Coordinamento Ambientalista Castelli Romani

Coordinamento Ambientalista Castelli Romani Il Coordinamento nasce da chi 40 anni fa rese possibile il Parco dei Castelli Romani: una vittoria che ancora oggi difendiamo. Unisciti a noi, è tempo di agire!

La sfida continua: difendere Natura e Territorio, costruire consapevolezza per il domani.

10/09/2026
MONTE TUSCOLO: DOPO IL FUOCO, IL LAVORO CONTINUAUn grazie a tutti i volontari e ai vigili del fuoco che hanno contribuit...
09/09/2026

MONTE TUSCOLO: DOPO IL FUOCO, IL LAVORO CONTINUA
Un grazie a tutti i volontari e ai vigili del fuoco che hanno contribuito a spegnere gli incendi e ai volontari che hanno partecipato al monitoraggio.

Spegnere un incendio non significa chiudere l’emergenza. Dopo il passaggio delle fiamme inizia un lavoro altrettanto importante: capire quanto territorio è stato colpito, valutare i danni agli ecosistemi, monitorare la fauna, la vegetazione e il suolo e prevenire nuovi rischi.

Nei giorni successivi agli incendi del Tuscolo, i volontari delle associazioni del Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani, insieme alle Guardie Zoofile Ambientali dell’Accademia Kronos e alle Squadre VAB – Vigilanza Antincendio Boschivo dei Castelli Romani, insieme ai volontari della PC, hanno effettuato sopralluoghi e rilievi sul campo.

La mappatura riportata nell’infografica è ancora parziale. L’area finora rilevata supera i 93 ettari, con un perimetro di circa 5,6 chilometri, ma dovranno essere incluse anche le zone di Pratarena e altre aree interessate dal fuoco. Gli ultimi rilievi riportati sono quelli del 6 settembre 2026.

Il monitoraggio non serve soltanto a contare gli ettari bruciati. Significa verificare i danni a boschi, praterie, habitat e microhabitat, cercare eventuali animali in difficoltà, valutare l’erosione del suolo e la stabilità dei versanti e raccogliere dati utili per la tutela futura dell’area.

Conoscere con precisione ciò che è accaduto è fondamentale anche per impedire che le zone percorse dal fuoco vengano dimenticate e per programmare una vera azione di prevenzione.

Il Tuscolo non ha bisogno soltanto di interventi quando le fiamme sono già partite. Ha bisogno di vigilanza, prevenzione, studio e presenza costante sul territorio.

Osservare oggi significa proteggere domani.

Il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani non è nato per caso. È il risultato di anni di mobilitazione, studio, pa...
09/09/2026

Il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani non è nato per caso. È il risultato di anni di mobilitazione, studio, partecipazione e coraggio da parte di cittadini, associazioni e comitati che hanno scelto di difendere un territorio minacciato dal cemento e dalla trasformazione indiscriminata.

Quella storia oggi va conosciuta, perché ci ricorda una cosa fondamentale: i beni comuni si conquistano, ma soprattutto si difendono nel tempo.

📍 Giovedì 10 settembre 2026, ore 17.00
📚 Biblioteca di Genzano di Roma – Viale Giuseppe Mazzini, 12

Parleremo della storia del Comitato Promotore del Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, attraverso testimonianze, immagini, documenti e il racconto diretto di chi partecipò a quella grande mobilitazione dal basso.

Sarà inoltre visitabile la mostra “La nascita del Parco”, dedicata alle battaglie, alle persone e alle idee che portarono alla sua istituzione.

Non sarà soltanto un incontro sulla memoria. Sarà anche un momento per ragionare sul presente e sul futuro: su come continuare a proteggere boschi, laghi, biodiversità e territori ancora oggi sottoposti a fortissime pressioni.

Conoscere il passato per difendere il futuro.
Perché il Parco è un bene comune e la sua tutela riguarda tutti noi.

🌿 Un Parco nato dal basso, da difendere insieme.

