09/09/2026
MONTE TUSCOLO: DOPO IL FUOCO, IL LAVORO CONTINUA
Un grazie a tutti i volontari e ai vigili del fuoco che hanno contribuito a spegnere gli incendi e ai volontari che hanno partecipato al monitoraggio.
Spegnere un incendio non significa chiudere l’emergenza. Dopo il passaggio delle fiamme inizia un lavoro altrettanto importante: capire quanto territorio è stato colpito, valutare i danni agli ecosistemi, monitorare la fauna, la vegetazione e il suolo e prevenire nuovi rischi.
Nei giorni successivi agli incendi del Tuscolo, i volontari delle associazioni del Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani, insieme alle Guardie Zoofile Ambientali dell’Accademia Kronos e alle Squadre VAB – Vigilanza Antincendio Boschivo dei Castelli Romani, insieme ai volontari della PC, hanno effettuato sopralluoghi e rilievi sul campo.
La mappatura riportata nell’infografica è ancora parziale. L’area finora rilevata supera i 93 ettari, con un perimetro di circa 5,6 chilometri, ma dovranno essere incluse anche le zone di Pratarena e altre aree interessate dal fuoco. Gli ultimi rilievi riportati sono quelli del 6 settembre 2026.
Il monitoraggio non serve soltanto a contare gli ettari bruciati. Significa verificare i danni a boschi, praterie, habitat e microhabitat, cercare eventuali animali in difficoltà, valutare l’erosione del suolo e la stabilità dei versanti e raccogliere dati utili per la tutela futura dell’area.
Conoscere con precisione ciò che è accaduto è fondamentale anche per impedire che le zone percorse dal fuoco vengano dimenticate e per programmare una vera azione di prevenzione.
Il Tuscolo non ha bisogno soltanto di interventi quando le fiamme sono già partite. Ha bisogno di vigilanza, prevenzione, studio e presenza costante sul territorio.
Osservare oggi significa proteggere domani.