Dip. Naz. Arte Cultura e Tradizioni Popolari

Dip. Naz. Arte Cultura e Tradizioni Popolari Nasce nel 2019 e si ispira ai gloriosi programmi del MSI.

RomaIL MIC ACQUISISCE CASA BALLA: DIVENTA MUSEO NAZIONALE! Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tr...
16/10/2025

Roma

IL MIC ACQUISISCE CASA BALLA: DIVENTA MUSEO NAZIONALE!
Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:" Casa Balla, dimora unica. Ora bisogna renderla accessibile per far vivere e rivivere dal vivo un importante capitolo artistico fondamentale del 900 il Futurismo"

Da oggi 16 Ottobre 2025 Casa Balla è di proprietà dello Stato. Infatti, il ministero della Cultura, ha sottoscritto stamani l'atto ufficiale della celebre abitazione-studio dell'artista torinese Giacomo Balla in via Oslavia 39B a Roma, dove il maestro del Futurismo visse e lavorò dal 1929 fino alla sua morte nel 1958.
L'acquisizione è stata condotta dal ministero della Cultura attraverso la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con il fondamentale supporto della Soprintendenza Speciale di Roma, nell'ambito del Piano triennale d'investimenti 2022-2024 e 2023-2025. Il valore complessivo dell'acquisto, che comprende anche i diritti d'autore, è di 6,9 milioni di euro: 6 milioni per le opere d'arte e gli arredi e 900mila euro per l'immobile.
Con l'ingresso di Casa Balla nel patrimonio dello Stato il Sistema museale nazionale si arricchisce di un luogo straordinario, un laboratorio di creatività in cui ogni oggetto, mobile, parete e colore riflette la visione futurista di Balla.
"È un giorno importante: Casa Balla diventa museo nazionale. Una dimora unica, in cui ogni oggetto e ogni colore racconta l'energia creativa del grande maestro Giacomo Balla, entra a far parte del patrimonio dello Stato italiano.
Il compito ora è renderla pienamente accessibile, accompagnando tutti i pubblici alla scoperta di un capitolo fondamentale dell'arte del Novecento: il Futurismo e la sua eredità", dichiara il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore.












Roma Pro-Pal, orrore: vandalizzata con falce e martello la statua di Papa WojtylaAltro che pacifisti, alcuni manifestant...
04/10/2025

Roma

Pro-Pal, orrore: vandalizzata con falce e martello la statua di Papa Wojtyla

Altro che pacifisti, alcuni manifestanti pro-Pal sono vandali. A Roma, nei pressi della stazione Termini, è stata imbrattata la statua di Papa Giovanni Paolo II con la scritta "fascista di m…" e il simbolo della falce e martello.
Intanto ferma condanna è arrivata dal Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:"non ci sono parole per condannare la profanazione della statua di San Giovanni Paolo II alla stazione Termini di Roma da parte di estremisti di sinistra in occasione dello sciopero e della manifestazione di questi giorni. Basta odio! Basta cattivi maestri!.
Dicono di scendere in piazza per la pace, ma poi oltraggiano la memoria di un uomo che della pace è stato un vero difensore e costruttore.
Un atto INDEGNO e ORRIBILE commesso da persone obnubilate dall’ideologia, che dimostrano totale IGNORANZA per la storia e i suoi protagonisti, vanno individuati e puniti i responsabili di questo vergognoso gesto, applicare il ddl-vandali immediatamente. BASTA VANDALISMO AI DANNI DI MONUMENTI E OPERE D'ARTE! "










RIMINILA PIETA' DI BELLINI AL RESTAURO.Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari de...
18/08/2025

RIMINI

LA PIETA' DI BELLINI AL RESTAURO.

Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:" Da Rimini a Venezia, sarà poi protagonista mostra dossier, sostegno Venetian Heritage. Operazione che permetterà di valorizzare uno dei nostri tesori del nostro patrimonio culturale artistico."

