Lista Civica Bagnolo Viva

Lista Civica Bagnolo Viva La Lista Civica di chi ama Bagnolo L'unica, vera, lista civica di Bagnolo. Libera, onesta, trasparente. Come te.

Bagnolo, estate 2026.E siamo solo all'inizio. .
12/06/2026

Bagnolo, estate 2026.
E siamo solo all'inizio.

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09/06/2026

BAGNOLO FUTURA E QUELLA CONTINUITA' CHE NON TI ASPETTI (SE HAI CREDUTO ALLE B***E DELLA CAMPAGNA ELETTORALE)

Il ritornello ripetuto da Bagnolo Futura fino allo sfinimento in campagna elettorale era quello che raccontava di un "paese con il freno a mano tirato". Una volta vinto, era presumibile che la nuova amministrazione decidesse di cambiare quello che non andava, a partire dalle tante convenzioni di gestione che avevamo introdotto o modificato negli anni del nostro mandato. Invece, a sorpresa, nulla è stato cambiato.

1) il nuovo bando di gestione quinquennale del teatro comunale non ha introdotto alcuna novità significativa: l'assessore Grazia Mosca si è limitata a pretendere dal gestore più giornate a disposizione per l'Ente e, nonostante l'aumento del contributo da 25.000 a 32.000 € all'anno, ha acconsentito all'aumento delle tariffe di noleggio del teatro del 60% (da 360 a 580 euro) a carico delle associazioni del paese dopo che noi le avevamo abbassate, con il risultato di costringerle di fatto ad andare in Municipio con il cappello in mano a chiedere il patrocinio e la concessione gratuita del teatro per non svenarsi.

2) il bando di gestione dello Stadio F.lli Campari, che nella narrazione portata avanti prima all'opposizione e poi in campagna elettorale, doveva aprire una nuova stagione per il maggiore impianto sportivo del paese, è sostanzialmente identico a quello precedente. Anche in questo caso è stato aumentato il contributo annuale, da 15.000 a 20.000 € a stagione, ma il risultato ottenuto è stato quello di vedere aggiudicare l'impianto all'unico soggetto che ha partecipato con un'offerta tecnica nettamente insufficiente (pari a 36 punti su 80), fallendo quindi anche nell'obiettivo di stimolare un'offerta qualitativamente migliore.

3) Anche il nuovo bando quinquennale per la concessione delle palestre, ancora in via di aggiudicazione, non ha introdotto novità. Anzi, a dire la verità, una l'ha introdotta: per la prima volta le condizioni del capitolato non sono state condivise con la Consulta Sport, i cui membri hanno appreso delle condizioni a bando pubblicato. Considerata la premura con cui l'attuale maggioranza ha sempre voluto contribuire alla stesura delle precedenti gare quando era all'opposizione, questo, più che un cambio di passo, è stato un vero e proprio arresto e una imperdonabile mancanza di rispetto, di cui riteniamo direttamente responsabile il sindaco, in qualità di assessore allo sport.

4) il 31/12/25, alla scadenza della convenzione in atto con il canile “Amici di Marta” l'Amministrazione in carica ha fatto valere l'opzione di proroga per un altro anno, ovviamente agli “stessi patti e condizioni”. Avendo avuto modo di verificarne la validità per oltre un anno e mezzo, si vede che anche la costruzione di questa convenzione non era così male.

5) Le nuove convenzioni triennali (con possibilità di rinnovo per ulteriori 2 anni) sottoscritte con le scuole paritarie, se escludiamo un lieve taglio dei contributi comunque accettato dai gestori, sono state redatte in sostanziale continuità con il passato e non hanno introdotto alcuna variante sostanziale significativa.

6) Sono state prorogate a tutto il 2025 anche le convenzioni in scadenza al 31/12/2024 e da noi sottoscritte con AUSER nel 2023, in coerenza con la nuova normativa del Codice del Terzo Settore. I nuovi bandi, pubblicati a marzo e ad aprile, rispettivamente per le attività di volontariato e la manutenzione del verde, a parte prevedere un piccolo ritocco in aumento degli importi a titolo di rimborsi spese, sono identici a quelli appena scaduti.

