Biblioteca di Livio

Biblioteca di Livio La Lettera a Livio è la descrizione quasi filmica di un laboratorio di lettura condotto dal Prof. Quando fu tutto pronto, arrivarono gli alunni. Molti mancano.

La biblioteca contiene un catalogo ragionato di 663 libri scritti da 580 autori, 275 illustratori, pubblicati da 118 case editrici, distribuiti in 129 indicatori tematici e suddivisi in 2 fasce di età da 6 anni in su e da 9 anni in poi. Livio Sossi presso la Direzione Didattica di Potenza Terzo circolo. È a tutti noto che presso le scuole, generalmente, si svolgono numerosi corsi di aggiornamento,

della cui efficacia, non sempre, si rimane soddisfatti. Quella volta a colpirci fu la modalità con cui il corso si svolse. Ricordo che, nella sala-convegni, erano stati predisposti alcuni tavoli sui quali il prof. Sossi sistemava, con cura e pazienza certosina, i libri che tirava fuori dallo zaino da autostoppista. Dopo poche parole di presentazione e un vivace dibattito stimolato dalle domande: “Perché si scrive? Perché si legge?”, cominciò la lettura di alcuni brani tratti da vari libri. Eravamo tutti immersi in una atmosfera quasi irreale. Eravamo seduti uno accanto all’altro, ma, in realtà, eravamo soli. L’espressione Biblioteca di Livio nacque nel laboratorio successivo svolto con i genitori degli alunni. Al termine dell’incontro quasi tutti chiesero titoli di libri da far leggere ai propri figli. A distanza di un po’ di tempo siamo in grado di presentare un catalogo ragionato della Biblioteca di Livio composta da 663 titoli, scritti da 580 autori, illustrati da 275 disegnatori, pubblicati da 118 case editrici, con 129 indicatori tematici per scegliere il libro che piace a seconda anche della fascia di età del lettore. Nel catalogo ci sono autori classici e autori moderni, autori conosciuti e autori meno noti. Molto, perciò, contiamo sui suggerimenti che potranno ve**re. Il giorno 7 dicembre 2012 a Calvello, piccolo comune della Basilicata, a circa 45 Km a sud di Potenza, è stata inaugurata la prima “biblioteca di Livio” composta da circa 600 dei volumi citati nel catalogo. Franco Villani

Si torna al Polo Bibliotecario di Potenza di Via Don Minozzi.                               Potenza 23 settembre, ore 17...
22/09/2024

Si torna al Polo Bibliotecario di Potenza di Via Don Minozzi.
Potenza 23 settembre, ore 17
Presentazione del libro di Salvatore Ungaro Domenico Asselta, l'amico grosso di Laurenzana, Villani editore.

Domenico Asselta, appartenente a ricca famiglia gentilizia, nasce a Laurenzana il 27 luglio 1817. Iscritto, fin dal 1843 alla Carboneria, nel 1848, assume posizioni tanto radicali da essere deferito, nel 1849, all’Autorità Giudiziaria e quindi confinato. Nel 1859 promuove, in Laurenzana, la costituzione di un Comitato Insurrezionale. Nel 1860 fa parte del Comitato Centrale costituito in Corleto Perticara assumendo il grado di colonnello delle forze insurrezionali lucane. Il 18 agosto 1860, a Potenza, è ferito dai gendarmi del capitano Salvatore Castagna. Nel 1861, ad Accettura e a S. Mauro Forte, si scontra con la banda Borjes. Nel 1866, eletto Deputato al Parlamento Nazionale, milita nella sinistra. Muore in Laurenzana l’8 maggio 1873. Il volume oltre che una puntuale ricostruzione dell’attività politica e amministrativa dell’Asselta contiene anche la trascrizione di inediti documenti d’archivi che offrono una finestra di osservazione sulla Laurenzana di metà Ottocento, teatro, all’epoca degli avvenimenti che vedono proprio in Domenico Asselta il principale protagonista.

Tricarico 21 settembre 2024                           Biblioteca Comunale, ore 18                         Incontro con l...
19/09/2024

Tricarico 21 settembre 2024
Biblioteca Comunale, ore 18
Incontro con l'Autore, Luigi Ditella,
Sul binario per Matera, Villani editore.

