ForumAlternativo

ForumAlternativo http://www.forumalternativo.ch Siamo persone diverse una dall'altra, ognuno con il proprio vissuto, i propri bisogni e propri sogni. Siamo di sinistra.

Siamo però consapevoli che è possibile realizzare i nostri sogni, i nostri desideri, i nostri ideali solo in una dimensione collettiva. Vorremmo dunque costruire uno spazio fisico e mentale dove ascoltare, discutere e soprattutto decidere un’alternativa di società. Ci rifiutiamo di rassegnarci al sistema oggi imperante, il cui unico valore di riferimento è il denaro. «La guerra di classe esiste. M

a è la mia classe a condurla, e la sta vincendo» ha affermato Warren Buffett, uno dei dieci uomini più ricchi del mondo. La rivoluzione neoliberista, la forma moderna della guerra di classe, è forse il volto peggiore del sistema capitalista. È l’epilogo dell’involuzione sociale nella quale la mercificazione di ogni relazione umana ha raggiunto l’apice. Impone la cancellazione della dimensione collettiva riducendo le persone a semplici individui in competizione l’uno con l’altro, una competizione considerata come l'unico motore del progresso sociale. Ma si tratta di un’enorme bufala ideologica strumentale. Diciamo basta alla logica dei muri e delle contrapposizioni fittizie che servono unicamente a garantire i privilegi di coloro che fanno parte dei centri di potere economici. Frontalieri contro residenti, migranti contro presunti indigeni, lavoratori a tempo pieno contro precari e indipendenti, anziani garantiti contro giovani disoccupati, progresso contro ambiente sono solo alcuni esempi di contrapposizioni costruite ad arte, finalizzate al mantenimento di un sistema economico ingiusto. Con il crollo del muro di Berlino qualcuno farneticava sulla fine delle ideologie e sulla fine del lavoro. Per quanto riguarda le ideologie, quella liberista è più viva che mai, talmente egemonica da essere diventata pensiero unico, mentre lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo attraverso il lavoro si è perfino accentuato: dalle nostre parti ha semplicemente assunto forme più subdole, in altri paesi si realizza in forme tragiche come le fabbriche-lager, il lavoro dei bambini, le migrazioni di massa, i milioni di disoccupati disposti ad offrirsi per un salario miserabile. A tutto questo vogliamo opporci, costruendo alternative. Temi come una diversa distribuzione della ricchezza nel mondo, la giustizia sociale, i diritti umani e il rispetto della natura e del territorio devono tornare a imporsi nella società, anche in quella ticinese. Diventeranno centrali solo se sospinti dal basso, da quell'energia propulsiva creata dalla partecipazione diretta e dal coinvolgimento concreto di persone che non intendono delegare ad altri il proprio destino. Vi sono molti temi da affrontare proponendo soluzioni alternative. Per fare degli esempi, beni comuni quali la sanità, la cultura, le pensioni, i diritti sul lavoro non devono essere mercificati e privatizzati come avviene oggi in Svizzera. Basta anche alle logiche settarie, dettate dalla pretesa di possedere la verità assoluta, di cui troppo spesso la sinistra ha dato prova. Uniamoci invece di dividerci. Sono le persone la forza principale da mettere in campo. Vogliamo diventare un soggetto sociale dotato di una reale forza radicata nel territorio, fuori dagli schemi della politica istituzionale che imbavaglia ed esclude. Imbavaglia i cittadini riducendo l’azione politica alla semplice amministrazione, come se si trattasse di amministrare una società anonima quotata in borsa. Esclude dalla possibilità di esprimersi il mondo del lavoro consegnandolo alla brutalità dei rapporti di forza economici. Riprendiamoci i nostri ideali e il nostro destino. Non affidiamoli ai pifferai del mercato.

15/06/2026

La modifica della legge sul servizio civile è stata approvata dal 52,46% dei votanti. In Ticino i favorevoli sono stati il 53.86%

13/06/2026

La guerra come opportunità di mercato

13/06/2026

Curarsi senza indebitarsi.
"In un cantone dove un abitante su tre ha grosse difficoltà a far fronte a una spesa imprevista superiore ai 2'500, e dove gli stipendi sono mediamente inferiori del 20% al resto della Svizzera, sempre più persone rinunciano alle cure dentarie. Rinunce che possono avere conseguenze importanti sulla salute delle persone.