7) In Unione, il sindaco Cortenova, assieme agli altri sindaci, ha deciso di far valere l'opzione di proroga per ulteriori 3 anni dell'affidamento del Centro per le Famiglie in scadenza il 31/12/25. Un bel passo avanti, se consideriamo che quando il PD e Bagnolo Bene Comune erano all'opposizione mai avevano espresso piena condivisione e apprezzamento per un progetto che, se esiste, è bene ricordarlo, è solo per merito della perseveranza che Bagnolo Viva ha dimostrato negli anni in cui eravamo gli unici di tutta l'Unione a comprenderne la necessità.

Sette convenzioni che investono la cultura, lo sport, le attività di volontariato, il sistema integrato di istruzione e i servizi rivolti alle famiglie, cioè buona parte dei servizi erogati dal Comune e che coinvolgono tutti i cittadini indistintamente, siano essi giovani, adulti o anziani. Tutti servizi che, da ieri e non da oggi, costituiscono l'ordinaria amministrazione del nostro Comune, e che questa Amministrazione ha deciso di continuare a gestire allo stesso modo o, al più, di potenziare avendo maggiore disponibilità economica.

Crediamo che sia giusto sottolinearlo, anche solo per confutare la tesi di chi, dall'opposizione, contestava che ci fosse bisogno di cambiare il modo di gestire tante cose ma che poi, quando ne ha avuto l'occasione, si è reso conto che non ce n'era bisogno.
Con buona pace di chi aveva creduto il contrario.

05/06/2026

ALTRI MAL DI PANCIA DENTRO LA MAGGIORANZA

E così, dopo le dimissioni dell'Assessore Moreno Veronese e dopo le dimissioni dell'Assessore Lucia Zambelli, a soli due anni dalle elezioni la scorsa settimana sono arrivate anche le dimissioni del consigliere Silvestro Ascione dalla carica di capogruppo di maggioranza.

La decisione "è frutto di una valutazione personale maturata nel corso dell’attività amministrativa e organizzativa svolta fino ad oggi, nella convinzione che sia opportuno favorire una diversa gestione e rappresentanza del gruppo consiliare in questa fase del mandato".

Ascione resta, per il momento, consigliere comunale di maggioranza, promettendo di continuare "a svolgere con serietà, autonomia e senso delle istituzioni il mandato di Consigliere Comunale, mantenendo il massimo rispetto verso il Consiglio Comunale, i cittadini e le responsabilità derivanti dall’incarico elettivo ricevuto", caratteristiche che non facciamo fatica a riconoscergli per come lo abbiamo visto muoversi in questi due anni.

Nonostante l'equilibrismo, si legge però tra le righe la difficoltà da parte di Ascione di farsi portavoce di una posizione condivisa in un gruppo che, nato esclusivamente per fini elettorali, vede al proprio interno elementi più politicizzati e altri meno e dove la fatica di continuare a mettere la faccia su quanto (non) fatto da questa Amministrazione in due anni comincia a farsi pesante.

Ad un occhio attento, le dinamiche durante i Consigli comunali mostrerebbero chiaramente una spaccatura in quattro correnti del gruppo di maggioranza, e una distanza ancor più grossa tra buona parte del gruppo di Bagnolo Futura e la Giunta che dovrebbe sostenere.

Per la tenuta di questa (finora deludente) Amministrazione, saranno decisive le condizioni che porrà il nuovo capogruppo per non fare la fine di Ascione tra un anno. Sempre che la scelta non ricada sul consigliere Thomas Benvenuti, attuale segretario del PD locale e fedelissimo del sindaco Cortenova, nel qual caso prepariamoci a mal di pancia di ben altra intensità.

2 GIUGNO, QUANDO LA SMANIA DI VOLER FARE BELLA FIGURA (A TUTTI I COSTI) FA PERDERE IL SENSO DELLE COSEIeri pomeriggio, 2...
03/06/2026

2 GIUGNO, QUANDO LA SMANIA DI VOLER FARE BELLA FIGURA (A TUTTI I COSTI) FA PERDERE IL SENSO DELLE COSE

Ieri pomeriggio, 2 giugno, l'Amministrazione comunale doveva celebrare la Festa della Repubblica con la consueta consegna della Costituzione e della tessera elettorale ai neodiciottenni bagnolesi, un appuntamento che ormai si ripete da una decina d'anni.

