CNR IPCF

CNR IPCF Pagina facebook della sede secondaria di Pisa dell'Istituto per i Processi Chimico Fisici del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Un consorzio di ricerca internazionale ha sviluppato un innovativo fotocatalizzatore eterogeneo a singolo atomo di rame ...
26/08/2026

Un consorzio di ricerca internazionale ha sviluppato un innovativo fotocatalizzatore eterogeneo a singolo atomo di rame supportato su nitruro di carbonio grafitico funzionalizzato (Cu@f-gC3N4). Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, descrive una metodologia efficiente per la N-demetilazione selettiva di ammine terziarie alifatiche e aromatiche. Il sistema opera in condizioni eccezionalmente blande sotto irradiazione con luce visible ed utilizza l'ossigeno molecolare come ossidante terminale. Questa tecnologia offre un'alternativa pulita ai protocolli classici e ai sistemi fotoredox omogenei, eliminando la necessità di catalizzatori a base di metalli nobili e l'uso di additivi sacrificali tossici.
Il catalizzatore ha dimostrato un'elevata robustezza operativa, consentendo di condurre la reazione su scala di 10 mmol e mostrando un'eccellente stabilità strutturale, che ne consente il recupero e il riutilizzo per oltre 10 cicli consecutivi, senza perdite significative di attività. Il contributo dei ricercatori del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Susanna Monti (CNR- ) e Giovanni Barcaro (CNR- ), ha fornito un importante supporto alla validazione dei modelli sperimentali e alla descrizione del meccanismo molecolare della reazione. Attraverso simulazioni di dinamica molecolare e calcoli quantomeccanici, il team del CNR ha validato i modelli sperimentali e chiarito il meccanismo molecolare della reazione, dimostrando come i siti isolati di rame e la matrice 2D del g-C3N4 funzionalizzato cooperino nel favorire la separazione delle cariche fotoindotte, l'attivazione dell'ossigeno e l'idrolisi del substrato
👉 https://www.nature.com/articles/s41467-026-76282-0 -information
👉 https://www.cnr.it/it/news/14574
👉 https://www.newsistruzione.it/2026/08/20/chimica-verde-scoperta-cnr-reazioni-sostenibili

21/08/2026
Nell’ambito della Horcynus Summer School 2026 – Conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee, svolta dal 20...
04/08/2026

Nell’ambito della Horcynus Summer School 2026 – Conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee, svolta dal 20 luglio al 1° agosto 2026, il CNR–IPCF di Messina ha preso parte alle attività didattiche e laboratoriali dedicate all’approccio diagnostico integrato per lo studio e la conservazione delle opere 🖼️.
Nello specifico, la dott.ssa R.C. Ponterio e il dott. D. Giuffrida hanno svolto due moduli didattici in collaborazione con la dott.ssa C. Tuccio (restauratrice).
📚Il primo modulo, dal titolo “Approccio diagnostico integrato per lo studio dei materiali e dello stato di conservazione delle opere d’arte contemporanee: oltre il visibile” (22/07/2026),
ha illustrato i principi, le metodologie e le potenzialità delle tecniche scientifiche applicate alla diagnostica delle opere.
🔬Il secondo modulo (23/07/2026), è stato dedicato alla realizzazione di un laboratorio pratico per l’analisi delle opere messe a disposizione, con l’impiego di strumentazione portatile, tra cui spettroscopia Raman e SERS, MicroNIR, termografia, imaging iperspettrale e multispettrale, microscopia digitale e tecniche di documentazione 2D e 3D.🔎Le esperienze hanno mostrato come l’integrazione tra competenze scientifiche e conservative permetta di acquisire informazioni sui materiali, sulle tecniche esecutive e sullo stato di conservazione delle opere anche attraverso approcci non invasivi, orientando in maniera consapevole le successive attività di conservazione e restauro.
🤝 Un’importante occasione di formazione, confronto interdisciplinare e sperimentazione sul campo, nella quale ricerca scientifica e pratica conservativa hanno dialogato in maniera fruttuosa.
L’evento è parte del progetto MediTechnè.
https://www.horcynusorca.it/2026/04/16/horcynus-summer-school-2026-conservazione-e-restauro-delle-opere-darte-contemporanee/
Si ringrazia Simona Anastasio per le foto da 2 a 8.

