07/10/2026
Ancona senza Garante dei detenuti: una lacuna da colmare
Il Comune di Ancona è ancora privo del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, una figura che, alla luce delle condizioni sempre più difficili degli istituti penitenziari, assume un’importanza particolare.
L’Amministrazione comunale aveva pubblicato un avviso per individuare il Garante, ma la procedura non ha portato alla nomina perché non sono pervenute candidature. Una circostanza che non dovrebbe tuttavia determinare l’abbandono dell’iniziativa, ma piuttosto spingere il Comune a riaprire la procedura e a favorirne una maggiore diffusione.
Il tema era già stato portato all’attenzione del Consiglio comunale attraverso una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, con la quale si chiedeva l’istituzione della figura del Garante comunale dei detenuti.
La necessità di arrivare alla nomina appare ancora più evidente considerando la situazione degli istituti penitenziari del territorio anconetano e, più in generale, le difficoltà che attraversa il sistema carcerario: sovraffollamento, carenze di personale, problemi sanitari e difficoltà nei percorsi di reinserimento sono questioni sulle quali è fondamentale mantenere alta l’attenzione delle istituzioni.
Le Marche dispongono già di una figura di garanzia a livello regionale, ma la presenza di un Garante comunale consentirebbe un rapporto ancora più diretto con gli istituti del territorio, con le persone detenute, le loro famiglie, l’amministrazione penitenziaria, i servizi sociali e il mondo del volontariato.
Il Garante non è una figura meramente simbolica. Può visitare gli istituti, raccogliere segnalazioni, favorire il dialogo tra detenuti e istituzioni e richiamare l’attenzione dell’amministrazione sui problemi che riguardano la tutela dei diritti e il reinserimento sociale.
Per questo sarebbe opportuno che il Comune di Ancona procedesse rapidamente con un nuovo avviso pubblico, rafforzandone la diffusione e creando le condizioni perché questa volta vi sia una partecipazione adeguata.
In una fase particolarmente difficile per il sistema penitenziario, lasciare vacante una figura pensata proprio per tutelare i diritti delle persone detenute rappresenta un’occasione mancata. Ancona può e deve riprendere il percorso avviato e arrivare finalmente alla nomina del proprio Garante.
GT Ancona