Negli anni, ogni Sindaco in carica, in collaborazione con la sezione locale di ANPI, ha sempre voluto impreziosire la giornata con un momento di approfondimento, invitando di volta in volta storici, professori o personalità di spicco a condividere riflessioni ed esperienze sul tema della Costituzione, della Resistenza e della nascita della Repubblica. Un'occasione quasi unica per lasciare ai giovani presenti, cittadini che acquisiscono per la prima volta il diritto di voto, spunti per riflettere sulla genesi degli eventi che hanno permesso alla nostra patria di riscattarsi dal ventennio fascista per approdare a una repubblica democratica. Da sempre, i ragazzi e le ragazze sono stati i protagonisti di questo appuntamento, voluto e organizzato per loro.

Ieri, ci dispiace dirlo, non è stato così.

Quest'anno l'Amministrazione comunale ha voluto invitare il giornalista Ezio Mauro, il quale, secondo il programma diffuso nei giorni scorsi, avrebbe dovuto tenere una "lectio magistralis", durante la quale esporre "una profonda e autorevole riflessione storica e civile sui valori fondanti della nostra democrazia".
Sul palco due poltrone e un tavolino, a lasciare intendere quanto meno un'intervista e la presenza di un interlocutore.

Niente di più lontano.
Una volta introdotto dal sindaco Cortenova, Ezio Mauro si è accostato al leggio e per quasi un'ora e mezza ha letto ininterrottamente ampi stralci del suo ultimo libro (intitolato "Addio alla Corona"), avente per oggetto proprio gli eventi e i retroscena legati agli ultimi mesi della Monarchia, precedenti al Referendum del 2 giugno 1946. Una apprezzabile ricostruzione storica, non c'è che dire, prima e dopo la quale, però, il noto giornalista non ha proferito parola. Nessuna riflessione, nessun commento. Al termine della lettura, ha salutato e ha abbandonato velocemente il teatro, con il sindaco che lo scusava perchè doveva riprendere il treno.

Successivamente, dopo un breve ntervento della rappresentante dell'ANPI, sono stati invitati a salire sul palco i ragazzi e le ragazze per consegnare loro una copia della Costituzione e, per quelli che non l'avessero già ritirata in precedenza, anche la tessera elettorale. Su un centinaio di giovani a cui dovrebbe essere stato consegnato l'invito nei giorni scorsi, solo in 10 si sono presentati. Erano di più, inizialmente, ma qualcuno non ha retto all'ora e mezza di lettura e ha preferito lasciare il teatro. Se consideriamo che l'ospite d'onore se n'era già andato e a differenza degli anni scorsi i nostri giovani non hanno potuto neppure stringergli la mano, possiamo dire che la br**ta figura è stata completa.

Che dire? Se c'è stato il tempo di fare le dovute foto con il Sindaco, visitare la mostra all'interno della nuova sala civica e rilasciare una intervista a Telereggio, crediamo che si potesse organizzare l'evento in maniera diversa dalla semplice lettura di un libro e soprattutto in modo da dare la giusta importanza ai nostri giovani. Come del resto è sempre stato fatto, quando al centro di questa giornata c'erano loro e non la smania di voler fare bella figura a tutti i costi (per la cronaca l'intervento di Ezio Mauro è costato ben 4.200 euro). Purtroppo questo è quello che accade quando si perde il senso della misura e il significato profondo delle cose.

01/06/2026

DUE ANNI PERSI

L'ultimo consiglio comunale del 27 aprile ha permesso di fare il punto della situazione, a due anni dall'insediamento della nuova amministrazione che, a detta dei suoi candidati, doveva "cambiare passo al paese".
In particolare, non abbiamo potuto non sottolineare il grave ritardo accumulato nel corso del 2025 su alcune partite strategiche, in grado di condizionare il futuro del nostro paese per i prossimi anni e di migliorare davvero la vita dei nostri cittadini:

1) Il percorso di adozione del PUG, il nuovo strumento urbanistico, è fermo da un anno esatto, cioè alla redazione del documento di sintesi del processo partecipativo. Leggere nei documenti di programmazione di una imminente assunzione del PUG, dopo un anno di silenzio, non è accettabile, soprattutto senza i dovuti passaggi in Consulta Urbanistica. Ci sono responsabilità politiche chiare su questo ritardo: quella dell'Assessore Corradi, che non brilla certamente per l'assidua presenza, e quella della Giunta Unione, responsabile della grave empasse attraversata dall'Area Urbanistica, rimasta senza Responsabile per ben 3 mesi per poi essere affidata a una professionista proveniente dal settore privato, con tutte le conseguenti difficoltà ad affrontare adeguatamente un tema così complesso come è la redazione di piano urbanistico generale. Rileviamo una generale difficoltà di preparazione e di programmazione che non lascia ben sperare sulla consapevolezza politica di chi sta gestendo questa partita fondamentale, che dovrebbe ridisegnare la Bagnolo dei prossimi 15 anni e che invece ne sta bloccando lo sviluppo.