08/09/2026

Vi rinnoviamo il nostro invito a partecipare all'inaugurazione della mostra sulla "Storia del Comitato Promotore del Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani" che si terrà Giovedì 10 Settembre alle ore 17.00 🌱

Qui tutti i dettagli: 👇
https://www.facebook.com/events/2321487068589364

Sistema Castelli Romani Comune Genzano di Roma ambientalista castelli romani Reseda Onlus

08/09/2026

Due weekend di monitoraggio sulle colline del Tuscolo. Una ventina di volontari hanno percorso le aree bruciate per verificare i danni, soccorrere gli animali e contribuire alla prevenzione di nuovi incendi.Nelle ultime settimane i volontari delle associazioni del Coordinamento Ambientalista dei Cas...

08/09/2026

Fino a 2.000 ex militari colombiani impiegati al fianco delle Forze di supporto rapido (Rsf), reti internazionali per trasferire uomini, armi e tecnologie militari, droni di provenienza straniera capaci di colpire a centinaia di chilometri dal fronte. La guerra in Sudan ha assunto una dimensione sempre più transnazionale e il sostegno proveniente dall’estero sta aumentando le capacità militari delle parti in conflitto, mentre a pagarne il prezzo sono soprattutto i civili.

È il quadro che emerge dal rapporto "Fuelling Sudan’s conflict: weapons, fighters and external support networks" della Missione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite per il Sudan. Il documento ricostruisce le reti esterne che alimentano il conflitto iniziato nell’aprile 2023 tra le Forze armate sudanesi guidate dal generale Abdel Fattah al-Burhan e le Rsf di Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemedti.

Secondo la missione, soggetti transnazionali che operano in diversi Paesi hanno reclutato, addestrato e dispiegato personale straniero a sostegno delle Rsf, facilitando contemporaneamente il trasferimento di armi, munizioni, tecnologia militare e assistenza logistica. Il rapporto non si limita quindi a descrivere singole forniture: delinea l’esistenza di vere e proprie catene internazionali capaci di sostenere nel tempo lo sforzo bellico.

✍ Valentina Giulia Milani

🟥 𝗣𝗲𝗿 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗶 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝘄𝘄𝘄.𝗮𝗳𝗿𝗶𝗰𝗮𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮.𝗶𝘁.

Link nei commenti.👇

08/09/2026

Un nuovo incendio boschivo è divampato nel tardo pomeriggio di oggi alle pendici del Monte Tuscolo, nell’area al confine tra la frazione di Molara e il

08/09/2026

FINE CANTIERE SUBITO!
Davanti a un terreno zeppo di rifiuti pericolosi la nostra opposizione deve farsi sempre più forte specialmente davanti al cantiere.
Il sit-in di oggi ci vedeva impegnati nella distribuzione delle copie per chiedere ad Arpa urgenti verifiche e così è stato; a proposito, nelle vostre PEC ad Arpa mettete in cc la nostra e-mail [email protected]
Prepariamoci a nuove iniziative davanti al cantiere perché è questo il momento di mettere fine alla montagna di reati che si consuma ogni giorno dietro la muraglia che si illudono possa continuare a nasconderli per sempre.

08/09/2026

𝐅𝐈𝐍𝐄 𝐂𝐀𝐍𝐓𝐈𝐄𝐑𝐄 𝐒𝐔𝐁𝐈𝐓𝐎!

Davanti a un terreno zeppo di rifiuti pericolosi la nostra opposizione deve farsi sempre più forte specialmente davanti al cantiere.

Il sit-in di oggi ci vedeva impegnati nella distribuzione delle copie per chiedere ad Arpa urgenti verifiche e così è stato; a proposito, nelle vostre PEC ad Arpa mettete in cc la nostra e-mail [email protected]

Prepariamoci a nuove iniziative davanti al cantiere perché è questo il momento di mettere fine alla montagna di reati che si consuma ogni giorno dietro la muraglia che si illudono possa continuare a nasconderli per sempre.

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