Con la firma dell'atto di donazione da parte della Fondazione Venetian Heritage Onlus al Comune di Rimini parte ufficialmente il viaggio de La Pietà di Giovanni Bellini verso Venezia, sede dell'importante intervento di restauro che consentirà al capolavoro oggi custodito al Museo della Città di tornare all'originale splendore.
Il 'Cristo morto con quattro angeli' di Bellini lascerà infatti a fine agosto il Museo della Città di Rimini per raggiungere la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro di Venezia: il restauro sarà eseguito dalla Cbc-Conservazione Beni Culturali, la stessa società che la scorsa primavera si era occupata delle indagini diagnostiche preliminari. Anche in quell'occasione il sostegno economico era stato garantito da Fondazione Venetian Heritage, organizzazione no profit attiva da oltre 25 anni nella tutela e promozione del patrimonio artistico veneto nel mondo, che ora finanzia integralmente il progetto con una donazione di 37.454 euro. I lavori di restauro si concluderanno indicativamente in ottobre, ma l'opera resterà ancora a Venezia per essere protagonista di una mostra "dossier", promossa dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto e ospitata negli stessi spazi della Galleria Giorgio Franchetti, anch'essa resa possibile grazie al sostegno di Venetian Heritage.
Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte,Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore: "Si concretizza un'importante operazione che non solo permetterà di valorizzare una delle principali opere del nostro patrimonio museale che la città conserva, ma consente allo stesso tempo di rafforzare rapporti di collaborazione e scambio con realtà importanti quali Fondazione Venetian Heritage e Musei Nazionali Veneto, strategici anche per affermare il ruolo di Rimini come città d'arte".









RomaADDIO A PIPPO BAUDO: LA STORIA DELLA TV ITALIANA! Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizi...
16/08/2025

Roma

ADDIO A PIPPO BAUDO: LA STORIA DELLA TV ITALIANA!
Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:"La televisione italiana perde una delle sue figure più amate e autorevoli, capace di raccontare, guidare e intrattenere intere generazioni con eleganza, ironia e passione."

Si è spento questa sera a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo, volto simbolo della televisione italiana dagli anni 60.
Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto ‘Pippo’ era nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania. Come presentatore ha segnato la storia della Rai, conducendo programmi cult come Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Luna Park, Settevoci e Novecento. Ma il suo record più celebre rimane quello legato al Festival di Sanremo, condotto per ben tredici volte, un primato unico nella storia della kermesse canora. Nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Pippo Baudo ha attraversato nei suoi programmi – soprattutto quelli della domenica pomeriggio – i temi difficili della storia, in particolare quella contemporanea, e della cultura, dando spazio a libri, spettacoli teatrali, film d’autore, e conducendo preziose interviste a scrittori, registi, attori. “L’ho inventato io…“ è la frase con cui i comici lo prendono in giro, in riferimento al suo ruolo di talent scout ‘scoprendo’ tanti attori, comici, cantanti e showgirl di successo che il presentatore ha introdotto al mondo dello spettacolo nel corso degli anni come Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Beppe Grillo e Giorgia solo per citarne alcuni.
Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:" È morta un' icona TV italiana e dell’intrattenimento. Da Sanremo a Domenica In: ha fatto la storia della Rai,con l’addio di Pippo Baudo ci saluta il massimo esponente dell’intrattenimento nazionalpopolare italiano, “il nuovo che avanza di continuo perché sta fermo” come lo definì Aldo Grasso."











TORREPADULI, Frazione di RUFFANO (Le)San Rocco tra fede, folklore e tradizione popolare. La festa di San Rocco a Torrepa...
16/08/2025

TORREPADULI, Frazione di RUFFANO (Le)

San Rocco tra fede, folklore e tradizione popolare.