2) Per tutto il 2025, forse in attesa di capire come affrontare il problema, non è intervenuta sul tratto centrale di Piazza Garibaldi, lasciando che andasse in malora. A febbraio 2025 aveva stanziato risorse per una progettazione che però ha affidato solo il 30 dicembre. Nonostante il ritardo accumulato, a distanza di 5 mesi dall'affidamento degli indirizzi progettuali all'architetto incaricato e dopo l'enorme stanziamento di 350.000 euro per la realizzazione dei lavori, nulla è dato sapere sul progetto e nulla è stato condiviso con la Consulta Urbanistica. Sappiamo solo che vogliono ripavimentare la parte centrale con materiale di pregio e lasciarla aperta al traffico. Troppo poco dopo due anni.

3) L'immobilismo sulla realizzazione del Centro di Medicina Generale, come ampiamente previsto, ha generato i primi disservizi all'indomani del pensionamento di una dei medici di base presenti in paese. L'enorme avanzo disponibile generato in questi ultimi 2 anni (oltre 1,3 milioni di euro), che cancella in un colpo solo l'alibi delle "incerte fonti di finanziamento" invocato dalla Giunta, dimostra che, a differenza di quanto sostenuto in campagna elettorale, il sindaco Cortenova non ha mai creduto davvero nell'importanza di questo progetto, oggi ampiamente finanziabile, per la cui mancanza negli anni a ve**re dovrà assumersi tutta la responsabilità.

4) In questi due anni il nostro paese ha perso di attrattività. Hanno chiuso Ca'Rossa, Busa Bar, Collezione Salsapariglia. Il Festival dell'Enigmistica ha dovuto emigrare altrove. Riteniamo che non serva a nulla aderire a manifestazioni pensate altrove (come Fotografia Europea o il Festival della Salute Mentale), che durano una settimana, se poi l'Amministrazione comunale non muove un dito per mantenere aperte quelle realtà del territorio che potrebbero vivacizzare il paese tutti i giorni. La perdurante chiusura di Ca' Rossa (immobile di proprietà comunale il cui ripristino, dopo un anno e mezzo di chiusura, è già stato stimato in 200/300 mila euro) priva Bagnolo dell'unica attività di ristorazione in grado di offrire una recettività importante e sovracomunale. Ne sanno qualcosa tutti i gruppi di Bagnolo (scolastici, sportivi, associativi, lavorativi) impossibilitati in questi giorni a trovare un luogo di ritrovo sufficientemente ampio da accoglierli tutti.
Il recesso da parte dei gestori del Busa Bar, ufficializzato lo scorso luglio e divenuto effettivo da gennaio, avrebbe permesso di approntare una nuova procedura di affidamento durante l'inverno, in tempo sull'inizio della bella stagione, permettendo ai cittadini di Bagnolo di godere di un punto di ristoro durante l'estate, estate che solo l'apertura di una attività privata al posto della vecchia Gelateria K2 sta salvando. Invece, sull'ormai ex Busa Bar non è stato fatto nulla, come nulla è stato deciso sul tanto sbandierato Piano Strategico del Parco Europa, per il quale, dopo due anni, le risorse stanziate stanno a zero.
L'assenza di un assessore al commercio (carica vacante da un anno e mezzo a seguito delle repentine dimissioni di Lucia Zambelli), le cui funzioni sono state svolte con esiti insufficienti dal sindaco Cortenova, è sintomatico dell'improvvisazione che regna su questo versante.

La verità è che finora questa Giunta si è impegnata solo a gestire l'ordinaria amministrazione, a rincorrere buche, sfalci e rifiuti abbandonati e a comprare in continuazione occasioni di svago per la popolazione a colpi di migliaia di euro. Le sfide vere, quelle che condizionano davvero la vita quotidiana di un paese, ha finora dimostrato di non saperle affrontare.

