25/03/2026
Non intendevamo pubblicare nulla di relativo alle voci che riguardano Sinistra Italiana e che da qualche giorno circolano nella stampa locale e tra le persone, dal momento che quanto dibattuto e rimarcato da vari soggetti non merita, per quanto mi riguarda, considerazione. C’è un’interlocuzione in corso con le forze locali del campo progressista, questo è quanto. Forze che appartengono alla stessa area politica di cui noi facciamo parte. Le stesse forze verso le quali siamo stati critici in passato e verso le quali, a dirla tutta, continuiamo ad essere critici.
Cosa speriamo di ottenere?
1 - un centrosinistra unito.
2 - di spostare “più a sinistra” l’asse del centrosinistra.
Tutto perché riteniamo che, in questa fase politica un fronte progressista unito sia necessario ad ogni livello (dal locale al nazionale). Un fronte progressista che sappia fare delle differenze, del confronto di diversi punti di vista e della democrazia interna un punto di forza.
Ovviamente, per far questo ci devono essere dei presupposti di partenza sia etici che programmatici, sintetizzati in quelli che noi riteniamo essere i valori fondamentali e imprescindibili che qualsiasi forza di sinistra deve avere:
🔴 Trasparenza,
🔴 Coerenza coi valori del progressismo,
🔴 Sostenibilità,
🔴 Solidarietà,
🔴 Centralità della cultura come motore della società,
🔴 Lungimiranza.
Il tutto declinando questi valori in termini pratici e programmatici.
Non c’è altro da aggiungere, se non che ci viene difficile credere alla buona fede delle illazioni e dei ricami seguenti a questo tentativo di interlocuzione con tutte quelle forze a cui stiamo chiedendo, senza giri di parole, una prova di affinità ai nostri valori.
Interlocuzione che, tra l’altro, è ben lontana dall’essere giunta al termine e sul cui risultato nessuno degli attori in gioco può garantire. Figuriamoci chi ne parla da fuori.
Pietro Cofone,
Segretario del Circolo di Acri di Sinistra Italiana