11/03/2026
AFFINCHÉ I CASTELLI RIMANGANO TALI E NON VENGANO DECLASSATI A FORTEZZA
Questa sera, riunitosi in forma straordinaria, il Movimento politico IL NOCE ha preso atto degli esiti delle proprie proposte di emendamento, respinte, in Consiglio comunale, l’altro ieri, lunedì 9 marzo 2026.
In punto al Messaggio municipale n. 1019 sulla valorizzazione del patrimonio UNESCO “Tre castelli,
murata e cinta muraria del borgo di
Bellinzona”, IL NOCE ha chiesto:
“1)È protetta e salvaguardata la denominazione di “Castelli” per i tre monumenti di Bellinzona, riconosciuti, come tali, da sempre.
2)È garantito il libero accesso gratuito alle corti interne dei tre Castelli: Castel Grande, Montebello e Sasso Corbaro, così come ai relativi percorsi murari e sottomurari.
Ciò, in quanto, da sempre, spazi pubblici fruibili indiscriminatamente e senza impedimenti da tutta la popolazione.
3)Le formulazioni, sia di merito sia di espressione, di cui al Messaggio municipale n. 1019 sulla valorizzazione del patrimonio UNESCO “Tre castelli,
murata e cinta muraria del borgo di
Bellinzona”, sono adeguate in conseguenza a siffatte decisioni.”
Ora, IL NOCE rimane, all’unanimità, dell’avviso che il nome esclusivo di “Fortezza”, in luogo di “Castelli”, non renda giustizia a storia e a tradizione.
Infatti, il valore aggiunto di avere a Bellinzona TRE CASTELLI, tramandati e giunti fino a noi, praticamente intatti, non deve perdersi in una definizione artefatta -a mero scopo di marketing- che toglie sostanza e significati al nostro prezioso patrimonio. Anzi, ne declassa la portata.
Oltre alle esigenze di un marchio, secondo IL NOCE, occorre onorare la memoria storica e le identità di chi ci ha preceduti.
Nello specifico, sono state eloquenti le riflessioni esposte da Brenno Martignoni Polti, fra gli interlocutori, a suo tempo (inizio dicembre 2000), dell’ottenimento del riconoscimento UNESCO, in quanto Municipale e capo dicastero cultura, turismo e economia pubblica.
Senza contare che la Turrita e chi ci abita hanno sempre nutrito verso i TRE CASTELLI un forte senso di appartenenza.
Da considerare edificazioni irripetibili, non soltanto di architettura militare, ne vanno messe in risalto le connotazioni distintive uniche, pure quali residenze ducali reggenti. Il tutto, e, meglio come già implementato, non solo a livello nazionale, ma pure oltre i confini, con campagne e promozioni in essere da decenni.
Pure il via libera dell’introduzione di un ingresso a pagamento non ha trovato il benché minimo consenso.
In aggiunta, è stata condivisa la pertinente preoccupazione -evocata da Alessandro Lucchini- che con l’istituzione della Fondazione si rinuncia alla governance pubblica.
IL NOCE ha così deciso di promuovere referendum, procedendo alla raccolta delle firme necessarie, nei termini di legge.
Con ciò, confermandosi quale compagine attenta e presente sul territorio e verso la gente, quale voce libera e indipendente.
IL NOCE
Brenno Martignoni Polti, presidente