Alla fine di due anni di completo disinteresse, durante i quali Piazza Garibaldi ha continuato a sbriciolarsi giorno dop...
01/05/2026

Alla fine di due anni di completo disinteresse, durante i quali Piazza Garibaldi ha continuato a sbriciolarsi giorno dopo giorno diventando sempre più pericolosa per automobilisti, ciclisti e pedoni, la Giunta comunale ha deciso di stanziare ben 350.000 euro per la sua (ennesima) riqualificazione.

In Consiglio, il sindaco Cortenova ha sostenuto la tesi per cui i due anni di tempo sono stati necessari per accantonare le risorse. A nulla è valso far notare che già un anno fa si è trovato nel cassetto quasi 1 milione di euro di avanzo libero o che nel frattempo poteva eseguire le stesse, piccole, riparazioni che alla nostra Amministrazione costavano appena 15.000 euro all'anno, ma tant'è.

350.000 euro sono tantissimi soldi, soprattutto se consideriamo che i lavori conclusi 8 anni fa erano già costati 3 milioni di euro, di cui circa 400.000 a carico delle casse comunali.

Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale abbiamo quindi chiesto all'assessore Corradi sulla base di quale progettazione o studio di fattibilità tecnico-economica fosse stata fatta la stima delle risorse necessarie.
Corradi ci ha risposto che un vero e proprio progetto "non c'è" (!) e che la cifra è stata calcolata moltiplicando il costo stimato al metro quadrato per l'intera superficie del tratto centrale interessato dalla riqualificazione, che - ha detto - dovrà continuare a prevedere "materiali di qualità" in grado di "sopportare" il peso attuale, cioè, tradotto, il traffico di oggi.

A questo punto, al netto dell'approssimazione con cui è stato quantificato lo stanziamento, emergono con forza alcune inevitabili considerazioni.

Primo. Finalmente anche questa Amministrazione si è convinta che il transito veicolare debba restare al centro, con buona pace di quelli che per 10 anni, tra le sue fila, ce ne hanno dette di tutti i colori, e ora accetteranno senza fiatare ciò che noi avevamo ristabilito, in coerenza con quella petizione firmata da 2500 bagnolesi che loro avevano bellamente ignorato.

Secondo. Se maggioranza e opposizione finalmente concordano che la soluzione definitiva è quella di mantenere il transito nella parte centrale di Piazza Garibaldi, le ingenti spese di queste opere sono da addebitare a chi ha voluto pavimentare con la pietra indiana, non a noi, che l'abbiamo riaperta al traffico compiendo la scelta giusta.

Terzo. Considerato il livello di progettazione (praticamente inesistente) e l'intenzione di condividere le soluzioni con "i cittadini e altri soggetti del territorio" prima di dare l'avvio ai lavori, ci auguriamo che i sempre famigerati "tavoli di condivisione" non vengano pilotati verso una modifica dell'attuale percorrenza, ad esempio "suggerendo" di deviare parte del traffico in una direzione o nell'altra fuori dalla piazza.

Infine, restiamo perplessi sulla scelta di ripavimentare con altri materiali di pregio, solo più resistenti. Il rischio, a meno di lavori di sottofondazione, posa e sigillatura a regola d'arte, è che prima o poi anche la nuova pavimentazione possa rompersi e riportarci alla situazione attuale, il che trasformerebbe un investimento enorme in una scommessa a perdere della maggioranza a spese di tutti.

Piuttosto, ci chiediamo se non convenga fare tutto il possibile affinchè la Soprintendenza ai Beni Architettonici autorizzi eventualmente l'asfaltatura di tutto o in parte l'asse centrale, con un sensibile risparmio di risorse, una maggiore affidabilità nel tempo e costi di eventuali ripristini molto più contenuti.

Sappiamo che questa soluzione non piace alla maggioranza, ma mai come stavolta crediamo che non si possa più sbagliare.

ALCUNE DOVEROSE PRECISAZIONI SULLA NUOVA SALA CIVICA DEL TORRAZZOSabato scorso, il Sindaco Cortenova ha inaugurato la nu...
20/04/2026

ALCUNE DOVEROSE PRECISAZIONI SULLA NUOVA SALA CIVICA DEL TORRAZZO

Sabato scorso, il Sindaco Cortenova ha inaugurato la nuova sala civica, i cui lavori sono terminati da poche settimane.
Vista l'abbondante ma discutibile comunicazione che ne è seguita non possiamo trattenerci dal dire la nostra.

