Assemblea della Sinistra

Assemblea della Sinistra Se pensate di essere interessati e vi riconoscete nei nostri programmi politici fate richiesta di entrare nel gruppo: Assemblea permanente della Sinistra.

Abbiamo riunito questa Assemblea per dare forma concreta ad una esigenza. Il nostro scopo non è semplicemente quello di riempire un vuoto, di riattribuire valore al concetto di Sinistra in maniera meramente semantica. L’obiettivo deve essere quello di recuperare le politiche della sinistra e di rilanciarle, alla luce delle trasformazioni della società in cui viviamo, seguendone la visione e la pro

iezione nel futuro. Non un’ operazione di fusione a freddo attuata da chi possiede una condivisibile sensibilità, ma il recupero effettivo del valore delle scelte, attraverso un’analisi critica profonda da cui far scaturire delle risposte politiche concrete, completamente in antitesi con quanto visto fino ad oggi. Il percorso riformista a cui si sono affidate le socialdemocrazie in Italia ed in Europa ha di fatto operato da battistrada al neoliberismo che nel giro di pochi decenni è riuscito a smantellare tutte le conquiste sociali che dai primi del novecento venivano attuate per ridimensionare il potere del capitale sul lavoro e per tutelare le fasce più deboli della società. Le iniquità sociali, le diseguaglianze, e l’impoverimento progressivo delle classi subalterne, con il conseguente precariato sociale, non sono frutto di una crisi del sistema, ma il risultato di una serie di politiche strutturali ben precise, adottate da chi oggi detiene le leve del potere politico-economico, per consentire ai capitali di slegarsi dai lacci della redistribuzione della ricchezza e dalla produzione che genera lavoro, per proiettarsi sui mercati finanziari internazionali. Nessuna forza politica è riuscita a fornire delle risposte adeguate a contrastare questa deriva, quando non l’abbiano addirittura favorita, ed è per questa ragione che rimane come estrema necessità riuscire a rimodulare un messaggio alternativo attraverso nuove formule di organizzazione della cittadinanza. Solo in questo modo il fallimento dei partiti e dei loro apparati non rappresenterà il fallimento della Politica. E’ proprio sulla base di questa critica alle forze politiche che per sensibilità e per storia avrebbero dovuto rappresentare le istanze delle classi subalterne e i bisogni di quelle categorie che per prime subiscono gli effetti nefasti delle politiche neoliberiste, espresse al meglio in Italia dai vari governi alternatisi negli ultimi vent’anni, che è giunto il momento di considerare il fallimento del principio di Rappresentanza, così come lo conosciamo. Ad oggi, infatti, questo si è rivelato utile solo a fossilizzare le strutture organizzative dei partiti in sistemi burocratici funzionali al gioco politico imposto dalle classi dominanti. E’ necessario che i soggetti sociali, le persone consapevoli, i cittadini, passino da una concezione di delega a quella dell’Autorappresentazione. Rappresentare se stessi politicamente vuol dire anche rappresentare la società che ci circonda in diretta antitesi alla mistificazione della realtà proposta oggi da chi dovrebbe informare. L’operazione di rappresentazione della realtà sociale è dunque propedeutica alla formazione di una nuova e solida Coscienza. Insieme questi due concetti chiave, Rappresentanza, da un lato, intesa come rappresentazione della realtà ovvero autorappresentazione, e Coscienza, dall’altro, nella sua accezione più profonda di autocoscienza, devono essere considerati pilastri del nuovo agire politico della Sinistra. E’ nostro compito rappresentare gli effetti diretti delle politiche neoliberiste sulla vita dei cittadini e proporre un’alternativa valida, che sia totale e radicale. Significa affermare senza più alcuna remora che la libertà dei capitali incontrollata non è più sostenibile, che individualismo e liberismo hanno avuto effetti drammatici su milioni di persone e che le politiche neoliberiste tese allo smantellamento dello stato sociale, favorite dalle classi dirigenti in Europa, stanno provocando disparità sociali inaccettabili. E’ prioritario dunque proporre una svolta radicale che riporti il bene comune al centro degli interessi della Politica. Non è più possibile tentare di porre semplicemente un freno all’ordine neoliberista, è piuttosto necessario cercare di sovvertirlo, attraverso un processo che coinvolga sempre più soggetti consapevoli. Non si tratta di mettere in piedi una coalizione, o un assembramento di forze politiche, ma di costruire dalle macerie della sinistra un nuovo soggetto politico, capace di slegarsi dalle dinamiche elettoralistiche e dai tecnicismi di una politique politicienne avvitata su se stessa, per rilanciare il tradizionale messaggio della sinistra marxista in chiave moderna. Il recupero delle basi culturali della Sinistra è dunque fondamentale per potersi rilanciare. Ed è stato d’altro canto lo stesso Marx a prevedere come il parlamentarismo sarebbe divenuto uno strumento vuoto, che avrebbe lasciato alle classi subalterne l’unica libertà di “decidere una volta ogni qualche anno quale membro della classe dominante debba opprimere e schiacciare il popolo nel Parlamento”. Lo stesso Lenin ribadendo il concetto evidenziava come “senza dubbio la via per uscire dal parlamentarismo non è nel distruggere le istituzioni rappresentative e il principio dell’elegibilità, ma nella trasformazione di queste istituzioni rappresentative da mulini di parole in organismi che lavorino realmente”. Per farlo è necessario organizzare gli attori sociali in maniera nuova, funzionale ad una nuova visione del mondo. E’ questa la nostra sfida e forse la nostra missione. Il precariato nel mondo del lavoro, che si ripercuote a cascata su ogni aspetto della vita sociale dei cittadini, lo percepiamo ogni giorno intorno a noi, lo viviamo sulla nostra pelle, lo subiamo nella nostra quotidianità, eppure ci pare distante, lontano dai nostri interessi. D’ora in avanti il nostro compito sarà quello di rappresentarlo, di renderlo visibile e dare quindi voce a chi ne è vittima. Innanzitutto perché le vittime di questo sistema nefasto abbiano finalmente coscienza che il mondo non è quello che ci viene raccontato dai media, non è quello che ci viene fatto balenare dalle immagini patinate della televisione, e poi perché le stesse vittime possano rappresentare sé stesse senza alcuna mediazione. Questa Assemblea si prefigge un compito arduo, ma si tratta di una battaglia improrogabile per tutti coloro che hanno a cuore la difesa delle classi sociali più deboli, la tutela delle classi medie sempre più impoverite, la salvaguardia del sistema sociale, unico strumento valido per una giusta redistribuzione del reddito. Una battaglia che possiamo però combattere direttamente, senza alcuna mediazione, e sfruttando ogni strumento che la modernità mette a nostra disposizione. L’importante non è vincere qui ed ora, ma non dargliela vinta, e provare a costruire un altro futuro.

Indirizzo

Aprilia
04011

Sito Web

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