Nei versi di Luigi Ditella si respira il passato tra immagini e suggestioni; un passato che consola, mitiga il presente senza certezze per il futuro: “Lucania è il mio paese solitario / sulla collina dormiente / che ti abbraccia maestoso all’alba / e ti abbandona ad ogni tramonto. / Lucania è il mio amore lontano, / la mia donna davanti l’altare”. Anche i temi trattati nei cinque racconti, sono legati alla cultura e alla tradizione del suo paese Tricarico e della sua Lucania. Racconta la memoria viaggiando nei ricordi; evoca, con accenti suggestivi, la magia di quel tempo e di quel mondo, di quei paesaggi che diventano custodi di un destino, per una partenza dolorosa.

26/08/2024

Ci siamo quasi!
Venerdì 30 agosto
Piazza dei Caduti, ore 18,30
Presentazione del libro di Italo Cernera e Franco Villani, La Dea

Mefite di Rossano di Vaglio, Villani editore, 2024.
Dopo oltre 20 secoli la dea Mefite ha ricominciato a "parlare".
Le 59 iscrizioni osche, scritte con caratteri greci, ritrovate in seguito agli scavi ci permettono di qualificare Mefite come dea generosa di beni e fertilità: Regina delle Acque e delle Fonti, protettrice dell'agricoltura e dell'allevamento.
Sposa di Giove vegliava sulla vita dei Lucani mentre gli dei Mamerte (l'omologo di Marte latino) ed Ercole svolgevano il ruolo di sentinelle per tenere lontano i nemici sì da permettere a Mefite di svolgere il ruolo di Regina Protettrice dei Lucani.

Ci siamo quasi!
Venerdì 30 agosto
Piazza dei Caduti, ore 18,30
Presentazione del libro di Italo Cernera e Franco Villani, La Dea

Mefite di Rossano di Vaglio, Villani editore, 2024.
Dopo oltre 20 secoli la dea Mefite ha ricominciato a "parlare".
Le 59 iscrizioni osche, scritte con caratteri greci, ritrovate in seguito agli scavi ci permettono di qualificare Mefite come dea generosa di beni e fertilità: Regina delle Acque e delle Fonti, protettrice dell'agricoltura e dell'allevamento.
Sposa di Giove vegliava sulla vita dei Lucani mentre gli dei Mamerte (l'omologo di Marte latino) ed Ercole svolgevano il ruolo di sentinelle per tenere lontano i nemici sì da permettere a Mefite di svolgere il ruolo di Regina Protettrice dei Lucani.

https://www.youtube.com/watch?v=PhKa3HMoqnc&t=13s

CINEMA E MUSICA                                       Alain Delon tra                               Leo Ferré e Georges ...
23/08/2024

CINEMA E MUSICA
Alain Delon tra
Leo Ferré e Georges BrassenS

Laurenzana, domenica 25 agosto                            Castello feudale, ore 18,30                           Presenta...
23/08/2024

Laurenzana, domenica 25 agosto
Castello feudale, ore 18,30
Presentazione del libro di
Salvatore Ungaro, Domenico Asselta, l'amico grosso di Laurenzana, Villani editore, 2024.

Domenico Asselta, appartenente a ricca famiglia gentilizia, nasce a Laurenzana il 27 luglio 1817. Iscritto, fin dal 1843 alla Carboneria, nel 1848, assume posizioni tanto radicali da essere deferito, nel 1849, all’Autorità Giudiziaria e quindi confinato. Nel 1859 promuove, in Laurenzana, la costituzione di un Comitato Insurrezionale. Nel 1860 fa parte del Comitato Centrale costituito in Corleto Perticara assumendo il grado di colonnello delle forze insurrezionali lucane. Il 18 agosto 1860, a Potenza, è ferito dai gendarmi del capitano Salvatore castagna. Nel 1861, ad Accettura e a S. Mauro Forte, si scontra con la banda Borjes. Nel 1866, eletto Deputato al Parlamento Nazionale, milita nella sinistra. Muore in Laurenzana l’8 maggio 1873. Il volume oltre che una puntuale ricostruzione dell’attività politica e amministrativa dell’Asselta contiene anche la trascrizione di inediti documenti d’archivi che offrono una finestra di osservazione sulla Laurenzana di metà Ottocento, teatro, all’epoca degli avvenimenti che vedono proprio in Domenico Asselta il principale protagonista.

In occasione della ristampa, che segue di pochi mesi la prima edizione,  del libro SAN FELE, FRAMMENTI DI CULTURA POPOLA...
22/08/2024

In occasione della ristampa, che segue di pochi mesi la prima edizione, del libro SAN FELE, FRAMMENTI DI CULTURA POPOLARE, l'autore Pietro Fasanella, già collega e Direttore Didattico, ci inviato questa nota che volentieri pubblichiamo.

