14/03/2026
LA PETIZIONE SULLA NUOVA SCUOLA: METODO, MERITO ED “EMOTIVITÀ”
Vista la ridefinizione delle tappe di realizzazione della nuova scuola conseguente alla perdita del finanziamento PNRR, che prevedono un allungamento dei tempi di realizzazione e confidando su un percorso di partecipazione democratica su un argomento così importante per la comunità ,1144 concittadini avevano chiesto, firmando una petizione popolare, di essere ascoltati e coinvolti.
Nei fatti però questa fiducia è stata mal riposta visto che le decisioni sono state prese in giunta comunale senza alcun coinvolgimento dei promotori o delle opposizioni durante l’iter decisionale.
Riepiloghiamo: qui https://drive.google.com/file/d/1xCJyzFrTxtI4Dnyk4jVT_WEysAjdlqNq/view?usp=sharing una cronistoria ragionata dal 2002; questi gli ultimi passi:
Luglio 2025: Ufficializzazione della perdita del finanziamento PNRR da parte della maggioranza;
Agosto/Settembre 2025: raccolta firme;
Ottobre 2025: Consegna delle 1144 firme;
Novembre 2025: Incontro informativo tra i promotori ed il Sindaco dove vengono chieste le motivazioni della petizione ai promotori, senza affrontare le tematiche della scelta sulla collocazione ma rimandando ad un classico “prendiamo atto” e “vi faremo sapere quando si riunirà la giunta per decidere”;
Dicembre 2025: delibera di Giunta di indirizzo e relativa determina il 31 dicembre per l’impegno di spesa di 53.000€ a favore dei progettisti per procedere nella suddivisone in lotti del progetto in via Hamman;
24 Febbraio 2026: Delibera di giunta con decisione definitiva di proseguire con la realizzazione in via Hamman;
26 Febbraio 2026: Articolo di stampa sulla decisione.
Solo successivamente è arrivata una mail ai promotori avversa alla petizione.
Per cui i fatti parlano da soli.
I promotori non sono mai stati fatti partecipe del percorso e tanto meno resi edotti sulle motivazioni della scelta, alla faccia del dialogo e della partecipazione più volte sbandierata dalla maggioranza.
Per inciso ricordiamo che la decisione sulla petizione, da Regolamento, spetta “al Consiglio o alla Giunta”, asserire che la discussione doveva procedere “per competenza” (Forti) è un escamotage fasullo per continuare senza interlocuzioni. Forse 1144 cittadini meritavano la dignità di un coinvolgimento del Consiglio, organo mai coinvolto nel percorso. La Giunta, ovviamente, ne poteva e ne doveva discutere, ma la decisione di Giunta sarebbe arrivata dopo un dibattito politico nel consesso che rappresenta tutta la cittadinanza.
Ma non solo, ci sembra quanto mai irrispettoso come i concittadini firmatari siano stati sminuiti durante l’ultimo consiglio comunale dal capogruppo di maggioranza definendoli “emotivi”.
Emotivi solo perché hanno una idea diversa e si pongono delle domande?
Strano modo di considerare concittadini che volevano solo essere parte di una scelta importante proponendo una pausa di riflessione e di chiarimento su domande legittime che da 15 anni si stanno ponendo (collocazione, dimensionamento, viabilità...) e magari proporre un Concorso di idee tra tecnici professionisti per valutare, una volta per tutte, le diverse soluzioni senza scartarne nessuna a priori, neanche quella in via Hamman.
Per inciso: in Consiglio abbiamo appreso per bocca del Sindaco che la scelta la fece Sorgenia “stupendo” l’allora Sindaco Tondi e l’Assessore Volpini. Ma davvero davvero?
Quindi anche sul merito della questione non è stato mai, di fatto, reso possibile entrare visto che il tutto si è concluso con una comunicazione del Sindaco in Consiglio Comunale, aperta sì alla discussione e che ha permesso alle opposizioni di evidenziare le opportunità e le criticità delle soluzioni, ma avvenuta ormai a decisione presa e che rimarrà solo nei verbali della riunione.
Ci auguriamo solo che a questo punto tutto possa procedere il più rapidamente possibile e che non si debba aspettare altri 15 anni per vedere realizzata finalmente la scuola che Abbadia sta aspettando da troppo tempo.
Peccato, un’occasione di partecipazione ancora una volta persa.
Certo se dopo la consegna delle firme a Ottobre ma prima della delibera di giunta di Dicembre fosse stato proposto un incontro con i promotori e con le opposizioni per entrare nel merito delle diverse soluzioni e sulle quali giustamente la popolazione si interroga da anni, non rimarrebbe quel senso di imposizione dall’alto che continua a pesare su questa vicenda.
Ma questo è quello che avremmo fatto noi “emotivi”! Siamo in tempi in cui chiedere il confronto e la condivisione va di moda, ma a cose decise.