Gli istituti dell'Area Territoriale della Ricerca di Bari hanno raccolto in un numero speciale della rivista Sapere (htt...
24/07/2026

Gli istituti dell'Area Territoriale della Ricerca di Bari hanno raccolto in un numero speciale della rivista Sapere (https://www.saperescienza.it/) l’insieme delle sfide scientifiche che vengono affrontate dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’ipcf ha partecipato con un articolo intitolato “Ambiente, fotonica, energia, salute: i pilastri della ricerca chimico-fisica a Bari” che illustra le direttrici lungo le quali si dipana l’impegno scientifico dei ricercatori, degli associati e del personale in formazione. L’articolo può essere letto e scaricato gratuitamente dal sito dell’editore Dedalo (https://www.saperescienza.it/openaccess/ambiente-fotonica-energia-salute-i-pilastri-della-ricerca-chimico-fisica-a-bari/).

La ricerca chimico-fisica a Bari si muove lungo quattro direttrici prioritarie che l’Istituto intende sviluppare per le tecnologie future al servizio del bene comune. Biosensoristica • Chimica verde • Fotonica • Nanomedicina L’Istituto L’Istituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) d....

07/07/2026

Dal 7 al 10 luglio, hashtag ospita il 51° Congresso della Divisione di chimica fisica della Società Chimica Italiana, hashtag , appuntamento di riferimento per la comunità scientifica nazionale impegnata nello studio dei fondamenti della materia, dell’energia e dei processi chimico-fisici.
L’evento, promosso dalla Società Chimica Italiana e co-organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, in particolare CNR IPCF, dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dal Politecnico di Bari, si svolge presso il Campus Universitario di Bari e riunirà ricercatrici, ricercatori, giovani studiosi e relatori provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni scientifiche nazionali e internazionali.
Il tema dell’edizione, “Exploring Fundamentals, Driving Innovation, Advancing a Sustainable Future”, richiama il contributo della chimica fisica alla comprensione dei sistemi naturali e artificiali e allo sviluppo di soluzioni innovative per le grandi sfide della sostenibilità.
Per saperne di più 👇
https://www.cnr.it/it/evento/20635

Siamo lieti di condividere l’ultimo lavoro pubblicato dai colleghi di Bari su ACS Applied Nano Materials “Nonporous@Meso...
24/06/2026

Siamo lieti di condividere l’ultimo lavoro pubblicato dai colleghi di Bari su ACS Applied Nano Materials “Nonporous@Mesoporous Silica Core–Shell Nanoparticles as a Delivery Platform” che riguarda lo sviluppo di nanoparticelle core@shell a base di silice per applicazioni avanzate in nanomedicina. Lo studio infatti descrive una strategia versatile per ottenere nanostrutture con porosità controllata, elevata funzionalità superficiale e proprietà promettenti per il drug/gene delivery e per l’imaging.
Il lavoro nasce dalla collaborazione con i colleghi del dipartimento di chimica e di farmacia dell’Università di Bari, del dipartimento di chimica dell’università di Genova, dell’istituto IPCB di Pozzuoli e dell’istituto NANOTEC di Lecce.

doi/10.1021/acsanm.6c02657

Come si generano le cariche nei materiali quantistici? I ricercatori dell'IPCF,   e Marinella Striccoli, hanno contribui...
23/06/2026

Come si generano le cariche nei materiali quantistici? I ricercatori dell'IPCF, e Marinella Striccoli, hanno contribuito al lavoro in cui utilizzando la spettroscopia elettronica bidimensionale in fotocorrente (PC-2DES) è stata studiata la dinamica degli eccitoni in una fotocella basata su quantum dots di CdSe.

Lo studio rivela il ruolo degli stati eccitonici delocalizzati nei processi ultraveloci di separazione di carica e mette in luce nuove vie per progettare dispositivi optoelettronici più efficienti sfruttando la coerenza quantistica.

📄 Scopri l'articolo! https://doi.org/10.1021/acsnano.6c04829

Siamo lieti di annunciarvi che la Società Italiana di   ha ufficialmente affidato a   l'organizzazione del Congresso  . ...
22/06/2026

Siamo lieti di annunciarvi che la Società Italiana di ha ufficialmente affidato a l'organizzazione del Congresso . Un'occasione di incontro che fin dagli anni '90 riunisce generazioni di ricercatori.
Il congresso è organizzato dalla Dr.ssa Caterina Cristallini, dirigente di ricerca presso la sede di Pisa, e dal Prof. Gianluca Ciardelli, associato di ricerca del nostro Istituto.
Verranno affrontate molte tematiche legate ai , dalle applicate alla salute allo sviluppo di materiali per la e il . La deadline per l'invio degli abstract è l'08/07/2026
Vi aspettiamo a Marina di Bibbona (LI) dal 5 al 7 ottobre 2026!
https://www.biomateriali.org/events/36/

