17/01/2026
Questa foto è stata scattata l’8 marzo 2019. Campagna elettorale europee.
Alla mia destra siede Pietro Tatarella, entrambi, al tempo, in Forza Italia, lui candidato.
Pietro verrà arrestato INGIUSTAMENTE due mesi dopo, a meno di 20 giorni dal voto.
Gettato in pasto alla stampa, i grillini ne faranno l’emboema della loro legge spazzacorrotti, Report e Sigfrido Ranucci ne approfitteranno ovviamente, con un servizio campato per aria, senza diritto di replica, ad indagini ancora in corso.
Pietro, come quasi tutti coloro che vennero arrestati, è stato assolto. Può finalmente dirsi libero di vivere. Girare a testa alta. La sua famiglia può dirsi orgogliosa di lui.
Ma chi ripagherà a Pietro e ai suoi cari questi anni d’inferno? Dove sono i servizi tv che danno non solo notizia dell’assoluzione ma anche delle pubbliche scuse che molti gli dovrebbero?
Non sembra la giustizia è giusta, fortunatamente per Pietro si e speriamo che questo sia l’ennesimo caso utile almeno a portare ad una seria riflessione rispetto al sistema giustizia italiano, che evidentemente ad oggi non funziona come dovrebbe!