La festa di San Rocco a Torrepaduli (frazione di Ruffano, Lecce), che si tiene tra il 15 e il 17 agosto, è un evento molto sentito, ricco di tradizioni popolari e devozione religiosa. La notte tra il 15 e il 16 agosto è il culmine dei festeggiamenti, con la celebre "notte delle ronde" e la pizzica-scherma, una danza unica che richiama molte persone.
La festa inizia con una solenne processione religiosa in onore di San Rocco, il santo protettore degli appestati.
Al termine della processione, la notte si anima con la "notte delle ronde", un momento di grande folklore in cui si balla la pizzica-scherma, una danza che simula un combattimento con i coltelli.
Pizzica-scherma: Questa danza, unica nel suo genere, viene eseguita in cerchio, con i ballerini che mimano movimenti di scherma, creando un'atmosfera suggestiva e coinvolgente.
Le zagareddhe, nastri colorati in onore del santo, vengono appesi agli strumenti musicali e agli abiti dei partecipanti, aggiungendo colore e tradizione alla festa.
Lungo le strade del paese si trovano bancarelle con prodotti tipici, cibo locale, oggetti devozionali e articoli vari, creando un'atmosfera di festa e convivialità.
Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:" La festa di San Rocco a Torrepaduli è un connubio tra fede, folklore e tradizione popolare. La danza della pizzica-scherma, in particolare, è considerata un rito di guarigione, legato alla tradizione del tarantismo, e un modo per allontanare il male e celebrare la vita. La festa rappresenta un'occasione per immergersi nelle tradizioni del Salento e vivere un'esperienza unica nel suo genere. "









Otranto (Le)I BEATI MARTIRI DI OTRANTONel punto più orientale d’Italia, tra le sfumature turchesi del Mare Adriatico e i...
14/08/2025

Otranto (Le)

I BEATI MARTIRI DI OTRANTO

Nel punto più orientale d’Italia, tra le sfumature turchesi del Mare Adriatico e il fascino antico delle sue stradine lastricate, Otranto custodisce una delle memorie più intense della storia pugliese. Dal 13 al 15 agosto 2025, Otranto celebra la Festa dei Beati Martiri Idruntini, tre giorni di eventi religiosi e civili nel cuore del Salento. Ecco il programma e come partecipare ai festeggiamenti che coinvolgono tutto il borgo.
Ogni anno, infatti, a metà agosto, la città si raccoglie per ricordare un episodio che ne ha segnato per sempre l’identità: il martirio di 813 suoi abitanti, uccisi nel 1480 durante l’assedio ottomano per non aver rinnegato la fede cristiana. Dichiarati beati da Papa Clemente XIV nel 1771 e canonizzati da Bergoglio nel 2013, sono oggi patroni della città insieme a San Francesco di Paola. La festa che li onora si è evoluta nei secoli, mantenendo al centro il culto religioso e la processione delle reliquie, un rito che intreccia devozione e tradizioni popolari. La Cattedrale otrantina diventa il cuore pulsante delle celebrazioni, mentre il centro storico e il lungomare si accendono di luminarie, fuochi d’artificio e dei profumi della cucina salentina. La Festa dei Martiri di Otranto è un'occasione per vivere la storia, la fede e le tradizioni di questo affascinante borgo del Salento .









LECCE SANT'ORONZO TORNA IN PIAZZA.IL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO ARTE , CULTURA E TRADIZIONI POPOLARI DEL MOVIMENTO PO...
30/07/2025

LECCE

SANT'ORONZO TORNA IN PIAZZA.
IL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO ARTE , CULTURA E TRADIZIONI POPOLARI DEL MOVIMENTO POLITICO SOVRANISTI PER L'ITALIA E PER LE LIBERTÀ LUCIO DE SALVATORE " SEGNA IL RITORNO DI UN SIMBOLO DI FEDE E IDENTITÀ TERRITORIALE. GRAZIE ALLE ISTITUZIONI PER IL LORO IMPEGNO E APPORTO ALLA VICENDA. "

Dopo sei anni di assenza, la statua originale di Sant’Oronzo torna finalmente nel cuore di Lecce. Da stamattina sono in corso i lavori per installare sarà infatti trasferita da Palazzo Carafa al Sedile, e sarà svelata al pubblico solo a fine agosto, in occasione delle celebrazioni del santo patrono.