«La salute orale è la salute del corpo» ha spiegato il professor Pietro Majno-Hurst, già direttore del Dipartimento di chirurgia dell’Eoc, specificando come «le malattie dentali siano in stretta correlazione con diverse tipi di patologie, in particolare cardiovascolari e tumorali. Il cancro al pancreas, ad esempio, è dimostrato da studi scientifici solidi che sia correlato a precedenti malattie all’apparato dentale». Per questo motivo, ha spiegato il professor Majno-Hurst, curare tempestivamente le malattie dentali consente di evitare danni alla salute importanti e molto più onerose per la collettività di quanto preveda l’iniziativa favorevole alle Cure Dentarie. È vero che esistono delle coperture finanziarie per le persone con gravi difficoltà economiche, ma sono molto limitate ed escludono una fetta importante della popolazione, ha ricordato la dottoressa Nancy Lunghi. Le famiglie del ceto medio sono costrette sempre più spesso a rinunciare o rinviare le cure.

Sì cure dentarie

https://www.laregione.ch/cantone/ticino/1923842/cure-costi-rinuncia-anni-iniziativa

https://www.areaonline.ch/La-salute-dei-denti-non-deve-essere-un-lusso-00e20800

https://www.cdt.ch/news/ticino/cure-dentarie-un-passo-concreto-verso-un-sistema-piu-equo-427154

12/06/2026

« Sostengo l'iniziativa per ragioni mediche, sociali e di salute pubblica. Il benessere e la salute dell'uomo cominciano dallo stato del cavo orale e dei denti. La salute della bocca non è un lusso né una semplice questione estetica, ma parte integrante della salute generale. »

Il Dr. Brenno Balestra, medico internista, già primario e direttore dell’Ospedale di Mendrisio, conosce bene le conseguenze che la rinuncia alle cure dentarie può avere salute generale.

Su TiO il suo appello a votare Sì il 14 giugno.

L’intervista completa è nel link in bio (www.linktr.ee/sicuredentarie)

Il 14 giugno vota Sì 🦷❤️

Sì cure dentarie
12/06/2026

Sì cure dentarie

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗶 𝘃𝗼𝘁𝗮!

Domenica puoi dire che in Ticino la salute non deve dipendere dal reddito. Che i denti fanno parte del corpo – e della sanità ticinese.

L’iniziativa chiede infatti di rafforzare la prevenzione e di realizzare un’assicurazione universale unica, pubblica e in base al reddito per il rimborso delle cure dentarie, con regole chiare, accesso diretto e più controllo delle fatture dei dentisti. Affinché il dentista sia veramente accessibile a tutte e tutti e non solo a chi può permetterselo.

Questo significa:
➕più salute e prevenzione
➖meno costi e sofferenza
➕più controllo e tutela
➖meno fatture fantasiose

⚠️ I seggi sono aperti dalle 10.00 alle 12.00. Non perdere questa chance!

Vota Sì all’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» 🦷❤️

11/06/2026

Il Consiglio nazionale non rispetta l’articolo costituzionale. Il personale di cura sta perdendo la pazienza

Sì cure dentarie
11/06/2026

Sì cure dentarie

Secondo il comitato contrario all’iniziativa il sistema attuale funziona benissimo … ma quasi 1 ticinese su 3 rinuncia o rinvia per anni le cure dentarie a causa dei costi. Con rischi seri per la salute. Cambiamo questa situazione, aiutiamo la popolazione.

Sì cure dentarie

dati: Obsan (Osservatorio svizzero della salute), International Health Policy (IHP).

10/06/2026

L’OCST una volta era un sindacato molto combattivo: tempi passati da un pezzo. I loro Consiglieri di Stato per 11 anni hanno tenuto l’iniziativa nel cassetto.

10/06/2026
09/06/2026

Tre momenti della vita in cui il sistema attuale lascia soli.

📌Le famiglie: ogni anno, i controlli dentali di due o tre persone significano fatture che possono superare i 2’000 franchi. Spesso si sceglie chi può andare e chi rimanda.

📌I giovani: a 15 anni finisce il servizio dentario scolastico. Inizia la vita adulta senza nessuna copertura. Anni di rinunce che diventano carie non trattate, cure complesse, costi molto più alti e anche tanta sofferenza.

📌Gli anziani: con la pensione AVS, i controlli regolari diventano un lusso. Chi non raggiunge la soglia per le prestazioni complementari si arrangia da solo, aspettando spesso che faccia male prima di andare.

👉Per tutte e tre queste categorie, l'iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» rappresenta un aiuto concreto, finanziato in modo proporzionale al reddito, come già funziona per l'AVS, l’IPG oppure la SUVA.

Il 14 giugno vota Sì per curarsi senza indebitarsi 🦷❤️

Indirizzo

CP 1414
Lugano
6901

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