Innanzitutto la sala civica del Torrazzo non è stata "restituita" alla cittadinanza, così come non è stata oggetto di "riqualificazione", per il semplice motivo che prima... non c'era!
E' stata voluta, progettata, finanziata e iniziata dalla nostra Amministrazione per dotare il paese di uno spazio di condivisione di cui si sentiva la mancanza e che non c'è mai stato.

Poi, ci fa piacere che l'attuale Amministrazione ringrazi la Regione Emilia-Romagna per il contributo economico, ma dichiarare che è giunto in conseguenza di una progettualità di valore costava troppo? In fondo, Cortenova dovrebbe avere compreso la differenza tra un progetto capace di intercettare contributi (come quello del Torrazzo) e uno che non entra neanche in classifica (come quello per la riqualificazione delle ex scuole di San Tomaso che ha candidato lo scorso anno), quindi perchè non sottolinearlo?

Infine, la continuità. Quando erano all'opposizione, nessuna delle forze che oggi compongono la maggioranza ha mai espresso pieno appoggio a questo progetto e quando chiamate a esprimere un voto sugli atti necessari alla conclusione degli iter autorizzativi, compresi quelli meramente tecnici, hanno sempre preferito astenersi.
Ci rallegriamo che abbiano cambiato idea, al punto da intestarsene i meriti, ma forse, in questi giorni, sarebbe stato più onesto ammettere che si erano sbagliate invece di dire che stanno dando "continuità".

Mancano ancora da inaugurare la casetta e, ci auguriamo, la futura mostra permanente sull'Eccidio del Torrazzo, cardine irrinunciabile di tutto il progetto. Riusciranno i nostri eroi a correggere il tiro?

Ieri abbiamo realizzato che dobbiamo chiedere scusa al sindaco Cortenova.La sua risposta al nostro comunicato in cui den...
06/04/2026

Ieri abbiamo realizzato che dobbiamo chiedere scusa al sindaco Cortenova.
La sua risposta al nostro comunicato in cui denunciavamo l'assenza di una sede per la Medicina di Gruppo, ci ha fatto sentire tremendamente in colpa.

Non importa se, una volta eletto e senza alcuno sforzo, Cortenova si è trovato tra le mani quattro cantieri iniziati (scuole medie, mensa, casetta del Torrazzo, primo stralcio di riqualificazione dell'illuminazione pubblica), due bandi in via di pubblicazione (primo stralcio della ciclabile e primo stralcio dell'illuminazione al Parco Europa), tre progetti finanziati (secondo stralcio della ciclabile, secondo stralcio dell'illuminazione al Parco Europa e tombamento del canale di via Strada Vecchia) e la progettazione quasi ultimata del relamping delle palestre sportive.

Si è giustamente lamentato di non avergli fatto trovare già pronte le risorse per realizzare il centro di Medicina di Gruppo! Un po' quello che da due anni lamenta per la sistemazione di Piazza Garibaldi, al punto da essersi sentito autorizzato a lasciarla andare in malora.

Ci scusiamo per non avergli permesso di non preoccuparsi neanche di quello, dopo avergli fatto trovare già riqualificati la piscina, i campi da tennis, il centro diurno, il palazzetto e il Parco Europa. Abbiamo capito solo adesso che aver completato la progettazione del centro di Medicina di Gruppo non era sufficiente, avremmo dovuto mettergli nel cassetto anche i soldi per realizzarlo.

Perdonaci, Pietro. Non è giusto che tu non possa passare questi cinque anni a fare solo bei discorsi a tutti e a tutte e non possa continuare a vivere di rendita su quanto programmato da chi ti ha preceduto.
Che avresti dovuto assumerti le tue responsabilità e prendere decisioni importanti per il paese non è quello che ti avevano detto quando ti hanno candidato a sindaco, ma non è colpa tua. E' colpa nostra.

Pietro, potrai mai perdonarci?

DOPO LA NOSTRA DENUNCIA, IMBRATTATI CAMPANELLO E TARGA DELLA DOTT.SSA DANIELA MESSORI.TOTALE SOLIDARIETA' DALLA NOSTRA L...
04/04/2026

DOPO LA NOSTRA DENUNCIA, IMBRATTATI CAMPANELLO E TARGA DELLA DOTT.SSA DANIELA MESSORI.
TOTALE SOLIDARIETA' DALLA NOSTRA LISTA CIVICA.