La svolta della chimica verde su Science: una rete globale con il CNR trasforma la CO₂ in risorsa pulita per l'industria...
09/06/2026

La svolta della chimica verde su Science: una rete globale con il CNR trasforma la CO₂ in risorsa pulita per l'industria
Convertire i gas serra in risorse per l’industria è una sfida chiave della transizione ecologica. Un importante risultato in questa direzione è stato raggiunto da un consorzio internazionale guidato dall’Uni Bayreuth, il cui studio è stato pubblicato il 4 giugno 2026 sulla rivista Science. Il progetto ha visto un contributo scientifico e infrastrutturale fondamentale del , grazie alla sinergia tra l’Istituto di Chimica dei Composti Organometallici ( -ICCOM) e l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici ( -IPCF) di Pisa.
Il team ha sviluppato una nuova metodologia di chimica verde che utilizza la CO₂ come fonte sostenibile di ossigeno per la scissione ossidativa dei doppi legami carbonio-carbonio, una reazione cardine per la produzione di molecole ad alto valore aggiunto in numerosi ambiti tecnologici. A differenza dei metodi tradizionali, che impiegano reagenti aggressivi e generano scarti tossici, il nuovo approccio sfrutta un fotocatalizzatore eterogeneo a base di ferro su nitruro di carbonio modificato. Grazie all’energia luminosa, il sistema attiva la CO₂, deformandone la struttura e consentendo la reazione in condizioni miti. Il metodo si è dimostrato versatile, convertendo con successo 45 diversi substrati chimici nei corrispondenti chetoni o acidi carbossilici, preservando i gruppi funzionali più vulnerabili alle ossidazioni forti.
Il risultato è frutto di un ampio sforzo multidisciplinare che ha coinvolto, oltre all’Uni Bayreuth, partner internazionali come il Politecnico di Milano, gli istituti di Pisa, il Leibniz-Institut für Katalyse (Germania), Uniwersytet Jagielloński, Synchrotron SOLARIS, Stockholm University e centri di eccellenza cinesi, tra cui la Taiyuan University of Science and Technology e il Lanzhou Institute of Chemical Physics (LICP) della Chinese Academy of Sciences. All'interno di questo prestigioso network, le competenze spettroscopiche, analitiche e computazionali dei ricercatori del CNR di Pisa, tra cui spiccano Susanna Monti e Giovanni Barcaro, sono state determinanti per comprendere il meccanismo di reazione e validare l’efficacia del sistema. Attraverso l'utilizzo di tecniche d'avanguardia – tra cui la risonanza paramagnetica elettronica (in situ EPR), la spettroscopia NMR allo stato solido, microscopie STEM, analisi XPS/XRD e sofisticate simulazioni quantomeccaniche – è stata dimostrata l’elevata robustezza e stabilità del fotocatalizzatore, riutilizzabile anche dopo ripetuti cicli operativi.
La pubblicazione su Science evidenzia il valore della cooperazione internazionale e il ruolo attivo e competitivo dell’Italia, tramite il CNR e il Politecnico di Milano, nello sviluppo di tecnologie abilitanti per la sostenibilità. Grazie al lavoro di ricercatori come Monti e Barcaro, la CO2 cessa di essere un mero scarto gassoso da confinare, e diventa una risorsa strategica e pulita, riscrivendo i paradigmi dell'economia circolare e offrendo all'industria globale una concreta alternativa a impatto zero.

https://www.cnr.it/it/news/14415

Nuova pubblicazione targata  : A preliminary multicriteria acoustic and environmental screening of low-noise pavements h...
08/06/2026

Nuova pubblicazione targata : A preliminary multicriteria acoustic and environmental screening of low-noise pavements
https://lnkd.in/eWzEzUye

Lo studio propone un approccio preliminare di screening multicriterio acustico e ambientale per la valutazione delle pavimentazioni a bassa rumorosità. Indicatori acustici e non (risparmio energia termica durante la produzione, contenuto di gomma e di asfalto riciclati) vengono combinati per ricavare un punteggio.

Complimenti agli autori Elena Ascari, Luca Fredianelli (ricercatori della sede di ) e agli associati Mauro Cerchiai e Gaetano Licitra








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Messina
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