San Fele, 22 agosto, 2024
Al Dott. Franco Villani
Caro Franco,
la tua è una casa editrice di media dimensione, ma si può considerare un vanto della comunità lucana.
Nel tuo catalogo sono presenti collane di grande prestigio che, tra l’altro, affrontano problematiche della nostra terra. Ma quello che più mi piace è che molti autori dei tuoi libri sono lucani che contribuiscono a far conoscere la storia della nostra piccola società.
Già, i Lucani, etichettati da Tito Livio, nella “gens in armis potens, sed stolide ferox” (gente potente nelle armi, ma scioccamente feroci), allorquando i Romani assoggettarono i Lucani che subirono gravi devastazioni perché si erano alleati con Pirro, nemico dichiarato di Roma.
I Lucani, popolo indomito e valoroso, opposero fiera resistenza, ma furono costretti a capitolare di fronte alla grandezza dell’esercito romano. Fu allora che Tito Livio, cantore di Roma Caput mundi, autore della monumentale opera “Ab urbe condita” coniò la locuzione suddetta. I Romani non erano affatto pacifisti. Tutti i popoli che osavano opporsi ai Romani erano, per Tito Livio, “scioccamente feroci”.
Per il lavoro che stai portando avanti da alcuni anni, meriti una gratificazione ed un elogio perché privilegi lo spirito della “lucanità” ed editi, principalmente, quei libri che danno lustro alla nostra regione.
Ad maiora semper!
Mi permetto di ricordarti che questo scritto non è affatto un atto di piaggeria!
Ti chiedo scusa per l’excursus storico, ti ringrazio per la tua gentilezza e specialmente per la tua puntualità.
Ti saluto molto cordialmente.
Pietro Fasanella

Un ringraziamento speciale va a Beppe Chierici che ha cantato e raccontato Georges Brassens a Marsiconuovo e al Polo Bib...
22/08/2024

Un ringraziamento speciale va a Beppe Chierici che ha cantato e raccontato Georges Brassens a Marsiconuovo e al Polo Bibliotecario di Potenza.

Sentiamo il dovere di ringraziare di cuore tutti quelli che ci hanno accolto a Castronuovo di S. Andrea, Serre (Salerno)...
22/08/2024

Sentiamo il dovere di ringraziare di cuore tutti quelli che ci hanno accolto a Castronuovo di S. Andrea, Serre (Salerno), Contursi Terme (Salerno).

Oggi siamo a Potenza.Polo Bibliotecario di Potenza,Sala conferenze, ore 17,00       Beppe Chierici canta GEORGES BRASSEN...
20/08/2024

Oggi siamo a Potenza.
Polo Bibliotecario di Potenza,
Sala conferenze, ore 17,00
Beppe Chierici canta GEORGES BRASSENS e lo racconta.
Chierici, attore, cantante e cabarettista ha tradotto in italiano “tutte” le canzoni di Georges Brassens, poeta, compositore e cantautore francese con origini lucane.
La madre, Elvira Dagrosa, veniva chiamata l’Italienne, perché, pur essendo nata a Sète in Francia, era stata registrata nello stato civile di Marsiconuovo, paese di origine. Cattolica praticante, vedova di guerra, amava la lirica e la canzone popolare. Aveva sposato Jean-Louis Brassens, muratore, ateo e anti-clericale.
A partire dal 1952, Brassens cominciò a scrivere canzoni che lo avrebbero reso celebre.
Grazie alla vendita di 50 milioni di dischi diventò la vedette nei più celebri music-halls di Francia e dei paesi francofoni.
A sottolineare la grandezza e il successo di Brassens in Italia, giova ricordare che altri hanno cantato in italiano le sue canzoni. Il più celebre è certamente Fabrizio De Andrè, cui il padre, tornando dalla Francia, nel 1956, regalò due 78 giri di Brassens, che ne influenzarono in maniera determinante il futuro artistico.
Non tutti sanno, per esempio, che le canzoni Il gorilla, Le passanti, Morire per delle idee, La morte, Marcia nuziale, Delitto di un paese, Acqua della chiara fontana, portate al successo da De André,
sono canzoni di Georges Brassens!

