09/06/2026
BAGNOLO FUTURA E QUELLA CONTINUITA' CHE NON TI ASPETTI (SE HAI CREDUTO ALLE B***E DELLA CAMPAGNA ELETTORALE)
Il ritornello ripetuto da Bagnolo Futura fino allo sfinimento in campagna elettorale era quello che raccontava di un "paese con il freno a mano tirato". Una volta vinto, era presumibile che la nuova amministrazione decidesse di cambiare quello che non andava, a partire dalle tante convenzioni di gestione che avevamo introdotto o modificato negli anni del nostro mandato. Invece, a sorpresa, nulla è stato cambiato.
1) il nuovo bando di gestione quinquennale del teatro comunale non ha introdotto alcuna novità significativa: l'assessore Grazia Mosca si è limitata a pretendere dal gestore più giornate a disposizione per l'Ente e, nonostante l'aumento del contributo da 25.000 a 32.000 € all'anno, ha acconsentito all'aumento delle tariffe di noleggio del teatro del 60% (da 360 a 580 euro) a carico delle associazioni del paese dopo che noi le avevamo abbassate, con il risultato di costringerle di fatto ad andare in Municipio con il cappello in mano a chiedere il patrocinio e la concessione gratuita del teatro per non svenarsi.
2) il bando di gestione dello Stadio F.lli Campari, che nella narrazione portata avanti prima all'opposizione e poi in campagna elettorale, doveva aprire una nuova stagione per il maggiore impianto sportivo del paese, è sostanzialmente identico a quello precedente. Anche in questo caso è stato aumentato il contributo annuale, da 15.000 a 20.000 € a stagione, ma il risultato ottenuto è stato quello di vedere aggiudicare l'impianto all'unico soggetto che ha partecipato con un'offerta tecnica nettamente insufficiente (pari a 36 punti su 80), fallendo quindi anche nell'obiettivo di stimolare un'offerta qualitativamente migliore.
3) Anche il nuovo bando quinquennale per la concessione delle palestre, ancora in via di aggiudicazione, non ha introdotto novità. Anzi, a dire la verità, una l'ha introdotta: per la prima volta le condizioni del capitolato non sono state condivise con la Consulta Sport, i cui membri hanno appreso delle condizioni a bando pubblicato. Considerata la premura con cui l'attuale maggioranza ha sempre voluto contribuire alla stesura delle precedenti gare quando era all'opposizione, questo, più che un cambio di passo, è stato un vero e proprio arresto e una imperdonabile mancanza di rispetto, di cui riteniamo direttamente responsabile il sindaco, in qualità di assessore allo sport.
4) il 31/12/25, alla scadenza della convenzione in atto con il canile “Amici di Marta” l'Amministrazione in carica ha fatto valere l'opzione di proroga per un altro anno, ovviamente agli “stessi patti e condizioni”. Avendo avuto modo di verificarne la validità per oltre un anno e mezzo, si vede che anche la costruzione di questa convenzione non era così male.
5) Le nuove convenzioni triennali (con possibilità di rinnovo per ulteriori 2 anni) sottoscritte con le scuole paritarie, se escludiamo un lieve taglio dei contributi comunque accettato dai gestori, sono state redatte in sostanziale continuità con il passato e non hanno introdotto alcuna variante sostanziale significativa.
6) Sono state prorogate a tutto il 2025 anche le convenzioni in scadenza al 31/12/2024 e da noi sottoscritte con AUSER nel 2023, in coerenza con la nuova normativa del Codice del Terzo Settore. I nuovi bandi, pubblicati a marzo e ad aprile, rispettivamente per le attività di volontariato e la manutenzione del verde, a parte prevedere un piccolo ritocco in aumento degli importi a titolo di rimborsi spese, sono identici a quelli appena scaduti.
7) In Unione, il sindaco Cortenova, assieme agli altri sindaci, ha deciso di far valere l'opzione di proroga per ulteriori 3 anni dell'affidamento del Centro per le Famiglie in scadenza il 31/12/25. Un bel passo avanti, se consideriamo che quando il PD e Bagnolo Bene Comune erano all'opposizione mai avevano espresso piena condivisione e apprezzamento per un progetto che, se esiste, è bene ricordarlo, è solo per merito della perseveranza che Bagnolo Viva ha dimostrato negli anni in cui eravamo gli unici di tutta l'Unione a comprenderne la necessità.
Sette convenzioni che investono la cultura, lo sport, le attività di volontariato, il sistema integrato di istruzione e i servizi rivolti alle famiglie, cioè buona parte dei servizi erogati dal Comune e che coinvolgono tutti i cittadini indistintamente, siano essi giovani, adulti o anziani. Tutti servizi che, da ieri e non da oggi, costituiscono l'ordinaria amministrazione del nostro Comune, e che questa Amministrazione ha deciso di continuare a gestire allo stesso modo o, al più, di potenziare avendo maggiore disponibilità economica.
Crediamo che sia giusto sottolinearlo, anche solo per confutare la tesi di chi, dall'opposizione, contestava che ci fosse bisogno di cambiare il modo di gestire tante cose ma che poi, quando ne ha avuto l'occasione, si è reso conto che non ce n'era bisogno.
Con buona pace di chi aveva creduto il contrario.