dettano e assecondano a milioni le inclinazioni di massa e le mode attraverso strumenti di persuasione potenti e capillari. Chi, poi, ha voglia di informarsi su una cosa qualsiasi si rivolge al web dove si trova di tutto, tutto ugualmente attendibile o inattendibile a seconda delle convenienze e conformemente alle proprie convinzioni preconcette. [...] Ma quando tutto o troppo è somministrato indifferenziatamente sullo stesso piano, allora non ci sono più maestri."
"Mai più senza maestri" di Gustavo Zagrebelsky, edito Le edizioni del Mulino, è il mio ritorno alla saggistica dopo tanto tempo (se si escludono le monografie in preparazione agli esami universitari e la tesi 😜). Posso dire che sia stata una piacevolissima ripresa!
Come si può evincere dal titolo, il centro del discorso è il ruolo - importantissimo - dei maestri nella società. Scontato, direte voi. Per nulla, vi risponde Zagrebelsky. Nei tempi odierni, in cui tra un colpo di tweet e un provvedimento in Gazzetta Ufficiale, si fa a gara per sminuire i "professoroni", l'Autore, con le sue lucide e interessanti riflessioni, permette di recuperare l'origine e guardare al futuro della figura del Maestro. Perché, dove c'è un Maestro che semina, vi sono donne e uomini che raccolgono, per seminare a loro volta, in un ciclo senza fine.
Il maestro, infatti, "è solo quello che "è più avanti provvisoriamente", non quello che è stabilmente più su e, tanto meno, quello che è arrivato in cima e può guardare dall'alto in basso tutti gli altri".
Con questa lettura, metto la prima spunta all' di Biblioteca Itaca: 4. Un libro con più di 100 pagine 📌📚

In questi giorni di festa mi ha tenuto compagnia la lettura de "Lo Hobbit" a fumetti, il capolavoro di J. R. R. Tolkien,...
27/12/2020

In questi giorni di festa mi ha tenuto compagnia la lettura de "Lo Hobbit" a fumetti, il capolavoro di J. R. R. Tolkien, illustrato da David Wenzel ed edito nel '97 da .

Ammesso che vi sia bisogno di precisarlo, è stata una magnifica avventura! È stato il libro ideale per le pause tra un piatto e un gioco da tavolo.

In particolare ho apprezzato le accuratissime illustrazioni, infatti, qui potrete ammirare due dei momenti cult della storia.

Questo libro è un regalo d'infanzia da parte di mio zio Gianni, che fin da piccola mi ha mostrato la bellezza di e del in generale. E voi, lo avete mai letto? Siete degli appassionati?

Inoltre, spunto il n. 17 dell' : un fumetto!📌📚

"Ma c'è una cosa, nel nostro paese, di fronte alla quale tutti gli uomini furono davvero creato uguali: un'istituzione u...
02/12/2020

"Ma c'è una cosa, nel nostro paese, di fronte alla quale tutti gli uomini furono davvero creato uguali: un'istituzione umana che fa di un povero l'eguale di Rockefeller, di uno stupido l'eguale di Einstein, e di un ignorante l'eguale di un rettore dell'università. Questa istituzione, signori, è il tribunale, tanto la Corte suprema degli Stati Uniti quanto la più umile sede di giudice distrettuale o l'onorevole Corte a cui voi prestate oggi la vostra opera."

Il buio oltre la siepe di Harper Lee, edito Giangiacomo Feltrinelli Editore, è la mia ultima lettura completata e protagonista di un nuovo post sul blog. Non posso che concordare con chi me lo ha sempre consigliato: è un libro da leggere assolutamente. Perché permette di affrontare grandi temi, ancora oggi attuali, quali il razzismo e l'uguaglianza delle persone davanti alla giustizia, con la naturalezza degli occhi di una piccola bambina.
E voi, lo avete letto?

P.s.: questo romanzo corrisponde al punto 16 dell' : un libro scelto dalla tua libreria ad occhi chiusi 📌📚

TEMPO DI LETTURA: 12 Novembre 2020 – 1 Dicembre 2020 ORIGINE DEL LIBRO: Questo libro non ha un’origine particolare, me lo hanno semplicemente consigliato in tanti, specialmente la mia amica A…

"Mi ero sempre sentita dire, nei sette anni insieme al mio ex marito, che parlavo troppo. Che mi vestivo male, che ero g...
12/11/2020

"Mi ero sempre sentita dire, nei sette anni insieme al mio ex marito, che parlavo troppo. Che mi vestivo male, che ero grassa, che ero troppo sudamericana. Io amavo la sua paura del buio, ridevo ai controlli maniacali della porta ogni sera, e ogni tanto la lasciavo aperta apposta. Non mi spaventavano le sue debolezze: avevo preso il pacchetto completo. Forse, semplicemente, quello che aveva scelto male era lui, al punto da essere così insoddisfatto del suo "acquisto" da sentire il bisogno di farmelo capire ogni giorno, e di arrivare a lasciarmi perchè ero "difettosa". Innamoratevi dei difetti, gente, innamoratevi delle debolezze. L'imperfezione salverà il mondo."