Torniamo in Campania: questa sera siamo a Contursi Terme.                                  Lunedì 19 agosto             ...
19/08/2024

Torniamo in Campania: questa sera siamo a Contursi Terme.
Lunedì 19 agosto
Piazza S. Vito, ore 20,30
Presentazione del libro di
Gerardo Brogna, La civiltà contadina nel XX secolo, Villani Editore, 2024.
L’uso del dialetto, nel volume, è l’espressione più diretta e rappresentativa della civiltà contadina ormai quasi scomparsa. I termini dialettali, infatti, sono collegati con l’agricoltura fin dalla sua nascita. L’introduzione delle macchine industriali nel XX secolo ha cancellato pratiche che, pur con miglioramenti tecnici, si erano ripetute quasi intatte per diversi millenni La mietitrebbia degli ultimi decenni, la trebbiatura con la motrice-trattore e l’imballatrice hanno cancellato tutti i riti della civiltà contadina legata al mondo del grano. Analoghe trasformazioni sono avvenute in tutti i cicli produttivi legati al mondo primario (produzione dell’olio, del vino…) e nell’allevamento del bestiame. Per l’autore, che ha vissuto in quel mondo, la civiltà contadina può essere modernizzata ma non deve scomparire perché appartiene alla profondità del nostro DNA.

Ping pong tra Basilicata e  Campania: stasera saremo a Marsiconuovo!Beppe CHIERICI canta GEORGES BRASSENS e lo raccontaM...
18/08/2024

Ping pong tra Basilicata e Campania:
stasera saremo a Marsiconuovo!

Beppe CHIERICI canta GEORGES BRASSENS e lo racconta

Marsiconuovo, Palazzo Pignatelli, 18 agosto, ore 21,00

Beppe Chierici, attore, cantante e cabarettista ha tradotto in italiano “tutte” le canzoni di Georges Brassens, poeta, compositore e cantautore francese con origini lucane. La madre, Elvira Dagrosa, veniva chiamata l’Italienne, perché, pur essendo nata a Sète in Francia, era stata registrata nello stato civile di Marsiconuovo, paese di origine. Cattolica praticante, vedova di guerra, amava la lirica e la canzone popolare. Aveva sposato Jean-Louis Brassens, muratore, ateo e anti-clericale.
A sottolineare la grandezza e il successo di Brassens in Italia, giova ricordare che altri hanno cantato in italiano le sue canzoni. Il più celebre è certamente Fabrizio De Andrè, cui il padre, tornando dalla Francia, nel 1956, regalò due 78 giri di Brassens, che ne influenzarono in maniera determinante il futuro artistico. Brassens, infatti, anche per De André, fu “il maestro”, ancorché non volesse mai conoscerlo personalmente, temendo di trovarlo diverso da come lo immaginava. Non tutti sanno, per esempio, che le canzoni Il gorilla, Le passanti, Morire per delle idee, La morte, Marcia nuziale, Delitto di un paese, Acqua della chiara fontana, portate al successo da De André, sono canzoni di Georges Brassens! Diciassette, invece, sono le canzoni di Brassens, adattate in dialetto milanese e cantate da Nanni Svampa.
Alla stesura finale delle sue canzoni Brassens arrivava dopo un lungo tormento. Dopo aver scritto una prima versione, correggeva e ricopiava il testo così modificato. Era operazione ripetuta anche una sessantina di volte. È, specularmente, lo stesso tormento di Chierici che, da una vita, riflette sulla migliore traduzione-trascrizione possibile.

Serre, sabato 17 agosto, ore 19,30Teatro Simoncelli                  Presentazione del libro di Ada Cicatelli, Chesta è ...
16/08/2024

Serre, sabato 17 agosto, ore 19,30
Teatro Simoncelli
Presentazione del libro di
Ada Cicatelli, Chesta è 'a terra nosta, Villani Editore, 2024

Il libro che Ada Cicatelli ha realizzato, quasi un diario di bordo di una lunga traversata, testimonia l lavoro di ricerca durato più anni sulla cultura orale di Serre e dei suoi Alburni: con i suoi alunni, guidata dal dialetto, s’è immersa nel profondo, e con i piccoli discepoli ha tentato la sfida della speleologia culturale: “Abbiamo recuperato storie e modi di raccontarle, abbiamo scoperto parole e riflettuto sui risvolti esistenziali che quelle parole evidenziavano”.
Il libro di ricerca è diviso in capitoli riguardanti la vita quotidiana che sopravanza il bambino che la vive, quella che poi si dimentica, ma rimane intatta come un mistero di cui s’è persa la chiave. Alla fine, c’è un prezioso “Dizionario dialettale minimo”, molto ben fatto anche se inevitabilmente incompleto: l’oralità sfugge alla scrittura, si lascia inseguire, si perde nella propria voce.

Indirizzo

Via Roma 15
Atella
85020

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