14/06/2026
L'inceneritore non è inevitabile. Si può ancora fermare.
In questi mesi il presidio permanente e la vigilanza dei cittadini hanno dimostrato quanto sia fondamentale la partecipazione attiva di chi ama e difende il proprio territorio.
Grazie alla presenza quotidiana di volontari e attivisti sono emersi fatti che altrimenti sarebbero passati sotto silenzio: i lavori per tombare un fosso, l'abbattimento di alberi e della vegetazione ripariale, l'assenza di archeologi durante alcune fasi del cantiere e, infine, il ritrovamento dell'antica strada romana che oggi sta bloccando i lavori.
Tutto questo dimostra una verità semplice: senza il controllo dei cittadini molte informazioni non emergono e molti danni rischiano di essere scoperti quando ormai è troppo tardi.
Per questo anche un'ora del proprio tempo può fare la differenza. Passare al presidio, osservare, documentare, informarsi e testimoniare significa contribuire concretamente alla difesa del territorio.
Le grandi opere vengono spesso raccontate attraverso comunicati e campagne pubblicitarie che mostrano solo ciò che conviene mostrare. La tutela dell'ambiente, invece, ha bisogno di occhi attenti, di partecipazione e di una cittadinanza vigile.
Ogni cittadino presente è un testimone. Ogni testimone è una garanzia di trasparenza. Ogni presenza al presidio rende più forte la difesa del territorio.
L'inceneritore si può fermare. Ma nessuno lo fermerà al posto nostro.