Con questo atteso ritorno, piazza Sant’Oronzo ospiterà per la prima volta due statue del santo: la copia in bronzo già posizionata nel 2024 sulla sommità della colonna romana, e l’originale settecentesca, che sarà invece custodita all’interno del Sedile. Una scelta che rafforza il legame tra la città e il suo protettore, offrendo ai cittadini e ai turisti un’occasione unica per vivere da vicino un simbolo storico e spirituale di Lecce.
Alta oltre tre metri e realizzata nel 1739, la statua era stata rimossa nel 2019 per motivi conservativi. Ma ora, grazie a un complesso lavoro di restauro ma non solo, il capolavoro tornerà finalmente visibile e accessibile, anche se protetto fino al giorno del patrono. I lavori quindi sono già iniziati. Non resta che attendere.

Il Responsabile del Dipartimento Arte Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore:"Per Lecce, si tratta di molto più che di un semplice spostamento: è il ritorno di un simbolo, un momento di memoria collettiva di fede, e di identità condivisa, che segna l’avvio ufficiale del cammino verso i festeggiamenti del 26 agosto. Grazie alle istituzioni che si sono impegnate nel recupero e nella collocazione della statua nel centro della città"






TORINO Scritte rosa sul portone di ingresso: vandalizzata la chiesa Sant'Anna di Torino. Il Responsabile Nazionale del D...
21/07/2025

TORINO

Scritte rosa sul portone di ingresso: vandalizzata la chiesa Sant'Anna di Torino. Il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore: " Le istituzioni devono immediatamente attuare il DDL Vandali...I vandali devono ripulire e pagare con pene severe il vile gesto ai danni di un luogo sacro. "

Vandalizzato il portone della chiesa Sant'Anna di Torino, in via Giacomo Medici. Sulle pesanti porte in legno dell'edificio religioso di Borgo Campidoglio, nella Circoscrizione 4, venerdì sono state tracciate con lo spray fluo rosa la scritte "La Robe" e "Give me the pils".

Il Responsabile del Dipartimento Arte Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore: " Gli autori di questo ennesimo gesto, vanno individuati, e una volta individuati e aver spiegato il motivo, spero, che le istituzioni locali applichino immediatamente, il ddl eco-vandali e vengono obbligati gli autori a ripulire il luogo sacro vandalizzato. "










ROMA INCREDIBILE SCOPERTA TESTA MARMOREA DI DIMENSIONI MONUMENTALI, RISALENTE ALL'EPOCA ROMANA. IL RESPONSABILE NAZIONAL...
28/06/2025

ROMA

INCREDIBILE SCOPERTA TESTA MARMOREA DI DIMENSIONI MONUMENTALI, RISALENTE ALL'EPOCA ROMANA.

IL RESPONSABILE NAZIONALE DEL DIPARTIMENTO ARTE, CULTURA E TRADIZIONI POPOLARI DEL MOVIMENTO POLITICO SOVRANISTI PER L'ITALIA E PER LE LIBERTÀ LUCIO DE SALVATORE " NUOVA STRAORDINARIA SCOPERTA, SEGNO DI UN PATRIMONIO ARCHEOLOGICO RICCO E DI ROMA COME IMPORTANTE CENTRO DI SCOPERTE E STUDI. "

Sull' incredibile ritrovamento è intervenuto il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore: "Questo ritrovamento si aggiunge ad altre importanti scoperte archeologiche recenti nella capitale, come il portico di Caligola a Piazza Pia e frammenti della Porticus Minucia.
La testa, di proporzioni imponenti, è stata rinvenuta durante scavi recenti lungo via Alessandrina. Si tratta, spiega il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore - di un volto maschile, con folta capigliatura ed espressione intensa, che per secoli è rimasto custodito sotto la piazza del Foro di Traiano. Un grande plauso agli archeologi che hanno permesso questo nuovo e straordinario ritrovamento, certo è che gli archeologi stanno ancora lavorando per svelare l’identità dell’affascinante volto emerso dagli scavi.
Ma una cosa è certa – conclude - il Responsabile Nazionale del Dipartimento Arte, Cultura e Tradizioni Popolari del Movimento Politico Sovranisti per l'Italia e per le Libertà Lucio De Salvatore - Roma continua a ogni giorno a regalarci emozioni uniche. Questi ritrovamenti testimoniano la ricchezza del patrimonio archeologico di Roma e l'importanza della città come centro di scoperte e studi continui. "









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Bagnolo Del Salento
73020

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