Ieri, appena il tempo di leggere il nostro articolo sul Carlino che denunciava i disagi sorti a seguito della decisione del nuovo medico che ha sostituito la dott.ssa Messori di aprire l'ambulatorio fuori comune, a Massenzatico, che una mano ignota ha pensato bene di imbrattare il campanello dello studio della dott.ssa Messori. Solo quello, tra i tanti. Difficile credere a una coincidenza e già così avremmo avuto da ridire.

Stanotte però si è andati oltre. Giusto il tempo di affiggere in bacheca il nostro comunicato e, con il favore delle tenebre, qualcun altro ha pensato di imbrattare anche la targa della dott.ssa Messori posta all'ingresso del portone, scrivendo "FINITO" sull'ottone e aggiungendo così anche lo scherno a quello che è un vero e proprio atto di vandalismo.

Non ci siamo. Non esiste alcuna giustificazione per questi deprecabili gesti che, additando colpe che non esistono, sfociano chiaramente nella ritorsione verso una professionista che ha dedicato tutta la sua vita ai propri pazienti e ai cittadini di Bagnolo.

Come abbiamo spiegato nel nostro comunicato di ieri, la dott.ssa Messori non ha alcuna responsabilità per i disagi seguiti alla sua sacrosanta decisione di andare in pensione. Come altri prima di lei, ha legittimamente scelto di continuare ad occupare lo studio in cui ha ricevuto i pazienti per 34 anni essendo di sua proprietà (tra l'altro per continuare meritoriamente a svolgere pro bono la sua attività di medico) e coloro (e sappiamo essere tanti) che in queste settimane hanno sostenuto che invece avrebbe dovuto cedere il suo studio al nuovo arrivato, magari gratuitamente o dietro un affitto simbolico, o erano male informati o erano in malafede.

Questo senso di ingratitudine nei confronti della dott.ssa Messori è sintomatico del paese che siamo diventati, dove in troppi tollerano comportamenti al limite o oltre la legalità se compiuti dagli amici e gli stessi osteggiano scelte legittime compiute da altri nel pieno diritto se percepite come dannose per sè.

Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla dott.ssa Messori per questi gesti che offendono la sua storia e la sua professionalità, dimostrata ogni giorno in cui è stata al servizio dei suoi pazienti e di tutti i bagnolesi di cui si è sempre presa cura.

Ci attendiamo che anche l'Amministrazione comunale faccia altrettanto, stigmatizzando questi comportamenti e mettendo a disposizione le proprie telecamere presenti in zona per risalire all'identità dei responsabili.

IL TEMPO PERSO DAL SINDACO CORTENOVA NELLA REALIZZAZIONE DELLA SEDE DELLA MEDICINA DI GRUPPO PRESENTA IL CONTO: IL NUOVO...
04/04/2026

IL TEMPO PERSO DAL SINDACO CORTENOVA NELLA REALIZZAZIONE DELLA SEDE DELLA MEDICINA DI GRUPPO PRESENTA IL CONTO: IL NUOVO MEDICO DI BASE IN SOSTITUZIONE DELLA DOTT.SSA MESSORI APRE L'AMBULATORIO A MASSENZATICO

Tutti si ricorderanno che tra i 10 progetti strategici che presentammo in campagna elettorale, vi era quello di realizzare una sede da mettere a disposizione dei medici di base del paese per la costituzione di una Medicina di Gruppo, una sede comune per permettere ai medici di famiglia di offrire agli abitanti di Bagnolo una migliore organizzazione, più efficiente, in grado di supportarli nella gestione degli accessi, delle prestazioni sanitarie, delle sostituzioni e nel disbrigo delle incombenze burocratiche.

Come Amministrazione in carica ne avevamo colto l'urgenza già durante la pandemia ma soprattutto osservando la costante difficoltà manifestata da quei territori che non trovavano nuovi dottori disposti a sostituire i medici di base che andavano via via in pensione se le condizioni di partenza non erano vantaggiose.
La principale di queste condizioni era la presenza o meno di una Medicina di Gruppo.

Alla fine della consigliatura avevamo individuato la posizione (accanto al Multiplo, a completare finalmente quello scheletro iniziato 15 anni fa dalla sindaca Casali e mai ultimato), predisposto il progetto definitivo e stimato i costi, pari a 1 milione di euro. Sarebbe stato l'investimento maggiore del nostro mandato, da finanziare a debito grazie alle risorse liberate dalla contemporanea estinzione di altri mutui. Inizio lavori previsto per il 2025.