Questa è una delle mille citazioni che si potrebbero estrapolare da "La vita incomincia dove finisce il divano" di Veronica Spora Benini, edito DeAgostini editore. Non sono abituata a leggere di persone che parlano di se stesse, infatti in alcuni giorni ho avuto qualche difficoltà nel procedere nella lettura, ma ora che ho finito posso dire che ne vale assolutamente la pena. Veronica Benini racconta la sua vita, professionale e lavorativa, ma non solo, dal 2006 al 2018, affrontando, anno dopo anno, l'esperienza che l'ha trasformata da architetto e manager a Parigi a creatice di tutto quello straordinario mondo che risponde al nome Spora. Questo libro è un inno alla rinascita (o al Ricominciamento, come lo chiama l'autrice). Una lettura utile per tutte le donne, perchè è la testimonianza di una di noi che ha avuto il coraggio di tirarsi fuori da ciò che non la rendeva felice, rimboccandosi le maniche. Una testimonianza schietta e concreta del "se vuoi, puoi". Perchè se ci credi e sei disposta a lavorare s**o, il mondo è lì, pronto ad aprirti le porte delle possibilità che saprai scorgere e delle occasioni che saprai cogliere o, ancora meglio, costruirti da sola. E per fare ciò non serve essere perfette, Veronica non lo è ed è consapevole di questo. Ma non importa, perchè è autentica. E tanto basta.

E voi, lo avete letto?

P.s.: aggiungiamo un tassello all' : 📌12. L'ultimo libro che ti è stato regalato 📚 (grazie Robba 💕)

La Sillaba Storta oggi ha riposto nella sua libreria qualcosa di diverso da un libro.Da ieri sono una Dottoressa magistr...
23/10/2020

La Sillaba Storta oggi ha riposto nella sua libreria qualcosa di diverso da un libro.

Da ieri sono una Dottoressa magistrale in Giurisprudenza. Mamma mia, ancora non ci credo!

Quest'anno mi ha visto molto assente qui su instagram e sul blog perché, nonostante la situazione eccezionale in cui tutti ci troviamo, ho corso forte verso il mio grande sogno e ieri l'ho afferrato con tutto il mio cuore.
Ci sentiremo presto, cari amici lettori. Voi come state?

Buon primo maggio, cari lettori!Ieri sera ho terminato "Il giardino dei Finzi-Contini" di Giorgio Bassani, edito Libri M...
01/05/2020

Buon primo maggio, cari lettori!
Ieri sera ho terminato "Il giardino dei Finzi-Contini" di Giorgio Bassani, edito Libri Mondadori. Lo cominciai a gennaio, nel periodo dedicato alla Memoria, come lettura a tema, infatti narra di uno spaccato di vita quotidiana di alcuni giovani ebrei ferraresi, nel periodo di emanazione in Italia delle leggi razziali. A causa di queste, infatti, gli ebrei furono man mano esclusi dalle scuole, dai luoghi di lavoro, nonché da ogni circolo ricreativo. Ed è così che i Finzi-Contini decidono di aprire il loro maestoso giardino e la loro casa agli amici dei figli Alberto e Micòl, fra cui vi è l'io narrante, per mantenere vivi spazi di convivialità, condivisione o semplice svago.
Ad essere sincera, non è stata una lettura entusiasmante, in alcuni punti si è trascinata a fatica. Insomma, mi aspettavo di più. Tuttavia, ho deciso di dedicarci un piccolo post per un semplice motivo: rimarrò inevitabilmente affezionata a questo libro, perché è quello che mi ha, in ogni caso, accompagnata nel riprendermi il mio spazio quotidiano di lettura dopo mesi in cui mi sono fatta inghiottire della routine. È proprio vero: i libri salvano in tanti e misteriosi modi.

Con questa lettura, inoltre, metto il primo segno di spunta alla della Biblioteca Itaca: un libro usato! (L'ho acquistato da Libraccio.it!)

"Noi non pensiamo che agli offesi. O uomini! O uomo! Appena vi sia l’offesa, subito noi siamo con chi è offeso, e diciam...
25/04/2020

"Noi non pensiamo che agli offesi. O uomini! O uomo!
Appena vi sia l’offesa, subito noi siamo con chi è offeso, e diciamo che è l’uomo. Sangue? Ecco l’uomo. Lacrime? Ecco l’uomo.
E chi ha offeso che cos’è?
Mai pensiamo che anche lui sia l’uomo.
Che cosa può essere d’altro? Davvero il lupo?
Diciamo oggi: è il fascismo. Anzi: il nazifascismo. Ma che cosa significa che sia il fascismo? Vorrei vederlo fuori dell’uomo, il fascismo. Che cosa sarebbe? Che cosa farebbe? Potrebbe fare quello che fa se non fosse nell’uomo di poterlo fare? Vorrei vedere Hi**er e i tedeschi suoi se quello che fanno non fosse nell’uomo di poterlo fare. Vorrei vederli a cercar di farlo. Togliere loro l’umana possibilità di farlo e poi dire loro: Avanti fate. Che cosa farebbero?"

Buona festa della Liberazione, cari lettori! 🇮🇹
Ho voluto condividere con voi questo passo di Vittorini tratto da "Uomini e no", perché credo che sia molto importante ricordare che il fascismo nacque dall'uomo e dall'uomo stesso può essere sconfitto. Il 25 aprile di allora, così come ogni giorno.
Quali sono le vostre letture preferite sulla Resistenza?

Ciao a tutti cari lettori e buona  ! ❤Negli ultimi mesi è stato per me parecchio difficile riuscire ritagliarmi tempo pe...
23/04/2020

Ciao a tutti cari lettori e buona ! ❤
Negli ultimi mesi è stato per me parecchio difficile riuscire ritagliarmi tempo per leggere, lo avrete sicuramente notato, ma proprio in questi giorni ho ripreso e ho ritrovato quella magia che tanto mi mancava. Ecco perché, in questa giornata speciale, ho voluto condividere uno scorcio particolare della mia libreria, dove i libri sono posti quasi come un tetris. E un libro, per me, è proprio come il pezzo mancante del tetris: quando non riesco a leggere, mi sento più vuota, irrequieta, confusa, quando, invece, riesco a dedicarmi alla lettura, anche una sola pagina mi nutre profondamente. È un piccolo miracolo che mi lascia sempre incatata.
E voi, come state? Quale lettura vi farà compagnia per il ?

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