Qualcuno ricorderà che anche il candidato sindaco Cortenova promise una sede per la Medicina di Gruppo, addirittura sostenendo in campagna elettorale che fosse un progetto del centrosinistra bagnolese da quasi 20 anni. Peccato che, una volta vinte le elezioni, Cortenova abbia poi fermato tutto, cominciando, come fatto per mille altre cose, a prendere tempo. Tempo che ora però è scaduto e che adesso presenta il conto.

Il 1° marzo, dopo 34 anni di servizio a Bagnolo in Piano, è andata meritatamente in pensione la dott.ssa Daniela Messori, una degli storici medici di famiglia del paese. L'ambulatorio medico in Galleria della Rocca in cui ha ricevuto per tanti anni i suoi pazienti è di sua proprietà e, avendone la possibilità, ha scelto legittimamente, di continuare a svolgervi la propria attività di medico.
Il bando indetto lo scorso giugno dall'AUSL per trovare un altro medico disposto a sostituirla e a prendere in carico i suoi circa 1600 pazienti non ha purtroppo trovato l'interesse di alcuno, e alla fine l'AUSL è stata costretta ad affidare un incarico provvisorio al dott. Alessandro Santamaria, autorizzandolo però, in deroga a quanto previsto dal bando, ad aprire il proprio ambulatorio medico a Massenzatico.
I disagi per i pazienti, avvisati dall'AUSL con un SMS appena una settimana prima del cambio, sono stati immediati, perchè la necessità di spostarsi in auto, unita a nuovi orari e a modalità di accesso molto diverse rispetto a prima (il dott. Santamaria non riceve su appuntamento ma in ordine di arrivo) ha modificato abitudini consolidate.

A questo punto alcune considerazioni sono doverose.

La dott.ssa Messori è rimasta in servizio quasi un anno in più del dovuto per permettere all'AUSL di trovare un sostituto, dimostrando grande professionalità e spirito di abnegazione. Accusarla ora di poca collaborazione per non aver ceduto il suo studio al nuovo arrivato a fronte della necessità di voler continuare a usufruirne lei per prima è ingiusto e immeritato. Anzi, conoscendone la serietà e immaginando la sua completa disponibilità a collaborare con il dott. Santamaria in questa delicata fase di transizione, ci sembra chiaro che l'attuale disservizio abbia altri padri.

Il fatto che il dott. Santamaria, alla luce della provvisorietà dell'incarico e in attesa dell'esito del nuovo bando 2026 pubblicato dall'AUSL pochi giorni fa, abbia preferito aprire a Massenzatico trovandovi probabilmente condizioni migliori e più convenienti è legittimo, seppur fonte di tanti disagi.
Che la stessa AUSL, piuttosto che lasciare vacante il posto e creare disagi ancora maggiori per 1600 cittadini, abbia autorizzato il nuovo arrivato ad aprire fuori comune, è altrettanto comprensibile.
Pretendiamo però garanzie dall'AUSL che, a fronte dell'esito del nuovo bando, in caso di accettazione definitiva questa deroga decada immediatamente e si obblighi il nuovo medico ad aprire il proprio ambulatorio nel comune di Bagnolo, come per altro è sempre stato.

E' qui però che l'amministrazione Cortenova dimostra di aver perso tempo prezioso.

Se oggi il nostro comune avesse una sede per la Medicina di Gruppo, di proprietà pubblica, da mettere a disposizione dei medici che arrivassero a sostituire quelli che via via vanno in pensione, questo disservizio non ci sarebbe stato. Si è verificato esattamente quello che temevano accadesse: se non si creano le condizioni migliori, difficilmente Bagnolo diventa una sede interessante e motivo di accettazione per nuovi incaricati.

Nell'ultimo documento di programmazione il sindaco Cortenova ha scritto di non condividere la realizzazione ex novo di un fabbricato con risorse proprie dell'Ente e che l'obiettivo sarà perseguito secondo "principi come la rigenerazione e rifunzionalizzazione del patrimonio comunale". Nel corso dell'ultimo consiglio comunale dell'anno, ad esplicita domanda su quali immobili facesse affidamento, non ci ha risposto.

Come per tante altre cose - una su tutte: la sistemazione di piazza Garibaldi - regna la totale indeterminatezza. Intanto il tempo passa e i nodi vengono inevitabilmente al pettine.

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